lunedì 2 aprile 2012

Cose che valgono in Irpinia



L'Irpinia è una terra splendida e sottovalutata, che potrebbe essere l'equivalente, turisticamente, di certe aree della Toscana o dell'Umbria, coi suoi paesaggi verdissimi, i suoi borghi medioevali, la sua sfolgorante primavera, se solo fosse curata e promossa come merita.
E' oltretutto terra di prodotti straordinari, dalla cipolla ramata di Montoro alle castagne e ai latticini di Montella, dai vini come il Fiano, il Greco, il Taurasi ai pecorini e ai caciocavalli; ma anche di quei prodotti si parla raramente.
Ho scritto altrove di un'associazione che riunisce ristoratori irpini particolarmente attenti alla qualità e alla valorizzazione dei prodotti e della cucina dell'Irpinia. 
Ho avuto il piacere di mangiare due volte in uno dei ristoranti aderenti, che francamente non conoscevo finché non ho ricevuto una dritta da Emidio Mansi di Pasta Garofalo, e in due sole visite l'ho già inserito nella mia personale classifica dei migliori ristoranti della Campania. 


Lo chef è il giovane Mirko Balzano, che ha le idee già molto chiare su cosa vuole diventare da grande: bravo.  Ma bravo lo è già. Il territorio è la sua dispensa e la su ispirazione, ma su di esso insiste una creatività ben dosata che ha il suo punto di forza nelle cotture, moderne e perfette, negli abbinamenti molto ben pensati, nelle presentazioni, bellissime ma pulite, senza inutili ridondanze. 
Il ristorante si chiama Villa Assunta, si trova in una splendida masseria ottocentesca nel territorio del comune di Mirabella Eclano, non lontana dall'uscita autostradale di Grottaminarda. In questo felice periodo dell'anno il paesaggio è semplicemente un incanto: il verde nuovo (sì, sì: l'ho visto anche quest'anno! :-)) splende, le ginestre fioriscono nei prati e sul ciglio delle strade, i peschi sono in pieno rosa rigoglio. Valeva la pena, dopo essere stata a Villa Assunta a cena, poche settimane fa, con la neve ghiacciata sulla strada, tornarci di giorno, con una luce meravigliosa, e con un menù già in parte modificato dall'arrivo della primavera.
Un'informazione fondamentale: il rapporto qualità/prezzo di Villa Assunta è straordinario. La formula menù, cinque portate scelte dalla carta liberamente, costa 29 euro. I prezzi alla carta vanno dai 9 euro degli antipasti ai 10 dei primi, 13 per i secondi e 5 per i desserts. E non ignorate che riceverete un delizioso amuse bouche, un'ottima birra artigianale di Faicchio come aperitivo, e della piccola pasticceria per chiudere come si deve il pasto.


Le foto sono state scattate nelle due occasioni, per questo alcune sono con luce artificiale e altre con una bella luce naturale.



Il piccolo benvenuto è stato, la prima volta, a cena, un delizioso micropanino con salsiccia e scamorza, maionese e piccole chips in piedi come soldatini intorno al sandwich, decisamente pericoloso. Di quelle cose, insomma, che potresti mangiare a decine come fossero pillole di zucchero.


La seconda volta, a pranzo, è stato invece un arancino all'amatriciana con yogurt di bufala non inferiore in nessun modo al primo.


Bello il cestino del pane, riassortito spesso senza risparmio.


Alcuni antipasti: il crudo di vitello irpino con fresella di mais alla colatura di alici, yogurt di bufala e tuorlo d'uovo, sostituito nella seconda visita da un hamburger di carne cruda. La carne, a Villa Assunta, è veramente eccellente.


