* Stuzzichini *

Diario di un anno che poteva andare peggio

domenica, dicembre 27, 2009


Ecco, se ne sta andando anche il 2009, e dal momento che quando se ne andrà sarò fuori per una breve fuga oltre confine, auguro con qualche ora di anticipo a tutti voi un nuovo anno pieno di gioie e di soddisfazioni.
Non serve che ci siano chissà quali eventi esplosivi, quali vittorie straordinarie, fuochi d'artificio, vincite alla lotteria, miracolose combinazioni.
Per tre o quattro anni, in perfetto accordo con la legge di Murphy, tutto ciò che poteva andar male è andato male. E invece in questo 2009 mi sono scoperta serena come una capretta di Heidi, ho conosciuto alcune persone che mi piacciono fino a prova contraria, ho capito cosa mi fa star bene e passare le paturnie, ho imparato ad approfittarne. Perché non solo quelle tonte come me non finiscono mai di imparare qualcosa su se stesse.

* Non-food *

The least we can do is wave to each other

mercoledì, dicembre 23, 2009

Non amo svisceratamente il Natale. Nemmeno lo detesto, più che altro trovo un po' asfissianti tutti i necessari preparativi. E da brava asfissiata, non trovo il tempo per pubblicare qualcosa per l'occasione.
Tra l'altro, come sempre mi sono ridotta all'ultimo momento per espletare tutta una serie di incombenze natalizie e non, come ad esempio cambiare la macchina prima che scadano gli incentivi e prima che la mia decida di piantarmi definitivamente in asso.
Strappo giusto il tempo per un saluto a tutti e un augurio perché le vostre feste siano come le desiderate.
Ci risentiamo per fine anno, se con ricetta annessa oppure no, non so dirlo.
Auguri di cuore a tutti e a presto!

* Cucina napoletana * Lievitati * Stuzzichini *

Strane sindromi

giovedì, dicembre 17, 2009


Nel leggere che la mia amica e socia Lydia accusa curiose e molteplici sindromi, mi sono resa conto che soffro di una strana sindrome anch'io.
La chiamerei "sindrome dell'emigrante", se non fosse che non sono mai emigrata, altrimenti sindrome "core napulitano", e consiste in ciò: da qualche tempo ritorno frequentemente alla tradizione partenopea, mi entusiasmo per ricette e piatti che prima consideravo scontati e, tranne che per la pasticceria, la creatività mi ha un po' annoiata, salvo quella saldamente legata a delle radici.
Nel ricordarvi che sabato 19 dicembre, presso la Chiesa valdese di Piazza Cavour, si terrà il consueto mercatino natalizio organizzato da Roberto, vi propongo questo classico napoletano che ho preparato proprio per quel mercato.

* Campania * Eventi * Prodotti tipici *

Cicero pro domo sua

domenica, dicembre 13, 2009


Ho fatto un giro a Terrafelix, la scorsa settimana. Esposizione e anche mercato dei prodotti tipici della Campania. Una bella manifestazione, interessantissima, suppongo, per chi viene da fuori e non conosce le innumerevoli produzioni tipiche di questa regione. Perché molte sono sconosciute anche a me che ci sono nata e ci vivo.
Stupefatta, ad esempio, dalla esorbitante varietà di legumi, dei quali alcuni diffusi e noti, come il fagiolo tondino di Villaricca qui sotto, altri ormai coltivati da un unico resistente produttore.

* Cucina napoletana * Pasta * Piatti unici *

Noblesse oblige

lunedì, dicembre 07, 2009


Il mio timballo di maccheroni è la versione trasmessami da mia madre, che usava prepararlo quando voleva stupire con effetti speciali gli ospiti stranieri, di solito statunitensi, che mio padre frequentava per lavoro e portava a cena da noi. In effetti veniva sempre molto apprezzato.
Il timballo appartiene alla parte "nobile" della cucina napoletana tradizionale che, modernizzandosi, ha spesso visto modificarsi la natura dei grassi impiegati e anche i ripieni.
Infatti un timballo filologicamente corretto dovrebbe contenere, per esempio, anche rigaglie di pollo e funghi secchi, ma io non uso né le une né gli altri.

* Biscotti * Cioccolato * Dolci *

Continuiamo così, facciamoci del male

venerdì, dicembre 04, 2009


Com'è che negli ultimi tempi pubblico solo cose burrose, cioccolatose, caloriche, pericolose? In perfetta controtendenza rispetto al classico manteniamoci-leggeri-in-vista-delle-feste, tra l'altro. Forse è perché sto cucinando poco, e quella rara volta che mi viene voglia di farlo è sempre a causa di una ricetta molto attraente, vale a dire molto libidinosa, ma nello stesso tempo poco impegnativa, perché attraverso un periodo di sfaticatezza cronica tale che mi sembra uno sforzo eccessivo persino impanare una fettina di carne.

