lunedì 4 agosto 2014

Mediterraneo: il lusso della semplicità


Ne conosco, di fanatici della parmigiana di melanzane. A frotte.
Perciò oggi so di inimicarmi più di una persona, facendo coming out: io non la amo. Mi piace, mi piaciucchia, ma non la venero. Non venero, in realtà, le melanzane, che tendo a pensare inseparabili dalla frittura, perché non fritte in genere sono abbastanza anonime.
La ricetta che segue, di Yotam Ottolenghi ma privata di un ingrediente, è stata una piacevole sopresa. Di assoluta semplicità, ha conferito alla melanzana proprio la caratteristica che, secondo me, le manca: la freschezza.
Ve la lascio come temporaneo congedo. Ci si risente tra un paio di settimane.

Melanzana "bruciata"con limone e aglio

4 melanzane grandi
2 spicchi d'aglio tritati
buccia grattugiata di un limone
2-3 cucchiai di succo di limone
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
prezzemolo tritato
menta tritata
sale, pepe
la ricetta prevederebbe anche i semi di 1/2 melagrana, che ho omesso

Arrostire le melanzane su fiamma diretta o sotto il grill del forno, nel secondo caso per un'ora, girandole ogni venti minuti, finché la pelle è completamente bruciata e la polpa morbida. Lasciarle raffreddare leggermente, poi tagliarle per il lungo e prelevare la polpa strappandola in striscioline con le mani. La buccia va eliminata. Porre la polpa in un colino e lasciarla sgocciolare per almeno un'ora.
Quindi mettere la polpa di melanzane in una terrina,  aggiungere l'aglio, la buccia e il succo di limone, l'olio, sale e pepe nero. Mescolare e lasciar marinare per almeno un'ora.
Al momento di servire, completare con le erbe e, se li usate, i semi di melagrana.