Mediterraneo: mhadjeb

mercoledì, luglio 24, 2013


Vengono dall'Algeria, ma sono presenti anche nelle cucine di altri paesi nordafricani, e mi hanno incuriosita perché si cuociono sulla piastra.
Possono avere diversi ripieni. Il più comune è con la carne tritata e variamente speziata, oppure quello vegetariano, uguale a quello che vi propongo ma senza il tonno e con in più i peperoni.
Mi sono piaciuti molto e penso che si prestino a tante belle variazioni. Perciò, amici, vi presento il (la? lo? gli? le?) mhadjeb.

Mhadjeb

per 4 pezzi:
200 g di semola rimacinata di grano duro
mezzo cucchiaino di sale
acqua tiepida

olio per stendere la pasta

Ripieno:
una cipolla
due pomodori da sugo
140 g di tonno sott'olio
uno spicchio d'aglio
sale, pepe,
olio
harissa

Impastare la semola con il sale aggiungendo l'acqua a poco a poco finché si ottiene una consistenza morbida ma non appiccicosa. Lavorare lungamente, per circa 15 minuti, finché l'impasto è liscio e non si strappa se allungato. Lasciar riposare l'impasto per un'ora o più, poi dividerlo in 4 sferette, ungerle d'olio e lasciarle riposare. Più riposano e più sarà facile stenderle.

Affettare finemente cipolla e pomodori, farli ammorbidire in una larga padella con un po' d'olio. Aggiungere l'aglio, il sale, il pepe e portare a cottura. Unire il tonno sminuzzato, a fuoco spento.

Cospargere d'olio il piano di lavoro e stendere ogni sfera formando un quadrato sottilissimo, trasparente, come una pasta da strudel. Personalmente trovo più facile stendere con le mani, premendo e tirando. Non preoccupatevi se la pasta ai bordi è più spessa: potete asportarli. Mettere al centro di ogni quadrato un quarto del ripieno e una punta di harissa. Chiudere a pacchetto.
Cuocere i (le?) mhadjeb sulla piastra calda, facendo attenzione a non bruciarli.
Pubblicato da: Giovanna

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13 commenti

  1. dici che un'ora di riposo per le singole palline va ben? sono molto belli (le)!!!

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    1. Sì, va bene anche meno, è solo che col tempo stendere diventa più semplice.

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  2. buonissime!! Assomigliano molto alle empanadas spagnole

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    1. Vero, assomigliano a molte preparazioni mediterranee. Baci, Roby!

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  3. Non assomigliano - e pure parecchio - alle scacce modicane? A parte la cottura sulla piastra, sicuramente da provare in questi tempi di caldo... buon agiornata!

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    1. Be', queste non hanno lievito e sono di semola. Sono meno parenti della pizza :).
      Buona giornata anche a te!

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  4. Per il gioco dei rimandi queste "pseudo scacce" mi fanno pensare alla brick tunisina con tonno e uovo. Quella sono fritte quindi forse un pochino più impegnative..ma di rara bonta, le conoscerai sicuramente! queste le faccio, ho giusto tonno e peperoni sotto mano, grazie!

    simonetta

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  5. Sì, infatti: il Mediterraneo è un paesello :).
    Di queste mi attraeva la cottura, a dirla tutta dubitavo che la pasta si cuocesse, ma invece sì, lo fa :D

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  6. Mi ricorda l'impanata di pesce spada siciliana, che, a dispetto del nome, è una focaccia con una specie di pasta frolla. Piastra del forno o sul gas? Grazie!

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  7. Sulla fiamma. In origine si cuoce su una piastra chiamata tajine, che però non è la tajine che noi conosciamo (in terracotta con coperchio a cono) bensì appunto una piastra di metallo piuttosto pesante.

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  8. ciao Giovanna!
    per semola intendi semola rimacinata o "semolino"?
    grazie!

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    1. Ops! Hai ragione, scusa: semola rimacinata di grano duro!

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  9. Adoro imparare a preparare ricette internazionali, questa mi sembra una ottima ricetta di facile preparazione. Grazie per condividerla con tutti noi. Baci

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