Il "pane e cipolle ramate di Montoro" al carmasciano (un pecorino locale), con un magnifico guanciale all'aglianico:

Il carciofo ripieno con gelato al caciocavallo podolico (carciofo perfetto, masticabile eppure croccante):


Tra i primi, veramente buoni, e presentati con grande grazia, gli gnocchi ripieni di pappa al pomodoro del Vesuvio, ricotta dolce e carmasciano:


La pasta e patate fritte con fonduta di provola affumicata alla lavanda:


Le linguine con baccalà, agrumi e burrata (le prescelte da mio marito in entrambe le visite):


La lasagna di carciofi con crema inglese salata, potentemente "carciofosa", davvero squisita:



Tra i secondi, il pollo ruspante alla cacciatora, che pur nella sua versione ammodernata mi ha ricordato sapori sepolti di pranzi campagnoli dell'infanzia:


L'impeccabile arrosto di maiale con frutta (dalla cottura spettacolare):


L'agnello in rete di maiale con gateau (di patate) crudo:


Infine, i dolci. Disgraziatamente il mio preferito, "Consistenze e varietà di caffè Gianni Frasi", è sfuggito alla fotocamera. Fidatevi del consiglio e sceglietelo, se siete amanti del caffè in tutte le sue declinazioni.
Ricotta e gianduia di nocciole Mortarelle (notevole il gusto, forse un pizzico di friabilità in più l'avrei preferita):

La mousse di cioccolato con sorbetto di mandarino e limone. Da NON amante delle mousses al cioccolato, devo ammettere che questa era davvero buonissima, leggera e spumosa.
Abbiamo assaggiato anche delle ottime mele caramellate con biscotto al Ravece, mascarpone acidulato e mou salato. Molto buono, mele ben croccanti e consistenti, solo forse un po' di zucchero più del necessario. Ma comunque veramente di ottimo livello.
E la colomba fatta dal papà di Laura, proprietaria della struttura e responsabile dell'accoglienza, cortesissima, in sala.


La sala è elegante e calda. Dalla grande vetrata accanto al tavolo che vedete nella foto, di giorno si gode una bella e pacificante vista sulla campagna circostante.


Insomma,  provate la cucina di Mirko Balzano, godetevi la passeggiata, il verde, la fioritura: ne vale la pena.
Perché non a Pasqua, per esempio? C'è una bella proposta di menù a 40 euro...



Villa Assunta - Via Capo di Gaudio - 83036 Mirabella Eclano
tel: 0825 476169

18 commenti:

  1. leggendo questo tuo bellissimo post mi ricordi quanto io conosca poco la nostra penisola. Un ristorante che, se fossi più vicina, proverei il prossimo finesettimana al volo, magari appunto proprio per Pasqua. Grazie della bella scoperta.

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    1. La conosco poco anch'io, conosco troppo poco persino la Campania. Alla fine si torna sempre nelle stesse zone della propria regione, e invece ci sarebbe tanto da scoprire.

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  2. Hai perfettamente ragione, l'Irpinia è un posto oltremodo sottovalutato e che ha delle grandi potenzialità. Del resto da noi al sud non mancano di questi casi...
    Regalai una signora bottiglia di Taurasi ad una mia amica per il suo matrimonio: non l'aveva mai sentito nominare! Oltraggio! Poi magari i vini toscani di livello molto più basso sono conosciutissimi, e forse avrei fatto miglior figura con uno di quelli, perché credo non abbiano capito la portata del mio. Ma son certa che la qualità mi abbia premiata ugualmente, e poi, che cavolo, almeno noi promuoviamoli i prodotti locali!
    Il ristorante è invitantissimo, il cibo non ne parliamo, e i prezzi davvero onesti.
    Io lo dico sempre alle mie amiche che vivono in Campania e si lamentano perché non c'è niente da fare: fossi in loro me la girerei in lungo e largo, ci sono dei posti spettacolari, ma ho notato che è molto diffusa la scarsissima conoscenza del luogo in cui si vive. Che peccato!
    Meno male che tu ci fai sempre questi bellissimi reportage.

