* Insalate * Pesce * Piatti unici *

Benedetta primavera

lunedì, aprile 29, 2013


Prima che sia tardi, mi è venuta voglia di inseguire questa primavera che sta già diventando estate, pur tra qualche isterico piovasco.
L'ho inseguita in modo azzardato, volendo metterla tutta dentro un piatto solo, e fatalisticamente affidandomi alla buona sorte. Me ne sono trovata contenta.
Questo connubio strano di stagione è stato gradito in famiglia. Ci ho messo questo e quell'altro, come a volte faccio, e non pretendo che nessuno mi segua sulla via dell'improvvisazione selvaggia. Ma, qualora ne aveste voglia, ecco cosa ho fatto. O combinato, se vi sembra più appropriato.

* Non-food * Vergogne *

Dalla parte del torto

lunedì, aprile 22, 2013


 Foto di Tano D'Amico

Oggi si cita.
Mi piacerebbe riuscire ad essere arguta e spiritosa, oggi, ma da qualche giorno la cosa più arguta che mi esce di bocca è un'imprecazione. Ripiego perciò su parole altrui, parole che in un modo o nell'altro tornano utili per ritrovare se stessi, riconoscersi, raccontarsi a sé per tornare a capirsi, confessando malumore e dolori.
Da ragazza degli anni '70 quale più volte ho detto di essere, vivo un momento di disillusione e profondo senso di tradimento di tutto ciò in cui ho creduto e in cui ho sperato.

* Cucina napoletana * Primi piatti * Verdure *

Onora il pane e il pomodoro

martedì, aprile 16, 2013


Adesso ridete pure. Me lo merito.
Una che pretende di avere un blog di cucina certe cose dovrebbe lasciarle in un ripostiglio, privato e nascosto, ed evitare di renderle pubbliche come fossero capolavori di alta cucina.
Qui siamo dalle parti della merenda del contadino. E a nulla varrebbe spiegare che l'intenzione era proprio quella, che qualcuno più autorevole di me fa un piatto simile e che il solo pensiero mi fa venire l'acquolina. A nulla varrebbe appellarmi a Raffaele Vitale, chef e patron di Casa del Nonno 13 nonché di 13 Salumeria e Cucina.

* Antipasti * Pesce * Verdure *

Il regresso

lunedì, aprile 08, 2013


Ho mangiato piselli surgelati per anni.
Il surgelato, per noi nati negli anni '60, era il nuovo. Eh, quanti dolori di pancia mi dà oggi questa espressione, "il nuovo", appiccicata ovunque a mo' di complimento e spesso celante il nulla. Più che qualcosa di promettente, qualcosa di com-promettente.
Il nuovo, dicevo. I surgelati piovvero sulla nostra tavola di bambini come la biblica manna. Al contempo arrivarono i freezer, in sostituzione delle inefficaci ghiacciaie, e il gioco fu fatto.  
Credo che fosse già archiviata l'epoca di mia nonna cuciniera e fossimo entrati nell'era di mia madre, all'epoca brava e attenta, ma sempre esaltata dalle novità. Un po' troppo.
E, giunto che fu il surgelato, crollarono alcune barriere, con fracasso che nemmeno il muro di Berlino: quella delle stagioni, per esempio, e quella della schiavitù dello sgusciare, sbaccellare, sgranare o come più vi piace dire.

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