lunedì 10 settembre 2012

Fritto è bello



Mi balocco con l'idea di tornare a fare dolci, cosa che trascuro da un po' non per cattiva volontà ma perché la mia estate ischitana me lo hi impedito. Non avevo nemmeno un forno.
E baloccandomi, giacché al momento la cucina di casa non è a pieno regime, mi sono lanciata su qualcosa di semplice e rapidissimo ma nello stesso tempo delizioso, almeno per me. Un dolce che viene dalla Grecia, che lo scorso anno mi veniva servito a colazione in una  meravigliosa casa-albergo sulla costa meridionale di Creta. I loukoumades.
Un dolce fritto. E, per favore, nessuno venga a dirmi quanto fanno male i fritti. Appartengo alla scuola "Tutto fa male, ma in caso di abuso",  sezione "Fanno male soprattutto le schifezze", sottosezione "La vita è breve, concediamoci qualcosa".
La frittura, diciamolo, è meravigliosa.
Friggo in olio extravergine d'oliva. Non è vero che si avverte al gusto e altera il sapore. Basta scegliere un olio delicato, ovviamente di qualità, ma certo non di fascia alta, che sarebbe uno spreco. Friggere con olio extravergine consente di ottenere una frittura croccante, perfettamente asciutta e dal gusto niente affatto 'corrotto'; inoltre, se si frigge nel modo giusto, non comporta un grande investimento economico.
Friggo in casseruola, non in padella. Piccola e col fondo ben spesso. Naturalmente nel caso di grandi pezzi, una cotoletta, ad esempio, non è possibile. Per tutto il resto, sì. La casseruola piccola fa sì che non bisogni utilizzare troppo olio per avere 'olio profondo'. Inoltre una larga padella non è necessaria, visto che bisogna friggere sempre pochi pezzi per volta, onde evitare un raffreddamento eccessivo.
Temperatura adeguata, misurazione empirica col vecchio metodo del forchettone di legno. 
Voltatevi dall'altra parte, se per voi il fritto è un tabù :-)

Loukoumades
Per 30-35 pezzi:

350 g di farina
200 ml di latte
200 ml d'acqua
4 g di lievito di birra essiccato
un pizzico di sale
miele (io ho usato quello di limone)
succo di mezzo limone e di mezza arancia
cannella in polvere
semi di sesamo
mandorle o noci tritate grossolanamente
olio

In una terrina, setacciare la farina con il lievito. Aggiungere il sale. Scaldare leggermente il latte con l'acqua (giusto perché non sia freddo di frigo, basteranno 30-40°) e unirlo, a filo, alla farina, mescolando accuratamente con una frusta senza far formare grumi.
Coprire la terrina con pellicola e con un canovaccio, tenerla in luogo tiepido a lievitare per circa un'ora o comunque fino a quando la pasta non è ben gonfia.
Scaldare l'olio in una casseruola dal fondo spesso (e che sia ben profondo); prelevare con un cucchiaio umido una noce di impasto e versarla nell'olio ben caldo. Friggere tre o quattro noci di impasto per volta, fino a doratura.
Nel frattempo, scaldare tre grosse cucchiaiate di miele con il succo degli agrumi e un po' d'acqua, fino ad ottenere uno sciroppo fluido.
Servire le frittelle calde, spolverizzandole con la cannella e la frutta secca tritata e irrorandole con lo sciroppo di miele.

22 commenti:

  1. La prossima volta prova a sostituire il latte e acqua con yogurt greco come indicato nella ricetta che do sul blog...

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  2. Anzichè voltarmi, posso chiedere d'essere inviatata, spontaneamente, ad una degustazione in loco?

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  3. ti stupirà ma questa ricetta mi piace tantissimo, la potrei anche provare usando del latte vegetale, e i fritti non fanno assolutamente male! concordo anche sulla tua "scuola", il problema è l'interpretazione delle parole "abuso" e "qualcosa", quello che io mangio 2 volte al mese qualcuno lo mangia due volte al giorno e probabilmente solo io sono convinta di esagerare :-)

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    1. Ti stupirà ma... non mi stupisco ;-). D'altronde i Cretesi, insieme ai Cilentani, sono i re della dieta mediterranea, e i fritti non li disdegnano affatto.

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  4. Ha ragione Giovanna, il fritto non fa male se si mangia con moderazione e soprattutto fatto bene. E' sicuramente meno dannosa una bella porzione di frittelle o loukoumades ogni tanto delle le patatine prefritte industriali che oggigiorno si mangiano in quantità...

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    1. Eh, per non parlare di tutti gli snack pieni di grassi luridi che riportano in caratteri enormi la scritta "non fritti"...

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  5. Mmm...adoro le frittelle dolci, e concordo al 100% sulla questione frittura!

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    1. Io invece non sono una fan dei dolci fritti, pur amando le altre fritture. Ma questi mi piacciono davvero tanto.

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  6. sai quanto è che non faccio una frittura? E' un blocco psicologico, anche se non siamo a dieta.

    Vabeè. Parlando invece di pentole e padelle, ti racconto questa cosa strana. Qualche capodanno feci i panzerotti insieme a mia madre (tipo i calzoni napoletani) ed insistetti per friggerli nell'olio alto nella pentola, litigando con mia madre che invece insisteva per la padella tradizionale. Vennero chiari (non si soravano mai) e duri, proprio perchè per tentare di farli dorare li feci cuocere più del dovuto. Mi sono sempre chiesta il motivo. Lo hanno fatto apposta per dimostrarmi che la mamma ha sempre ragione?? :)

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    1. Uhm. Non saprei. Pentola grande, olio poco caldo, panzerotti freddi?
      Non scarterei però la tua ipotesi :-)))).
      Mia madre si ostina a friggere in padelle sottili come sfoglie di cipolle e con una quantità d'olio che non basterebbe nemmeno a ungere un cardine. E poi mi domanda perché la sua frittura non è croccante come la mia...

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  7. questi insieme a pochi altri erano i dolci della mia infanzia. quanti ricordi improvvisamente!


    irene

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    1. Altro che merendine :-). Per fortuna per questioni generazionali anch'io ho avuto un'infanzia merendina-free.

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  8. Anche io la penso assolutamente come te!! e finchè si tratta di cibo....facciamoci del "male"...una fritturina ogni tanto ci sta tutta :)!

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    1. Altroché, se ci sta. Ma poi, non è farsi del male. Comprare certa robaccia industriale, quello è farsi del male :).

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  9. Dico sempre... di qualcosa si dovrà pur morire!! Ciao!

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    1. Ecco, magari meglio evitare di affrettare troppo l'inevitabile :D.

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  10. L'importante e' non esagerare, ma una tantum non fa niente, anzi fa bene all spirito. Ciao

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    1. Di questo sono profondamente convinta. :)

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  11. Ma ma.. era la mia connessione ad avere un problema con il tuo sito? Non riuscivo più a leggerlo!
    Cioè, lo so che non ci conosciamo, ma una ci si affeziona a un blog.. mi stavo quasi iniziando a preoccupare! ;)
    Da Parigi ti leggiamo sempre - tempo permettendo - e il mio ragazzo impara pure un po' di italiano (di uso corrente!).

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    1. Grazie!
      Era colpa di Blogger, un malfunzionamento. Ora pare sia tutto a posto, finalmente.

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