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  3. Ah, e grazie per aver eliminato il captcha!! :)

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    1. "che cavolo, almeno noi promuoviamoli i prodotti locali!". Applauso. Su questa questione rischi di farmi aprire una polemica assai poco simpatica che riguarda l'abitudine di certi blog di promuovere prodotti industriali di pessima qualità perché invitati e incoraggiati dalle aziende. Nessuno mi leva dalla testa che il blogger dovrebbe promuovere un minimo di cultura del cibo di qualità, ma dicendolo mi faccio diversi nemici :-).
      In Campania forse ci saranno pochi eventi di rilavenza culturale, poche occasioni per godersi mostre, spettacoli teatrali e così via; ma noi abbiamo un territorio che è TUTTO un evento culturale in se stesso. Se solo venisse valorizzato... Pensavo giusto ieri all'incredibile bellezza naturale e ricchezza storico-archeologica dell'area flegrea: un luogo unico al mondo che potrebbe essere una miniera, turisticamente parlando, se non lo si fosse lasciato degradare in maniera cinica e irresponsabile. Si potrebbe ancora tornare indietro, volendo. Ancora per poco, ma si potrebbe...

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  4. mi sono innamorata di questo posto! grazie per averlo segnalato!!!!

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    1. Bene! Lo scopo sarebbe quello. Merita di essere più conosciuto.

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  5. Potrei scrivere per ore sulla questione "prodotti da valorizzare" ma questa volta nemmeno sfioro l'argomento per non ritagliarmi il solito aspetto polemico..piuttosto un "te possino" di cuore te lo dedico tutto, con un bel sorriso stampato sul viso ma sempre "te possino" resta! :DDD
    Le motivazioni te le risparmio...avrai già intuito, piuttosto mi sono goduto le foto ed alla fine pensavo...ma con il menù a 40 euro almeno il cestino del pane te lo portano?! :P ahahahahahaha
    "te possino"...."te possino" ....e se non si è capito "te possino" !
    PS
    Oggi più che mai "scompa" a vita :)

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    1. Mmmmm... non colgo il retropensiero nell'accenno ai prodotti da valorizzare, stavolta. Sono diventata tonta o è la sonnolenza di aprile? ;-)
      Invece di mandarmici... vacci :DDD. Dopo Angiolina potrei guadagnarmi gratitudine eterna, altro che scompa!

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  6. Davvero un post bellissimo.. Complimenti..
    Un abbraccio!

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    1. Grazie, un abbraccio anche a te e buona Pasqua!

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  7. a Pasqua sarò fuori in vacanza, ma annoto la dritta con gran piacere!
    Buona Pasqua!

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    1. Buona Pasqua anche a te, Gio, e buone vacanze!

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  8. Ciao Giovanna, che posto intrigante! Sai che siamo sempre alla ricerca di posti nuovi e questo sarà il prossimo.
    Un abbraccio
    Amarisca

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    1. Carissima, per voi è a metà strada. Perfetto! Avvertiteci quando programmate di andarci. Baci e buona Pasqua!

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  9. ho sentito parlare per anni di zone dell'Irpinia ma nessuno ha mai saputo parlarne così. sempre dimessi e mai certi che noi "nordici" potessimo capire. o forse non ero pronta io. che sdesso per lavoro vorrei fare la divulgatrice dei luoghi italiani in italia, perchè se lo scopre il mondo ...se li viene a comprare. ci sono regioni e angoli spettacolari. prendo appunti e spero ... grazie Giovanna. ps con la cifra che si spende in questo ristorante in Romagna ci mangi la pizza, per dire.

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    1. Dimessi, forse, peché è una terra povera e di cui si ha avuto poca cura. Ma che non merita certo di essere ignorata, come tanti altri angoli poco noti d'Italia. Se li scopre il mondo... hai ragione. Ma magari li scoprisse il mondo; secondo me ne avrebbe più rispetto di noi. Certe volte ho vagheggiato un affidamento in gestione a qualche nazione europea dei nostri beni archeologici e monumenti, vedendo come in alcuni paesi si sappia valorizzare anche una sola pietra secolare...

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  10. pare brutto dire che ho sbavato?! Vabbè, l'ho detto!!!

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