* Bevande * Cioccolato *

Notaio, push the button/2 (e speriamo che stavolta sia per sempre)

lunedì, novembre 30, 2009


Post lungo, estenuante (per chi legge) e borbottante come una pentola di fagioli.
A me interessano un sacco di cose; molte sono anche sciocchezzuole, ma sono le mie sciocchezzuole, e ne vado fiera. Qui si parla di una di queste sciocchezzuole, con buona pace di chi civetta col "non mi interessa" anche quando non sa di cosa si tratta.
Anni fa, durante una vacanza in Bretagna, arrivavo toma toma a Quimper, in macchina con mio marito e due amici, quando le nostre orecchie furono sorprese da dei versi strazianti, simili a barriti. Vi giuro che non è una battuta; dissi: "Ma che, c'è il circo?", realmente convinta che ad emettere quei suoni inarticolati fosse un elefante sofferente. E invece avvicinandoci ci rendemmo conto che si trattava del karaoke in piazza, più precisamente di un individuo che pensava (lui) di star cantando "The show must go on".

* Amici * Non-food * Pasta *

La luna nera (e le regine delle mozzarelle)

giovedì, novembre 26, 2009


A volte mi prende qualcosa che sta tra l'accidia e il nichilismo, mi viene pure voglia di chiudere il blog perché mi rendo conto di non avere la costanza per seguirlo come fanno tanti volenterosi come i miei soci di Tzatziki, ad esempio. Poi mi dico che il blog se ne sta là e non chiede pane :-) Il bello è proprio questo: che si è liberi, che non è un lavoro, che non ci sono obblighi.
Oggi, per esempio, scrivo un post e avrei potuto scriverne tre, perché in questi giorni ho fatto diverse cose che hanno a che fare con la gastronomia.

* Creme * Primi piatti * Verdure *

Gusti robusti

venerdì, novembre 20, 2009



Non sono mai stata una grande fan della zucca, forse perché a Napoli zucca significa essenzialmente pasta con la zucca, e io quella pasta la trovo "sciocca" e il dolce della zucca mi risulta anche stucchevole/inutile, più o meno come una canzone di Julio Iglesias :-)
La zucca mi piace in altre versioni, abbinata con ingredienti che le conferiscono il carattere che, secondo me, non ha. Per esempio, mi piace grigliata e condita con olio, aglio, peperoncino, prezzemolo e aceto (parecchio aceto) e mi è piaciuta nella versione che vedete quassù perché è decisamente di gusto intenso. Non troppo adatta ai palati delicati. Come "Sister Ray" dei Velvet Underground, diciamo.

* Biscotti * Dolci *

Magre soddisfazioni

sabato, novembre 07, 2009


Chi, leggendo il titolo, si aspetta una ricetta light, è capitato nel post(o) sbagliato.
Questo è un post ad alto tasso calorico.
Ho avuto la fortuna di essere, da bambina, magrissima. Così magra che ogni tanto spuntava fuori l'idea di darmi dei ricostituenti. Ai tempi si riteneva che i bambini dovessero essere tondi e in carne. Il tempo ha poi dimostrato che di ricostituenti proprio non avevo bisogno. :-) Mi sono "ricostituita" da sola quando, crescendo, ho cominciato ad apprezzare il cibo, dopo i vent'anni. Per cui, oggi ho alcuni chili di troppo, ma sono consapevole da anni che oltre un certo limite non "cresco", anche perché in fin dei conti non sono una che si abboffa, ma solo una che se ha voglia di qualcosa non se lo nega. Così ho cominciato a infischiarmene. Dieta è una parola che ho cancellato dal mio vocabolario; quando ho la pazienza di dedicarmi a un po' di esercizio fisico dimagrisco, altrimenti resto più o meno uguale; decisamente non magra, ma nemmeno obesa. E ho imparato ad accontentarmi.

* Dolci * Torte *

Come eravamo (e siamo)

martedì, novembre 03, 2009



Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana...
Ora dovrebbe partire l'indimenticabile colonna sonora di Guerre stellari, del bravo John Williams. Ma sarebbe fuori luogo, poiché qui si parla di una ricetta per niente stellare, anzi molto semplice.
Tanto tempo fa, dicevo, cominciai a frequentare un forum culinario. Erano i primi approcci ad internet e l'entusiasmo era alto. Si organizzavano raduni e incontri, ogni partecipante portava qualche piatto. Questa è la torta che portai al mio primo raduno, a Roma. Cominciavo allora a fare dolci, e mi venne la balzana idea di fare qualcosa di testa mia. Non che fosse chissà mai quale invenzione: l'abbinamento di gusti era dei più classici, la struttura non era quella di una torta moderna ma solo un escamotage un po' naif per abbinare a una base ormai classica una mousse. Però fui contenta perché era la prima volta che non usavo una ricetta già pronta, per un dolce.

* Carne * Secondi *

Senza ritegno

mercoledì, ottobre 28, 2009


Il titolo si riferisce a questa foto, pessima. Già non sono una gran fotografa, ma con la carne ho proprio un conflitto aperto.
Ma si riferisce pure all'argomento del post precedente, al quale vi rinvio, invitandovi sempre a leggere il post di Adriano e quello di Lydia.
E per finire il titolo si riferisce a questo arrosto, che è un ibrido tra due ricette tratte dal libro "Arrosto" di Sonia Stevenson (Luxury books), più un'idea rubacchiata ad Alex, cioè la panatura di semi. A me è piaciuto malgrado sia decisamente un arrosto un po' balordo.

