martedì 13 dicembre 2011

Santa Lucia. Il Santa Lucia. E un piatto da rimandare.

Si chiude. mancanza di fondi; e così, da un giorno all'altro, il Santa Lucia, ospedale romano specializzato nella riabilitazione neuromotoria, lascia nell'abbandono le famiglie e i loro bambini, tra i quali il bimbo di Caris, che dipendono dalle sue terapie. 



Eppure attende fondi (dovuti) dalla Regione Lazio. Eppure non c'è un'altra struttura che possa sostituirlo rispondendo ai bisogni dei tanti che hanno necessità di terapie riabilitative. Eppure.
Maggiori dettagli li trovate qui.
Io mi limito ad aderire all'invito di Caris di pubblicare oggi, giorno di Santa Lucia, un post "a reti unificate". Mi limito a pensare, come troppo spesso accade, che non c'è pace per chi ha bisogno del sostegno delle strutture pubbliche e che l'unica è sperare di non averlo mai. 
Ma poiché tutti, malauguratamente, potremmo averlo, una parola non costa niente. Due nemmeno.

E la lasagna napoletana ci sta come il cavolo a merenda, a questo punto.
Perciò, aspetterà giovedì.

5 commenti:

  1. Poche righe caustiche che non lasciano modo di distrarsi con altro. Il SantaLucia prima di tutto e poi ci sarà il tempo per altro, lasagna compresa.
    PS
    Ogni volta che passo di qua vado via sempre con una prospettiva differente, mai banale e sulla quale riflettere.

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  2. Non ci posso credere.. si era interessato anche Napolitano.. è possibile che non si è fatta abbastanza pressione?
    Ormai mi chiedo sempre più spesso, cosa posso fare per cambiare le cose, cosa posso fare, COSA POSSO FARE?????

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  3. Per me che Santa Lucia era latrice di doni quando ero bambina, non posso che pubblicare il banner.
    Grazie Giovanna.

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  4. Tu riesci a colpire con le tue parole come pochi altri. Me lo sono riletta spesso questo post. Grazie Giovanna, di tutto cuore!

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  5. Grazie a voi. Pare ci sia uno spiraglio. Speriamo in bene.

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