mercoledì 20 luglio 2011

Minimalista, per chiudere



Chiudo per ferie, un po' in anticipo, visto che non riesco a produrre un granché, dove mi trovo adesso. Ci risentiremo dopo Ferragosto.
E per chiudere ne avevo pensate tante: delle zucchine speziate, una spuma all'ananas, tante. Invece vi lascio con del cibo povero e minimalista, quasi austero.
Non c'è una ricetta: quella che vedete in foto è una normale caponata (napoletana, non siciliana): fresella bagnata e spezzettata, pomodori buoni, basilico, tonno sott'olio di ottima qualità, sale, olio a profusione. Di più c'è solo una quenelle di una crema di melanzane che adoro, che avevo già pubblicato in questo post, e che in questo caso è stata solo privata del pomodoro a dadini, visto che di pomodoro ce n'era già in abbondanza nella caponata.
Buone vacanze a chi deve ancora farle, e a prestissimo.

Crema di melanzane

2 melanzane grandi
1 pomodoro
uno spicchio d’aglio
4 cucchiai d’olio
2 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di pinoli leggermente tostati
2 cipollotti tritati
cumino in polvere
prezzemolo tritato
sale, pepe
Bucherellare con una forchetta la superficie delle melanzane ed infornarle intere a 230° per una ventina di minuti. Devono essere molto morbide. In alternativa (rapida e senza accensione di forno)  avvolgerle singolarmente in carta forno e metterle nel micoronde alla massima potenza per cinque minuti. Farle raffreddare, nel frattempo spellare e svuotare dei semi il pomodoro e tagliarlo a dadini. Tagliare a metà nel senso della lunghezza le melanzane, asportare la polpa con un cucchiaio, frullarla insieme allo spicchio d’aglio, all’olio, al succo di limone, ai pinoli, sale e pepe. Mescolare il composto con i cipollotti tritati, il pomodoro, un pizzico di cumino. Tenere in frigo per qualche ora e servire con un trito di prezzemolo.

mercoledì 13 luglio 2011

Combattendo l'afa


E' arrivata l'afa. Io detesto pure il caldo puro e semplice, figuriamoci l'afa.
Il web è un mezzo deserto, aggiornerò questo blog con moderazione fino alla pausa vacanziera, che arriverà tra non molto.
Penso che questa ricetta sia una delle tante salva-cucinieri-asfissiati dato che, cottura della pasta a parte, è tutta a crudo. Qui a Ischia, come ho detto altre volte, ho una cucina che è una trappola per topi, con una presa d'aria in cima a una parete, sotto forma di microfinestra, tanto che appena si accendono i fornelli si raggiunge una temperatura che si aggira, per quanto posso stimare, intorno ai 55°. Sono stata più fresca in Marocco ad agosto...

Vermicelli con pesto cilentano
Per 4 persone:

360 g di vermicelli
500 g di pomodorini
uno spicchio d’aglio
un mazzetto di basilico
origano
un peperoncino
120 g di ricotta di bufala
50 g di ricotta secca da grattugia, di bufala
olio
sale
 
Tagliare i pomodorini a dadini cercando di privarli dei semi, condirli con un filo d’olio, sale, l’aglio e il peperoncino tritati, un pizzico di origano. Lasciarli riposare per un’ora.
Frullarli quindi con il loro condimento, le foglie del basilico, la ricotta secca e continuare a frullare aggiungendo olio fino ad ottenere una crema. Regolare di sale.
Amalgamare alla crema ottenuta la ricotta fresca di bufala.
Cuocere gli spaghetti al dente e condirli con il pesto preparato.

giovedì 7 luglio 2011

No Cicerale, no cozza party


Il mollusco, d'estate, è quasi perfetto come il mio amatissimo crostaceo. Anche in versione ipertradizionale, come in questa zuppa di cozze che ha l'unica anomalia nella presenza dei ceci.
Dovevano essere ceci di Cicerale, in origine, peccato che me li sia dimenticati sul fuoco bruciando loro e la casseruola. Quindi sono volgarissimi ceci di ignota origine, ma resta inteso che se i ciceralesi ce l'avete sottomano potete dargli degna sepolatura in mezzo alle cozze.

