* Non-food *

Il meglio del 2010

giovedì, dicembre 30, 2010



              Foto: © Willee Cole - Fotolia.com             
          
E' il momento di pensare positivo. Di pensare pervinca: non spiego il perché, ma l'abusato "think pink" per me si è trasformato in "think p(erv)ink"; che poi pervinca in inglese si traduca periwinkle, chissenefrega.
Insomma, si indulge spesso al ricordo di ciò che, nell'anno che finisce, è andato storto. Lo faccio anch'io. Ma stavolta mi piace elencare invece ciò che è andato dritto :-)
Insomma, questo è il mio best of 2010, con riferimento al blog, alla cucina, alla gastronomia. Il resto me lo tengo per me, mica come quella blogger che in un episodio del Dr. House blogga qualunque cosa, dagli esami medici alle liti col marito, riferite parola per parola. Guardavo quell'episodio pochi giorni fa con mio marito, che ha commentato: "Se diventi così ti ammazzo". Poche, sentite ed efficaci parole :-)

* Menù *

La cena della vigilia

lunedì, dicembre 27, 2010


Sì, la qualità delle immagini è veramente imbarazzante, e me ne scuso, ma dopo aver passato ore a spignattare da sola in cucina, con nessuno che ti aiuti, coi commensali che anziché precipitarsi a tavola quando glielo dici tu, prima che il cibo si rovini, si mettono a studiare il telecomando del videoregistratore per capire perché non funziona, con la tavola apparecchiata con il discutibile vasellame materno e le luci artificiali da festa da ballo a palazzo reale, sfido chiunque a produrre immagini guardabili.
Volevo solo condividere la mia cena della vigilia, visto che è la prima volta che non faccio solo da assistente a mia madre che pretende di preparare lo stesso menù da quando sono nata. Stavolta ho fatto un golpe in piena regola e preso possesso della cucina.

* Biscotti * Dolci *

Si fa ancora in tempo

lunedì, dicembre 20, 2010

  


...ad inserire in qualche pacchetto di regali commestibili questi biscottini/pasticcini di Felder alle nocciole. Buoni buoni, per amici e parenti privi di problemi di colesterolo.
Ne appofitto per augurare a tutti un felice Natale, prima di annegare nelle vasche di burro che ho dovuto usare in questi giorni per confezionare regalini, appunto, e prima di tornare a gettarmi nella ressa delle strade per le ultime commissioni.
Giuro che l'anno prossimo compro tutto in pasticceria, già pronto.

* Dolci *

Vie di fuga

venerdì, dicembre 10, 2010


Nota di Giovanna: La presento come fosse l'ospite internazionale sul palco del varietà del sabato sera, visto che si palesa di rado: questo post è di Lisa. Già; dopo innumerevoli incidenti di percorso con l'ADSL e non solo, ella è viva e lotta insieme a noi :-))).

Quali sono le vostre? Intendo le vostre vie di fuga dal Natale, ammesso che come me vogliate scappare dalle lucette, palline, alberelli, presepi, regali, parenti, pranzi, cene, etc...
Per fortuna il lavoro mi protegge da gran parte dei ritrovi parentosi, ho una scusa ottima: "Ah, mi piacerebbe moltissimo ma non posso..." (risata sadica); allo stesso momento il mio amato lavoro mi condanna a giornate tragiche (risata isterica).

* Carne * Secondi *

S.P.Q.F.: sono pazzi questi foodblogger

martedì, dicembre 07, 2010



Quante persone normali conoscete che si porterebbero da Parigi a Napoli una casseruola di ghisa da cinque chili nel bagaglio a mano?
Poche, eh? E tutte sono blogger, scommetto. Se poi i soggetti fossero affetti da un persistente dolore alle costole dovuto a una spiaccicata al suolo sempre in terra parigina, scommetto che non sarebbero tanto pazzi da trascinarsi l'oneroso fardello in giro per l'aeroporto dalle sei del mattino alle otto di sera (causa volo annullato) e il numero decrescerebbe ulteriormente. 
Ma, dolore o no, come avrei potuto resistere alla casseruola Le Creuset che sognavo da anni, a un prezzo scontato del 40%? Impossibile, almeno quanto aspettare una settimana intera prima di usarla.
E così, uno stracotto, considerata la temperatura, è proprio la morte sua. Nella casseruola nuova, arancione e sfavillante.

* Chef * Pasticcerie *

Ho la sfera di cristallo!

venerdì, dicembre 03, 2010


Ai due figuri che qui nomino per l'ennesima volta avevo dedicato un post, associandoli. Ebbene, i due figuri si sono associati (!). Un'associazione a delinquere per far del male a tutti i loro ammiratori che non posseggano un conto in banca più stratosferico dei loro dolci.
Sto parlando di Pierre Hermé e Philippe Conticini.
Ma cominciamo dall'inizio.
Ho passato qualche giorno a Parigi da una carissima amica. E ho fatto danni in giro, come al solito.
Due erano le mie priorità: visitare la Pâtisserie des Rêves di Conticini e un'altra pasticceria, Pain de sucre.
Solo che mi è arrivata una soffiata: oltre alla pasticceria di Rue du Bac, Conticini aveva aperto un'altra sede della Pâtisserie des Rêves, con sala da tè, quindi possibilità di sedersi, di bere qualcosa, oltre che di farsi venire una crisi glicemica. Ci siamo andate (ma non mi dire). Per gli interessati, è al 111 di Rue de Longchamp.

