* Antipasti * Dolci * Primi piatti *

Il menù della Vigilia di GM

martedì, dicembre 20, 2011


Se avete fede, mercoledì o giovedì arriva una ricetta di qualche dolcetto regalabile per Natale. Sperando che siate ancora in tempo, ma la ricetta è rapida ed efficace.
Nel frattempo, può darsi che siate là che vagate nella nebbia del vuoto mentale riguardo alla cena della Vigilia. O che vi siate stufati di preparare un menù sempre uguale dai secoli dei secoli, come fa mia madre regolarmente dopo avermi importunata per mesi perché le dia idee che poi non usa o per sottopormi ricette imbarazzanti viste in TV.
In tal caso, ma anche solo per l'avvenire, cliccate qui e scaricate il PDF con le ricette che Diletta, Edda, Fabrizio, io e Maite (in rigoroso ordine alfabetico) abbiamo pensato per la Vigilia e pubblicato su Gastronomia Mediterranea.  Due antipasti, un primo, un secondo, un dolce assai natalizio. Lydia invece si è occupata della decorazione della tavola.

* Pasta * Piatti unici * Primi piatti *

Senza aspettare Carnevale

giovedì, dicembre 15, 2011



Un piatto talmente napoletano, ma in un modo così intimo e profondo, che mi ha fatto venire in mente zio Roberto. Che poi era un prozio. Perciò ho pensato che in un prossimo post parlerò di lui, tornando a raccontare della mia smisurata famiglia d'origine.

Alto, dritto e snello, con gli occhi nerissimi e i pochi capelli tirati indietro con la brillantina in modo impeccabile, senza che uno solo fosse in disordine; i baffetti un po' da sparviero, la giacca da camera annodata in vita con una nappa, sopra a una camicia bianchissima, il foulard di seta avvolto intorno al collo, le scarpe lucide. Perfetto. L'accendino d'argento, l'orologio d'oro, la sigaretta, nel bocchino, perpetuamente in moto verso le labbra e una nube di acqua di colonia ad avvolgerlo. Una figura quasi cinematografica. Un anziano signore che dimostrava dieci anni di meno e ad accentuarlo si tingeva accortamente le basette. La battuta pronta, la risata sonora. Gli occhi brillanti e furbi. Si capiva come avesse fatto strage di cuori in gioventù.

* Non-food * Vergogne *

Santa Lucia. Il Santa Lucia. E un piatto da rimandare.

martedì, dicembre 13, 2011

Si chiude. mancanza di fondi; e così, da un giorno all'altro, il Santa Lucia, ospedale romano specializzato nella riabilitazione neuromotoria, lascia nell'abbandono le famiglie e i loro bambini, tra i quali il bimbo di Caris, che dipendono dalle sue terapie. 



Eppure attende fondi (dovuti) dalla Regione Lazio. Eppure non c'è un'altra struttura che possa sostituirlo rispondendo ai bisogni dei tanti che hanno necessità di terapie riabilitative. Eppure.
Maggiori dettagli li trovate qui.

* Secondi *

Alla larga i vampiri

lunedì, dicembre 05, 2011


D'accordo, ho fatto la brava la volta scorsa accantonando il polletto a favore di una zuppa vegetariana, in omaggio al regime alimentare di Sir Paul.
Ma questo pollo è davvero troppo buono per restare relegato tra le ricette appuntate a penna, quelle che ormai mi dimentico regolarmente di considerare quando vado a caccia di qualcosa da mettere in tavola.
Avversari dell'aglio, vade retro. Berlusconidi che osano fare un pesto che ne è privo, storcinaso in odore di vampirismo, spiluccatori con un alito alla rosa ma senza passioni agliacee, tenetevi a distanza. L'allium sativum è un compagno meraviglioso della cucina mediterranea, imprescindibile, e qui se ne fa un uso smodato.

* Verdure * Zuppe *

Me, myself and Paul

martedì, novembre 29, 2011


Mettetevi comodi: questa è una storia che comincia tanto, tanto tempo fa. Nel 1962; anzi, no: per vostra fortuna la parte che mi riguarda comincia più tardi, nel 1970. Parla di una bambina che andava alle elementari e al sabato correva a casa dopo la scuola sperando di arrivare in fretta, più in fretta, di fare in tempo e non perdere Hit Parade, la trasmissione radio condotta da Lelio Luttazzi. Al primo posto in classifica c'era Let it be, dei Beatles. La bambina che ero entrava in casa come una freccia, accendeva la radio e aspettava il momento magico in cui si sarebbero diffuse nella stanza le note di quella canzone che adorava.

