mercoledì 23 maggio 2012

Ritorno, in affanno



Non me ne vogliano i miei tre lettori uomini. Ma intervengano, se ritengono, ché magari loro non appartengono alla schiera.
Era il 1975 quando arrivò in casa mia un bell'impianto hi-fi che avevo sognato, chiesto e invocato da quando avevo scoperto la musica. Avevo 14 anni. Sissignori, 14, e l'impianto era grande e complesso. Mio padre, ingegnere elettronico, in più uomo davvero di innumerevoli talenti, soprattutto, ma non solo, tecnici, disse: "Chiamo qualcuno per l'installazione".
Chiamare qualcuno? Eravamo a Natale. Io avevo già una discreta collezione di LP acquistati in prevenzione, fremevo, smaniavo dal desiderio di mettermi la (pesantissima) cuffia sul capino e immergermi nell'onda travolgente dei Pink Floyd, dei Genesis, di Emerson, Lake & Palmer. Così mi accoccolai davanti al monumento (casse alte circa un metro, per dire) e, cavetto dopo cavetto, collegamento dopo collegamento, senza dimenticare il delicato bilanciamento del braccio del piatto, sistemai l'impianto. Con grande stupore paterno.
L'ho preso in giro per anni, per questo.
E veniamo ad oggi.
Chi credete abbia passato la giornata di ieri a ricollegare i sette pezzi dell'attuale impianto hi-fi, meno ingombrante ma altrettanto esuberante di cavi? E il registratore di dvd? E il televisore? E il decoder? E la parabola? E il computer, la stampante, non solo mie ma anche del consorte? Con la difficoltà aggiuntiva: chi ha smontato l'impianto (un uomo) ha ritenuto opportuno staccare i cavi che collegavano gli apparecchi a due a due NON, come sarebbe logico, da uno solo degli apparecchi, ma da entrambi. Immaginate i molteplici cavi di sette aggeggi tutti aggrovigliati in un unico nodo indistinto. Inoltre, lo stesso individuo ha ritenuto geniale tagliare le punte dei fili di rame che vanno alle casse, quelle che sporgevano dalla guaina di plastica. Guaina che, s'intende, ho dovuto a questo punto "spellare" nuovamente per ritirare fuori i fili di rame medesimi.
Vale a stento la pena di precisare che tutto ciò che c'è da sistemare in questa casa dopo il passaggio dell'orda vandalica dovrò risistemarlo io, se non voglio aspettare l'età della pensione per riavere un'abitazione vivibile. E ciò perché (in generale, coi debiti distinguo) gli uomini:
a) hanno sempre troppo da lavorare;
b) preferiscono aspettare anche mesi ma chiamare qualcuno che faccia le cose per loro (sarà per questo che si sposano?);
c) quando decidono di fare qualcosa, dietro insistenza, la fanno sbuffando come se nessuno avesse fatto nulla eccetto loro.
Io detesto aspettare. Detesto dipendere. Detesto pure avere gente per casa. Pensate come sono messa.
Perciò, mentre affogo tra montagne di libri da ricollocare, mobili da ripulire e riempire e quadri da appendere, mi propongo: qualora abbiate bisogno di esperti installatori per impianti stereofonici anni '70, ma anche '80 e '90, sono qui. Pratico prezzi modici e non sbuffo (quasi) mai.

Gnocchetti di grano duro al ragù bianco di coniglio e birra

Per 3 porzioni:
gnocchetti di grano duro (la ricetta è qui)
700 g di coniglio in pezzi (il peso è comprensivo di ossa)
una cipolla
una carota
50 g di guanciale affumicato
olio extravergine d'oliva
150 - 200 ml di birra NON amara, meglio una dubbel o tripel belga
4 piccoli carciofi
il succo di una grossa arancia

Tritare la cipolla e la carota, tagliare a dadini il guanciale e rosolarli nell'olio finché la cipolla è solo leggermente imbiondita e il guanciale trasparente. 
Tritare al coltello la carne del coniglio. Infarinarla lievemente e aggiungerla al soffritto insieme a qualche osso. Far leggermente rosolare, quindi salare, bagnare con metà della birra e lasciar cuocere, coperto, per una mezz'ora, aggiungendo il resto della birra nel corso della cottura.
Nel frattempo, lavare e mondare i carciofi, lasciando quasi solo i cuori, quindi cuocerli in padella con un po' d'olio, bagnandoli man mano con il succo d'arancia. Salare.
Quando i carciofi sono teneri e il ragù è pronto, unire le due preparazioni e tenere su fuoco basso mentre si lessano gli gnocchetti.
Scolare gli gnocchetti, rigirarli brevemente nel sugo e servire.

