lunedì 5 dicembre 2011

Alla larga i vampiri


D'accordo, ho fatto la brava la volta scorsa accantonando il polletto a favore di una zuppa vegetariana, in omaggio al regime alimentare di Sir Paul.
Ma questo pollo è davvero troppo buono per restare relegato tra le ricette appuntate a penna, quelle che ormai mi dimentico regolarmente di considerare quando vado a caccia di qualcosa da mettere in tavola.
Avversari dell'aglio, vade retro. Berlusconidi che osano fare un pesto che ne è privo, storcinaso in odore di vampirismo, spiluccatori con un alito alla rosa ma senza passioni agliacee, tenetevi a distanza. L'allium sativum è un compagno meraviglioso della cucina mediterranea, imprescindibile, e qui se ne fa un uso smodato.
Confesso di aver avuto qualche perplessità, al momento di buttarmi nella preparazione. Gli spicchi d'aglio sono tanti, una marea. Ho trovato due ricette simili, del sud della Francia: una di Trish Deseine, l'altra riportata da Jean-Michel, che di spicchi ne ha addirittura cento. Ho scelto di mescolarle tra loro e di apportare qualche piccola personale modifica. E di agli ne ho messi quaranta, come vuole la Trish, per codardia.
Ma tranquillizzatevi, perché il bulbo bianco qui è tanto ma cortese. Darà una salsa cremosa molto profumata, che non pizzica e però è un'esplosione di gusto. 
Coraggio: provate.

Pollo ai 40 spicchi d'aglio, secondo me

Un pollo da 1,3 kg
40 spicchi d'aglio con la loro tunica (quindi non spellati)
olio, poco
timo
rosmarino
latte
sale, pepe

Mettere all'interno del pollo quattro o cinque spicchi d'aglio, un rametto di timo e uno di rosmarino, salare e pepare internamente. In una pirofila che possa poi andare in forno, rosolare, con un po' d'olio, il pollo, da tutti i lati. Togliere dal fuoco, aggiungere un goccio d'olio e tutti gli altri spicchi d'aglio intorno al pollo, aggiungere un altro rametto di timo e uno di rosmarino, versare latte fino all'altezza della metà della coscia, salare e infornare a 190-200°, coprendo la pirofila, per circa un'ora, controllando il pollo di tanto in tanto e irrorandolo con il liquido di cottura.
Quando il pollo è cotto, toglierlo dalla pirofila, prelevare gli spicchi d'aglio e spremerli in modo da ricavarne la polpa, eliminando la pelle. Passarli al mixer col fondo di cottura, da cui avrete eliminato il timo e il rosmarino, fino ad ottenere una salsa perfettamente liscia.
Servire il pollo ancora caldo accompagnato dalla salsa.

13 commenti:

  1. Non cerco scuse serio ma non ho una pirofila da forno con copertura. Poichè fino ad ora però nessuna e dico nessuna tua ricetta è stata una delusione, anzi sempre e solo successi accetto consigli di copertura.
    L'allumino funge che dici?...
    PS
    E'da sabato che guardo con trasporto delle alici...che dici ci faccio un quadretto e le appendo al muro per ammirarle o commetto l'atto sacrilego e le faccio fuori?! :P ehehehehehe

    RispondiElimina
  2. mi sembra fantastico Giovanna, ma ho paura, soprattutto poi per la salsa tutta aglio, ma ce la si può fare? non è che poi la notte non si dorme? :-/

    RispondiElimina
  3. @Gambetto: vai con l'alluminio.
    Quanto alle alici, non dirlo a me perché ogni volta che devo consumarne qualcuna tentenno :). Anche perché, salvo feste ed eventi particolari, tocca andare a prenderle a Pisciotta! Non ti ho detto che NON vanno in frigo; se hai il sottovuoto, unavolta aperte rimettile sottovuoto, appunto, altrimenti le dissali e le metti sott'olio (in frigo). In alternativa, se le apri e non le consumi tutte, aggiungi un po' di sale ancora, e anche una goccia d'acqua (devono restare sempre umide) e cacciale in un barattolo di quelli appositi, col coperchio/peso sopra, ma per poco tempo.