* Carne * Secondi *

Innamorarsi. Di un cavolfiore.

venerdì, novembre 25, 2011


Cose che succedono quando si va a fare la spesa al mercato di Campagna Amica.
C'è, là, un'azienda agricola biologica di Pozzuoli che è stata capace di convertirmi alla passione per l'insalata, una cosa che mai immaginavo potesse accadere.
Pur essendo un'avversaria agguerrita di insalate pretagliate in busta e di esangui, gelide iceberg da supermarket che hanno fatto un tour del globo prima di pervenire sui banchi di vendita, io insalate buone come quelle puteolane non le avevo mangiate mai.
Domenica scorsa l'insalata scarseggiava, ma c'erano i cavolfiori. Ne ho preso uno, l'ho condotto amorevolmente tra le mura della mia magione. L'ho estratto dal sacchetto. E mi sono incantata come una bambina che guardi per la prima volta un vegetale da vicino, con attenzione.

* Lievitati * Pane *

Una ricetta per il Gulliver e i suoi bambini

lunedì, novembre 21, 2011


Ci ho messo un po', ma alla fine mi unisco all'iniziativa di Patrizia per i bambini di Rocchetta Vara.
Se vi fosse sfuggita, vi prego di cliccare sull'immagine qui sotto per tutti i dettagli e di annotarvi l'IBAN che è nell'immagine seguente, e vi spiego brevemente.
L'alluvione in Liguria si è portato via di tutto (compreso il ristorante di Chiara, per il quale vi rimando al post precedente) e ha devastato anche le case-famiglia in cui due grandi donne, Paola e Fiorella della cooperativa sociale Gulliver di Borghetto Vara, si prendevano cura di bambini e disabili.

* Non-food *

Darsi una mano

martedì, novembre 15, 2011


Sapete tutti dell'alluvione in Liguria, del mare di fango che ha invaso le strade e si è portato via vite e case, e lavoro.
Tra quello che si è portato via c'è anche il sogno realizzato di una blogger, Chiara di Tocco e tacchi, che aveva recentissimamente aperto un ristorante proprio a Genova. Guardate cosa è diventato.
E' partita una gara di solidarietà per organizzare gli aiuti, che ha il suo "comando operativo" in un gruppo su facebook: Foodbogger per Officina di Cucina.
Se volete contribuire, condividete l'iniziativa, entrate nel gruppo per sapere di cosa c'è bisogno o offrite quanto potete, come potete. Diamoci una mano, tutti, prima o poi, potremmo aver bisogno di un aiuto, ed è bello sapere di poter contare sulla solidarietà attiva di una piccola pattuglia nel web.
Questo è il numero di c/c per contribuire:

IBAN: IT86T0617501410000001648580
Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO

Grazie!

* Carne * Secondi *

Curiosità storiche

giovedì, novembre 10, 2011


Qualcuno, vedendo la foto qui sopra, penserà e dirà: che schifo. Reazione comprensibile: già le carni stufate non fanno una figura dignitosa nelle foto di una dilettante dello scatto quale io sono, questo stufato in particolare, poi, è inguardabile per sua natura.
Però è il mio preferito. E poi è una ricetta "storica", una delle prime che abbia mai postato nel web. Era il 2003. E pochi giorni fa una vecchia conoscenza mi ha chiesto quando l'avrei ripubblicata qui: dopo tre anni di blog, la mancanza era davvero grave.

* Antipasti * Pesce *

Caldo novembre

venerdì, novembre 04, 2011



Dopo l'incursione di Lisa, che spero sia la prima di una lunga serie (ma farà bene a sperarlo lei, perché sa che altrimenti le ritorsioni saranno orribili :)) tornate ad accontentarvi delle mie minchiatine anche in questo caldo novembre.
Così caldo, per ora, che ho ancora voglia di piatti freschi ed estivi, ma questa voglia convive col desiderio di ricominciare con i piatti di "peso" e confortanti, come il ragù e gli stufati (a breve ne arriverà uno che per me è storico). 
E così, eccovi una ricetta che, come molte altre, viene dai tempi eroici del forum di CucinaIt. Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra che sia della mia amica Benedetta Lugli (che se legge mi confermerà).

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Fuori tempo massimo (di nuovo)

lunedì, ottobre 31, 2011



La mia socia (Giovanna) ha ragione. Sempre. Sono vergognosamente inadempiente, fuggiasca e latitante ma ho espiato le mie colpe preparando lo strudel della Parodi, i biscotti della Clerici e sniffando dosi multiple di vanillina. Voi espierete le vostre cercando le ciliegie di Vignola a Novembre.
P.S.: Una piccola ma fondamentale raccomandazione: la colla di pesce prima di essere aggiunta al composto DEVE sempre essere bagnata, strizzata e sciolta... No, non vi ho preso per poveri stolti....e' una lunga storia :)

* Antipasti * Pesce *

Cucinare in tivvù. Ma anche no.