* Non-food *

Lydia, Adriano e lo scippo continuato

lunedì, ottobre 26, 2009

In attesa di trovare il tempo per pubblicare qualcosa (ho un paio di post arretrati, ma in questi giorni sono in altre faccende affaccendata) voglio segnalarvi il post di Lydia su Tzatziki a colazione, perché sfortunatamente la scorrettezza e l'arroganza non sono mai impegnate in altro ma sempre pronte ad approfittarsi del prossimo.

Buona lettura.

* Dolci * Lievitati *

L'insostenibile fighetteria della cucina virtuale

lunedì, ottobre 19, 2009


Questo è il classico post che ti penti di aver pubblicato subito dopo averlo fatto.
Perché, che tu lo voglia o no, scrivendolo finisci per indispettire qualcuno. D'altronde, è ciò che accade quando si dice ciò che si pensa, ed è noto che non si può piacere a tutti.
Tra l'altro vedo serpeggiare qua e là nei commenti a vari blog un certo nervosismo, pure una certa scortesia, quindi questo non sembra proprio il momento adatto per lanciare sassi nello stagno. Ma questa pagina esprime il pensiero di chi la scrive. E pazienza se non è gradito.
C'è una cosa, nella faccia culinaria del web, che mi piace sempre meno. A volte mi capita di entrare in un blog e di chiedermi: ma queste persone cosa avranno mangiato a cena? E soprattutto: avranno mangiato? Mangeranno come tutti i comuni mortali o per loro il cibo è solo virtuale?

* Amici * Antipasti * Stuzzichini *

Ossessione brisée

giovedì, ottobre 15, 2009


Sì, ok, il piatto da cake in foto in questi giorni è inflazionato. Ce n'è uno da Lydia e pure uno da Virginia, e chissà in quanti altri blog. Non brillo per originalità, vabbe'.
E nemmeno nei temi sono particolarmente originale, perché pure questa ricetta l'ho rubata ad Annamaria, come quella precedente. Altrimenti a che servirebbe avere delle cuoche provette come amiche? ;-)
Come al solito ho apportato qualche modifica, ma NON perché la ricetta originale non fosse buonissima di suo; solo perché mi va di cambiare, qualche volta.

* Amici * Antipasti * Sformati *

Semplice ed efficace

martedì, ottobre 13, 2009


Di Annamaria S., carissima amica e ospite eccezionale, ho già parlato in questo post.
Ogni volta che vado a casa sua (più raramente di quanto mi piacerebbe) mi prepara delle cose deliziose e io compio dei furti con destrezza facendo man bassa delle sue ricette.
Questa, ad esempio, è di Gualtiero Marchesi. Lei me l'ha fatta assaggiare l'anno scorso e me ne sono subito impossessata.
Ho approfittato delle ultime melanzane (magnifiche, comprate al farmer's market e colte quel mattino stesso) e del fatto che mio marito, che è allergico, avesse da mangiare una pasta e fagioli avanzata :-), e mi sono preparata questo sformatino, tutto per me.

* Dolci * Gelati *

Il delirio di onnipotenza

giovedì, ottobre 08, 2009


Lo sappiamo tutti, lo vediamo ogni giorno. Il delirio di onnipotenza, una volta appannaggio di rari esaltati prontamente avvolti in una camicia di forza per impedire loro di nuocere, oggi è di gran moda. Così, folgorata dagli esempi, mi sono fatta prendere dal delirio di onnipotenza pure io.
Perché come altrimenti si può chiamare l'ardire di modificare una ricetta di Pierre Hermé?
La spernacchiata me la faccio da sola prima che me la faccia qualcun altro.

* Cucina napoletana * Pasta * Primi piatti *

Ode allo scarpariello, al pomodorino del Vesuvio, al tempo che fu

lunedì, ottobre 05, 2009





Prima che me ne dimentichi, voglio segnalarvi che, come promesso, ho aggiornato il post su Belgio/Germania aggiungendo alcuni indirizzi.
Poi...
Questo post non interesserà a nessuno. Non ci sono ricette particolari, ma solo la più ovvia, più veloce e più consueta delle ricette napoletane. Ma prima, una premessa.
Ho bestemmiato per mesi guardando uno spot pubblicitario nel quale una garrula famiglia si contende con mezzi leciti e illeciti qualche boccone della mozzarella (???) taldeitali con "in più il latte di bufala".
Andrebbe passato per la armi chi la produce e chi ha ideato il geniale spot. Prima di tutto perché il latte di bufala non è un di più. In assenza di latte di bufala non si può parlare di mozzarella. Poi perché una fetenzia (scusate: in italiano si dice schifezza) di fiordilatte refrigerato, industriale e insapore può avere anche "in più" un'oncia di latte di bufala ma resta una fetenzia (aridaje...) refrigerata, industriale e insapore.