    @Francesca: lo so, fa paura :). Ma l'aglio, cotto lungamente, e per di più con la camicia e il latte, è digeribile. Prova, poi puoi sempre mandarmi a...

    RispondiElimina
  4. Non ho mai fatto il pollo all'aglio, questa e' la volta buona. La tua ricetta mi piace, mi scoccia solo spremere la polpa da quei 40 spicchi ancora vestiti. Ma aagari con uno spremi patate da pure'?
    Non e' che non lo saprei fare, e' che sono pigro....

    RispondiElimina
  5. @Corrado: non ci vuole tanta pazienza, visto che sono morbidi, dopo la cottura. Comunque se lo schiacchiapatate ha i buchi stretti si può fare. Stai attento che non passino bucce. Oppure con uno spremiaglio, magari.

    RispondiElimina
  6. ..non so se sono in grado ma sembra ottimo!! adoro le salse in cucina :) belle foto! hai letto del concorso di santa cristina?? ti posto il link così dai un'occhiata, si vince un iPad2! http://www.santacristina1946.it/stappaescatta ! xx, Lia

    RispondiElimina
  7. @Lia: ma come non sei in grado? E' un piatto semplicissimo. Coraggio :)

    RispondiElimina
  8. Ti capisco. Ho anche io delle remore a consumare alcune cose che so non rivedrò più facilmente e qualcuna non mi vergogno a dirlo sono anche riuscito a farla scadere per la troppa contemplazione :)
    MissD. mi avrebbe fucilato sul posto e quindi oggi sono davvero combattuto se programmarle per un uso a breve (nell'arco dei prox sei mesi eh cosa avevi capito! :P ehehehehehe) o se metterla in bacheca. Magari nei momenti di sconforto le sostituisco a qualche farmaco allopatico e "mi faccio" di alici! :P ahahahhaaha
    Grazie davvero, magari non siamo tanto capaci di "guardarci in faccia" dal vivo...però taluni gesti ed alcune scelte portano con se tutto l'affetto e la stima nata a distanza.

    RispondiElimina
  9. Ma quanta paura!!!! Nessuna vi ha detto di usare 40 spicchi d'aglio CRUDO! In Spagna si mangiano teste d'aglio intere arroste in forno e in Portogallo si mangia l'"açorda", una minestra di aglio squisita, e nessuno si lamenta, anzi... L'aglio cotto è blando, dolce ne digeribile. Dai, buttatevi!!!!!
    @Giovanna: l'aglio in effetti si consuma molto nel Mediterraneo, ma non solo: i Balcani e la Cina sono anch'essi campionissimi di consumo di aglio...

    RispondiElimina
  10. @Gambetto: diciamo che le circostanze non sono mai ideali: tanta gente, tanto movimento, dobbiamo proprio concederci una cena, prima o poi :)

    @Jean-Michel: io sono una grande fan dell'aglio, ho giusto in programma una zuppa spagnola di aglio e mandorle. E poi l'avversione all'aglio mi fa sempre venire in mente il nostro ormai ex presidente del consiglio. Ecco, non mi fa una bellissima impressione :DDD

    RispondiElimina
  11. devo comprare un bel po' di teste d'aglio allora e trovare qualche temerarrio che mi dia fiducia in cucina per fare questo pollo, ma lo proverò :)
    buon we

    RispondiElimina
  12. @Giovanna: la zuppa di aglio e mandorle di cui parli sarà l'"ajo blanco" andaluzo...Una leccornia. Se la fai ti consiglio di avere la pazienza di pestare le mandorle all'antica con mortaio, pestello e olio di gomito, per il motivo che l'olio delle mandorle esce meglio e dà più sapore che non frullate col coltello metallico-meccanico.

    RispondiElimina
  13. Carino il post, carina la foto. E pensare che credevo di averlo messo solo io su rete...

    RispondiElimina