* Carne * Cucina greca * Secondi *

Esser vecchie, ripetitive e un poco greche

martedì, ottobre 09, 2018


"Te si' fatta vecchia", mi direbbero qui a Napoli. Che non è una sgarbata sottolineatura dell'età ormai avanzata da me raggiunta, ma un'espressione idiomatica usata per far notare a qualcuno che sta rompendo le scatole con le sue manie, sempre le stesse, le sue fissazioni, sempre le stesse, i suoi argomenti, sempre gli stessi.

E io mi so' fatta vecchia, merito che me lo si dica, perché le passioni greche, in cucina e fuori, in me non muoiono mai.

* Carne * Secondi * Verdure *

Poche chiacchiere e un po' di sostanza

martedì, giugno 24, 2014



Anziché dilungarmi con inutili monologhi che però, purtroppo per chi legge, torneranno presto, scavando in memorie giovanili delle quali non importa niente a nessuno, vengo subito al sodo con alcune comunicazioni di servizio.
Campania Ferax sarà on line presto, spero, completamente rivisto. Ci sto lavorando ed è tutt'altro che semplice.
Tornerà anche, con la bella stagione, Mediterraneo, perché l'unica cosa buona dell'estate, vacanze a parte, è il cibo. Dal Libano alla Spagna, dalla Sicilia alla Campania, sono in arrivo le ricette del sole che amo tanto.

* Carne * Cucina greca * Secondi *

Mediterraneo

martedì, luglio 02, 2013



Ho detto spesso di sentirmi molto europea e molto poco italiana. Qualche volta di essere parzialmente austro-ungarica nell'animo.
Però c'è un'altra porzione di identità che affiora spesso, per svelarmi che l'amore della mia vita è il Mediterraneo, come luogo geografico, come concetto, come idea. Mediterraneo di storia e di paesaggi, di isole e di sale, di profumi e di sapori. La Spagna, il Portogallo (che è più atlantico che mediterraneo, ma mediterraneo anche, non c'è dubbio), la Francia del sud, il Marocco, le coste africane, il Medio Oriente, la Turchia e la Grecia. La Grecia, soprattutto. E' un'idea romantica, il Mediterraneo, che fa più forte e concreto il suo richiamo man mano che l'Europa mi tradisce.

* Antipasti * Carne * Secondi *

A occhio e croce

venerdì, giugno 14, 2013


Niko Romito è esageratamente bravo.
Una delle caratteristiche che fanno di lui un grande chef è la capacità di ottenere risultati splendidi con apparente semplicità.
Questa carne, perfetta per l'estate, me l'ha passata Lydia dopo essere stata a un suo corso sul risotto. Che c'entra il risotto con questa carne marinata? Niente! Solo che, avendolo assaggiato in loco, la mia amica si è fatta sganciare la ricetta. 

* Carne * Pasta * Primi piatti *

L'Io egemone

mercoledì, marzo 27, 2013



A tratti si pensa di essersi rimbambiti, e che la senilità avanzi a passo di carica malgrado l'odierna tendenza a dirsi ragazzi a qualsiasi età e a non crescere se non è strettamente indispensabile. Il rimbambimento/senilità si manifesta, ad esempio, nel ritrovarsi ad agire e pensare secondo schemi risalenti all'adolescenza o alla prima gioventù, come se gli anni fossero trascorsi invano; ma invano non è stato, dal momento che ci si rende conto che fino a qualche tempo fa si agiva e si pensava in modo più adulto e che solo oggi, solo adesso, si è tornati all'antico, quasi che da un certo momento della vita in poi non si potesse che riscoprirsi uguali a quelli che fummo. Insomma, non si dice che i vecchi sono come i bambini? E dunque, prima di tornare bambini forse si passa per tornar trentenni, ventenni, quindicenni.

* Carne * Secondi *

A ciascuno la sua (polpetta)

giovedì, giugno 28, 2012



Non mi risparmiate lo sbeffeggiamento, me lo merito.
"Ma come? Pubblichi ricette di dolci lunghe quanto la barba di Matusalemme e poi le polpette? E che, per fare le polpette abbiamo bisogno di te? Ci manca solo che ti metta a pubblicare gli spaghetti al burro, la fettina in padella e il purè di patate, poi siamo al completo".
Io però ci ho pensato, prima di capitolare alla polpetta. Che, peraltro, è una di quelle cose che mi piacciono da morire ma restano in secondo piano. Nel senso che se mi si chiede cosa ho voglia di mangiare, non mi viene certo spontaneo rispondere "Polpette!", ma se me le trovo davanti, le polpette, ne faccio strage.