* Non-food * Vergogne *

Farabutti e tra un po' fuorilegge

sabato, ottobre 03, 2009


Oggi è il giorno della manifestazione per la libertà di stampa, ma anche contro quel complesso di DDL (Alfano, Pecorella-Costa, Carlucci & C.) volti a imbrigliare la rete, ammesso che ciò sia possibile.
Per dettagli e per firmare l'appello, vi rimando a Diritto alla rete.
Personalmente, coloro che pretendono di controllare il web mi ricordano non troppo vagamente i due pazzi che nella storia umana hanno preteso di invadere la Russia.

* Amici * Dolci * Gelati *

La perfezione non è di questo mondo (oppure sì?)

lunedì, settembre 28, 2009




Questo gelato al pralinato di pistacchi l'ho preparato con la ricetta pubblicata da Lydia e con la pasta di pralinato (di pistacchi, stavolta) la cui ricetta avevo già pubblicato QUI (unica differenza: stavolta l'ho fatta con il Magimix, che ritenevo non ce l'avrebbe fatta a reggere lo sforzo e che invece se l'è cavata egregiamente).
Il gelato è buonissimo, però un problema c'è. Nonostante lo zucchero invertito, il giorno dopo era molto duro. Ho pensato che la responsabilità fosse del pralinato, a causa dell'alta percentuale di zucchero che contiene e, avendo in progetto per i prossimi giorni un gelato che prevede del caramello, mi sono attaccata al telefono e ho chiamato Lisa per un rapido consulto.

* Carne * Pasta * Primi piatti *

Tutta colpa della gola

giovedì, settembre 24, 2009








Quando ero bambina, ad ogni Pasqua mia madre mi preparava il coniglio, perché ho sempre odiato le carni ovine, incluso il classico capretto pasquale.
In seguito mi è sempre mancato il coraggio di cucinarlo. Direte: cucini manzo, pollo, maiale; perché il coniglio no? Sono incongruenze ridicole, lo so, ma qualcosa mi ha sempre trattenuta.
Poi l'estate scorsa ho ceduto alla gola e in una trattoria ischitana ho mangiato i bucatini al sugo di coniglio. Ed erano così buoni, ma così buoni che ho deciso di rifarli. Vigliaccamente, ho comprato del coniglio già a bocconcini; ho seguito la ricetta di uno dei miei libri preferiti: "Maccheroni", di Rossella Guarracino, edizioni Malvarosa.
E adesso non mi insultate. So già tutto e mi insulto da me. Ma sono una irrecuperabile carnivora, ormai lo so.

* Stuzzichini *

Il patto scellerato

lunedì, settembre 21, 2009


Ebbene, non sarò ancora una maga del Mac, ma almeno riesco a farlo ragionare quanto basta a pubblicare qualcosina.
Per il resto, tutto bene. Mi sono presa qualche diversivo musicale in giro per l'Italia e un altro non musicale giacché il 20 è stato il mio diciottesimo anniversario di matrimonio e me ne sono andata a Sant'Angelo per due giorni. Sono ufficialmente una babbiona, come donna e ora anche come coniuge, ma devo anche dire che questi diciott'anni a me sembrano al massimo cinque.
E chissenefrega, starete pensando, perciò veniamo alle cose serie.

* Non-food *

Pausa

domenica, settembre 06, 2009


Il mio PC deve andare in pensione. Non ne può più. Perciò ho deciso di fare il grande passo e prendere un Mac.
Sto per cambiare anche operatore telefonico.
Quindi devo mettere in pausa questo blog per qualche tempo. E' vero, posso connettermi con il portatile, ma il segnale wireless fa alquanto pena anche qui in città, e caricare foto non è esattamente una passeggiata. Vedremo.
Per il momento vi saluto, ma non escludo di postare qualcosa a prezzo di sacrifici e imprecazioni da carrettiere.
A presto!

* Non-food * Viaggi *

Flâner /2: di agnelli, strane spiagge, cattedrali e fioriture architettoniche

mercoledì, agosto 26, 2009


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Nel viaggio in Belgio del 1999 avevo visitato anche Anversa, Courtrai, Tournai, Mechelen… Stavolta non sono tornata su tutti i luoghi del delitto, ma una scappata a Gand dovevo farla. All’epoca, Gand mi aveva colpita persino più di Bruges: mi era sembrata un gioiello misconosciuto da rivalutare, col suo stupendo lungofiume, i suoi angoli pittoreschi, il suo castello.
Purtroppo non sempre le cose restano come le abbiamo conosciute, e Gand ne è un esempio. L’ho trovata degradata. Sporca, piena di cantieri, in balia dell’incuria. E mi è dispiaciuto davvero, perché era uno dei ricordi più intensi del mio viaggio precedente.

