martedì 9 ottobre 2012

Mangiare anche per strada. Ma non da soli.



Il titolo non fa riferimento alle polemiche di questi giorni legate al divieto romano di consumare cibo per strada in prossimità dei monumenti.
Fa riferimento al cibo di strada, del quale tanto si parla negli ultimi tempi, e che è parte della nostra profonda identità come popolo, di sicuro lo è in molte regioni, di certo lo è, tantissimo, qui al sud.
Il Mediterraneo, poi, è il luogo del suo trionfo. Tra le varietà infinite di cibo consumabile in piedi, camminando, tra una chiacchiera e l'altra o mentre si visita un paese straniero, il mio preferito è senz'altro il souvlaki greco nella pita. Mi fa impazzire. E' una di quelle cose (poche) che mangerei a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno. A volte lo vagheggio quando non ho voglia di cucinare, spesso lo rimpiango di fronte ad algide vetrinette di panini imbustati nelle stazioni o negli aeroporti.
Ho pensato a lui quando ho letto del contest indetto da Virginia per ProgettoMondo Mlal nell'ambito del progetto "IO NON MANGIO DA SOLO".
Una campagna il cui scopo è (cito): "Assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali". Ai popoli del sud del mondo.
Se il cibo per noi è scontato, per altri, ahinoi, non lo è affatto. Non lo è nemmeno l'acqua.
Ho scelto un cibo di strada povero, ma gustosissimo, che adoro. E anche se il contest richiede ricette CON il pane e non DI pane, pubblico anche la ricetta della pita, perché dev'essere la pita, non altro, a contenere la farcitura fresca, acidula e profumata.
Questo NON è un souvlaki tradizionale, sia chiaro: è una variante con pollo, e non è un souvlaki anche perché non è uno spiedino. Ma la marinatura è la stessa, il resto della farcitura della pita, pure. Ve lo assicuro, ugualmente buona. Buona come il pane e come il progetto a cui intende contribuire.




Pita farcita con pollo

Per 6 pani pita:

350 g di farina
un cucchiaino di sale
4 g di lievito di birra disidratato
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiai di olio
175 ml di acqua tiepida

Mescolare in una ciotola la farina con il lievito e lo zucchero, aggiungere l'olio e l'acqua e cominciare ad impastare. Aggiungere il sale e continuare ad impastare finché il composto si stacca dalle pareti della ciotola. Coprire e lasciar lievitare in luogo caldo per 45-60 minuti, finché l'impasto è ben gonfio.
Dividerlo in sei pezzi e stenderli in dischi di 20 cm di diametro e 5 mm di spessore.
Coprire  e far riposare per 5 minuti.
Praticare dei "graffi" sulla superficie delle pite con il dorso dei rebbi di una forchetta, facendo attenzione a non tagliare o strappare la pasta.
Ungere una padella antiaderente, scaldarla e cuocere le pite per 3 minuti per lato a fuoco vivo, finché non appaiono delle macchie brune in alcuni punti.
Mettere le pite in sacchetti sigillati per mantenerle umide. Prima di utilizzarle, passarle brevemente sulla griglia o scaldarle in una padella leggermente unta.

Per il pollo:

600 g di petto di pollo
due spicchi d'aglio
una cipolla rossa
pepe
1 cucchiaino origano secco
succo di 1-2 limoni
olio

Tagliare il petto di pollo a strisce larghe un paio di centimetri. Metterlo a marinare con l'aglio tritato, la cipolla tritata, pepe nero, origano, il succo di limone e l'olio necessario, per un paio d'ore.
Al momento di servire, sgocciolarlo e cuocerlo su una piastra ben calda. Salare.
Per lo tzatziki:
250 g di yogurt greco intero
un cetriolo 
due spicchi d'aglio
menta o origano
olio
sale

Grattugiare il cetriolo con la grattugia a fori grossi dopo averlo pelato e privato dei semi; metterlo in un colino spolverizzandolo con poco sale (giacché grattugiato non potrete risciacquarlo) e lasciargli perdere l’acqua schiacciandolo con un peso per una mezz’ora.
Strizzarlo bene tra le mani per eliminare il liquido rimanente e mescolarlo con lo yogurt, l’aglio sminuzzato finissimamente e le erbe anch’esse tritatissime. Aggiungere olio (un paio di cucchiai), regolare di sale.