* Carne * Gnocchi * Primi piatti *

Ritorno, in affanno

mercoledì, maggio 23, 2012



Non me ne vogliano i miei tre lettori uomini. Ma intervengano, se ritengono, ché magari loro non appartengono alla schiera.
Era il 1975 quando arrivò in casa mia un bell'impianto hi-fi che avevo sognato, chiesto e invocato da quando avevo scoperto la musica. Avevo 14 anni. Sissignori, 14, e l'impianto era grande e complesso. Mio padre, ingegnere elettronico, in più uomo davvero di innumerevoli talenti, soprattutto, ma non solo, tecnici, disse: "Chiamo qualcuno per l'installazione".
Chiamare qualcuno? Eravamo a Natale. Io avevo già una discreta collezione di LP acquistati in prevenzione, fremevo, smaniavo dal desiderio di mettermi la (pesantissima) cuffia sul capino e immergermi nell'onda travolgente dei Pink Floyd, dei Genesis, di Emerson, Lake & Palmer. Così mi accoccolai davanti al monumento (casse alte circa un metro, per dire) e, cavetto dopo cavetto, collegamento dopo collegamento, senza dimenticare il delicato bilanciamento del braccio del piatto, sistemai l'impianto. Con grande stupore paterno.

* Carne * Secondi *

Sono inagibile :-)

martedì, aprile 17, 2012




E son problemi.
Dopo anni e anni e anni, e un infinito procrastinare dovuto a genuino terrore, tocca beccarsi gli operai in casa e ridipingere. 
Terrore, sì, perché con operai ho avuto più esperienze, e di nessuna ho un ricordo accettabilmente sopportabile. Il ricordo si riassume in:
- io che afferro al volo un braccio che sta per dare colpi di maglio su un muro per praticare un'apertura in un punto a casaccio, dopo aver spiegato per due giorni che andrebbe fatta esattamente al centro e aver preso meticolosamente le misure;

* Carne * Secondi *

Sperando che sia l'ultimo

lunedì, febbraio 27, 2012




L'ultimo stralcio di inverno, intendo. Poi daremo l'addio a stracotti, brasati, ragù, lunghe cotture.
Qualcuno ritiene che io sia fuori di senno perché accetto l'idea di dedicarmi a una cottura di otto ore. Io ritengo invece che sia fuori di senno chi non ne coglie la poesia.
Prendiamo le domeniche piovose d'inverno, tendenzialmente di una noia mortale, sciupate davanti alla televisione senza nemmeno l'energia o l'entusiasmo per tuffarsi in un libro e prepararsi una tazza di tè. Se nel frattempo un qualcosa scoppietta allegramente sul fuoco o, come in questo caso, si cuoce da sé nel forno, la giornata non ne guadagna in senso e scopo?

* Carne * Secondi *

Innamorarsi. Di un cavolfiore.

venerdì, novembre 25, 2011


Cose che succedono quando si va a fare la spesa al mercato di Campagna Amica.
C'è, là, un'azienda agricola biologica di Pozzuoli che è stata capace di convertirmi alla passione per l'insalata, una cosa che mai immaginavo potesse accadere.
Pur essendo un'avversaria agguerrita di insalate pretagliate in busta e di esangui, gelide iceberg da supermarket che hanno fatto un tour del globo prima di pervenire sui banchi di vendita, io insalate buone come quelle puteolane non le avevo mangiate mai.
Domenica scorsa l'insalata scarseggiava, ma c'erano i cavolfiori. Ne ho preso uno, l'ho condotto amorevolmente tra le mura della mia magione. L'ho estratto dal sacchetto. E mi sono incantata come una bambina che guardi per la prima volta un vegetale da vicino, con attenzione.