* Non-food * Viaggi *

Flâner / 1: Bruges

mercoledì, agosto 19, 2009

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Sono stata in Belgio per la prima volta nel 1999. Di quel viaggio mi è rimasto un ricordo bellissimo delle città forse più suggestive che abbia mai visto e di una vera ubriacatura d’arte. Visitai ogni museo di cui avessi notizia, andai a scovare ogni primitivo fiammingo, ogni Bruegel, ogni Rubens, ogni Van Dyck in giro per cattedrali e piccole chiese; non mi persi letteralmente niente, arrivando al limite della sindrome di Stendhal.
E poi mi dedicai intensamente e appassionatamente alla scoperta delle birre belghe. Strepitose. Un vero seminario, full immersion, del quale ho conservato una passione smodata per le tripel (in particolare la Brugse Tripel), per la Hoegaarden, la Blanche de Bruges, la lambic blanche della birreria Mort Subite. E quest’anno ho scoperto pure la Zot, l’unica birra ancora prodotta nell’area urbana di Bruges…

* Ristoranti *

Si parte, con un consiglio

giovedì, luglio 30, 2009

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E’arrivato il momento. Si parte e si chiude per un po'. Lascio comunque Lisa a presidiare la fortezza. Berrò fiumi di birra, mangerò quintali di patate fritte e cioccolato. Dove sto andando? ;-)
Vi voglio lasciare con un consiglio per chi dovesse trovarsi a Ischia, però.
Lo scorso anno proprio su queste pagine chiesi notizie di Raimondo Triolo, il cuoco siciliano che un tempo lavorava nell’enoteca di Corrado D’Ambra al porto di Ischia. E le notizie le ebbi, miracoli del web, proprio da lui, che mi disse di aver aperto un’altra enoteca (sua, stavolta) sempre al porto d’Ischia: “Un attimo diVino”. L’ho visitata alla fine della scorsa estate e ci sono tornata pochi giorni fa.

* Antipasti * Pesce * Stuzzichini *

‘A monaca d’e trentatré

lunedì, luglio 27, 2009

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Non conosco bene l’origine di questo modo di dire napoletano. Immagino abbia a che fare con le monache del cosiddetto convento delle Trentatré, così chiamato perché il numero delle suore era, appunto, limitato a trentatré. Ma il rapporto tra le monache in questione e il significato del detto ignoro quale sia.
“Me pare ‘a monaca d’e trentatré” si dice a una persona che scandisca con monotonia e insistenza il tempo (almeno, a me risulta così). Se state per uscire, per esempio, e vostro marito è là che vi stressa continuando a dire: “Sono le otto!”, “Sono le otto e un quarto!” e via importunando, potete dirgli (in italiano anziché in vernacolo): “Mi sembri la monaca delle trentatré”, e otterrete quantomeno di lasciarlo disorientato (e silente) per qualche minuto.

* Buffet *

Al saccheggio del buffet

venerdì, luglio 17, 2009

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E’ un classico. Chiunque abbia preso parte ad un buffet sa perfettamente che, di fronte ad una tavola oberata di cibo, anche il più compassato e il più signorile degli ospiti si fa avanti con baldanza, afferra con foga, sgomita energicamente e riempie dei piatti, come diremmo qui a Napoli, a “cuppulone”, cioè a grossa cupola, perdendo ogni pudore, ogni ritegno, ogni decenza.
Succede qualcosa di simile quando si pubblicano le ricette di un buffet completo da qualche parte nel web. Il buffet attira, a quanto pare; vi attingono in tanti, e, spiace dirlo, talvolta vi attingono senza sentirsi in dovere di citare le fonti. Per carità: niente da contestare a chi, inconsapevole, prende il materiale che qualcun altro (consapevole, invece) ha prelevato alla fonte e pubblicato in altra sede (foto inclusa).

* Cucina napoletana * Fritture *

Rovesciamo il bicchiere

mercoledì, luglio 15, 2009

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Mia nonna era una gran cuoca. E si vedeva, giacché era una donna monumentale.
Una cuoca di quelle napoletane all’antica, che cucinavano con la sugna (lo strutto) ed erano capaci di curare un ragù amorevolmente per due giorni, che si impuntavano con i negozianti per ottenere il meglio: il giusto taglio di carne, i giusti pomodori, e se ogni cosa non era come doveva essere prendevano cappello e cambiavano fornitore. Devo aver preso da lei ;-)
Queste pizzette fritte sono un suo ricordo, e continuano ad essere presenti in casa mia. So che anche altre famiglie napoletane le conoscono e le preparano. Questa è la versione di mia nonna, e oggi la mia.

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Odio l’estate

mercoledì, luglio 08, 2009

bavarese Fa un caldo bestiale, il sole picchia da morire e la cucina mi respinge. Avrei voglia di pranzare servita e riverita su una terrazza ventilata all’ombra di una selva, ma si dà il caso che non ci siano nè la terrazza nè la selva, e nessuno che mi serve e riverisce. Per rinfrescarmi non c’è che scendere al mare a fare un bagno, peccato che poi bisogni tornare, e tornare significa rosolarsi nell’abitacolo di un’auto a settanta gradi, che sarà anche cottura a bassa temperatura per un arrosto, ma non per un essere umano. E poi andare in un supermercato a dieci gradi, sventare i tentativi di mia madre di acquistare le più turpi schifezze industriali e/o congelate, quindi rimettersi nell’auto a settanta gradi, terminare la cottura di se stessi e subire la cervicale che urla disperata per il resto della giornata. La vecchiaia incombe, è un fatto.