Zuppa di cozze e ceci

Per due persone:
1 kg di cozze
400 g di ceci secchi
10-15 pomodorini, a seconda delle dimensioni
uno spicchio d'aglio
peperoncino
basilico
olio
pane abbrustolito per accompagnare

Lessare i ceci, precedentemente tenuti a bagno per una notte, finché non sono teneri ma non disfatti.
Conservare la loro acqua di cottura.
Pulire le cozze e farle aprire in un'ampia casseruola, coperte, a fuoco vivo. Sgusciarle, tenerne da parte qualcuna con la valva per decorare, filtrare il liquido.
Soffriggere l'aglio tritato e il peperoncino nell'olio, in una pentola capiente. Aggiungere i pomodorini tagliati a pezzi, schiacciandoli con un cucchiaio di legno, e farli cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti. Aggiungere parte del liquido delle cozze filtrato e un mestolo di acqua di cottura dei ceci e far sobbollire per qualche minuto, allungando con il liquido delle cozze in base alla denistà desiderata. La zuppa dev'essere piuttosto liquida. Alla fine, unire le cozze, i ceci, il basilico spezzettato e lasciar cuocere per altri tre o quattro minuti, regolando il liquido e senza salare, poiché l'acqua delle cozze è già molto sapida.
Servire con fette di pane abbrustolito.

lunedì 4 luglio 2011

Campania ferax reloaded



Come la scorsa estate, ho pensato di riproporre, ad uso dei visitatori, questo lacunoso elenco delle eccellenze campane, dei loro produttori e dei locali che penso meritino una visita, che è stato aggiornato, e lo è di continuo.
Buon viaggio in Campania!

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2012

Prodotti
(Products)

Frutta, ortaggi, legumi, verdure:
(Fruit, vegetables, legumes):

- Pomodoro San Marzano dell'agro sarnese-nocerino DOP 
- Torzelle vesuviane 




Produttori
(Producers)


- Tenuta Vannulo (prodotti di latte di bufala da allevamento/agricoltura biologica: mozzarella, ricotta, provola, yogurt, panna, gelato)

- Caseificio Costanzo (prodotti di latte di bufala)

- Casa Barone (pomodorini del piennolo in conserva e non, da agricoltura biologica)

- L'orto del Vesuvio (pomodorini del piennolo in conserva e passata)

- Azienda agricola Michele Ferrante (fagioli di Controne)

- Cooperativa Nuovo Cilento (olio extravergine d'oliva Cilento DOP "Terre dei monaci")

- Azienda agricola Petrilli (olio extravergine d'oliva Ravece DOP)

- Azienda agricola Hirpus (olio extravergine d'oliva Ravece DOP)

- Azienda agricola "Il nido" (olio extravergine d'oliva Colline Salernitane DOP)

- Azienda agricola Russo (olio Penisola Sorrentina DOP "L'arcangelo")

- Azienda agricola Capolino Perlingieri (olio extravergine d'oliva di varietà Ortice o Ravece)

- Tommaso Salumi (salumi e insaccati di maiale nero casertano)

- Molino Caputo (farine di alta qualità) 


- Azienda agricola Le Tore (Olio extravergine d'oliva Penisola Sorrentina DOP)

- Cav. Innocenzo Borrillo (Torroni "baci" di San Marco dei Cavoti)

- MadreNatura agricoltura biologica (frutta, verdura)

- Caseificio Antonio Monda (latticini freschi)

- Caseificio Benedetto De Gregorio (prodotti di latte vaccino: fiordilatte, ricotta, burro, provolone del monaco DOP) - Schiazzano (Massa Lubrense) - tel. 081.8081823 – 338.1009955

- Caseificio delle rose - Corso Italia 27 - 80024 Cardito (NA) - tel: 081 8317707 (mozzarella di bufala, provola affumicata e ricotta)

- Caseificio De Gennaro (prodotti di latte vaccino: fiordilatte, ricotta, provolone del monaco DOP)


- Caseificio Granese - Montella (AV) - (prodotti di latte vaccino. Soprattutto notevole la ricotta)

- Azienda agricola Nicola Tancredi (olio extravergine d'oliva biologico, fagioli di Controne)


- Pastificio Garofalo

- Nastro d'oro (limoncello e altri liquori artigianali) 

- Maida (sott'oli, confetture, conserve in genere dal Cilento)

- Gay Odin (cioccolato in tutte le sue declinazioni) 

- La tradizione (affinatori e produttori di formaggi, oltre che rivendita di prodotti tipici) 

- Terra amore e fantasia  (pomodori e carciofini violetti di Castellammare, freschi e in conserva)

- Il Convento - Cetara (SA) (alici e colatura di alici)


- Azienda agricola Vincenzo Egizio (Pomodori San Marzano in conserva, papaccella napoletana) - Brusciano (NA)

- Alici di Donatella Marino (alici di menaica, acquistabili sottosale presso il ristorante "A tartana", via Lungomare Colombo, 31 - Marina di Pisciotta (SA)



Ristoranti
ma anche bar, rosticcerie, gelaterie, cibo di strada...
(Restaurants, bars, rotisseries, ice cream parlours, eating on the run)


Pasticcerie:
(Pastry shops, confectioners:)