mercoledì, ottobre 26, 2011


Overdose di cucina in TV. Tutti che sfornellano ovunque, cuochi veri, amatori, improvvisati, starlettes televisive convertite al tegame, autori di discutibili ricettari buoni solo per tappare gli spifferi delle finestre (più che ricettari, istruzioni per mettere insieme variamente e senza gusto robaccia pronta). Il troppo stroppia, si dice. Stufa, annoia, nausea, soprattutto perché al troppo corrisponde, come sempre, un crollo di qualità. Personalmente evito quasi tutte le trasmissioni di cucina. L'unica che mi diverte, moltissimo, non dà ricette: è quella "Hell's kitchen" in cui un ringhioso Gordon Ramsey strapazza in ogni maniera concepibile e inconcepibile alcuni aspiranti al ruolo di Head Chef in uno dei suoi ristoranti. Titilla, si vede, la sadica che è in me :D

* Biscotti * Dolci * Piccola pasticceria *

Facciamoci perdonare

giovedì, ottobre 20, 2011


Amanti dei pasticcini, dei biscottini, regalatori di scatole ricolme di dolcezze per Natale e per quando vi pare, golosi incapaci di vivere in una casa in cui non ci sia almeno un bocconcino dolce da mangiucchiare col caffè o col tè: questo è per voi.
Io sono d'animo buono. Parto per un paio di giorni e provvedo a lasciare al consorte abbandonato una scatola di dolcezze per consolarlo, almeno così mi piace credere, perché sospetto che, avvezzo com'è a lavorare fino alle quattro del mattino alla scrivania, non farà in tempo ad accorgersi della solitudine :).

* Dolci * Torte *

Ritorno alle origini

martedì, ottobre 11, 2011




Mi mancava proprio, e tanto, fare un dolce di lunga preparazione, che è una fatica ma è anche una soddisfazione, un impegno e una consolazione. Curare tutti i passaggi, dedicarcisi, ricordarsi che bisogna controllare il riposo, la congelazione, il rassodamento, montare le parti, glassare, lisciare, rifinire, dà un senso di sicurezza e tranquillità, malgrado io sia un'ansiosa che va a guardare e a verificare ogni cinque minuti.
Questo superclassico della pasticceria (qui in versione non classicissima) vi prenderà due-tre giorni a seconda di come vi organizzate. Non vi spaventate: è solo perché tutte le parti che lo compongono, e anche il dolce finito, hanno bisogno di riposo. E' ideale se avete invitati, giacché vi tocca anticiparne la preparazione. Una cosa in meno da fare il giorno dell'invito.
Il tempo impiegato a fare dolci e quello speso a viaggiare sono gli unici che non rimpiango mai.

* Non-food * Vergogne *

Il bavaglio? Mettiamolo solo se ci sbrodoliamo a tavola

giovedì, ottobre 06, 2011



"Va bene, avete vinto voi, ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice". 
E' una battuta che pronuncia l'ex sergente Lo Russo, inetrpretato da Diego Abatantuono, in "Mediterraneo" di Gabriele Salvatores, spiegando ai suoi ex commilitoni come mai abbia deciso di trasferirsi in un'isola greca e fuggire dall'Italia postbellica.
Una battuta che mi gira spesso in mente, non solo perché amo molto quel film, ma perché ha dentro una mestissima rassegnazione e nello stesso tempo una grande forza assertiva di una dignità che non si vuole perdere neppure quando si è chiaramente sconfitti. E ha dentro l'impotenza, che è la sensazione peggiore che si possa provare in tutta una vita.

* Pesce * Piatti unici * Secondi *

Io ci ho provato

martedì, ottobre 04, 2011


Va bene, non sarà il tortino di Angiolina, però il tentativo andava fatto, e il risultato è stato buono. Del resto le mie alici non erano quelle di menaica, però quando, dopo una ricerca durata giorni, le ho viste finalmente grandi, carnose e con una magnifica sfumatura blu, il pensiero è corso a quel piatto mangiato a Pisciotta e ho DOVUTO cercare di riprodurlo come potevo.

* Pasta * Primi piatti *

Refugium peccatorum

venerdì, settembre 30, 2011


Si potrebbe andare in rosticceria a comprare un pollo allo spiedo e saltare rapidamente due patate in padella, per contorno.
O ordinare una pizza, che poi ti arriva gelata, con il fiordilatte rappreso, e intanto la fame se n'è anche andata.
Oppure arrangiarsi con gli avanzi di salumi e formaggi che intristiscono nel frigo, ma per quelli occorre il pane e ti sei dimenticata di comprarlo.
E' che stasera avresti dovuto preparare un piatto un po' elaborato coi gamberi, ma ti è volato il tempo e la voglia, quella, non c'è stata mai.

