martedì 6 novembre 2012

Esterofilia



 
Non so cosa possiate farvene dell'ennesima ricetta di falafel, visto che in rete ne gira un numero infinito. Comunque, questa è tratta da uno splendido libro del quale ho parlato su GM: "La città che profuma di coriandolo e di cannella" di Rafik Schami. In questo periodo ho voglia solo di piatti esotici, diciamo meglio stranieri, visto che il concetto di esotico di solito non abbraccia anche l'Europa centrale (ieri sera pollo fritto "Anna Sacher" e insalata di patate austriaca) né la Spagna (vivrei di gazpacho, ma purtroppo novembre non è il momento ideale per le zuppe fredde).
A giorni mi propongo di preparare gulash, paella e i munkki. Cosa sono i munkki dovreste già saperlo, ma se non fosse così, perché non siete stati attenti, lo scoprirete solo vivendo :-).

La ricetta originale di questi falafel prevede fave e ceci (le fave in misura doppia rispetto ai ceci), io ho usato solo ceci.

Falafel

375 g di ceci secchi
un mazzetto di prezzemolo
2 spicchi d'aglio
una grossa cipolla
1 cucchiaio di sale
1/2 cucchiaino di pimento
1/2 cucchiaino di coriandolo
1/2 cucchiaino di pepe
1/2 cucchiaino di cumino
1/2 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di farina
1/2 cucchiaino di lievito istantaneo in polvere
50 g di semi di sesamo
olio

Mettere i ceci in ammollo per una notte. 
Sgocciolarli, macinarli grossolanamente in un mixer. Unirvi il prezzemolo, l'aglio, la cipolla, il sale, le spezie (Ma NON il sesamo), la farina e il lievito e macinare nuovamente. Lasciar riposare il composto per due ore, mescolare, quindi formare polpettine grandi come una noce e rotolarle nel sesamo.
Friggerle in olio profondo fino a doratura scura, farle sgocciolare su carta assorbente e servirle con insalate e con una salsa a base di yogurt (ma questa è soltanto una mia preferenza).



24 commenti:

  1. siamo felici che l'esterofilia si orienti a est!
    il libro molto attuale per svariati motivi, lo cerco senz'altro.
    irene

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    1. Un poco anche a ovest :-). Ma il "tuo" est è sempre nel mio cuore. Sempre.

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  2. Grazie per la dritta .. Shami mi piace molto e cercherò anche questo suo libro .. per il resto, sebbene non siano una specialità siriana, i falafel sono sempre buonissimi!

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    1. Io invece non ho letto nulla di Schami, questo è il primo libro in cui mi imbatto, e solo per ragioni culinarie. Ma adesso proverò a cercare qualcos'altro.

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  3. ma scusa, non è giusto. E' solo a me che non stanno insieme i maledetti falafel? solo a me?!

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    1. Ognuno ha le sue croci. Io mi raccomando l'anima a tutto il Pantheon degli chef defunti ogni volta che preparo la maionese :-)

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  4. Visto che girano tante ricette truffaldine con i ceci cotti, meglio avercene una in più, di ricetta buona :)

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    1. Uh, davvero? Meno male che di solito frugo nei libri, piuttosto che nel web...

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  5. Io impazzisco per i flafel, adir le vaerità per la cucina mediorientale, ammma mia!

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    1. Anch'io. Ma in realtà faccio fatica a dire per quale cucina non impazzisco :-).