* Dolci * Piccola pasticceria * Tartes *

S'hanna 'mparà 'a piccirillli

venerdì, novembre 26, 2010


"Devono imparare fin da piccoli". 
In genere, è vero. Le buone abitudini si prendono da bambini, ma nel caso che ciò non fosse accaduto, che si fa? Si educano, a poco a poco, persino i mariti. Persino quelli che avrebbero chiamato l'esorcista se si fossero trovati nel piatto un curry e chiesto l'interdizione per la consorte che avesse servito loro un arrosto con la frutta.
Con infinita pazienza, si ottengono risultati decorosi. Si riesce a far accettare loro persino il rosmarino in un dolce. Son soddisfazioni :-)

* Lievitati * Pane *

Moglie e buoi NON dei paesi tuoi

martedì, novembre 23, 2010


Non devo esporre il curriculum cuciniero per dimostrare che amo la cucina italiana e che trovo esaltante ciò che offre il territorio nel quale sono nata. Ci manca poco che metta i manifesti: piennoli ovunque, olio DOP del Cilento, dell'Iripinia, del salernitano, Campania Ferax e via territorializzando, tanto che qualcuno potrebbe anche esclamare: "Che noia!", o esprimere il medesimo concetto in maniera più colorita. Lo perdono in anticipo.
Eppure, se c'è una cosa che non sopporto è l'atteggiamento ciecamente snobistico nei confronti della cucina degli altri paesi. La frase di rito: "All'estero si mangia male", declinata in tutte le sue varianti ("In Inghilterra si mangia male", "In Austria mettono la marmellata nella frittata", "In Francia coprono tutto con le salse"...), mi fa venire il travaso di bile. In genere le frasi in questione vengono pronunciate da persone che se e quando sono state all'estero hanno frequentato il ristorante "Da Peppino" e la pizzeria "Bella Napoli", convinte che se avessero scelto altrimenti sarebbero state avvelenate.

* Creme * Dolci * Dolci al cucchiaio *

Pierre e Philippe come Hurley e Ben

martedì, novembre 16, 2010



Da qualche parte l'ho già detto che il nome di questo blog è stato scelto pensando alla comune passione mia e di Lisa per Lost.
I lost-addicted perciò capiranno il riferimento del titolo. Per tutti gli altri, basti dire che Hurley e Ben sono due curiosi personaggi che alla fine dell'ultima serie di Lost sono diventati il Numero Uno e il Numero Due dell'isola, "The new men in charge"; allo stesso modo, Pierre Hermé e Philippe Conticini sono oggi i miei Numero Uno e Numero Due nell'ambito della pasticceria. A loro interesserà ben poco e a voi pure, non è che agognino alla mia approvazione e non c'è neppure un premio in palio. Ma tant'è.

* Lievitati * Stuzzichini *

Ai tempi belli dei menestrelli

giovedì, novembre 11, 2010


Questa è una ricetta d'epoca. Di un'epoca in cui scoprivo ogni giorno una cosa nuova, proprio come un bambino di pochi mesi che comincia a esplorare il mondo.
Erano gli albori dei forum, e in quello della Cucina Italiana c'era una grande vitalità e c'erano tante persone da cui imparare. Se trovavi in una ricetta un ingrediente mai sentito, chiedevi là e ti arrivava l'illuminazione; se avevi una materia prima della quale ignoravi l'uso, ti venivano fornite cento alternative; se volevi conoscere la ricetta del piatto tipico di Capo Verde, trovavi di certo qualcuno che ti accontentava. Era una specie di mondo fatato nel quale si entrava cuoche improvvisate e si usciva cariche di informazioni, segreti, tecniche. Se l'entusiasmo non ce l'avevi, là lo trovavi.

* Pasta * Primi piatti * Sughi *

Etichettiamoci

venerdì, novembre 05, 2010


Diciamolo: in un modo o nell'altro tutti abbiamo sperimentato qualche forma di discriminazione più o meno velata. Tutti portiamo addosso qualche etichetta negativa, eccetto i privilegiati che rispondono a tutti i requisiti richiesti per essere perfettamente integrati, accettati, ammirati, imitati.
A voler fare un elenchino, sicuramente lacunoso, in Italia, per non avere esperienze personali di discriminazione, bisogna appartenere a queste categorie maggiori:
Bianco - Maschio - Eterosessuale - Settentrionale - Cattolico - Moderato (o finto tale).
Insomma, una versione aglio e olio dello statunitense WASP (white anglo-saxon protestant), che si arricchisce però di infinite categorie minori: meglio se Bionda (per le femmine), Magra (sempre per le femmine), Giovane (ancora per le femmine: ma va'?), Bella (inutile che dica per chi) e per i maschi invece, che non stanno tanto bene nemmeno loro, Potente, Ricco, Affermato, Affascinante.
Che si sia colti e intelligenti sembra non freghi più a nessuno.