* Dolci * Frutta * Gelati *

L'arte di arrangiarsi

lunedì, settembre 26, 2011


Faccio fatica a riabituarmi ad un ritmo di vita cittadino. Continua a fare caldo, sono rientrata a Napoli da un mese e la mia casa reca ancora le orribili tracce di un ritorno a mo' di carovana di cammellieri: acquisti cretesi ancora impacchettati e sparsi ovunque, valigie non riposte causa riluttanza invincibile a munirmi di scala e salire ai piani alti dell'armadio a muro, teli da mare idem, e per la stessa ragione, tonnellate di bucato che minacciano di denunciarmi per omissione di soccorso, mentre la parte già lavata attende disperata l'arrivo di un improbabile salvatore che le restituisca la dignità con una passata di ferro.

* Lievitati *

Come la mettiamo, chef?

giovedì, settembre 22, 2011



Sì, caro il mio chef. Ho sempre avuto una speciale ammirazione per te. Perché nessuno può negare che tu sia bravo, anzi bravissimo; hai un talento grande, è un fatto.
Poi negli ultimi tempi mi hai dato un paio di brutte delusioni. Sul piano umano, intendo. Peccato, perché la mia sensazione, un po' ingenua, ammettiamolo, era che tu fossi anche una persona umile, semplice e gentile. Generosa. Pare non sia così. Et de hoc satis.
Ma adesso me ne hai combinata una di troppo. Era da tempo che avevo in animo di preparare quel dolce, proprio quello lì, buono, buonissimo e che sembrava fatto per me. Quale occasione migliore del mio ventesimo (argh, a scriverlo fa effetto; vent'anni, eppure non me ne sono accorta) anniversario di matrimonio? La ricetta la avevo su due-libri-due, mica uno, pagati a caro prezzo e di editori di vaglia. Prendo i due libri, e arriva il primo sconcerto: due ricette diverse. Che dico? Diversissime.

* Piatti unici *

Lo sapevate? Sapevatelo! Su Rieducational Channel!

lunedì, settembre 19, 2011


Mi perdonerà il grande Corrado Guzzanti se prendo a prestito il tormentone del suo personaggio, la scombiccherata annunciatrice televisiva Vulvia, per dire che: no, io non lo sapevo, magari nemmeno voi.
Le galettes bretonnes, sorta di crêpes rustiche di farina di grano saraceno, non c'entrano un fico secco con le crêpes. Credevo fossero semplici crêpes con aggiunta di grano saraceno, invece la ricetta tradizionale non reca traccia di uova. Ci ho inciampato sul libriccino delle ricette di Ladurée, ed essendo una ricetta facile, veloce e improvvisabile, a condizione di avere in casa la farina acconcia, l'ho fatta mia, anche perché mi sono sempre piaciute le galettes. Di norma le farcisco con salmone affumicato, cipolla rossa tritata, lattuga, yogurt o panna acida, poco succo di limone, erba cipollina, sale e pepe.

* Ristoranti *

Angiolina, Angiolina...

sabato, settembre 10, 2011


Se vi capitasse di attraversare il Cilento, fermatevi.
Se vi fermate, andate a pranzo a Marina di Pisciotta.
Se ci andate, scegliete Angiolina.
E, senza indugio, fate vostri tutti i piatti a base di alici. Perché non c'è alice più buona di quella di Pisciotta. E non ci sono piatti a base di alici più buoni di quelli di Angiolina.

Le alici alla scapece vi manderanno in deliquio.

* Cucina napoletana * Pasta * Pesce *

Meno male che il tonno c'è

martedì, settembre 06, 2011


Mai girato per negozi di alimentari con la grinta di un molosso, l'occhio assassino e la voglia, spesso tramutata in iniziativa, di attaccar briga con chiunque? No? Non ci credo.
Fare la spesa, quest'estate, è stato più complicato del solito. Dalla discussione con il salumiere che pretendeva fosse normale vendere mozzarella di bufala tenuta in frigo al pescivendolo che aveva tutto e solo rigorosamente decongelato, alla battaglia quotidiana con mammà che vuole andare solo al supermercato a comprare frutta acerba e insalate confezionate, è stato un lungo accidentato percorso di guerra.
Illuminato da un breve sprazzo di luce: la scoperta che un certo negozio aveva il filetto di tonno.

* Cucina cretese * Pesce * Secondi *

Profumato souvenir

giovedì, settembre 01, 2011


C'è un piatto cretese che mi fa impazzire. E' lo stifado, uno stufato di carne con cipolle, cannella, pepe greco, profumato e squisito. L'ho anche preparato a casa, in passato, solo che le fotografie erano talmente indecenti che non l'ho mai pubblicato.
Quest'estate ho assaggiato la variante marinara dello stifado, con calamari e polpi. Deliziosa. Mi sono messa al lavoro appena rientrata ma, non avendo trovato calamari e polpi freschi (a Ischia; no, dico...) ho usato totani e seppie. Era altrettanto buono, però ho dovuto modificare la ricetta.

