* Antipasti * Dolci * Primi piatti *

Il menù della Vigilia di GM

martedì, dicembre 20, 2011


Se avete fede, mercoledì o giovedì arriva una ricetta di qualche dolcetto regalabile per Natale. Sperando che siate ancora in tempo, ma la ricetta è rapida ed efficace.
Nel frattempo, può darsi che siate là che vagate nella nebbia del vuoto mentale riguardo alla cena della Vigilia. O che vi siate stufati di preparare un menù sempre uguale dai secoli dei secoli, come fa mia madre regolarmente dopo avermi importunata per mesi perché le dia idee che poi non usa o per sottopormi ricette imbarazzanti viste in TV.
In tal caso, ma anche solo per l'avvenire, cliccate qui e scaricate il PDF con le ricette che Diletta, Edda, Fabrizio, io e Maite (in rigoroso ordine alfabetico) abbiamo pensato per la Vigilia e pubblicato su Gastronomia Mediterranea.  Due antipasti, un primo, un secondo, un dolce assai natalizio. Lydia invece si è occupata della decorazione della tavola.

* Pasta * Piatti unici * Primi piatti *

Senza aspettare Carnevale

giovedì, dicembre 15, 2011



Un piatto talmente napoletano, ma in un modo così intimo e profondo, che mi ha fatto venire in mente zio Roberto. Che poi era un prozio. Perciò ho pensato che in un prossimo post parlerò di lui, tornando a raccontare della mia smisurata famiglia d'origine.

Alto, dritto e snello, con gli occhi nerissimi e i pochi capelli tirati indietro con la brillantina in modo impeccabile, senza che uno solo fosse in disordine; i baffetti un po' da sparviero, la giacca da camera annodata in vita con una nappa, sopra a una camicia bianchissima, il foulard di seta avvolto intorno al collo, le scarpe lucide. Perfetto. L'accendino d'argento, l'orologio d'oro, la sigaretta, nel bocchino, perpetuamente in moto verso le labbra e una nube di acqua di colonia ad avvolgerlo. Una figura quasi cinematografica. Un anziano signore che dimostrava dieci anni di meno e ad accentuarlo si tingeva accortamente le basette. La battuta pronta, la risata sonora. Gli occhi brillanti e furbi. Si capiva come avesse fatto strage di cuori in gioventù.

* Non-food * Vergogne *

Santa Lucia. Il Santa Lucia. E un piatto da rimandare.

martedì, dicembre 13, 2011

Si chiude. mancanza di fondi; e così, da un giorno all'altro, il Santa Lucia, ospedale romano specializzato nella riabilitazione neuromotoria, lascia nell'abbandono le famiglie e i loro bambini, tra i quali il bimbo di Caris, che dipendono dalle sue terapie. 



Eppure attende fondi (dovuti) dalla Regione Lazio. Eppure non c'è un'altra struttura che possa sostituirlo rispondendo ai bisogni dei tanti che hanno necessità di terapie riabilitative. Eppure.
Maggiori dettagli li trovate qui.

* Secondi *

Alla larga i vampiri

lunedì, dicembre 05, 2011


D'accordo, ho fatto la brava la volta scorsa accantonando il polletto a favore di una zuppa vegetariana, in omaggio al regime alimentare di Sir Paul.
Ma questo pollo è davvero troppo buono per restare relegato tra le ricette appuntate a penna, quelle che ormai mi dimentico regolarmente di considerare quando vado a caccia di qualcosa da mettere in tavola.
Avversari dell'aglio, vade retro. Berlusconidi che osano fare un pesto che ne è privo, storcinaso in odore di vampirismo, spiluccatori con un alito alla rosa ma senza passioni agliacee, tenetevi a distanza. L'allium sativum è un compagno meraviglioso della cucina mediterranea, imprescindibile, e qui se ne fa un uso smodato.

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