* Cucina napoletana * Lievitati *

Il Carneade napoletano

martedì, novembre 02, 2010


Scammaro, chi era costui?
Chi si sentisse spiritualmente affine al Don Abbondio che si interroga su Carneade può smettere di torturarsi: scammaro non è un pensatore dell'antichità classica né un individuo che esercita qualche bizzarra professione; scammaro (da "scammariare") è il modo in  cui nel dialetto napoletano viene definito il mangiare di magro. Forse l'avete già letto in un post su Tzatziki o forse no, comunque esistono i vermicelli allo scammaro, la frittata di scammaro e pure i calzoni di scammaro. 
Insomma, pur indicando genericamente un piatto privo di carne, alla fine lo scammaro ha finito per diventare una cosa precisa: un condimento a base di olive nere, acciughe, olio, talvolta capperi e talvolta origano.
Nei calzoni i capperi mancano, ma nulla vieta di aggiungerli, così come l'aglio, che nello scammaro ci va di diritto.

* Pasta * Primi piatti *

Imprevisti di stagione

venerdì, ottobre 29, 2010

Foto di Roberta Santoli

Sì, la ricetta l'ho già pubblicata, ma era nascosta in un post sugli spollichini e poiché il post era dedicato alla zuppa, le dosi per la pasta erano un po' approssimative, anzi, molto (ora vado a correggerle).
Questa, per non farla tanto lunga, è la pasta che ho preparato al Salone del Gusto, una variante della classica pasta e fagioli (con i fagioli freschi) provata proprio in occasione di quel post.
Solo che l'estate è ormai finita, gli spollichini spariti. Sventura? Mica tanto. Ho avuto fortuna.
Sono andata dal mio pusher di ortofrutticoli, un signore piuttosto rustico ma che a volte sfodera soprese e mirabilie, e mi insegna anche molte cose che ignoro. L'estate scorsa mi ha illuminata sulle pesche-tabacchiera, lo scorso inverno sui (mai-più-senza) broccoletti neri, in passato sui pachino da insalata (al solo pensarci mi prende il deliquio). Stavolta ero rassegnata ad affidarmi ai borlotti freschi che, per carità, sono buonissimi ma si trovano quasi in tutta l'Italia, quindi si sarebbe persa un po' della tipicità del piatto; e con il sermone perpetuo che faccio con Campania Ferax, mi sarebbe dispiaciuto.

* Amici *

Gente del Fud al Salone del Gusto

lunedì, ottobre 25, 2010



Già lo slogan, secondo me, era geniale. Gente del Fud è una definizione che mi ha divertita e fatta sentire parte di qualcosa fin da subito.
E poi, quanto mi sono divertita. Temevo l'emozione, anzi, la fifa, ma la realtà è che mi sono rilassata appena mi hanno messo il microfono, forse perché c'erano intorno tante facce amiche, o forse perché le persone che ci assistevano, lo chef Daniele e la mitica signora Palmira, erano amichevoli e ci davano una grande sicurezza.
Insomma, sabato alle ore 14 credevo sarei morta. Sono ancora viva, e con dei bellissimi ricordi di alcuni giorni pazzi, allegri e convulsi.

* Concorso *

Siamo nati per soffrire

giovedì, ottobre 21, 2010



Sì, da incosciente ho partecipato al concorso indetto da Pasta Garofalo in collaborazione con Leiweb, "Foodblogger al salone del gusto" che metteva in palio, per ricette in linea con il tema del Salone del Gusto di quest'anno (cibo e territorio") la partecipazione al Salone, dove i vincitori del concorso cucineranno all'interno dello stand Garofalo per una trentina di prenotati.
La ricetta che avevo proposto, questa, è risultata tra le vincitrici.
E adesso?????

* Chef * Pasta * Primi piatti *

Nel nome del "padre"

lunedì, ottobre 11, 2010



Sì, ci sarà chi dirà che il padre dell'alta cucina nella ristorazione campana non è Gennaro Esposito ma un altro signore, che è stato l'apripista.
E in effetti quel signore lo è stato davvero, ma (limite mio, senz'altro) io non l'ho mai amato particolarmente. Mentre Gennaro sì, lo amo, anche se, marrano, mi ha cambiato la ricetta delle zeppole di coniglio e la preferivo com'era prima.

* Cioccolato * Dolci * Tartes *

La camicia di forza

giovedì, ottobre 07, 2010


 
E' quella che mi metteranno presto, a giudicare dalle reazioni di sconcerto che ha provocato la mia decisione di preparare una tarte al cioccolato.
Lydia mi ha guardata come se delirassi e mi ha detto: "Non ti riconosco più". Lisa mi toglierà il saluto.
Sembra che io sia condannata per la vita a fare solo monoporzioni, torte moderne e bicchierini. 
Ma insomma, scherziamo? Rivendico il mio diritto ad abbandonarmi a dolci semplici, scontati, "normali", e comunque non è colpa mia. E' colpa di Conticini. L'uomo che già una volta mi ha convinta ad intrugliare un crème caramel, l'uomo che, a quanto sembra, tutto può, perché sfoglio i suoi libri e mi viene l'impulso di fare persino il tiramisù. Però resisto.
La sucrée di questa tarte è così profumata che l'ho mangiata cruda. La tarte, nell'insieme, poco dolce, proprio come piace a me.

