martedì 13 marzo 2012

Sapori in festa e in confusione

A costo di passare per provinciale e per olgettina :-), dico senza pudori che certe manifestazioni mi piacciono. Sembra che, nell'anno di grazia 2012, sia necessario scrivere che fanno pietà, che sono noiose, che sarebbe stato meglio stare a casa a guardare la TV. Invece io non solo mi diverto ad andarci, ma credo anche che siano utili.
L'anno scorso non ho scritto nulla a proposito del Taste di Firenze. Ci ha pensato Fabrizio, ed ho appuntato nei commenti al suo post alcune delle mie preferenze.


Mi piace, il Taste. Mi piace scoprire piccoli produttori di delizie che operano all'altro capo della penisola, che difficilmente potrei incrociare in altro modo, e poter assaggiare tutto, e all'uscita poter acquistare ciò che più mi ha colpito. Mi piace nonostante il modo isterico e insensato con cui si finisce per passare dal salato al dolce al salato, dal salume al cioccolato alla robiola in cinque minuti, avendo, in certi momenti, serie difficoltà a capire cosa si sta assaggiando.
Poi, tornandoci a distanza di un anno, si va in cerca degli stessi visi, delle stesse squisitezze. E' rassicurante e piacevole ritrovarle. Purtroppo non sempre accade, ma ci sono nuove scoperte ad alleviare la delusione.


E c'è Firenze, là fuori, che fa sempre un grande effetto, anche all'ennesima visita.
L'allestimento è sempre curato e originale. Gli spazi un po' da attacco di claustrofobia, soprattutto in certi orari di particolare afflusso di pubblico, ma una sede affascinante come la Stazione Leopolda non è facilmente sostituibile.
Ho deciso di seguire le orme di Fabrizio e di stilare la mia top five.

La palamita sott'olio di Colimena, delicatissima.
I pestati di Ursini, quelli di peperoni, in particolare, e quello con cipolle e pecorino.


La pasta di nocciole del Laboratorio Cascina Langa. Intensa, pastosa, profumata.
Il prosciutto cotto favoloso dell'azienda Capitelli di Borgonovo Val Tidone (PC), che mi sarei persa se non me lo avesse segnalato Maite. E' anche questo il bello del Taste: si scoprono cose diverse, poi si va in giro insieme e si scambiano esperienze, raccontandosi con accenti entusiasti cosa si è riusciti a scovare.
Il pesto Rossi 1947. Da golosa di pesto quale sono, frustrata dal non avere a disposizione del basilico genovese per prepararne uno decente (il basilico delle mie parti è profumatissimo, ma aromaticamente molto diverso), questo pesto fresco, da ricetta tradizionale, senza aggiunte incongrue, senza conservanti, con pinoli veri e olio buono, è il top.



Non nomino le aziende campane perché ne parlo spesso e le trovate in Campania Ferax. Ma ce n'erano di serie.

12 commenti:

  1. Che invidia, quanto mi sarebbe piaciuto andarci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un'ottima occasione per una gita a Firenze.

      Elimina
  2. c'è chi viene da napoli, per andarci, e chi abita a firenze e non c'è mai stata.
    della serie, sono un'idiota :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gaia, puoi sempre recuperare un altro anno, na vale la pena.

      Elimina
  3. Poi c'erano Gio e Lyd che è tutto dire! A me mi piace assai Taste! Ok mo' sparatemi!

    RispondiElimina
  4. Giovanna,
    sono proprio d'accordo: Poi, tornandoci a distanza di un anno, si va in cerca degli stessi visi, delle stesse squisitezze.
    e così, mi sono accorta che come anno scorso, nella borsa della spesa c'è finito il pesto spettacolare, il salmerino marinato e una crema di sole mandorle,nocciole e zucchero... piu' altre new entry..
    I pestati, se non ci fosse stata Lydia, non li avrei nemmeno visti...!
    un caro saluto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qualche new entry anche per me, e molte repliche :). Mi spiace solo che alcune cose fossero esaurite al negozio, come la ricotta candita Rizzati, mannaggia.

      Elimina
  5. Guardo sempre con un bel sorriso certe manifestazioni e non nascondo che mi piacerebbe esserci, confrontarmi e crescere anche un pò.
    Non dirò peccato perchè non sempre si può fare quello che si vuole ma solo..."chissà" :))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io credo che ti piacerebbe: c'è tanto da gustare e da scoprire. Impossibile assaggiare tutto, ma con un piccolo aiuto da parte degli amici ci si dirige nei posti giusti.
      Firenze non è lontana e c'è il week end di mezzo. Ci vediamo l'anno prossimo? ;-)

      Elimina
    2. Ma magari...anche se non so se riusciresti a sopportarmi per più di 20 min! :P ehehehehehe

      Elimina
  6. E' vero quando non ritrovi un espositore che ti piaceva resti deluso! Però, fortunatamente, c'è sempre qualcosa di interessante in sostituzione...
    P.S. condivido al 100% l'amore per il pesto di Rossi, da sballo.

    RispondiElimina