* Pasta * Primi piatti * Verdure *

Ritorno ai "maccarune"

giovedì, agosto 25, 2011



Non è tempo per esperimenti, per piatti costruiti, per contorsioni mentali sulla cucina. Per me questo è il tempo della semplicità: sono ancora sotto l'influsso della meravigliosa cucina cretese con le sue golose melanzane, le sue erbe aromatiche, profumate da stordire, e ne vedrete gli effetti di qui a poco.
Per ora ricomincio con un piatto di pasta. Cosa c'è di più ordinario e più speciale? Quando sono all'estero mi mancano solo due cose: la pasta, appunto, e i latticini della mia zona. Ma giuro che mentre sono davanti a delle freschissime sardine grigliate, a uno stifado (vedrete, vedrete...), a una taramasalata, a un dakos, la mancanza è tutt'altro che insopportabile.

* Viaggi *

Mi fermo, guardo e all'improvviso rido

lunedì, agosto 22, 2011


Un cancello aperto tra oriente e occidente. Un continente a sé, sarei tentata di dire, affascinante, contraddittorio e imperfetto, ed è l'imperfezione la sua caratteristica più catturante.
Abbiamo conosciuto Creta diciassette anni fa e da allora ci siamo stati sette volte, più o meno una volta ogni due anni e mezzo, e quando passa un tempo più lungo tra una visita e l'altra ci sembra che ci manchi qualcosa.

* Antipasti * Verdure *

Minimalista, per chiudere

mercoledì, luglio 20, 2011



Chiudo per ferie, un po' in anticipo, visto che non riesco a produrre un granché, dove mi trovo adesso. Ci risentiremo dopo Ferragosto.
E per chiudere ne avevo pensate tante: delle zucchine speziate, una spuma all'ananas, tante. Invece vi lascio con del cibo povero e minimalista, quasi austero.
Non c'è una ricetta: quella che vedete in foto è una normale caponata (napoletana, non siciliana): fresella bagnata e spezzettata, pomodori buoni, basilico, tonno sott'olio di ottima qualità, sale, olio a profusione. Di più c'è solo una quenelle di una crema di melanzane che adoro, che avevo già pubblicato in questo post, e che in questo caso è stata solo privata del pomodoro a dadini, visto che di pomodoro ce n'era già in abbondanza nella caponata.
Buone vacanze a chi deve ancora farle, e a prestissimo.

* Pasta * Primi piatti *

Combattendo l'afa

mercoledì, luglio 13, 2011


E' arrivata l'afa. Io detesto pure il caldo puro e semplice, figuriamoci l'afa.
Il web è un mezzo deserto, aggiornerò questo blog con moderazione fino alla pausa vacanziera, che arriverà tra non molto.
Penso che questa ricetta sia una delle tante salva-cucinieri-asfissiati dato che, cottura della pasta a parte, è tutta a crudo. Qui a Ischia, come ho detto altre volte, ho una cucina che è una trappola per topi, con una presa d'aria in cima a una parete, sotto forma di microfinestra, tanto che appena si accendono i fornelli si raggiunge una temperatura che si aggira, per quanto posso stimare, intorno ai 55°. Sono stata più fresca in Marocco ad agosto...

* Pesce * Primi piatti * Zuppe *

No Cicerale, no cozza party

giovedì, luglio 07, 2011


Il mollusco, d'estate, è quasi perfetto come il mio amatissimo crostaceo. Anche in versione ipertradizionale, come in questa zuppa di cozze che ha l'unica anomalia nella presenza dei ceci.
Dovevano essere ceci di Cicerale, in origine, peccato che me li sia dimenticati sul fuoco bruciando loro e la casseruola. Quindi sono volgarissimi ceci di ignota origine, ma resta inteso che se i ciceralesi ce l'avete sottomano potete dargli degna sepolatura in mezzo alle cozze.

* Gnocchi * Primi piatti *

Puro estratto di Campania

venerdì, luglio 01, 2011


Ricetta da smembrare. Se avete il palato delicato, prendete gli gnocchetti e conditeli come preferite.
Se invece le papille gradiscono i gusti decisi, acchiappate tutto il pacchetto, gnocchetti e sugo. Io prediligo i sapori tenui, ma ogni tanto una scossa gustativa mi aggrada. Se poi la scossa la danno due prodotti che sono il fior fiore, come le alici di Cetara e i pomodorini del piennolo, ancora meglio.
Gli gnocchetti, per informazione delle dentature sensibili, sono belli consistenti e resistenti.