* Campania * Ristoranti *

Belle scoperte

lunedì, ottobre 04, 2010

Da anni volevo provare la cucina di Marennà, il ristorante delle cantine Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico, in Irpinia. Poi un giorno da qualche parte lessi delle parole poco lusinghiere che mi fecero desistere. Meglio non ascoltare e fare di testa propria, invece io ascoltai. Male, perché mi sono persa una bella esperienza per troppo tempo.
In occasione della Festa a Vico, poi, è accaduto qualcosa che ha cambiato tutto. Nel corso dell'ultima serata, alle Axidie, ho assaggiato una brioche con sorbetto di mandarino tardivo e spuma di mascarpone e zafferano preparata proprio dalla pasticciera del Marennà. E ho perso la testa.
La brioche più soffice e deliziosa che abbia mai mangiato. Avreste dovuto vedere Lydia passeggiare divorando la sua seconda brioche sotto gli occhi attoniti degli astanti... Ed essendo Lydia una brioche-dipendente, qualcosa dovrà pure significare.
Così, mi sono dimenticata dello (s)consiglio e ho deciso che sarei andata da Marennà. Il mio anniversario di matrimonio è stato l'occasione giusta.



* Pasta * Primi piatti *

Non esistono più le mezze stagioni!

giovedì, settembre 30, 2010


A chi mi chiede "Le vacanze? Tutto bene?" chiedo sempre la domanda di riserva, le mie poche ferie le ho passate a fare da commis al mio fidanzato che mi ha schiavizzato nella maniera più vergognosa :) Ovviamente lui vi dirà che mi sono impossessata della sua cucina, che sono una sanguinaria...bla...bla...bla. Vi risparmio i particolari, potreste morire dalle risate.
In buona sostanza non mi sono riposata affatto, approfitto delle ultime melanzane sperando che il freddo non arrivi mai.

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Chi cerca trova

giovedì, settembre 23, 2010


Credo che questo sia il dessert che ho sempre cercato. Quello che va giù senza che te ne accorga. Che ti lascia una sensazione di freschezza e leggerezza dopo una cena. Che ha un gusto netto, pulito e semplice. Si prepara in anticipo ed è pure facile.
Insomma, oserei definirlo perfetto.
Mica me la canto e me la suono, eh? La ricetta non è mia ma di Alfonso Caputo, della Taverna del Capitano di Marina del Cantone, anche se, come sempre, ci ho messo un po' le mani per adattarmela.
La ricetta delle cialdine invece è di Lisa, e torna utile in tante occasioni.

* Non-food (o quasi) *

Se i 'mericani scoprono la pizza (vera)

lunedì, settembre 20, 2010


Non andrò a vedere "Mangia prega ama". Non è il genere di film che mi attira. L'unica curiosità sarebbe quella di vedere le scene girate da Michele, la storica pizzeria di Napoli.
Mi preoccupa la popolarità che gli ha conferito il film oltreoceano: se prima si faceva un'ora di fila, adesso ne occorreranno almeno due. Mi preoccupa ma in qualche modo mi diverte: avendo dovuto ascoltare per anni le gigantesche corbellerie sparate in trasmissioni televisive e su riviste culinarie sulla pizza, trovo curioso leggere, oggi, il brano dedicato alla pizza di Michele nel romanzo dal quale il film è tratto. Lo riporto in fondo al post. Curioso che gli americani si accorgano che la pizza napoletana dev'essere sottile eppure morbida, quando ho sentito affermare con piglio assertivo da sedicenti gourmet che ha da essere sottile e croccante (orrore e raccapriccio) o alta e morbida (obbrobrio e ludibrio).

* Confetture * Conserve * Cucina greca *

Mia faza, mia raza

giovedì, settembre 16, 2010



Chiunque sia stato in Grecia avrà, prima o poi, sentito questa frase: "Italiani, Greci: mia faza, mia raza" (una sola faccia, una sola razza). Affermazione in fondo vera, visto che a Creta mi scambiano regolarmente per greca mandandomi nel panico più assoluto quando si aspettano che capisca la loro lingua. Mentre in realtà capisco solo i menù dei ristoranti, come ho avuto modo di dire: ho studiato solo l'inglese; quanto al francese, al tedesco, al greco, allo spagnolo e al portoghese datemi un menù e me la caverò alla grande, per ogni altra forma comunicativa ricorrerò ad un imbarazzante miscuglio anglo-italo-napoletano (mica per niente da queste parti abbiamo sopportato dominazioni da parte di chiunque; ci siamo fatti mancare giusto gli svedesi che forse ci avrebbero fatto anche bene).
Ogni volta che ci penso mi viene in mente una battuta dal film del 1987 Appuntamento al buio, di Blake Edwards: "Lei parla davvero il francese, o solo uno str**zo francese da menù?": ecco, io sono quella dello str**zo francese da menù.

