mercoledì 2 gennaio 2013

Finire bene (e iniziare meglio)



Cose che non ho detto del 2012: ho fatto delle belle scoperte.  Con qualche suggerimento da parte degli amici, ho trovato alcuni posticini che vale la pena di frequentare e che, soprattutto, si possono frequentare, appunto, senza dover dichiarare fallimento.
E' interessante che da qualche tempo la separazione tra ristoranti "alti", caratterizzati dalla cucina curata, moderna e creativa e dai prezzi "pesanti", e ristoranti medi o bassi, tradizionali, rustici e dai prezzi accessibili, vada sfumando con l'apparizione di locali in cui la creatività si accorda con il territorio, la modernità con la tradizione, la tecnica con prezzi abbordabili. Cucina di ricerca e di stile non per pochissimi, in altre parole, come quella di Mirko Balzano, ad esempio, ma anche di Paolo Barrale al Marennà (forse il mio ristorante campano preferito, in assoluto).
Tutti lontani dalla città, questi posti attraenti e piacevoli, perché oggi a Napoli non si osa per niente e mangiare bene è quasi un'utopia. 
L'ultima scoperta non è lontana, ma lontanissima, purtroppo, tanto da doverne riservare la frequentazione a giornate in cui ci si può concedere una gita lunga scendendo giù a sud verso il Cilento e poi inoltrandosi all'interno, verso un piccolo paese che ha nome Valva, nell'Alta Valle del Sele, vicino alle terme di Contursi. Ma la scoperta è stata tale da rendere le due ore abbondanti di guida un piccolo sacrificio.

Si chiama Osteria Arbustico, è ubicata in un grazioso villino-casolare con bella vetrata panoramica, che in giornate di sole come quella che ho avuto la fortuna di godere offre la serenità e la pace che solo il Cilento e i suoi dintorni sanno darmi complete.
Il giovane chef, Cristian Torsiello, ha tutto quello che ti aspetti da un giovane chef di talento, appunto.
Mano aggraziata e leggera, presentazioni accattivanti, pulite, mai ridondanti, capacità di esaltare i sapori con delicatezza.


Il benvenuto: capesante con crema di sedano rapa.


Gli antipasti:


Uovo con pane alle acciughe, crema di lattuga, dragoncello e mandorle tostate.

Trota marinata leggermente affumicata e cavofiore.

I primi:

Fettuccine al coniglio e maggiorana con ricotta secca salata.

Spaghetti con cime di rapa, aringa e peperoncino.

I secondi:

Pollo glassato alla cipolla ramata di Montoro con salsa di amarene.


Filetto di manzo con verdure di stagione.

I dolci:

Pan brioche caramellato, arancia e cioccolato bianco.
E poi una spuma di caffè e mascarpone, pralinato di nocciole e limone della quale non ho foto.

Un pranzo delizioso, dal benvenuto al dessert, senza un intoppo, una sbavatura, un incidente. Tutto buonissimo, bello da vedere, niente di troppo. Ve lo consiglio vivissimamente. Gusto, freschezza, chiarezza e gentilezza di sapori ai prezzi che potete leggere qui sotto.


L'anno non poteva finire meglio.
Ora tocca trovare qualcosa all'altezza per farlo iniziare :-).
Ed è proprio ora che aggiorni Campania Ferax...

Osteria Arbustico
Contrada deserte
84020 Valva (SA)
tel 0828796266

5 commenti:

  1. Jean-Michel Carasso14 gennaio 2013 21:32

    Giovanna, hai pubblicato questo post il 2 gennaio! Non è un buon giorno per stuzzicare l'appetito, e probabilmente i tuoi lettori erano tutti sul divano, esausti, a guardarsi un film in TV... Comunque capisco l'horror vacui dei post che ci stanno a cuore e rimangono senza condivisione.E' una cosa inspiegabile e parecchio frustrante. Io da te commento spesso per i miei criteri, ma non sempre subito e non sempre nel modo giusto,mentre tanti altri non commentano ma leggono. Il bello di un blog è che è leggibile a qualsiasi momento dell'anno, e molti leggono i nostri post a volte con mesi di ritardo rispetto alla pubblicazione. Solo per questi dovresti non abbatterti e continuare imperterrita. Sono tanti...
    Detto questo, in effetti questo ristorante sembra una "perla" e i piatti sono intelligentissimi e belli...

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  2. Io dico che me lo segno, anche se valva non so dove sia eppure sono di salerno... :))

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  3. L'indirizzodel ristorante mi lo sono segnato, appena posso vado a mangiare tutte quelle cose buone che hai pubblicato.Baci

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  4. Ecco fatto.....sono venuta a cercare il babà e ho trovato l'articolo dove parli di questo giovane chef e del suo menu veramente interessante.....peccato che sia a Salerno.....un po' lontano da me ma mi incuriosisce molto. A primavera e in autunno andro a fare un giro in Calabria e mi sto convincendo a passare da Salerno per un percorso gastronomico......Come vedi, Giovanna, il tuo articolo l'ho visto solo ora ma meglio tardi che mai.....porta pazienza, non è per disinteresse ma soltanto per distrazione.....

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