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Karpuzi me yaourti!

martedì, giugno 28, 2011



Se interrogate una pietra che trovate per strada, scoprirete che persino lei è al corrente della mia passione insana e sfrenata per Creta. Sì, sì, che noia, vi dirà, non se ne può più. 
Forse però la pietra ignora che io, che non faccio mai colazione tranne che quando sono in alberghi con faraonici buffet, là, a Creta, non me la faccio mai mancare. Più precisamente, non mi faccio mai mancare una ciotola di yogurt in cui tagliuzzo una bella fetta di anguria, e mentre la mangio mi incanto a guardare il mare e mi spingo fino a pensare che la vita abbia senso :) .
Potenza delle cose fresche, bianche, elementari e dal gusto gioioso.

* Pesce * Secondi * Vergogne *

Calamaro, fatti da parte

venerdì, giugno 24, 2011


Questo calamaro verrà leggermente sacrificato in nome di cose più urgenti e più puzzolenti del pesce marcio.
Qualche migliaio di tonnellate di immondizia, per esempio.
Parlo di quella che c'è per strada, qui a Napoli, ma in fondo parlo un po' di più di quella che c'è SOTTO l'immondizia che si vede, quella che si vede di meno ma puzza di più.
Abbiamo un nuovo sindaco che per il problema dei rifiuti ha un piano mica da buttar via. Ma sapete com'è, i piani più belli sono e più vanno a intaccare interessi grossi. In alto, molto in alto, ma anche in basso, sotto svariati metri di fango, e all around.

* Secondi * Verdure *

Agro, dolce e quasi siculo

martedì, giugno 21, 2011



Pur avendo girato parecchio, a partire da quel primo viaggio con gli amici fatto a 18 anni, niente soldi in tasca, campeggio a Londra, città che era allora il sogno di tutti i ggggiovani, non conosco la Sicilia. Sono stata solo pochi giorni alle Eolie, per il resto buio totale. Potendo fare vacanze più lunghe solo ad agosto, mi scoraggia la temperatura, giacché sono insofferente al caldo, e aggiungo un "purtroppo", perché mi piacerebbe tanto vederne almeno un pezzetto. 
Perciò, non posso dire di conoscere per esperienza diretta la cucina siciliana.
Mi risulta (i siciliani mi correggano se sbaglio) che in Sicilia esista un piatto di coniglio in agrodolce con caponata. Amando molto l'agrodolce e moltissimo la caponata, meno il coniglio, ne ho fatto una versione con il pollo. Importante è che riposi un po', per insaporirsi ben bene.

* Antipasti * Carne * Salse *

Post non bianco ma come se lo fosse

giovedì, giugno 16, 2011

 

Avrei potuto vestire il blog di bianco per celebrare la giornata del pic nic calicanto al quale non sarò. Anzi, avrei dovuto.
Ma spero che anche senza bianco il pensiero valga lo stesso. Mi piacerebbe esserci ma stavolta mi tocca passare. Unico conforto il fatto che, di bianco vestita, mi avrebbero adibita a gazebo, lì, a Villa Doria Pamphili. O in alternativa avrei trovato un Achab terricolo che si sarebbe messo a urlare contro il cielo: "Soffia! Soffia!".
Questa piccola e semplice battuta di fassona non sembra bianca ma lo è. Per me il cibo bianco è il cibo dal gusto pulito, fresco, diretto, franco. Bianchi sono i miei alimenti preferiti: la mozzarella, la panna, il latte e tutti i suoi derivati, tutti dal gusto pulito, fresco, diretto, franco.

* Cucina napoletana * Pasta * Piatti unici *

Il puparuolo 'mbuttunato

lunedì, giugno 13, 2011


Anche questa ricetta viene da mia nonna.
E come le altre di quella fonte, nasce da tempi di cucina sempice, ma anche robusta. E infatti questa è la versione alleggerita di quella che lei preparava allo stesso modo ma cuoceva in maniera ben diversa, sigillando ben bene il peperone imbottito col passarlo in farina, uovo e pangrattato e poi friggendolo. Un crimine contro l'umanità secondo solo al "cozzetto" di pane, precisamente di palatone, svuotato della mollica, riempito di fagioli o di uovo, ritappato con la mollica e fritto nella sugna (lo strutto).
Volendo, potete seguire il suo esempio. Io ricorro all'austera cottura in forno, vergogna a me.
Dedico questo puparuolo alla giornata referendaria nella speranza che questo paese dimostri senso civico e voglia di partecipare come ai bei tempi del divorzio.
E lo dedico anche alla Gente del Fud, un concetto che mi piace assai, che mi è sempre piaciuto, che per me significa amare le produzioni di qualità e incoraggiarle, perché si fa una gran fatica a non cedere al profitto facile.