* Carne * Secondi *

Curiosità storiche

giovedì, novembre 10, 2011


Qualcuno, vedendo la foto qui sopra, penserà e dirà: che schifo. Reazione comprensibile: già le carni stufate non fanno una figura dignitosa nelle foto di una dilettante dello scatto quale io sono, questo stufato in particolare, poi, è inguardabile per sua natura.
Però è il mio preferito. E poi è una ricetta "storica", una delle prime che abbia mai postato nel web. Era il 2003. E pochi giorni fa una vecchia conoscenza mi ha chiesto quando l'avrei ripubblicata qui: dopo tre anni di blog, la mancanza era davvero grave.

* Antipasti * Carne * Salse *

Post non bianco ma come se lo fosse

giovedì, giugno 16, 2011

 

Avrei potuto vestire il blog di bianco per celebrare la giornata del pic nic calicanto al quale non sarò. Anzi, avrei dovuto.
Ma spero che anche senza bianco il pensiero valga lo stesso. Mi piacerebbe esserci ma stavolta mi tocca passare. Unico conforto il fatto che, di bianco vestita, mi avrebbero adibita a gazebo, lì, a Villa Doria Pamphili. O in alternativa avrei trovato un Achab terricolo che si sarebbe messo a urlare contro il cielo: "Soffia! Soffia!".
Questa piccola e semplice battuta di fassona non sembra bianca ma lo è. Per me il cibo bianco è il cibo dal gusto pulito, fresco, diretto, franco. Bianchi sono i miei alimenti preferiti: la mozzarella, la panna, il latte e tutti i suoi derivati, tutti dal gusto pulito, fresco, diretto, franco.

* Carne * Cucina portoghese * Secondi *

Una terra chiamata Alentejo

venerdì, aprile 01, 2011



Prendo a prestito il titolo del romanzo di Saramago per introdurre questa ricetta portoghese tipica della regione dell'Alentejo, appunto, che assaggiai per la prima volta a Évora diversi anni fa.
Bellissima, Évora, il cui centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1986. Ne ricordo anche, con una certa inquietudine, la Capela dos Ossos, una cappella completamente rivestita di ossa umane, con un'incisione sull'ingresso non propriamente da ammazzarsi dal ridere (recita: Nos ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos: noi ossa che siamo qui aspettiamo le vostre ossa); senz'altro ricordo con più allegria questo piatto che ad alcuni potrà sembrare insolitamente costruito, ma, come non mi stanco di ripetere, le preclusioni vanno sconfitte assaggiando. Si mangia bene in ogni parte del mondo e il Portogallo non è solo bacalhau.

* Carne * Cucina greca * Secondi *

Come a picco sulla caldera

venerdì, gennaio 07, 2011


Dopo gli odori, nulla è più evocativo dei sapori.
Era il 1994. Il primo dei miei innumerevoli viaggi a Creta. Facemmo una scappata a Santorini in traghetto, roba da turisti mordi e fuggi. Giusto il tempo per sbarcare per poi essere costretti a scegliere tra una visita archeologica e una rapida passeggiata senza meta. Optammo per la seconda. E quando la fame si fece sentire ci sedemmo al tavolo (azzurro, come da copione) di una taverna con una vista sentimentale sulla caldera, le chiesette bianche, i tetti di Fira.
Mangiai un pollo al limone da leccarsi i baffi. Con una salsina cremosa, lattea. E un intenso profumo di timo.

* Carne * Secondi *

S.P.Q.F.: sono pazzi questi foodblogger

martedì, dicembre 07, 2010



Quante persone normali conoscete che si porterebbero da Parigi a Napoli una casseruola di ghisa da cinque chili nel bagaglio a mano?
Poche, eh? E tutte sono blogger, scommetto. Se poi i soggetti fossero affetti da un persistente dolore alle costole dovuto a una spiaccicata al suolo sempre in terra parigina, scommetto che non sarebbero tanto pazzi da trascinarsi l'oneroso fardello in giro per l'aeroporto dalle sei del mattino alle otto di sera (causa volo annullato) e il numero decrescerebbe ulteriormente. 
Ma, dolore o no, come avrei potuto resistere alla casseruola Le Creuset che sognavo da anni, a un prezzo scontato del 40%? Impossibile, almeno quanto aspettare una settimana intera prima di usarla.
E così, uno stracotto, considerata la temperatura, è proprio la morte sua. Nella casseruola nuova, arancione e sfavillante.