- Dolceria Antico Portico - Amalfi (SA)
- Antico forno F.lli Attanasio - (celeberrime sfogliatelle) - Napoli
- Pasticceria Ratto - Frattamaggiore (NA) - tel: 0818805356
- Pasticceria Pasquale Marigliano - San Gennariello di Ottaviano (NA). Ha un punto vendita a Napoli, presso Motus, Piazza Municipio
- Bar Pasticceria Romano - Corso Italia 49 - Meta di Sorrento (NA) - tel: (+39) 0818786227
- Pasticceria Pansa - Amalfi (SA)
- Pasticceria Volpe - Napoli



Gelaterie:

(Ice cream parlours:)

- Remy Gelo - Via Galiani 29 - Napoli - tel: 081667305
- Chalet Ciro - Napoli
- Gabriele - Vico Equense (anche vendita di prodotti tipici)
- Aloha - Mirabella Eclano (AV)
- Gay Odin - (Solo nel negozio di Via Benedetto Croce 61) - Napoli



Pizzerie:
(Pizza:)

- Pizzaria La notizia - Napoli
- Starita - Napoli (più per gli "sfizi" a base di pasta per pizza)
- Pizzeria Gino Sorbillo - Napoli
- Salvatore alla Riviera - Napoli (magnifici i ripieni, soprattutto quello alla scarola)



Ristoranti:
(Restaurants:)


FA: fascia alta, prezzi conseguenti, cucina ricercata/creativa
FM: fascia media di prezzo; il tipo di cucina è specificato
FE: fascia economica. Cucina di solito semplice
In assenza di indicazioni, il locale mi è stato segnalato da persone di fiducia, ma non l'ho provato

Costiera sorrentina:
(Sorrento coast:)




- La torre del saracino - Marina d'Equa, Vico Equense (NA) FA
- Il buco - Sorrento (NA) FA
- La conca - Meta di Sorrento (NA) FM cucina di mare semplice
- Da Francesco - Massa Lubrense (NA)
- Bikini - Vico Equense (NA) FM cucina elegante ma anche tradizionale
- Maxi dell'Hotel Capo La Gala - Vico Equense (NA) FA

Costiera amalfitana:
(Amalfi coast:)

- La caravella - Amalfi (SA) FA
- Acquapazza - Cetara (SA) FM cucina di mare semplice, con qualche caduta...
- Hostaria Bacco - Furore (SA) FM cucina tradizionale, semplice
- Il flauto di Pan dell'Hotel Villa Cimbrone FA

Napoli e provincia:
(Naples and district:)

- L'ebbrezza di Noè - Napoli
- Vadinchenia - Napoli
- Napoli mia - Napoli FM cucina semplice a tratti originale
- La chiacchierata - Napoli FE quasi un'osteria, piatti tradizionali e semplici
- Taverna Estia - Brusciano (NA) FA
- Viva lo re - Ercolano (NA)
- Abraxas - Lucrino - Pozzuoli (NA) FM cucina di terra piuttosto semplice ma curata
- La catagna - Bacoli (NA) FM cucina di mare, menù obbligato, piatti semplici di buona qualità
- La lanterna - Somma Vesuviana (NA)
- Anhelo - Napoli (un caffè/bistrot) FE Ideale per un boccone a pranzo. Piatti semplici, ottimi panini
- Feudi di San Gregorio Wine Bar - Nola (NA) FM pochi piatti rustici di ottima qualità
- La locanda di Alfonso - Boscoreale (NA) FM cucina di mare tradizionale, ben fatta


Avellino e provincia:
(Avellino and district:)

- Oasis - Vallesaccarda (AV) FA
- Taberna Vulgi - S. Stefano del Sole (AV) FM cucina di territorio (siamo in Irpinia, perciò di terra) curata e intelligente
- Marennà - Sorbo Serpico (AV) FA specifico: la fascia è alta ma non troppo. Uno dei migliori ristoranti della Campania, a mio parere; 60-65 euro vino incluso per una cucina meravigliosa. Rapporto qualità prezzo eccellente.
- Villa Assunta - Mirabella Eclano (AV) Qui bisogna precisare: il prezzo è veramente basso (a marzo 2012, menù di 5 portate da scegliere nella carta a 29 euro; un po' di più alla carta) ma la cucina, pur legata alla tradizione irpina, è curatissima, moderna, creativa.

Salerno e provincia:
(Salerno and district:)

- Casa del nonno 13 - Sant'Eustachio di Mercato San Severino (SA) FM Notevolissima cucina di terra e di ricerca. Parliamo, come per il Marennà, di eccellenza.
- Angiolina - Marina di Pisciotta (SA) FM cucina di mare. Straordinarie e imperdibili le mille declinazioni delle alici.