 

20 commenti:

  1. Bentornata Giovanna, ti immagino tra cavi, cavetti e ammennicoli vari da sistemare. Io per fortuna ho un marito che fa tutto lui e lo fa bene. Io non saprei da che parte iniziare.

    Bella ricetta, mi piace e la proverò.

    Buon lavoro.

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    1. Grazie, Dida. Io ho l'esempio di mia madre che ha fatto di tutto, dalla muratrice all'imbianchina, e da sola. Personalmente vado più sui lavori tecnici. Mio marito se solo vede un aggeggio elettronico mi chiama in soccorso :)

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  2. Non sbuffo "quasi" mai: ma allora non saresti tu !! hahahahaha
    Guarda che ha fatto bene, perchè:
    1- rimanendo agganciati ad un apparecchio si potrebbero danneggiare le linguette del cavo stesso
    2- ogni tanto è giusto tagliare i fili di rame dell'hi-fi perchè si possono ossidare o sfilacciare
    3- l'ha fatto apposta per farti ricordare l'episodio di tuo papà e, conseguentemente, farti scrivere il post... che a una certa età le persone vanno stimolate hahahahahahaha
    Per il resto... di che ti lamenti? Se facesse qualcosa lui a te non andrebbe comunque bene e risistemeresti ugualmente tutti i libri a tuo gusto :-D
    Vabbe'... per la ricetta complimenti: mi piace il ragù di coniglio :-)

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    1. E allora visto che la sai lunga la prossima volta chiamo te per sistemare. Ma devi arrivare di corsa, che sono impaziente. :)
      Ha staccato persino i cavi dell'alimentazione, là dove erano asportabili. Io lo odio.

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  3. Purtroppo, l'occasione servita su un piatto d'argento per poter dire la mia in modo tronfio pur avendola a portata di mano...non posso sfruttarla...perchè sebbene all'anagrafe sembra che io sia un maschietto...a casa i pantaloni in fatto di tecnologia, elettricità, idraulica li veste MissD.! :P ehehehehehehehe
    Di mio, faccio la spesa (tutto dal dentifricio...alle mele), cucino, metto anche a posto tutto quello che sporco ai fornelli (pensa un pò! :D ahahahaahaha) ma per il resto non fatemi mettere un chiodo che faccio un buco nella parete tale da vedere i vicini in presa diretta! :)
    Passando alla ricetta invece perchè nel titolo non compaiono i carciofi...minimalismo elegante di questa preparazione, firmata Giovanna vero ;)

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    1. Sai che mi trovo in una situazione analoga? Io ai fornelli e la mia signora che armeggia con le chiavi inglesi? Ma si può? E pensa che il suo sogno nel cassetta è aprire una ferramenta ... :o/

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  4. PS
    Anche io "odio" avere persone in casa, sono in pochi che invito e soprattutto lo faccio se ne ho davvero piacere altrimenti "desisto" :D
    Qualcuno pensa che sono un misantropo...posso sperare in una tua parola di supporto in merito quindi o sono proprio irrecuperabile? :D

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    1. Ecco, vedi? Tutta la mia solidarietà a Miss D.
      Guarda, mi irrita talmente questa gente che gira per casa toccando tutto, sporcando tutto, facendo cose che non sono state richieste e anzi sono dannose, che ho deciso di tenermi un paio di difetti senza farli ritoccare. Se li vedo un'altra volta qui finisco in galera.
      Misantropia? Io parlerei di istinto di sopravvivenza...
      I carciofi non ci sono perché il nome del piatto sarebbe diventato chilometrico, come in certi menù di ristorante :)

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  5. Bentornata!!
    Io odio fare quelle cose, perdo subito la pazienza, meno male che mi capita raramente di essere costretta ad operare!
    La ricetta è succulenta, peccato che abbia avversione per la carne di coniglio fin dalla tenera età. Chissà se mi passerà prima o poi!

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    1. Ciao Elle.
      La pazienza ahimè tocca costruirsela, l'alternativa è restare bloccati per mesi in attesa di qualcuno che si degni di venirci in soccorso :)
      Niente coniglio? Penso vada benissimo il maiale.