* Ristoranti *

E’ più sicura una caravella

sabato, luglio 04, 2009

ristoNon è opportuno che dica cosa penso dei provvedimenti adottati in questi giorni dal governo in materia di sicurezza (o almeno così la chiamano). Non saprei dirlo con le parole. Mi viene piuttosto da emettere dei versi. Grugniti, per lo più, accompagnati a tratti da qualche conato di vomito, che in un blog culinario non fa un bell’effetto.
Però vi rimando al blog di Fiordisale per quegli aspetti che ci riguardano in quanto bloggers. Sia mai che un domani mi tocchi rettificare, quanto ai conati di cui sopra, e dire che di fronte all’approvazione del pacchetto sicurezza ho provato profonda soddisfazione, gratitudine e perfino godimento…

* Dolci * Torte *

C'è chi può e chi non può

lunedì, giugno 22, 2009


6Tutto quanto scriverò è, superfluo dirlo, una mia opinione, e come tale discutibile (nel senso letterale: se ne può discutere).
Si parla di pasticcieri. Si parla, più precisamente, di Paolo Fulgente, che non molti conoscono e del quale abbiamo già parlato in passato a proposito del suo babà.
Merita a buon diritto il titolo di Maestro. Ha manualità, grande esperienza, grande pratica, modestia. Le sue ricette sono una garanzia. E allora perché è poco conosciuto? Perché c'è chi può e chi non può. Perché non è uno specialista del vendere se stesso, non infiocchetta nulla, è anti-mediatico. E ha il pregio grandissimo di rendere semplici le cose difficili. Contrariamente a quanto fanno altri, più abili, che alternativamente complicano le cose semplici oppure ti spacciano per facili cose difficili ma solo perché le adattano (anzi, le stravolgono) ad uso della casalinga incapace che immaginano sia il loro pubblico.

* Pasta * Pesce * Primi piatti *

A sud della linea gotica

martedì, giugno 16, 2009

polipettiQuando arriva il caldo le zuppette di legumi non sono proprio l'ideale, se si eccettuano quelle di fagioli freschi, spolichini e borlotti, che sono un contrassegno imprescindibile dell'estate campana.
Ma se ci si mette del pesce la faccenda cambia aspetto.

Questo piatto l'ho scoperto nel libro "Maccheroni" di Rossella Guarracino, edizioni Malvarosa, primo volume di una collana dedicata alla cucina della Campania. Un libro che è stato una piacevole sorpresa, pieno com'è di ricette interessantissime nella loro semplicità, così profumate dell'aria della Campania Felix che tanto felix non sarà più ma che conserva una tradizione culinaria meravigliosa, e scusatemi se, da campana, me lo dico da sola.

* Carne * Secondi *

A volte ritornano

domenica, giugno 07, 2009

Le ricette, quelle ritornano di rado.

Ne provi sempre di nuove, alcune ti piacciono moltissimo, ma poi sei sempre lì che cerchi altro, sempre all'inseguimento di ciò che ancora non hai mai fatto.
E invece nei comportamenti prevale la coazione a ripetere. Come i cavalli coi paraocchi, come un veicolo col pilota automatico, gira che ti rigira ti ritrovi in situazioni già viste, già vissute. Però ti suona l'allarme, ti squillano i campanelli (come dice una simpaticissima blogger che saluto) e te la dai a gambe. Se questo non vi accade, se l'allarme non vi suona, avete un problema :-))).

* Carne * Secondi *

Mele, capitolo secondo

martedì, maggio 26, 2009

polloE no che non ho riacceso il forno. Sto solo barando spudoratamente, perché questo pollo l'ho preparato la stessa sera delle formaggelle traendolo dallo stesso libro che ho citato nello scorso post. Una serata tutta di mele, perciò.
La ricetta prevedeva il petto di galletto. Ora, per ragioni che non saprei dire, il galletto mi ha sempre fatto un po' senso. Perciò ho usato un volgare pollo, tagliandolo a pezzi piccoli con la mia fida mannaia che ogni volta rischia di portarmi via un dito. Come al solito ho fatto qualche piccola modifica, ma stavolta veramente minima.
Il cartoccio l'ho fatto con la magica Carta Fata.

* Dolci *

Confortiamoci con le mele

giovedì, maggio 21, 2009

mele5No, no: non ho bisogno di nessun conforto, proprio no. In questo momento non ho nulla di cui lamentarmi, se non la mancanza di voglia di cucinare che mi tiene lontana dal mio e dai vostri blog.
Sì, lo so: non leggo, non commento, non scrivo. Sono fasi. Diciamo che mi sto prendendo una mezza vacanza. Poi ci si mette anche il caldo, improvviso e soffocante, e infatti ieri per aver acceso il forno un altro po' mi prendeva un collasso. La circostanza mi ha dissuaso dal persistere. Da oggi si va a piatti freddi o di cottura brevissima almeno fino a quando il fisico non si sarà abituato alle condizioni climatiche.
Un saluto a tutti gli amici di blog. Prometto che passerò, col capo cosparso di cenere.