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  6. Confesso che mi avvicino sempre con una faccia tra il "chiulo & lo schifato" alla cucina "esotica" salvo poi restarne conquistato come non mi sarei aspettato. Mi è capitato decine di volte anche perchè malgrado appunto le espressioni da chiulo provo sempre ad assaggiare l'altro all'estero, senza mai gettarmi sul convenzionale o standardizzato menù internazionale...non so se hai presente...patatine...pollo...carne...fritti non identificati e muffin di cemento...
    Adoro i falafel e confesso di non averli mai preparati pur 'conoscendo' alcune delle dritte indicate sopra...sarà perchè non voglio rovinare certi ricordi o solo perchè sono un incapace a friggere?! :P ahahhhaha

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    1. No, dai, uno con sangue partenopeo dint'e vvene non può essere incapace di friggere...
      Dicevo giusto a Lisa che, senza falsa modestia, da diversi anni sono diventata la regina delle fritture! Pochi accorgimenti, olio extravergine d'oliva praticamente sempre, la caccavella giusta hanno prodotto il mio avanzamento di grado a friggitrice provetta :-)

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  7. una volta un collega di mio marito, non ricordo più di che nazionalità, disse che per lui la cucina italiana era esotica, per dire come tutto è relativo. Un giorno in rete ci sarà pure la mia di ricetta dei falafel, intanto mi godo virtualmente la tua. E grazie di aver linkato di nuovo l'insalata di patate austriaca, mio marito è un po' che me la chiede. Qui si trova, non so se è la stessa, ma partirò dalla tua ricetta per studiare. E ricordati di dirci come si fa anche il pollo fritto "Anna Sacher" :-)

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    1. E' un pollo fritto molto "normale", passato in farina, uovo e pan grattato, accompagnato da prezzemolo fritto e spicchi di limone. Insomma, diverso da quello americano.
      L'insalata di patate austriaca dà grave dipendenza, io ne sono proprio innamorata.

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  8. Per pimento intendi il pepe garofanato, altrimento detto allspices?
    Non c'entra niente, ma hai letto gli ultimi gialli di Marco Mavaldi, ed. Sellerio? Una ventata di toscanita' nel giallo :)

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    1. pepe garofanato o pepe della Giamaica o pepe greco. Chissà perché ha tanti nomi :-)
      Malvaldi lo conosco di nome e perché lo leggono le mie amiche, ma ancora non l'ho affrontato.

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  9. Il pepe della Giamaica si chiama allspice in inglese, e non ha tanti nomi: si chiama pepe della Giamaica! :)))
    I falafel non "tengono insieme" quando gli manca appena appena un giro di mixer... Tu dici di frullare i legumi "grossolanamente", ma non troppo, altrimenti, appunto, non tengono insieme.
    Se ti mancano ricette "esotiche" (scusa le virgolette...):
    http://www.cucinarelontano.blogspot.com (circa 400 ricette, alcune anche tue!) Per il resto c'è MasterCard.

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    1. Jm, pimento/pepe della Giamaica/allspice/pepe garofanato... a me sembra siano tanti nomi :-)
      Quanto alla frullatura, se leggi con attenzione c'è scritto grossolanamente, ma poi si passa tutto di nuovo al mixer.

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  10. Già, pimento/pepe greco/pepe garofanato/allspice/pepe della Giamaica... Come mai ha tanti nomi????? :)))))
    Poi, per finire di rompere (ma oggi m'è preso così...): i falafel si mangiano con la tahina... E molla quella clava! :)

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    1. Copincollo: "con una salsa a base di yogurt (ma questa è soltanto una mia preferenza)". Ecco. Lo so che si mangiano con la tahina ma a me piacciono così :-)

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  11. Non trovo più niente che mi permetta di rompere... :(((
    Ah, si: sesamo sui falafel...tse!!!!!

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    1. Tsé un corno: la ricetta viene dritta dritta dalla Siria. Taci! :D

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  12. Hahahahahahaha! Ma lo so che ci possono andare i semi di sesamo, volevo vedere se finalmente ti arrabbiavi... Comunque se uno non è allergico alle fave, la versione ceci/fave, o fave soltanto è molto più saporita. Lo sapevi che in Egitto si chiamano anche "ta'amia" (al Cairo)? E che la tua versione senza fave è quella israeliana?

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    1. Sì, ta'amia l'ho sentito. Il problema è che io sono allergica alle fave. A quelle fresche, in verità, ma nel dubbio non oso provare neppure a usare quelle secche.

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