mercoledì 22 febbraio 2012

Intermezzo parigino


Qualche ricettuzza da spacciarvi ce l'avrei. Ma torno or ora da Parigi, sono stanca ma felice e mettermi a trascrivere le ricette in questione, lunghe, è affare che richiede tempo, forma fisica più smagliante, spirito rilassato.
E allora ne approfitto per darvi un paio di indirizzi parigini, prezzi medi, cibo buono.
Di Rino si è molto scritto e detto. Non mi ci strapperei i capelli dall'entusiasmo, ma mi è piaciuto, il prezzo di un menù con due antipasti, due piatti principali e un dessert è intorno ai 40 euro. Non si sceglie alla carta ma il menù è prestabilito. Alcuni piatti mi hanno colpito di più di altri, ad esempio il vitello, semplicemente meraviglioso. Gestito da italiani, NON è un ristorante italiano: è un bistrot dalla cucina vivace e creativa il giusto.


Il mio preferito di questo breve soggiorno è stato Le galopin: ottime materie prime, piccoli piatti compositi con garnitures, salse e puree di radici, erbe e verdure spesso sconosciuti o dimenticati e tutti buonissimi. Il prezzo è più o meno quello di Rino, la piacevolezza estrema. Sette portate, ma minime: tre piccolissimi antipasti, due piatti principali più corposi, due piccoli desserts.





Se invece preferite il superclassico, Le Père Claude fa al caso vostro.  Un tradizionalissimo bistrot che serve carni alla griglia, insalate di salmone affumicato, pot-au-feu e, soprattutto, un buonissimo pollo arrosto con un purè di patate superlativo. Da purèdipatatedipendente lo raccomando assai. I prezzi non sono bassi, il pollo in questione (con purè) costa euro 21, ma se mangiate solo quello e bevete una birra vi andrà di lusso.


Inutile aggiungere che sono passata dai miei soliti "amici" pasticcieri... Mi limito a segnalare che da Hermé solo per febbraio c'è uno stupendissimo macaron che si chiama Jardin Enchanté, al limone verde, lampone e piment d'Espelette. Roba serissima, pur non essendo io una fan sfegatata dei macarons.

16 commenti:

  1. L'occhio ed il piglio severo si sciolgono quando si incontra qualcosa che soddisfa...e queste righe ne sono la testimonianza :)))
    La prima foto davvero da lacrime per il soggetto pur non amando alla follia anche io i macaron...:D

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  2. che nome poetico per un macaron!!!
    fantastico :-)

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  3. Non amo il purè e neppure moltissimo la carne, ma l'atmosfera che hai riportato mi fa sentire fortissima la nostalgia di Parigi, Ciao Jas

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  4. ghbount elowebsMa grazie Giovanna. A luglio la nipotastra potrò nutrirsi adeguatamente. Quella ha sempre fame, ahimè-

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  5. @Gambetto: si vede che parto già prevenuta in positivo? ;-)

    @Acquolina: fa parte di una serie chiamata, appunto, Les Jardins; saranno proposti, uno al mese, per tutto l'anno. Peccato poter assaggiare solo il jardin di febbraio...

    @Jas: nei primi due bistrot che ho citato ho mangiato di tutto, non solo carne. Grande varietà e gusti divertenti. Figurati che ho già nostalgia anch'io :)

    @Daniela: a parte il "ghbount elowebs", che mi dovrai spiegare :), solidarizzo con la nipotastra giacché ho sempre fame pure io.

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  6. Le Galopin e' esteticamente uno di quei posti dove mi fionderei subito, a giudicare dalla tua foto!
    Cos'e' nel piatto, invece? Germogli di soia?

    Ps Ecco cosa vuol dire avere fiuto per la cucina: hai proposto locali parigini dove si mangia bene senza essere spennati. Tutte le persone che conosco e che son state a Parigi, alla mia domanda "Cosa avete mangiato?", han sempre e dico sempre risposto che si erano dovuti accontentare o di baguette oppure dei menu' turistici a 15 euro (argh secondo me, non male, a detta loro). Quando finalmente ci andro' prendero' spunto dai tuoi post!

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  7. @Serena: un po' anch'io :)

    @Elle: e Le Galopin si trova anche su una piazzetta deliziosa. Non chiedermi di germogli et similia: là si fanno un vanto di usare e recuperare vegetali dimenticati. Tanto la carne quanto il pesce erano accompagnati da una quantità di cose ignote, del genere tuberi e radici, parenti dei ravanelli, delle carote, delle rape. Tutti ottimi.
    Per il resto, io questi atteggiamenti non li capisco proprio: basta informarsi un po' prima di partire, poi Parigi è piena di bistrot a prezzo fisso, sui 30-40 euro per menù, in alcuni casi con scelta tra varie opzioni, in altri a menù fisso. Poi, dopo aver mangiato panini rinsecchiti o bivaccato nei fast food, la gente torna e dice che si mangia male...
    Comunque, altri due tra i miei preferiti sono L'avant-gout, in Rue Bobillot, dove si mangia benissimo e il menù di tre portate mi sembra costi 35 euro (vini esclusi), uno dei migliori in assoluto, e L'Epi Dupin, in Rue Dupin, forse un po' più caro (non ricordo bene) ma ottimo. Fammi sapere, se un giorno li proverai!

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  8. eh, Pierre Hermè deve essere una tappa fissa per chi passa da Parigi!

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  9. Eh, si, in quella fascia di prezzo loro sono proprio di un altro livello, rispetto a noi.
    CIAO :)

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  10. @Saretta: o è voglia di puré e macarons? ;-)

    @Andrea: per me lo è di sicuro. Fortuna che è così lontano...

    @Corrado: Sì, è verissimo. I bistrot con una cucina curata e particolare intorno ai 40 euro sono tanti. Invece quando si comincia a parlare di stellati & c, i prezzi sono doppi e persino tripli rispetto ai nostri. Assolutamente proibitivi.

    @Claudia: ricetta? Ehm...

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  11. sono stato recentemente a Parigi: che bella!

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  12. che meraviglia questo post parigino!

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  13. @Lefrancbuveur: e che buona! ;-)

    @Marguerited: grazie! Un bacio.

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