* Cucina napoletana * Pasta * Primi piatti *

Il terzo incomodo

venerdì, gennaio 28, 2011



Sì, come negarlo? 'O rraù è sempre 'o rraù, la genovese mica scherza, la coppia di grandi sughi napoletani è fuori discussione, beatificata, a un passo dalla canonizzazione (anche se occorre evitare di mangiarli nella maggior parte dei ristoranti onde sfuggire all'amaro destino di ritrovarsi nel piatto non un ragù ma carne ca' pummarola, e non una genovese ma una pasta con le cipolle).
Ma a dispetto di ciò, il mio sugo napoletano preferito in assoluto è la glassa, meno noto, un po' cenerentolo, eppure versatile e buonissimo. Versatile perché può essere utilizzato da solo per condire la pasta o in altri piatti, come questo. Che ho preparato a Capodanno, tanto per tenermi leggera dopo gli stravizi natalizi ;-). E che è un parente povero del timballo di maccheroni, erede quindi della cucina nobile napoletana.
Non sono in grado di dare dosi precise per il ripieno, dato che in questo genere di piatti vado a occhio. regolatevi in base ai vostri gusti, senza eccedere con nessuno degli ingredienti.

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Dolci consolazioni

lunedì, gennaio 24, 2011


Alla ricerca di conforto a buon mercato, come me? Questo fa al caso vostro e mio.
Giornata no? Mood confuso e infelice? Meteoropatia? Ansia, stanchezza? La soluzione è fare un dolce ma senza aggiungere stress e fatica al resto.

E non è mica detto che per preparare un dessert sia necessario impegnarsi un'intera giornata, eh. A volte bastano pochi minuti. Poi, volendo, tutto è migliorabile, disponendo di tempo. Aggiungere qualcosa di croccante, ad esempio, sarebbe cosa buona e giusta. Ma in una mezz'oretta questo bicchierino è pronto; poi basta che riposi per conto suo un'altra oretta nel frigo, senza che disturbi, importuni, chieda attenzioni e rubi tempo; magari anche le persone fossero così poco esigenti :-).
Magari lo fossi anch'io.

* Pasta * Pesce * Primi piatti *

Elementare, Watson

mercoledì, gennaio 19, 2011




Sempre scusandomi per la mostruosità dell'immagine, scattata in condizioni immaginabili il 24 dicembre, a tavola, mentre il piatto si raffreddava inesorabilmente e la fotocamera si ribellava all'orrenda luce artificiale, pubblico questa elementare ricetta preparata, appunto, per il cenone della Vigilia. Che poi è stato una cenina, più che un cenone, visto che eravamo solo in tre, due dei quali attaccati alla TV e il terzo, anzi la terza, attaccata ai fornelli suo malgrado come un mulo alla stanga.
Fortuna vuole che le feste siano archiviate. E io faccio lo sciopero della cucina e campo di avanzi congelati.

* Viaggi *

Sul luogo del delitto

domenica, gennaio 16, 2011



Avrei potuto inondare questo post di foto di Salisburgo, le ennesime, giacché questa sarà la settima-ottava volta che ci torno.
E invece scelgo di dedicarlo alle insegne di ferro battuto della Getreidegasse (ma non solo), una tradizione alla quale persino i moderni invasori come McDonald's hanno dovuto adeguarsi.
Salisburgo è di una dolcezza infinita, una delle città più belle d'Europa, Vivibile, piccola, a misura d'uomo, d'inverno è il paese fatato delle fiabe, d'estate un villaggio da racconto per l'infanzia.
Mi spiace di aver scoperto che la konditorei delle mie anziane signorine, che preparava la miglior Malakofftorte dell'Austria, non ci sia più. Mi sono dovuta accontentare di Sacher (che però ci mette un biscuit al cacao). E mi spiace che Demel abbia preso il posto del Caffè Glockenspiel sulla Mozart Platz. Sì, capita che perfino Demel dia dei dispiaceri :-)
Ma è stato bello tornare. E' stato il mio autoregalo per un compleanno di svolta.
Mancavo da molto. Non farò più passare tanto tempo.

* Carne * Cucina greca * Secondi *

Come a picco sulla caldera

venerdì, gennaio 07, 2011


Dopo gli odori, nulla è più evocativo dei sapori.
Era il 1994. Il primo dei miei innumerevoli viaggi a Creta. Facemmo una scappata a Santorini in traghetto, roba da turisti mordi e fuggi. Giusto il tempo per sbarcare per poi essere costretti a scegliere tra una visita archeologica e una rapida passeggiata senza meta. Optammo per la seconda. E quando la fame si fece sentire ci sedemmo al tavolo (azzurro, come da copione) di una taverna con una vista sentimentale sulla caldera, le chiesette bianche, i tetti di Fira.
Mangiai un pollo al limone da leccarsi i baffi. Con una salsina cremosa, lattea. E un intenso profumo di timo.

* Dolci * Torte *

Misteri austro-ungarici

lunedì, gennaio 03, 2011


No, non c'entra niente il dramma di Mayerling e no, non mi sono messa a fare l'indagatrice dei misteri irrisolti della storia.
Sono soltanto una fanatica della pasticceria austriaca, di quelle torte alte alte, multistrato, voluttuose, perfette, ipercaloriche e deliziose che si gustano nei meravigliosi caffè di tutto il paese, con sottofondo di Mozart o Strauss, tra ori, stucchi e velluti. Tra tutte, la mia preferita è la Malakofftorte, in particolare quella che preparano due anziane signore che hanno una piccola konditorei sulla Getreidegasse a Salisburgo.

Disclaimer


Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7/03/2001.