* Non-food (o quasi) *

Illuminarsi

lunedì, gennaio 21, 2013


"The universe has a way of course correcting". La citazione, tutt'altro che colta, viene dritta dritta da Lost, che ha ispirato, come alcuni sanno, il nome di questo blog. L'universo trova il modo per correggere la rotta, ma ne trova di ben strani.
I recenti avvenimenti, vale a dire il post precedente di questo blog, quello di Sara ed altre discussioni e digressioni più o meno amene e più o meno attinenti, hanno provocato come conseguenza una riflessione. Più d'una, a dire il vero. E crediamo di poter dire che queste riflessioni sono state la risposta ai dubbi espressi qualche giorno fa.

* Non-food *

Chiedersi a cosa vale

lunedì, gennaio 14, 2013


Considero questo blog una casa in cui mi sono ambientata, ma a volte portarlo avanti è faticoso. Psicologicamente, soprattutto. Mi rendo conto che, negli anni, il web è cambiato e lo è anche qualcosa in me.
Ho fatto passare parecchi giorni dal mio ultimo post, non per caso. Diciamo che ho voluto fare un esperimento. Notando che non arrivava alcun commento, ho voluto dare tempo al tempo. Ma nessun commento è arrivato se non un invito a visitare un certo sito.
Il post privo di commenti riguardava un giovane di talento che lavora (benissimo) in un piccolo ristorante in una località minuscola, bella e difficile. Qualcosa che mi sta a cuore, come sempre mi sta a cuore chi fa le cose con grande cura e passione battendosi contro le difficoltà. Sembra che nessuno sia stato minimamente tentato di annotare nome e indirizzo o di fare un complimento non certo a me, ma a lui.

* Campania * Ristoranti *

Finire bene (e iniziare meglio)

mercoledì, gennaio 02, 2013



Cose che non ho detto del 2012: ho fatto delle belle scoperte.  Con qualche suggerimento da parte degli amici, ho trovato alcuni posticini che vale la pena di frequentare e che, soprattutto, si possono frequentare, appunto, senza dover dichiarare fallimento.
E' interessante che da qualche tempo la separazione tra ristoranti "alti", caratterizzati dalla cucina curata, moderna e creativa e dai prezzi "pesanti", e ristoranti medi o bassi, tradizionali, rustici e dai prezzi accessibili, vada sfumando con l'apparizione di locali in cui la creatività si accorda con il territorio, la modernità con la tradizione, la tecnica con prezzi abbordabili. Cucina di ricerca e di stile non per pochissimi, in altre parole, come quella di Mirko Balzano, ad esempio, ma anche di Paolo Barrale al Marennà (forse il mio ristorante campano preferito, in assoluto).

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