* Antipasti * Conserve * Dolci *

La bisvalida

lunedì, settembre 13, 2010


I più giovani lo sanno cos'è una bisvalida?
Non so come sia messo oggi il mercato delle figurine da collezione, quelle che si incollano negli album e che sono prodotte prevalentemente dalla Panini. Non so se le figurine sono ancora di moda e se ancora usa fare scambi selvaggi con amici e compagni di scuola pur di completare la propria collezione. Ma un tempo esistevano appunto le preziosissime bisvalide, figurine, cioè, che valevano il doppio di quelle normali. Il doppio per far cosa? E chi se lo ricorda! La sola cosa che mi ricordo è la scritta grigia sul retro: "valida" oppure "bisvalida".
E questa è una ricetta bisvalida. E' un antipasto, ma, se si omette il prosciutto e si abbonda con lo sciroppo, può essere un dessert. Si può anche aggiungere un po' di zucchero alla bavarese, volendo farne un dessert più "normale", ma meglio sarebbe aggiungere un po' di meringa all'italiana.
Insomma, fatene ciò che volete :-)

* Non-food * Vergogne *

Un minuto di silenzio fatto di parole

venerdì, settembre 10, 2010


Avrei dovuto pubblicare una ricetta, oggi.
Ma oggi si celebrano i funerali di un uomo per bene che stranamente era anche un sindaco e ancor più stranamente restava per bene anche da sindaco.
E in questi casi di solito si osserva un minuto di silenzio. Questo post è il mio minuto di silenzio, ma che sia un minuto solo, per tutti, perché il silenzio non aiuta, quando di mezzo c'è la criminalità organizzata. Il silenzio è il miglior amico degli assassini degli uomini per bene.
Ce n'è pure troppo, di silenzio.
Che amo la Campania nonostante tutto, non lo scoprite oggi. Che il Cilento mi sta nel cuore, nemmeno. E mi sta nel cuore perché è bellezza, è pace, ha un suo carattere ancora autentico non sopraffatto né dalla crescita del turismo né dalla speculazione e se ce l'ha è merito anche di persone come Angelo Vassallo, che l'hanno protetto a costo della vita.
Perciò, questo è davvero un brutto, brutto giorno. Speriamo solo che provochi un innalzamento dell'attenzione, riflessioni, risposte. Che dia frutti, e non avvelenati.

* Viaggi *

Di laghi, villaggi, abbazie, mucche e stelle (Michelin)

mercoledì, settembre 01, 2010


Annecy ce l'avevo in mente da un po'. Galeotta fu qualche foto vista in rete: quando adocchio piccole cittadine fiorite solcate da canali, perdo la testa ;-)
E' a un passo dall'Italia, a un tiro di schioppo dal Monte Bianco, e giace su un delizioso lago che dicono essere il più pulito d'Europa. Una cosa è certa: il lago è pieno di villeggianti sguazzanti, di "spiagge" (rive erbose adibite alla balneazione), pedalò, canoe, barche elettriche e qualunque aggeggio utile alla navigazione e NON inquinante che vi venga in mente.

* Viaggi *

Back home, e si comincia dal fondo

venerdì, agosto 27, 2010



In tutti i sensi, back home.
Back home: dal mio bellissimo viaggio in Francia. Aspettatevi noiosi post pieni di fotografie che non interessano nessuno tranne la sottoscritta.
Back home: dalla permanenza ischitana, che finirà lunedì. Così riavrò una cucina vera e anche la voglia di preparare cose nuove, o vecchie, o usate :-).
Back home: a luglio io, Lisa e Lydia abbiamo deciso di chiudere la nostra collaborazione con Scatti di gusto. Tutte le cose finiscono. Per mancanza di entusiasmo o di tempo, o forse perché siamo troppo abituate all'autonomia ;-).

* Campania * Campania ferax * Prodotti tipici *

Si va in vacanza con Campania Ferax (english version included)

giovedì, luglio 22, 2010


Ci siamo, è ora di chiudere per un po'. Tanto, cucinare non cucino, e tra qualche giorno mi concederò il consueto viaggetto estivo, al quale anelo come un assetato alla fonte :-)
Solo quando sono lontana dall'Italia, Dio sa perché, mi rilasso del tutto. E quindi, vai col relax.
Ma prima, casomai qualcuno passasse dalla Campania durante le sue vacanze, io e Lydia abbiamo pensato di aggiornare Campania Ferax con qualche nuova azienda ma anche, finalmente, con ristoranti, pasticcerie, gelaterie & co. I suggerimenti, come sempre, derivano dalla nostra esperienza e dal nostro gusto, con qualche dritta dataci da Mafaldina, Fabrizio e Ciboulette. Se avete qualche segnalazione da mandarci, sarà ben accetta. Inviatela al solito indirizzo:
lostinkitchenblogchiocciolagmailpuntocom

* Cucina napoletana * Pasta * Primi piatti *

Siamo fritti

lunedì, luglio 19, 2010


L'aria, fuori, è bollente. Il tasso di umidità è inquietante. Nemmeno la notte porta sollievo.
Eppure, in qualche modo ho trovato il fegato per mettermi a friggere dentro una cucina che è un tavuto (parola napoletana che possiamo tradurre con bara), chiusa da tutte le parti, con un finestrino minuscolo, progettata da un pazzo o forse da un vampiro, nemico di aria e luce, proprio qui a Ischia dove di luce e di aria ce ne sarebbero a iosa. Insomma, sono più fritta io delle zucchine che ho usato per queste linguine alla Nerano.