Per completare:

cipolla rossa affettata sottile
lattuga
pomodori a tocchetti

Farcire le pite calde con lo tzatziki, il pollo, la cipolla a fette, dell'insalata e i pomodori, e arrotolarle.
In Grecia usa aggiungere alla farcitura le patate fritte. Io ho preferito una versione più fresca.


24 commenti:

  1. mi catturano sempre i tuoi scritti. grazie. (una estimatrice del cibo e delle strade)

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    1. Grazie, Silvia.
      Vorrei esserci adesso, per le strade (greche). Con una pita in mano e un suono di bouzouki che viene da lontano.

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  2. Ottima la pita suvlaki! L'unica esperienza casalinga con le pite per me è stata fallimentare: le ho messe a cuocere nel forno ma non si sono gonfiate, sono rimaste piatte! Devo provare questo metodo in padella. Grazie!

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    1. Elle, bada che queste NON devono gonfiarsi: sono le pite greche, non il pane arabo: è quello a dover fare "il palloncino". Queste infatti non si usano come "tasche", ma si arrotolano intorno al ripieno. Se cerchi un pane arabo a palloncino, guarda qui:
      http://www.lostinkitchen.com/2010/11/moglie-e-buoi-non-dei-paesi-tuoi.html

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    2. Giusto! Mi ha confuso la parola "pita"! Comunque a me non si gonfiò, che sarà stato?

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    3. Non so. Che ricetta hai usato?

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  3. metto subito il link sulla mia pagina di fb.
    anche io vorrei tanto essere ad atene ora, camminare per le strade e mangiare un souvlaki. vuoi un suggerimento? la prossima volta che ci vai, vai da Bairachtaris. Souvlatzidiko storico e monumentale. tutti ci sono passati e le foto alle pareti lo testimoniano. per noi è un must. mio marito ne va matto.
    irene

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    1. Grazie! Temo che Atene sia fuori dalle mie rotte per il prossimo futuro, ma annoto volentieri.

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  4. belle le tue parole... io sono sempre piú povera di discorsi,ma approvo in pieno.
    come queste tue pite!

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    1. A dire il vero, ultimamente sono povera di discorsi anch'io :-)

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  5. In Grecia non ci sono mai stata, ma ti ringrazio per la ricetta perchè mi piacerebbe tanto provarle. Complimenti per la buonissima ricetta, ciao.

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    1. Grazie, Giovanna. Certo, mangiate sul posto hanno un altro sapore, ma meglio a casa che niente!

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  6. ottima la pita!
    la farcitura pollo e tzatziki fantastica!

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  7. non si deve mangiare da soli....bellissima proposta :)

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    1. Un po' deviante rispetto al tema, ma spero non troppo.

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  8. Finalmente un grido di dignità dal petto di pollo!
    Grazie Gio!

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    1. Ma povero petto di pollo... La sua sventura è stata finire nei piani dietetici: io lo trovo versatile.
      Grazie a te per la bellissima iniziativa.

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  9. Il mio sogno segreto è diventare miliardario, per poter avere la cucina che dico io, la piscina olimpionica di mozzarelle calde dove fare lunghe nuotate mangerecce e uno di quelli spiedi-turchi verticali (non il soulaki quindi)dove la carne rosola in continuazione 24ore al giorno...metti che mi sveglio nella notte ed ho un languorino!! :P ehehhehehe
    Contento di trovarti a motori accesi e soprattutto felice di vedere ancora dolci per me irragiungibili e bavaresi salate invece più abbordabili.
    PS
    Attenta al citofono, sempre, potrebbe bussare&scappare un Gambetto prima o poi! :P ehehhheheh

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    1. E se il citofono fosse guasto? :-)))
      Scherzo, io ti aspetto!

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  10. Preparate le pite venerdì con il doppio delle dosi: letteralmente divorate da tutta la famiglia ( anche da 3-enni che apprezzano tzatzichi agliose).

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    1. Bene, mi fa piacere :-).
      Però se ti firmi sono anche più contenta :D

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    2. Chiedo scusa, ero sicura di aver inserito il nome...e a quanto pare non è stato così

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    3. Di niente, Giulia. Ero solo curiosa :-)

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