* Pasta * Primi piatti *

Senza pretese

lunedì, maggio 11, 2009

tagliolini

Un primo fatto con quello che c'era. Più che altro per chiudermi in cucina, eterno rifugio quando mi sale la carogna, cosa che avviene sempre più spesso: basta che mi guardi intorno per cinque minuti.

* Ci piace un succo * Concorso *

Ci è piaciuto un sUcco

venerdì, maggio 08, 2009

conlogo

Dopo lungo travaglio, giungemmo alfine alla conclusione del concorso "Ci piace un sUcco".
Il travaglio era inevitabile, visto che:
a) ci è arrivata una quantità di ricette esorbitante;
b) eravamo in sei a decidere, e la compatibilità di gusti e opinioni era pari a quella tra la visione della vita di un trappista e quella di una majorette (in altre parole, chi la voleva cotta e chi la voleva cruda);
c) se ci mostrate un agrume prima che siano trascorsi sei mesi c'è la probabilità elevatissima che ve lo spiaccichiamo sulla faccia;
d) considerato il punto a), è comprensibile che a turno siamo scappati chi sul Kilimangiaro e chi a Vanuatu nel patetico tentativo di sfuggire al dovere. Qualcuno è tuttora irreperibile (leggasi Lisa, che si è barricata nella cucina del ristorante e NON ha fatto il PDF. Ma tranquilli, ce l'abbiamo lo stesso, potete scaricarlo cliccando QUI).

* Pasta * Piatti unici * Primi piatti *

L'essere, il dover essere: filosofia spicciola for dummies

martedì, maggio 05, 2009

lasagne

Chi di noi non se lo è mai sentito dire? "Dovresti essere più questo, dovresti essere meno quello".
E autofustigandoci ce lo diciamo pure noi: "Dovrei essere più così, dovrei essere meno colì".
Più magra, più grassa, più economa, più prodiga, più indulgente, più rigida, più fiduciosa, più diffidente. Più, più, più. Non va mai bene niente. Soprattutto a noi donne, che siamo maledettamente autocritiche e ci sentiamo sempre inadeguate a qualcosa o a qualcuno.
Salvo che in quei rari, luminosi momenti in cui d'un tratto si affaccia la domanda fatale: perché? (A dire il vero il perché andrebbe completato con una mala parola a seguire, ma ve la risparmio, che tanto vi viene alle labbra da sé anche senza suggerimenti).

* Cucina austriaca * Viaggi *

Kaiserlich und königlich: stravizi imperialregi

lunedì, aprile 27, 2009

cupola2

Piccola premessa: non sono desaparecida. Sono stata in giro.
Nel frattempo mi onoro di aver vinto il Disaster award delle Cuoche dell'altro mondo per la miglior ciofeca. Ringrazio commossa la giuria, il pubblico, i miei ascendenti fino a diciotto generazioni fa, la mamma, il fratello, il marito che mi hanno sempre sostenuta e piango un po', che fa tanto figo.
Scherzi a parte, sono proprio contenta e aspetto ansiosa il pacchetto che ho meritato con la mia strepitosa imperizia.
Non dovrei mai andare a Vienna. Ma dirlo è più facile che farlo.

* Ci piace un succo * Concorso * Dolci *

Notaio, push the button (lo stufato irlandese di Jerome)

martedì, aprile 21, 2009

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Mannò, che avete capito? Qui una ricetta di stufato non c'è!
Lo stufato irlandese, in Tre uomini in barca di Jerome è quello in cui si buttano tutti gli avanzi, un po' di questo e un po' di quello, alla come viene. E questo post è uno stufato irlandese di quel genere.
Prima di tutto: notaio, push the button! Stop! E' scaduto il termine per prendere parte al nostro concorso, "Ci piace un sUcco". E meno male, perché le ricette ci hanno invaso la posta e i post :-), e avremo bisogno di un po' di tempo, e di tuuuutta la vostra pazienza, per deliberare. Intanto grazie a tutti: avete partecipato con un sacco di entusiasmo. Bravi!
E prima di passare alla ricettuzza, mi permetto una parentesi, che se no che stufato irlandese è?

* Concorso * Dolci * Torte *

Una ciofeca non si nega a nessuno

martedì, aprile 14, 2009

Non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione per partecipare al Disaster Award bandito dalle cuoche dell'altro mondo.
3347082664_9c7c59d9ba_o Perciò ho tirato fuori il racconto di un incidente di percorso culinario occorsomi anni fa, non perché da allora non mi sia accaduto di spatasciare, squaccheriare, massacrare piatti e ricette, ma perché QUEL disastro culinario è IL disastro culinario (e anche perché ne conservo vivo il ricordo grazie al fatto che ne avevo scritto in un forum, quindi è tutto ancora là, nero su bianco).
Ecco a voi, pasticcieri e pasticcioni, la madre di tutte le ciofeche: la mia avventura con la torta Saint-Honoré!

