Mi sono sempre piaciuti i fraisiers. Esteticamente, intendo, perché il dolce in sé è buono ma non mi fa strappare i capelli.
Quest'anno ho mangiato chili e chili di fragole, grazie a due aziende biologiche che me le portano a casa. Le loro fragole sono buonissime, hanno un profumo e un'intensità di gusto che le altre si sognano. Le ho mangiate al naturale, intingendole nello zucchero, col limone, con il vino; in ogni modo possibile e immaginabile. Poi, una volta che mi sono riappropriata, anche se parzialmente, della mia cucina, ho finalmente fatto un dolce.
Ho copiato l'estetica del fraisier, ma solo quella. Perciò non so che nome dare a questa torta, se non...
Far finta di essere un fraisier
Per il biscuit (copiato da questo di Torreblanca, modificato solo negli ingredienti)
100 g di gherigli di noci tritati finemente
80 g di zucchero
30 g di farina
120 g di uova
16 g di tuorli
80 g di albumi
20 g di zucchero
buccia di un'arancia, grattugiata
Montare in planetaria o con lo sbattitore per 10 minuti le noci con gli 80 g di zucchero, la farina, le uova, i tuorli e la buccia d'arancia. Montare a parte gli albumi con i 20 g di zucchero. Dopo un riposo di 10 minuti, incorporare al primo composto gli albumi montati, in due tempi, e montare per altri 5 minuti. Versare su una placca coperta di carta forno e infornare a 220° finché il biscuit non è dorato e, se premuto leggermente con un dito, la fossetta si appiana rapidamente. Far raffreddare e ritagliare due quadrati di 22 cm di lato, se avete un anello da mousse quadrato di quelle dimensioni in cui montare la torta, altrimenti dei dischi.
80 g di zucchero
30 g di farina
120 g di uova
16 g di tuorli
80 g di albumi
20 g di zucchero
buccia di un'arancia, grattugiata
Montare in planetaria o con lo sbattitore per 10 minuti le noci con gli 80 g di zucchero, la farina, le uova, i tuorli e la buccia d'arancia. Montare a parte gli albumi con i 20 g di zucchero. Dopo un riposo di 10 minuti, incorporare al primo composto gli albumi montati, in due tempi, e montare per altri 5 minuti. Versare su una placca coperta di carta forno e infornare a 220° finché il biscuit non è dorato e, se premuto leggermente con un dito, la fossetta si appiana rapidamente. Far raffreddare e ritagliare due quadrati di 22 cm di lato, se avete un anello da mousse quadrato di quelle dimensioni in cui montare la torta, altrimenti dei dischi.
Per la crema all'olio d'oliva (ricetta di Bruno Van Vaerenbergh):
165 g di latte
1 g di sale
una bacca di vaniglia
8 g di gelatina in fogli
160 g di cioccolato bianco
175 g di olio extravergine d'oliva (di media intensità; deve avvertirsi ma nonsovrastare)
375 g di panna
Ammorbidire la gelatina in acqua fredda. Scaldare il latte con il sale e la vaniglia senza farlo bollire, spegnere il fuoco, aggiungere la gelatina e farla sciogliere. Versare in una terrina sopra il cioccolato bianco, mescolando delicatamente e lentamente per farlo sciogliere e ottenere una ganache. Versare quindi l'olio, a filo, mescolando con un frullatore ad immersione, come per una maionese. Aggiungere infine la panna semimontata amalgamando bene con una spatola.
Per il montaggio:
500 g di fragole
succo di un'arancia
Disporre l'anello quadrato su un piatto coperto di carta forno. Rivestirlo di acetato o di pellicola. Mettere sul fondo dell'anello un quadrato di biscuit e spennellarlo con il succo d'arancia. Tagliare alcune fragole a metà, quelle più regolari nella forma, e disporle lungo i bordi dell'anello, in piedi, con la parte tagliata verso l'esterno, tutte affiancate. Riempire il fondo del dolce con le fragole restanti tagliate a pezzi.
Versare la crema all'olio d'oliva. Sovrapporre l'altro quadrato di biscuit, spennellato con succo d'arancia, e porre in frigo fino a che la crema sia rappresa.
Per la gelatina di fragole:
250 g di fragole frullate
buccia di mezza arancia
1/2 baccello di vaniglia
100 g di zucchero
5 g di pectina NH
10 g di succo di limone
Scaldare
a 45° il frullato di fragole con le bucce e la vaniglia. Aggiungere lo zucchero mescolato con la
pectina, a pioggia, mescolando bene con una frusta. Portare a ebollizione e far bollire per tre minuti. Fuori dal
fuoco aggiungere il succo di limone, lasciare in infusione
per mezz'ora, quindi filtrare.
Versare sulla torta rapidamente, perché tende a rapprendersi in fretta a contatto col freddo. Oppure conservarla in frigo fino al momento dell'utilizzo e scaldarla per farla tornare fluida prima di versarla.
Riporre il dolce in frigo fino a rapprendimento della gelatina.




