* Campania * Chef *

Paestum, la mozzarella, la memoria del gusto

domenica, maggio 29, 2011


Ogni tanto è necessario un promemoria che ci ricordi di noi stessi, di ciò che siamo, di ciò che realmente amiamo, e in questi ultimi giorni, a Paestum, al Salone della mozzarella, tutta una serie di stimoli non solo gustativi ha fatto riaffiorare alla mia coscienza l'amore sconfinato che porto alla Campania. Sempre. Comunque. Nonostante.
So di poter suscitare qualche ilarità, ma devo fare una confessione: in certi momenti, ascoltando certe parole note o nuove pronunciate da persone che hanno competenza e passione molto superiori alla mia, mi sono anche un po' commossa, e non saprei dire se a commuovermi sia stata la sintonia di pensieri e opinioni, il contrasto di tanta bellezza (del luogo) e bontà (delle materie prime) con l'immagine che trovo della Campania sui giornali e in televisione, o solo la memoria, potente, dei sapori, che insieme agli odori sono l'impressione percettiva più evocativa che ci sia.

* Conserve * Dolci *

Sor(a) tentenna

martedì, maggio 24, 2011


Ok, sono cose che capitano.
Si parte con la massima sicumera, avendo ricevuto ricetta da fonte affidabile. Che sarà mai? Che ce vo'? In effetti, ci vuole poco. Sempre che tutto vada come deve. Sempre che la fonte affidabile una l'abbia compresa a dovere, che abbia preso gli appunti senza nel frattempo darsi alla ridarola in compagnia, che, che, che.
Insomma, queste sono le bucce di limone confit (io direi semi-confit) con il loro profumato sciroppo. Vi spiego com'è andata, cosa avrei dovuto fare, cosa in realtà ho fatto, poi ciascuno si regoli come meglio crede.
Questi limoni entrano benissimo in piatti salati. Personalmente li preferisco ai limoni confit sotto sale, alla marocchina, che secondo me acquisiscono un sapore strano. 

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Impegno incombente inesistente

venerdì, maggio 20, 2011




Forse conoscete quei momenti in cui si è presi da tutto e da niente, sembra, cioè, di essere assorbiti da un pensiero, ma se si va a scavare non se ne trova nessuno; la mente è vuota eppure la sensazione è di avere qualcosa di imprescindibile, improcrastinabile, ineluttabile, indifferibile, ineludibile di cui occuparsi. Così non si fa niente, non ci si occupa di niente, coinvolti troppo da qualcosa che non c'è.
Trattasi, secondo me, di semplice attacco di nullafacenza che il nostro senso di colpa maschera da impegno incombente inesistente per convincerci che no, non siamo noi che non abbiamo voglia di fare un sacripante, è che abbiamo da fare cose troppo importanti che ci impediscono di pensare ad altro, anche se ancora non sappiamo quali :).

* Eventi * Pasta * Pesce *

Le linguine per Wine & The City

martedì, maggio 17, 2011


Come vi ho anticipato nello scorso post, questa settimana, a partire da domani, Napoli sarà animata da Wine & The City, la vivace e piacevole manifestazione che avvicina il vino alla gente e permette di divertirsi a saltellare tra una boutique e una mostra, una gioielleria e l'aperitivo in un hotel assaggiando vini senza essere intimiditi, passeggiando e godendosi il bello di Napoli, che esiste ancora, a dispetto del fatto che ormai la città viene citata solo per le sue disfunzioni. 
Per l'occasione, è stata organizzata una staffetta di blogger che in questi giorni pubblicheranno ricette campane o di ispirazione campana alle quali i sommelier dell'AIS abbineranno il vino adatto.
Il calendario della staffetta lo trovate qui. Ieri hanno aperto la staffetta Lydia, Elvira e Caris.

* Pasta * Primi piatti *

Grezzo è bello

martedì, maggio 10, 2011


Probabilmente è l'arrivo della bella stagione che mi rende incline a preparare e mangiare cibi poco elaborati, piatti poco costruiti, cose da trattoria rustica, per così dire (dolci a parte, che sui dolci tendo sempre a conservare le mie preferenze snobissime, e sapete quali).
Faccio incetta di piselli freschi, in questo periodo, che in un amen non si troveranno più, e poi tocca smaltirli. E dopo 5 giorni parigini, che ci può essere di più ambito di un piatto di pasta robusto? Nella peggiore tradizione del napoletano che fa ritorno all'aeroporto della sua città in crisi d'astinenza da carboidrati complessi (pane a parte), ho tirato fuori la mia scorta di ziti tagliati e ho dato sfogo alla mancanza di creatività, all'assenza di finezza, alla voglia del "piattone" grezzo, brutale, da boscaiolo.

* Pasticcerie * Viaggi *

E diciamolo...

venerdì, maggio 06, 2011


Possiamo fare la guerra ai Francesi sul vino. Possiamo fargliela sui formaggi. Sulla cucina tout court. Possiamo fargliela su mile cose e darci alle querimonie perché loro sanno vendere ciò che gli appartiene meglio di noi. E sia.
Ma chiunque ami la pasticceria deve ammettere che su quella la guerra non gliela possiamo fare. Eh, no, mi spiace. Perché quando si entra in una pasticceria parigina, anche la più sfigata, si riceve subito un'impressione di applicazione, inventiva, cura del dettaglio, dell'estetica, che, ahinoi, nella maggior parte delle nostre pasticcerie manca. Sì, abbiamo una tradizione, una grande tradizione. Ma la buttiamo via, spesso. E a rinnovarla e reinventarla non ci sono che pochi alfieri della creatività. Si contano sulla punta delle dita. E se si entra in una pasticceria "comune", nove volte su dieci il prodotto è deludente, l'attenzione alla presentazione nulla, le materie prime scadenti. Per non parlare dei ristoranti...

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