* Antipasti * Pesce *

San Lorenzo!

giovedì, luglio 15, 2010


No, non mi sono brasata il cervello (forse), lo so che ancora non è il 10 Agosto... invoco San Lorenzo protettore degli ustionati, perchè anch'io mi sento sulla graticola :) .
E' caldo, caldissimo, se si escludono gli altoforni per la produzione della ghisa, la cucina è l'ultimo luogo dove si vorrebbe stare... ma ahimè, che si deve fare per campare!

Voi che potete, evitate l'autocombustione e fate questa ricetta... poi non dite che non vi voglio bene :)

* Antipasti * Frutta * Zuppe *

Cedendo a fresche lusinghe

lunedì, luglio 12, 2010


So che c'è chi detesta l'abbinamento prosciutto-melone, ritenendolo una sorta di crimine del gusto. Confesso che invece a me piace e che d'estate, se mi fermo a pranzo in qualche trattoria, di fretta, nella canicola, cedo spesso alle sue fresche lusinghe.
Perciò mi ha subito attratto una ricetta che ho pescato in un libriccino francese e che però ho trasformato in base alle mie esigenze e alla reperibilità degli ingredienti. Prevedeva il magret de canard, non il prosciutto di Parma, e anche la zuppetta era diversa.
Questo è il risultato finale.

* Cucina napoletana * Pasta * Primi piatti *

Si fa quel che si può

martedì, luglio 06, 2010


Ebbene, sono di nuovo in terra ischitana, con connessione precaria as always e cucina più precaria ancora che mi costringe a rispolverare le nozioni, presenti nel mio DNA, sull'arte di arrangiarsi. Ecco perché ho taciuto per qualche giorno (con sollievo generale): ero in marasma da trasferimento.
Nella valigia s'è ridotto quest'anno il numero dei vestiti e hanno fatto il proprio ingresso spatole, fruste e leccapentole. E' la dura vita della blogger culinaria, nonché il segno di una stupidità sempre più marcata che prelude al rimbambimento senile.

* Pesce * Secondi *

Meglio il calamaro!

giovedì, luglio 01, 2010


"Meglio il calamaro" è una mia frase ricorrente, la uso spessissimo, si presta bene a parecchie situazioni, volete mettere la versatilità di un calamaro fresco? Non ti delude mai, tosto ed al contempo vellutato, con i giusti abbinamenti è un ingrediente che ti risolve una cena anche in pochissimo tempo, insomma si sposa bene con tutto o quasi... non posso dire altrettanto di me :)

* Amici * Chef * Ristoranti *

Three is megl che uàn

lunedì, giugno 28, 2010


Soprattutto se i three sono quelli giusti e si fanno le cose per bene e in allegria.
Ma partiamo dal principio, cioè dalla foto qua sopra: che ci fa Lisa occhieggiante da una cucina a vista che non è quella del Munaciello?
La cucina è quella di questo ristorante, bello, elegante, minimalista ma accogliente:

* Pasta * Pesce * Primi piatti *

Una pasta che si finge insalata

mercoledì, giugno 23, 2010


Odio le insalate di pasta. Mi piace molto quella di riso, ma la pasta in insalata mi sembra inutile, slegata dal condimento, non ne ho trovata ancora una che mi convinca.
Nei giorni di caldo afoso che hanno preceduto il ritorno della pioggia, ho preparato una pasta estiva e "limonosa" che ricorda le insalate ma non è un'insalata. E mi è piaciuta.
Sì, lo so. Ho rotto col limone e le arance, infilo gli agrumi dappertutto. Ognuno ha le sue fissazioni, che vi devo dire?
Ad essere onesta, la prossima volta ometterò i calamari crudi perché il loro sapore viene sopraffatto dal resto. Diventano inutili. Come un'insalata di pasta :-)

* Cucina napoletana * Pasta * Primi piatti *

Invecchiando si diventa noiosi

lunedì, giugno 21, 2010



Questo post è la prova di quanto l'età mi stia facendo diventare noiosa e attaccata come una patella alle mie tradizioni.
In questo post non c'è niente di sperimentale. Anzi. E' quanto di più lontano ci sia da una sperimentazione. E' una ricetta di base, semplice, elementare, tradizionale con un paio di varianti che anche l'ultimo dei cialtroni avrebbe potuto provare perché scontate, istintive. Infatti, da ultima dei cialtroni, ve le propongo. Roba lontanissima dalla cucina concettuale, roba a creatività zero, roba che la mia amica e socia Lisa definirebbe "ignorante" (e, nel suo linguaggio, non è affatto una definizione critica).

* Antipasti * Chef *

Un disco rotto

giovedì, giugno 17, 2010


Rassegnazione. Servono rassegnazione e pazienza.
Due temi saranno (sono) predominanti in questi giorni: le creme e l'autore della ricetta che segue. Che non cito. Perché mi vergogno di citarlo per la terza volta in pochi giorni. Sembro un disco rotto, mi faccio l'eco da sola. Chi desidera scoprire chi sia l'innominato non ha che da cliccare sul link, ma forse nessuno ne ha bisogno.
Qui si parla di una crema salata. L'innominato la serve con dei pioppini sott'olio, io li ho sostituiti, vista la stagione, con una dadolata di pomodori, metà crudi, metà semi-confit (tagliati a metà, disposti in una teglia con la parte tagliata in alto, cosparsi solo con poco zucchero e sale e un filo d'olio, infornati a 80° per 3 ore).