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  6. Io sbuffo sempre, altrimenti che vita piatta sarebbe? Pero' alla fine faccio sempre quello che la mia signora chiede. Alla fine significa dopo il terzo (ringhioso) sollecito.
    Ma non tutto mi riesce, ecco quindi che Anna Maria convoca direttamente gli operai e riesce a ottenere con uno o piu' sorrisi quello che io non otterrei mai con un "franco scambio di vedute". Ne consegue che quando sono previsti operai io opportunamente mi eclisso. Mia moglie dice che sono come un gatto: pigro e insofferente agli estranei.
    La ricetta? Molto interessante. Copiata.
    CIAO

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    1. Oooooohhhhhh, vedi? Che uomo servizievole! Però il ringhioso sollecito dovresti risparmiarlo, ad Anna Maria, odio dover sollecitare e ci sono cose che sollecito da vent'anni inutilmente. Pensa che frustrazione.
      Quanto ai sorrisi, quello dei sorrisi è mio marito. Io sono quella delle cazziate ;-). Però nella mia esperienza tutta la sua gentilezza ottiene come risultato solo quello di farsi dire di sì, alla fine gli operai fanno comunque a modo loro. Forse deve affinare la tecnica :)

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  7. Dunque, io ho il mangianastri (nel blocco stereo anteguerra) che non funziona più, il lettore videocassette che si mangia le cassette e non me le restituisce e un paio di radio che all'accensione svegliano tutto il condominio perchè il volume non si regola più... quando passi?? ;-)
    BENTORNATA!!!!!
    Il coniglio con la birra mi manca, m'hai fatto venire l'acquolina in bocca!

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    1. Tranquilla, appena finisco qui arrivo. Però se posso consigliare, butterei alle ortiche il mangianastri, tra un po' spariranno anche i pezzi d ricambio, se non sono già spariti :). A saperlo ti mandavo la mia collezione di videocassette, invece di portarla all'isola ecologica causa estinzione degli apparecchi che le leggono :)

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  8. Anche io mi becco cazziate a ripetizione dalla signora perchè di mettere mano a cavi / cavetti / chiodi / cinghie / giraviti e chiavi inglesi non ne voglio proprio sapere; ma in fondo è solo una questione di diverse priorità tra uomo e donna. Se la si mette in quest'ottica ci si capisce meglio vicendevolmente. Ad esempio, se ti chiedessi qual'è la priorita dei maschietti la domenica sera? Vedi che lo sai?! :)

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    1. Priorità, dici? Non saprei. La mia priorità sarebbe quella di cazzeggiare tutto il giorno, in casa o fuori, ma non sempre si possono seguire le proprie inclinazioni naturali :).
      Devo dire che, non avendo messo mano per 20 anni, se non per accumulare, alle sua carte e al caos dello studio, il mio coniuge ha finalmente preso atto del disastro che ha combinato quando gli è toccato risistemare tutto e fare spazio. Magari questo farà cambiare le sue priorità :).

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  9. Arrivo a commentare per la prima volta anche se....da due o tre anni, quasi tutti i giorni, passo a vedere se c'è qualche novità. Il ricordo dei 14 anni nel 1975 mi ha spinto a "rivelarmi" perchè anch'io, allora, (e oggi ;-) avevo la tua età ed anch'io ricevetti il mio primo agognatissimo stereo. Mi hai, di colpo, catapultata in un "deja vu" pazzesco. Questo sughetto, al contario, appartiene al presente e, tolti i carciofi (ormai fuori stagione e che provvederò a sostituire con...?) verrà utilizzato per condire gnocchetti per una 15ina di 25/30enni che i primi di giugno saranno a cena a casa mia

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    1. Giulietta, benvenuta e grazie davvero per esserti palesata :). I commenti sono sempre apprezzati, altrimenti si ha la sensazione di parlare da soli.
      Fortuna vuole che i carciofi bianchi di Pertosa si raccolgano anche a maggio inoltrato, avendoli in casa mi è sembrato che questo connubio fosse appropriato. Sulla sostituzione, non saprei dire.Le verdure estive ce le vedo maluccio. Forse meglio niente.
      Buon appetito a te e ai tuoi 25/30enni!

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  10. Tutta la mia ammirazione per le capacità elettronico/elettrotecniche. piace anche a me essere indipendente ma non rimonto o ricollego amemoria come te: ho disegnato una pianto del retro di tutti gli elettrodomestici di divertimento e a ogni cavo ho incollato un'etichette con scritto dove va.... mi sento più tranquilla !
    Quanto a ritinteggiare le pareti lo ho fatto anni fa e lo ho rimosso molto presto: mai più, giuro che mai più !
    Buon riavvio
    Maria Chiara

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    1. L'idea sarebbe valida, solo che quando arrivano gli estranei in casa, addio etichette. È quello che è successo con la cassettina di Fastweb che aveva le etichette perché ce le aveva messe il tecnico: le ho trovate tutte a terra! Comunque ho detto mai più anch'io :D

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