Isole
(Islands:)


- Trattoria Il Focolare - Barano d'Ischia (NA) FM cucina di terra che riporta alle radici della tradizione ischitana
- Il melograno - Forio d'Ischia (NA) FA
- Umberto a mare - Forio d'Ischia (NA) FA
- Un attimo diVino - Ischia (NA) FM cucina di mare che cambia ogni giorno in base al pescato. Cuoco siciliano, piatti conseguenti.
- Dal pescatore - Via Sant'Angelo 96 - Sant'Angelo - Ischia (NA) - tel.: 081 999206 FA
- Il mosaico dell'Hotel Manzi Terme - Casamicciola Terme - Ischia (NA) FA




Rosticcerie, snack, cibo da strada:
(Rotisseries, snacks, eating on the run:)

- L'oasi - Vico Equense (NA) - celeberrimi i saltimbocca, plurimitati: sandwich di pasta da pizza.
- La padella - Napoli - raccomandatissima la crostatina di maccheroni
- Moccia - Napoli - buona rosticceria, soprattutto le pizzette 
- Friggitoria Vomero - Napoli - da ricontrollare: ci manco da una vita, ma è un mito
- Rosticceria Capozzi - 80069 Seiano (NA) - Corso Caulino 9 - tel: 081 8028026
- Pizzeria Di Matteo - Napoli - per le frittatine di maccheroni e le pizze fritte


Aggiungo qualche punto vendita dove trovare prodotti di alta qualità, campani e non solo (naturalmente molti dei produttori indicati nella lista soprastante effettuano vendita diretta):


- Sagra - Napoli (formaggi, latticini, salumi, pasta, prodotti di maiale nero casertano, il latte nobile dell'Appennino Campano, burrate pugliesi freschissime. Si trova di tutto, e il meglio)


- Il tagliere - Napoli (meno fornito del precedente e a pochi passi da quello. Pomodori di Casa Barone, ottimi oli, birre Baladin)


- La tradizione - Vico Equense (NA) (la mecca del'appassionato: se lo volete, qui c'è)


- Enoteca Di Leva - Gragnano (NA) (dai legumi campani al riso Acquerello, dal burro francese allo champagne, alla pasta del Pastificio dei Campi)


- Costanzo - Aversa (CE) - (il punto vendita dell'omonimo caseificio offre anche pasta artigianale, conserve Maida, ottimi prodotti di gastronomia da asporto)


- Alfonso Living Food - San Giuseppe Vesuviano (NA) - (specialità di ogni genere: conserve, salumi, formaggi, legumi, cereali, oli...)


venerdì 1 luglio 2011

Puro estratto di Campania


Ricetta da smembrare. Se avete il palato delicato, prendete gli gnocchetti e conditeli come preferite.
Se invece le papille gradiscono i gusti decisi, acchiappate tutto il pacchetto, gnocchetti e sugo. Io prediligo i sapori tenui, ma ogni tanto una scossa gustativa mi aggrada. Se poi la scossa la danno due prodotti che sono il fior fiore, come le alici di Cetara e i pomodorini del piennolo, ancora meglio.
Gli gnocchetti, per informazione delle dentature sensibili, sono belli consistenti e resistenti.

Gnocchetti di grano duro con acciughe, pomodorini, mozzarella e arancia

Per due porzioni di gnocchetti:
200 g di farina di grano duro (non semola, farina)
acqua 
sale
5 acciughe di Cetara sotto sale, o comunque alici sotto sale di ottima qualità
una decina di pomodorini del piennolo del Vesuvio
una piccolissima mozzarella di bufala di due giorni prima, non tenuta in frigo ma nel suo liquido di governo,
basilico
buccia grattugiata di un'arancia
olio

Per gli gnocchetti, impastare la farina con un pizzico di sale e tanta acqua quanta ne è necessaria per ottenere un impasto sodo ma malleabile, che non appiccica. Ricavare dall'impasto dei bastoncini dal diametro di 1-1,5 cm e tagliarli in pezzetti lunghi circa 1,5 cm.
Gli gnocchetti sono minuscoli e non vanno incavati.
Dissalare e spinare le acciughe, lavandole abbondantemente. Scaldare l'olio in una padella di alluminio e farvi sciogliere le acciughe senza che ne rimangano frammenti. Ruotare la padella per emulsionare bene. Aggiungere i pomodorini tagliati a metà e farli cuocere a fuoco vivo per cinque minuti al massimo schacciandoli un po' con la forchetta. Non occorre salare, data la presenza delle acciughe. Aggiungere basilico spezzettato e spegnere il fuoco.
Lessare gli gnocchetti in acqua bollente salata e scolarli man mano che vengono a galla. Versarli nella padella con il sugo, mantecandoli con poca acqua di cottura a fuoco vivace. A fiamma spenta, aggiungere la buccia d'arancia grattugiata e la mozzarella che avrete strizzato bene tra le mani, facendone fuoruscire il siero, e poi frullato con un frullatore a immersione.