* Carne * Piatti unici * Riso *

Musica, maestro!

martedì, gennaio 26, 2010


Probabilmente siamo in molti a farlo. Se non lo siamo, dovremmo esserlo.
Musica e cucina costituiscono un accordo perfetto (leggere i post di Cuoca Precaria per credere) e non c'è niente di più appropriato che un buon disco a tutto volume per rendere piacevole la preparazione di un piatto.
Questo curry è stato preparato ascoltando "Pictures at an exhibition" di Emerson Lake & Palmer, album che nella mia gioventù-quasi-fanciullezza mi ha condotta alla musica che non fosse la canzonetta da hit parade. Il bello del cucinare con la musica è che ti muovi a tempo, rimesti ritmicamente, saltelli dal fornello al piano di lavoro dimenandoti in modo più o meno (s)coordinato, canticchi mentre tagliuzzi. Mica facile canticchiare "Pictures at an exhibition, eh... Più facile preparare il curry.
E il cucinare, anche un piatto impegnativo come un ragù da otto ore, vi sarà più lieve. Persino ripulire i fornelli, ma immagino lo sappiate già.

* Carne * Insalate * Secondi *

Un post in contumacia

martedì, gennaio 19, 2010


In questo momento, mentre appare questo post, io sono a Parigi con le mie amiche. Ve l'avevo detto che è una tradizione annuale, no?
Non volevo lasciare però questo blog solo e piangente, e così ho deciso di pubblicare questa volgarissima insalata di pollo, metodo per riciclare il pollo lesso che in casa mia fa sempre una fine miseranda: non piace a nessuno, d'altronde mica si può buttarlo nella spazzatura, e per quanto mi riguarda detesto tutte le preparazioni in cui la carne viene ri-cotta, come le polpette fatte, appunto, col pollo lesso, col bollito ecc.
La qui presente insalata era buona. Ma, tanto per darvi un'idea, il commento di mio marito è stato: "Buona, peccato che ci sia il pollo. Si può fare senza?".

* Carne * Secondi *

Senza ritegno

mercoledì, ottobre 28, 2009


Il titolo si riferisce a questa foto, pessima. Già non sono una gran fotografa, ma con la carne ho proprio un conflitto aperto.
Ma si riferisce pure all'argomento del post precedente, al quale vi rinvio, invitandovi sempre a leggere il post di Adriano e quello di Lydia.
E per finire il titolo si riferisce a questo arrosto, che è un ibrido tra due ricette tratte dal libro "Arrosto" di Sonia Stevenson (Luxury books), più un'idea rubacchiata ad Alex, cioè la panatura di semi. A me è piaciuto malgrado sia decisamente un arrosto un po' balordo.

* Carne * Pasta * Primi piatti *

Tutta colpa della gola

giovedì, settembre 24, 2009








Quando ero bambina, ad ogni Pasqua mia madre mi preparava il coniglio, perché ho sempre odiato le carni ovine, incluso il classico capretto pasquale.
In seguito mi è sempre mancato il coraggio di cucinarlo. Direte: cucini manzo, pollo, maiale; perché il coniglio no? Sono incongruenze ridicole, lo so, ma qualcosa mi ha sempre trattenuta.
Poi l'estate scorsa ho ceduto alla gola e in una trattoria ischitana ho mangiato i bucatini al sugo di coniglio. Ed erano così buoni, ma così buoni che ho deciso di rifarli. Vigliaccamente, ho comprato del coniglio già a bocconcini; ho seguito la ricetta di uno dei miei libri preferiti: "Maccheroni", di Rossella Guarracino, edizioni Malvarosa.
E adesso non mi insultate. So già tutto e mi insulto da me. Ma sono una irrecuperabile carnivora, ormai lo so.

* Carne * Secondi *

A volte ritornano

domenica, giugno 07, 2009

Le ricette, quelle ritornano di rado.

Ne provi sempre di nuove, alcune ti piacciono moltissimo, ma poi sei sempre lì che cerchi altro, sempre all'inseguimento di ciò che ancora non hai mai fatto.
E invece nei comportamenti prevale la coazione a ripetere. Come i cavalli coi paraocchi, come un veicolo col pilota automatico, gira che ti rigira ti ritrovi in situazioni già viste, già vissute. Però ti suona l'allarme, ti squillano i campanelli (come dice una simpaticissima blogger che saluto) e te la dai a gambe. Se questo non vi accade, se l'allarme non vi suona, avete un problema :-))).

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