* Non-food *

Perché a vent'anni è tutto ancora intero, perché a vent'anni è tutto… chi lo sa…

martedì, aprile 07, 2009



ib_p009_4_2 Fonte della foto: http://www.sisma80.it
Avevo diciannove anni quando la terra tremò in Irpinia ed anche sotto casa mia, a Napoli.
E' per questo che ho una certa reticenza a parlare di terremoti. Perché mi ricordo bene quella sensazione. Ero uscita con amici, eravamo in un bar, seduti a bere un caffè. La musica ad alto volume, e quando tutto cominciò a scuotersi, per qualche secondo fui convinta che qualcuno dei miei amici stesse battendo il tempo con troppa violenza.
Poi la gente agli altri tavoli cominciò ad alzarsi e a fuggire verso l'uscita. Ci alzammo anche noi, ma per uscire bisognava imboccare una stretta scala di metallo, così avemmo il buon senso di metterci buoni buoni in coda e non tuffarci nel parapiglia. Ricordo la stranezza dell'appoggiarmi ad un lampione, giù per strada, e di sentirlo cedere, ondeggiare. Ricordo la difficoltà di comunicare con casa mia. Ricordo che mia madre voleva farci passare la notte in strada ed invece io e mio fratello ci rifiutammo di farlo e dormimmo nei nostri letti. Vestiti da capo a piedi. E in piena notte dovemmo di nuovo fuggire.

* Carne * Contorni * Cucina austriaca *

Quattro passi tra le nuvole

venerdì, aprile 03, 2009

pollo paprika

Si scoprono cose, a volte; ci si sorprende per la botta di saggezza che da un momento all'altro ci prende e ci riconduce alla ragione. Perché diciamolo chiaro e tondo, non si è saggi ogni momento, anzi, si è più spesso fuori di melone che saggi, e in fondo va bene anche così.
Vi parlavo dello stare lassù ad acchiappare nuvole, nel post precedente, dello svolazzare nell'aere con la testa svagata. Embe', ho scoperto che è proprio bello, che è proprio una fortuna, che è quello che mi serviva, perché d'un tratto l'aria intorno a me s'è fatta leggera, trasparente, fresca.

* Contorni * Verdure *

Oui, je suis Jacqueline…

mercoledì, aprile 01, 2009

farin2 … Bouvier Kennedy Onassis.
Quando ero bambina, tempi eroici in cui il low cost era di là da venire e persino da immaginare, si favoleggiava di lei raccontando che volava a Parigi per comprare il rossetto.
Oggi con una spesa più o meno uguale ad un biglietto del treno ad alta velocità per Roma, io volo a Parigi con le amiche una volta all'anno circa. Non compro rossetti, ma prevalentemente ingredienti e caccavelle. E vabbe', Jacqueline se ne sarebbe fregata e probabilmente avrebbe scambiato un imbuto colatore per un originale cappellino, ma su, lasciatemi sparare qualche banalità: come cambiano i tempi e blablabla. :-)
Del nostro far danni a Parigi, parlo in un post su Tzatziki a colazione.

* Gnocchi * Primi piatti *

Ancora?

sabato, marzo 28, 2009

gnocco-ricotta-2

Sì… ancora, ancora… e ancora, gli gnocchi non mi stancano mai, in tutte le loro versioni. Questi in particolare, semplicissimi, con basilico e pomodoro… ma non uno qualsiasi, uno straordinario pomodorino del piennolo in conserva tradizionale, presidio Slow Food, prodotto dall’Azienda Agricola Casa Barone nel Parco Nazionale del Vesuvio. Ho scoperto questo prodotto in occasione del Taste (evento legato a Pitti che si è svolto a Firenze un paio di settimane fa) per tale manifestazione il ristorante era stato selezionato per ospitare alcuni prodotti di questa azienda agricola, tra i quali questo buonissimo piennolo in conserva. All’inizio ero molto scettica, io ho una vera e propria venerazione per questi pomodorini, sono stata capace di viaggiare da Napoli a Firenze con due cassette da 5 kg l’una… in treno! Sembravo una sfrattata… ma per i piennoli si fa qualsiasi cosa :). Non credevo che in conserva potessero mantenere il profumo, e il sapore originale… e invece sì.

* Lievitati * Pane *

Una paziente spazientita

mercoledì, marzo 18, 2009

panini2

Non so quale sia l'atteggiamento del resto dell'umanità quando è costretta a starsene chiusa in casa per tre giorni.
A me 'sta cosa mi sfinisce (giù la matita rossa, che vi taglio le manine: lo so che "a me mi…" non si dice, ma in questo caso mi andava di rafforzare, e ho rafforzato). Mi sento rintronata, svogliata, mezza scimunita, come se questa non fosse già la mia condizione stabile e fisiologica. Colpa dell'influenza, dei farmaci, senz'altro, ma colpa anche del non prendere aria, dell'abbrutirmi ciondolando per casa da una sedia a una poltrona, dalla TV al PC. Leggere? Impossibile. Fino a ieri mi faceva scoppiare la testa. Così ho rispolverato questi panini che richiedono tempi lunghi e cadenzati. Tempo ne avevo da vendere.
Oggi va meglio: ho ingurgitato due panini in rapida successione, infatti. E mi accingo a ingurgitare il terzo. Oh yeah.

Disclaimer


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