* Amici * Chef * Eventi *

La Festa a Vico nell'anno di grazia 2011

giovedì, giugno 09, 2011



Di cosa sia e come si svolga la Festa a Vico ho già detto lo scorso anno, con l'entusiasmo della neofita che a distanza di 12 mesi non si è ancora spento, ma forse si è trasformato.
Quando prendi parte per la prima volta a un evento del genere, la curiosità, il disorientamento, l'eccitazione hanno il sopravvento; le volte successive, conoscendo già le tappe e i rituali, si è forse meno ingenuamente incantati ma si vive l'evento con maggiore consapevolezza.
La prima serata, quella che vede gli chef emergenti "esibirsi" al Bikini, mi ha lasciato proprio un'impressione di festa gaia e, qualitativamente, mi è parsa mediamente superiore alla scorsa edizione. Invece la serata dei "big", alle Axidie, mi è sembrata meno piacevole di quella del 2010. Troppa folla, grandi assenti, dei quali alcuni annunciati, qualche piccola delusione.

* Antipasti * Formaggi *

Dallo sproloquio all'afasia

lunedì, giugno 06, 2011


A chi mi ha chiesto in privato, bontà sua, se ci sarà una seconda puntata del post sulla famiglia avita scombinata, rispondo, ringraziando, che sì, credo proprio che ci sarà perché avendo ricordato certe situazioni me ne sono tornate in mente mille altre e mi diverto molto a ripensare al prozio fanatico democristiano (mai conosciuto uno, vero? Io sì) e a quello fanatico delle dittature indipendentemente dal loro colore, alle vicende matrimoniali di zio Roberto e a mio nonno che mangiava il pane con la pasta.
Per ora concedo una tregua agli sventurati che vengono qui per leggere ricette e non il libro della Genesi, e vi lascio questo post mentre sono altrove ad ingozzarmi. Dove lo saprete a breve :).

* Cucina napoletana * Pasta * Primi piatti *

La famiglia

giovedì, giugno 02, 2011


Mettetevi comodi. Qui si va per le lunghe.

Mia nonna (materna) aveva 11 tra fratelli (pochi) e sorelle (molte), figli di una napoletana e di un signore toscano, di Cortona, di molto aplomb e molta severità. Il mio bisnonno toscano, trapiantato a Napoli, usava chiamare i suoi figli, scherzosamente ma neanche troppo, napoletanacci, e fare il giro delle loro camere, a sera, armato di frustino che assestava sulle ginocchia dei figli maschi se osavano dormire con le ginocchia piegate, cosa che, a suo parere, nuoceva allo sviluppo ottimale del fisico. Mia nonna, povera anima, essendo una delle figlie maggiori trascorse la sua giovinezza a fare da mamma ai fratelli, giacché la madre reale non poteva reggere da sola un impegno così gravoso e divideva tutto il suo tempo tra l'essere incinta e l'allattare. Sarà per questo che mia madre è figlia unica?

* Campania * Chef *

Paestum, la mozzarella, la memoria del gusto

domenica, maggio 29, 2011


Ogni tanto è necessario un promemoria che ci ricordi di noi stessi, di ciò che siamo, di ciò che realmente amiamo, e in questi ultimi giorni, a Paestum, al Salone della mozzarella, tutta una serie di stimoli non solo gustativi ha fatto riaffiorare alla mia coscienza l'amore sconfinato che porto alla Campania. Sempre. Comunque. Nonostante.
So di poter suscitare qualche ilarità, ma devo fare una confessione: in certi momenti, ascoltando certe parole note o nuove pronunciate da persone che hanno competenza e passione molto superiori alla mia, mi sono anche un po' commossa, e non saprei dire se a commuovermi sia stata la sintonia di pensieri e opinioni, il contrasto di tanta bellezza (del luogo) e bontà (delle materie prime) con l'immagine che trovo della Campania sui giornali e in televisione, o solo la memoria, potente, dei sapori, che insieme agli odori sono l'impressione percettiva più evocativa che ci sia.

* Conserve * Dolci *

Sor(a) tentenna

martedì, maggio 24, 2011


Ok, sono cose che capitano.
Si parte con la massima sicumera, avendo ricevuto ricetta da fonte affidabile. Che sarà mai? Che ce vo'? In effetti, ci vuole poco. Sempre che tutto vada come deve. Sempre che la fonte affidabile una l'abbia compresa a dovere, che abbia preso gli appunti senza nel frattempo darsi alla ridarola in compagnia, che, che, che.
Insomma, queste sono le bucce di limone confit (io direi semi-confit) con il loro profumato sciroppo. Vi spiego com'è andata, cosa avrei dovuto fare, cosa in realtà ho fatto, poi ciascuno si regoli come meglio crede.
Questi limoni entrano benissimo in piatti salati. Personalmente li preferisco ai limoni confit sotto sale, alla marocchina, che secondo me acquisiscono un sapore strano. 