* Chef * Dolci * Dolci al cucchiaio *

Poche idee ma confuse

lunedì, giugno 14, 2010


Credo che non mi piaccia il crème caramel. "Il" o "la"? Cielo, che angosciante quesito. Ho sempre detto "il", ma ora che devo scriverlo il dubbio mi attanaglia.
Come si evince dalla prima frase, c'è un altro dubbio che mi attanaglia: sarà vero che non mi piace? Be', non è un dolce che mi venga naturale scegliere dalla carta di un ristorante o da un libro di ricette. Eppure nella vita è più saggio avere dubbi inutili che certezze assolute. Come si dice? Mai dire mai.
Quando ho visto in un libro di Philippe Conticini di qualche anno fa ("Tentations", edizioni Marabout) una ricetta di crème caramel dall'intrigante titolo: "Crème renversée à tomber par terre", non ho potuto resistere. Ho dovuto scoprire se, perché, come un qualunque crème caramel potesse provocare a chicchessia uno stato di deliquio tale da, come diremmo noi nel nostro domestico idioma, "sbattere a terra", una perdita dei sensi, un mancamento.

* Antipasti * Pesce * Stuzzichini *

Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione

giovedì, giugno 10, 2010



Uè, non fraintendiamo: la frase del Perozzi non è riferita a me, però mi piacerebbe. Diciamo che mi faccio gli auguri da sola perchè se arrivo incolume alla fine del mese ringrazierò San Gennaro.
Capita a tutti il classico periodo in cui non si sa nemmeno dove sbattere la testa, vorresti il dono dell'ubiquità, aneli alla clonazione: ecco questo è QUEL momento. E' quasi un classico per una come me che se le va a cercare con il lanternino. Per dirne una in questo momento ho un ginocchio ammaccato ed un uovo in testa... e mi torna in mente un'altra frase del mitico Perozzi:
"Restai a chiedermi se l'imbecille ero io che la vita la pigliavo tutta come un gioco, o se invece era lui che la pigliava come una condanna ai lavori forzati, o se lo eravamo tutti e due".

* Chef * Primi piatti * Riso *

E l'avevo detto, io...

martedì, giugno 08, 2010


Sì, l'avevo detto, del nuovo amore.
Ma gli amori vanno messi alla prova, così Lydia e io abbiamo fatto un'incursione a Capri per accertarci con i nostri occhi (anzi, palati) di ciò che ci sembrava trasparire dal libro di Oliver Glowig. Resoconto dell'esperienza all'Olivo del Capri Palace, molto positiva, qui.
E' che quando ci acchiappa la monomania, ci acchiappa di brutto. Per settimane o mesi non vediamo altro che UN libro, QUELLE ricette, e sfogliamo e risfogliamo finché non giunge una monomania nuova di zecca a soppiantare la precedente. Perciò, pazienza: so già che Lydia sta per glowigare pure lei, puntuale come la riscossione della rata condominiale.
A Capri abbiamo assaggiato questo risotto e, benché qualcosa di simile l'avessi già prodotto in passato, ho dovuto farlo subito. E' intensamente limonoso, proprio come piace a me.

* Amici * Non-food (o quasi) * Pasta *

ImPASToiate / 2

giovedì, giugno 03, 2010


Ed eccoci alla seconda parte dell'esperimento a-scientifico condotto da Lydia e me sulla pasta, quella riguardante la pasta venduta a più di 3,50 euro al kg.
Per chi si fosse perso la prima, copio qui le stesse premesse metodologiche:

1 - Il test è onesto ma non serio, nel senso che ci siamo dovute arrangiare con mezzi casalinghi e non abbiamo seguito alcun metodo scientifico. Ci siamo limitate a rilevare le differenze di aspetto, consistenza, spessore, sapore e reazione alla cottura secondo i nostri criteri e il nostro gusto.

* Amici * Non-food (o quasi) * Pasta *

ImPASToiate /1

lunedì, maggio 31, 2010


E' cominciata molto tempo fa.
Lydia ed io meditavamo di fare un confronto tra varie marche di pasta. Non perché non avessimo già le nostre preferenze, ma perché eravamo perplesse sulla notorietà di alcune molto "spinte" e volevamo fare una verifica senza pregiudizi. Tra l'altro, da partenopee DOC che si ingozzano di pasta fin dalla loro (ormai lontana) nascita, pensiamo che questo sia uno dei pochi argomenti sui quali possiamo dire la nostra con almeno un po' di cognizione di causa.
Alla fine, dopo svariati mesi di rinvii, ce l'abbiamo fatta. Va detto che, nella stessa settimana della Festa a Vico, provare della pasta lessa è stato un vero sacrificio. Cosa non si fa per la scienza... :-)
Naturalmente vuole essere una battuta, visto che in questo confronto non c'è nulla di scientifico.

