La mia socia-di-blog-e-non-solo è letteralmente impazzita, su istigazione criminale mia e di Lydia, per Conticini. Ma impazzita del tutto. E' sempre là che testa, sperimenta, mescola, monta, sbatte, e quando non mescola, monta e sbatte, si trascina dietro il ponderoso libro di quell'uomo in ogni luogo, finanche il più improbabile, che non è il bagno, come alcuni potrebbero immaginare, perché il bagno come sede di lettura, anche di ricette, non è improbabile per niente.
Qualche giorno fa mi ha torturata per un'ora, via telefono, con ogni dettaglio, dal più ovvio al più eccentrico, sulla natura, la consistenza e la morbidezza di questa brioche. Torturata al punto da minacciare di chiamarmi ogni giorno finché non l'avessi fatta. Ditemi voi se questa è vita. Alla fine, vinta, anzi sopraffatta, ho ceduto. Ed eccola qui, la brioche, che effettivamente è di una morbidezza unica ma anche esageratamente ricca. Il che significa non solo che è una bomba calorica, ma anche che, essendo l'impasto molto pesante, va lavorato per forza con un'impastatrice e con estrema attenzione; richiede qualche dimestichezza nella fase di incorporamento delle uova e del burro, quasi come un babà. Perciò, attenzione.
Il procedimento non è quello originale, ma quello modificato da Lisa, che a me ha fatto un'ottima riuscita.
Altra cosa: questa brioche non è dolce. Potete aumentare lo zucchero, se volete. Così com'è è una base piuttosto neutra con una punta di salato ottima da mangiare con della confettura, ad esempio.
Con questa ricetta partecipo all'iniziativa di Caris: "Una ricetta per il Santa Lucia".
Brioche mousseline
500 g di farina forte
80 g di zucchero
1 cucchiaio di sale
8 g di lievito
8 uova
390 g di burro
latte
zucchero di canna
Sciogliere il lievito nelle uova ben fredde.
Mescolare insieme farina, sale e zucchero e, nella ciotola dell'impastatrice, unire a poco a poco le uova con il lievito, facendo andare l'impastatrice con il gancio a velocità alta. Le uova devono incorporarsi molto bene, la pasta deve arrivare a staccarsi dalle pareti della ciotola. Continuare a impastare incorporando il burro, che dev'essere morbido ma ancora "composto", a pezzetti. Proseguire finché l'impasto non diventa omogeneo e liscio e non si incorda, avvolgendosi intorno al gancio e staccandosi dalla ciotola.
Coprire la ciotola con pellicola e lascir lievitare al tiepido per due ore circa, anche tre. Poi riporre la ciotola in frigo per una notte.
Il giorno dopo, estrarla dal frigo, far riprendere la pasta per due-tre ore, quindi sgonfiarla e metterla nello stampo scelto (va bene anche uno stampo da cake). Farla lievitare per altre due ore, poi spennellare delicatamente la brioche con latte a temperatura ambiente, spolverizzarla con zucchero di canna e infornarla a 180° per circa quindici minuti, poi abbassare la temperatura a 160° e proseguire la cottura per altri 15 minuti circa, o comunque finché uno spiedino infilato nella brioche non vi conferma la cottura al cuore.