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Impegno incombente inesistente

venerdì, maggio 20, 2011




Forse conoscete quei momenti in cui si è presi da tutto e da niente, sembra, cioè, di essere assorbiti da un pensiero, ma se si va a scavare non se ne trova nessuno; la mente è vuota eppure la sensazione è di avere qualcosa di imprescindibile, improcrastinabile, ineluttabile, indifferibile, ineludibile di cui occuparsi. Così non si fa niente, non ci si occupa di niente, coinvolti troppo da qualcosa che non c'è.
Trattasi, secondo me, di semplice attacco di nullafacenza che il nostro senso di colpa maschera da impegno incombente inesistente per convincerci che no, non siamo noi che non abbiamo voglia di fare un sacripante, è che abbiamo da fare cose troppo importanti che ci impediscono di pensare ad altro, anche se ancora non sappiamo quali :).

* Eventi * Pasta * Pesce *

Le linguine per Wine & The City

martedì, maggio 17, 2011


Come vi ho anticipato nello scorso post, questa settimana, a partire da domani, Napoli sarà animata da Wine & The City, la vivace e piacevole manifestazione che avvicina il vino alla gente e permette di divertirsi a saltellare tra una boutique e una mostra, una gioielleria e l'aperitivo in un hotel assaggiando vini senza essere intimiditi, passeggiando e godendosi il bello di Napoli, che esiste ancora, a dispetto del fatto che ormai la città viene citata solo per le sue disfunzioni. 
Per l'occasione, è stata organizzata una staffetta di blogger che in questi giorni pubblicheranno ricette campane o di ispirazione campana alle quali i sommelier dell'AIS abbineranno il vino adatto.
Il calendario della staffetta lo trovate qui. Ieri hanno aperto la staffetta Lydia, Elvira e Caris.

* Pasta * Primi piatti *

Grezzo è bello

martedì, maggio 10, 2011


Probabilmente è l'arrivo della bella stagione che mi rende incline a preparare e mangiare cibi poco elaborati, piatti poco costruiti, cose da trattoria rustica, per così dire (dolci a parte, che sui dolci tendo sempre a conservare le mie preferenze snobissime, e sapete quali).
Faccio incetta di piselli freschi, in questo periodo, che in un amen non si troveranno più, e poi tocca smaltirli. E dopo 5 giorni parigini, che ci può essere di più ambito di un piatto di pasta robusto? Nella peggiore tradizione del napoletano che fa ritorno all'aeroporto della sua città in crisi d'astinenza da carboidrati complessi (pane a parte), ho tirato fuori la mia scorta di ziti tagliati e ho dato sfogo alla mancanza di creatività, all'assenza di finezza, alla voglia del "piattone" grezzo, brutale, da boscaiolo.

* Pasticcerie * Viaggi *

E diciamolo...

venerdì, maggio 06, 2011


Possiamo fare la guerra ai Francesi sul vino. Possiamo fargliela sui formaggi. Sulla cucina tout court. Possiamo fargliela su mile cose e darci alle querimonie perché loro sanno vendere ciò che gli appartiene meglio di noi. E sia.
Ma chiunque ami la pasticceria deve ammettere che su quella la guerra non gliela possiamo fare. Eh, no, mi spiace. Perché quando si entra in una pasticceria parigina, anche la più sfigata, si riceve subito un'impressione di applicazione, inventiva, cura del dettaglio, dell'estetica, che, ahinoi, nella maggior parte delle nostre pasticcerie manca. Sì, abbiamo una tradizione, una grande tradizione. Ma la buttiamo via, spesso. E a rinnovarla e reinventarla non ci sono che pochi alfieri della creatività. Si contano sulla punta delle dita. E se si entra in una pasticceria "comune", nove volte su dieci il prodotto è deludente, l'attenzione alla presentazione nulla, le materie prime scadenti. Per non parlare dei ristoranti...

* Cake * Dolci *

Un cake (ma va'?)

giovedì, aprile 28, 2011


La mia fantasia per i titoli si va considerevolmente riducendo. Soprattutto quando si tratta di ricette semplicissime e già viste. Penso che questo cake o uno a lui simile sia stato fatto, prima o poi, da chiunque. L'associazione cioccolato/burro salato è quasi più scontata di quella caramello/burro salato, ma, scontata o no, per me che considero il burro salato uno dei pochi stimoli al mondo che possano indurre in chiunque una crisi mistica, resta un riferimento inobliabile.
Perciò, dopo aver guatato per una decina di minuti la bianca e minacciosa stringa del titolo (io guatavo lei, lei si faceva beffe di me, ridacchiando mentre mi lanciava sguardi in tralice), ho optato per il minimalismo. Che poi è anche ciò che chiederebbe Google ai fini della ricerca, per una volta sarà soddisfatto.

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