* Chef *

Festa a Vico: tre notti di primavera, tre scervellate a piede libero

giovedì, maggio 27, 2010


Sognarlo, lo sognavamo da anni. Praticamente da quando abbiamo avuto notizia dell'esistenza della Festa a Vico organizzata ogni anno da Gennaro Esposito, che raccoglie decine di chef di prima grandezza che cucinano in armonia, tutti insieme, proponendo piatti in linea col tema scelto di anno in anno. Per comprenderne la filosofia e l'origine, basta leggere le parole di Gennaro medesimo.
Stavolta, però, non ci siamo limitate a sognarlo. Ci siamo state: Lisa, Lydia ed io. Tre esaltate aggirantisi per la costiera sorrentina tra profluvi di leccornie, incontri interessanti, paesaggi incantevoli e stelle della cucina. Tre esaltate per tre serate e anche qualche pranzo. In uno stato di euforia mista a disorientamento e a qualche attimo di panico da superalimentazione, ci siamo tuffate nei bagordi incuranti dello spettro del costume da bagno e pure della ribellione del nostro fegato. Incuranti e basta. Era un'occasione attesa, sperata, e ce la siamo goduta tutta, da cima a fondo, dal primo assaggio di una focaccia spaziale, la sera del 23, alla brioche con gelato di Gabriele che ha chiuso la serata del 25.

* Chef * Dolci * Gelati *

The man I love

lunedì, maggio 24, 2010


Ho un nuovo amore.
Sissignori, sono cose che nella vita accadono, bisogna farsene una ragione: niente dura per sempre, figuriamoci gli innamoramenti.
E' che te ne stai tranquilla nel tuo nido, a volte, e qualcosa (o qualcuno) viene imprevisto ad agitare le acque della tua serenità.
E' tedesco, il qualcuno. Però vive a Capri. Lavora a Capri. Mica male, come chance: potevo innamorarmi di uno che vive a Ouagadougou, pensa che tragedia.

* Lievitati * Pane *

Se ne scoprono, di cose...

giovedì, maggio 20, 2010


Probabilmente sono arrivata ultima. Non lo so. Ma prima di comprare "100% pain", libro di Eric Kayser, io del suo lievito liquido non avevo mai sentito parlare.
Male. Anzi, malissimo.
Lo avrei dovuto sapere. Eric Kayser è un grande. Quando ci troviamo a Parigi non manchiamo mai di fare una colazione in uno dei suoi negozi: le sue brioche sono tra le migliori che abbia mai assaggiato e, incredibile a dirsi, il suo panettone è forse IL migliore.

* Cucina napoletana * Pasta * Primi piatti *

Scialatielli for dummies, ovvero mai più "come al solito"

lunedì, maggio 17, 2010


Il post è di Lisa, ma questa premessa è mia (Giovanna). Lisa ha deciso che, giacché nei commenti al post precedente si parlava di cabaret, il cabaret va portato alle estreme conseguenze :-))) Essendosi leggermente turbata a causa di qualche domanda fattale in altro sito, perché aveva dimenticato di aggiungere qualche particolare alla realizzazione della ricetta, ha preso cappello e optato per una minuziosa e tediosa descrizione di ogni singolo dettaglio. Perciò, se trovate in questa ricetta cose come: "mettete la pentola sul fornello precedentemente acceso" o "550 gr di latte intero fresco non UHT", siate comprensivi, abbiate pazienza e fatevene una ragione. So' ragazzi, lasciamoli divertire :-)))
Preciso: malgrado le sfiancanti lungaggini aggiunte a bella posta dalla mia socia, la ricetta è delle più semplici.

* Antipasti * Stuzzichini * Verdure *

Umiliante come una polpetta

giovedì, maggio 13, 2010


Chissà perché, per Lisa le polpette sono il simbolo della casalinga disperata. Non che non le piacciano, ma ogni volta che deve alludere a una condizione umiliante e di semi-segregazione, dice: "stare chiuse in cucina a fare polpette" :-)
Tra l'altro, lei nella vita se ne sta effettivamente chiusa in cucina, per lavoro e passione, talvolta proprio a fare polpette (vedere questo post per credere). La polpetta assume, nelle sue parole, il ruolo di ultimo piolo sulla scala di legno della frustrazione domestica.
E' l'emblema di una condizione femminile mortificante. E' il "luogo" in cui vorrebbero rinchiuderti trogloditi mai evolutisi. E' il fondo del barile.
Perciò, oggi ai suoi occhi sondo l'abisso dell'umiliazione: mi chiudo in cucina a fare polpette. Queste. Spero mi riscatti e mi redima il fatto che sono di piselli :-)

* Primi piatti * Riso *

Fuori tempo massimo

lunedì, maggio 10, 2010


Sì, può darsi che io lo sia, con questo risotto.
Ma prima di tutto mi dicono che il tempo in gran parte dell'Italia continua a fare pietà e in secondo luogo il risotto era in attesa da un po', e se lo tiro fuori oggi c'è una ragione.
La ragione è che la sfiga cosmica si è accanita contro di me. Sfiga culinaria, per fortuna, non altro, ma di quelle sfighe cattive e pertinaci delle quali non si sa come liberarsi.
Mi è successo di tutto: ho dimezzato le dosi per un pane, tutte, ma ho dimenticato di dimezzare quelle dell'acqua; ho sbagliato la pasta choux che faccio da anni sempre con la stessa ricetta; mi è persino cascato un moscone nella crema pasticciera (venuto dal nulla: non l'ho visto volare, non l'ho sentito ronzare, ma appena ho estratto la crema dal frigo e l'ho scoperta.... zac! Ci si è suicidato dentro), faccio prima a dire cosa NON mi è successo.

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