giovedì 6 ottobre 2011

Il bavaglio? Mettiamolo solo se ci sbrodoliamo a tavola



"Va bene, avete vinto voi, ma almeno non riuscirete a considerarmi vostro complice". 
E' una battuta che pronuncia l'ex sergente Lo Russo, inetrpretato da Diego Abatantuono, in "Mediterraneo" di Gabriele Salvatores, spiegando ai suoi ex commilitoni come mai abbia deciso di trasferirsi in un'isola greca e fuggire dall'Italia postbellica.
Una battuta che mi gira spesso in mente, non solo perché amo molto quel film, ma perché ha dentro una mestissima rassegnazione e nello stesso tempo una grande forza assertiva di una dignità che non si vuole perdere neppure quando si è chiaramente sconfitti. E ha dentro l'impotenza, che è la sensazione peggiore che si possa provare in tutta una vita.
Impotenza e coscienza della sconfitta sono purtroppo sentimenti che molti di noi provano, in questo Paese, da molti anni. (Apro e chiudo una parentesi: la lingua italiana pretende "Paese" con la maiuscola quando si tratta di nazione; mi adeguo, ma a fatica, incline non solo a usare piuttosto la minuscola ma anche a dubitare della qualità di nazione dell'Italia odierna.)
Impotenza che si fa più acuta ad ogni abuso, ad ogni prepotenza, ad ogni manifestazione di arroganza, miopia, ignoranza, chiusura, autoritarismo di una classe dirigente che tanti di noi non hanno sostenuto col voto e che altri non sosterrebbero oggi (forse, credo, spero). E che, nonostante una totale delegittimazione, resta salda nella volontà di prenderci tutto, in un modo o nell'altro, con le buone o con le cattive: i diritti, il benessere, il decoro, la libertà; tutte le libertà, volendomi attenere a un certo linguaggio (perché la libertà è una, la molteplicità la guadagna solo quando te la tolgono, e allora occorre distinguere: quale ti hanno levato?).
Oggi tocca anche al web. Risibile dover difendere la libertà del web da gente che avrebbe difficoltà a comprare on line un biglietto del treno per Pollena Trocchia (no, dico: vi è sfuggito questo, ad esempio?), ma forse pure ad aprire un browser, ma tant'è, pure questo ci toccava vedere.
Per informazioni su quanto avviene, vi rimando ad alcuni che ne hanno già scritto: ValigiaBlu, Sara, Stella, Maricler, Ciboulette.  L'unica certezza è che con la cosiddetta legge-bavaglio, che è già uno schifo di suo, si cerca anche di mettere a tacere la rete, e spiegare perché sembra superfluo: non la si può comprare in blocco, non è un giornale né una TV, non ci si possono mettere direttori compiacenti, al più si può aprire qualche sito-megafono-velinaro tra milioni di altri siti, con possibilità assai esigue di incidenza sulla formazione dell'opinione pubblica.
A me piace, in questo momento, citare una frase, una soltanto: "In un Paese democratico la libertà di stampa non è mai sufficiente". Mica l'ho detta io. E nemmeno qualche pericoloso sovversivo. Non un reduce del comunismo, no. Qualche giornalista fazioso e da epurare? Neanche. Vabbe', sarà almeno un vendoliano, o uno del PD, che ne so. Ma quando mai?
L'ha detta uno che tutto è tranne che di sinistra, e al quale francamente mi sento assai poco affine. Si chiama Gianfranco Fini...
Anzi, ne cito anche un'altra, per chiudere, di Maricler:
"C’è bisogno di una domanda: posso io sopportare ancora questo? E se così non fosse, cosa posso fare per far cessare l’annientamento intellettuale e culturale del mio Paese?".
La sua domanda è anche la mia. Non mi basta non essere considerata loro complice.

4 commenti:

  1. e che siano sempre di più questi post, anche se sembra che i blog siano stati esclusi, ma il problema è enorme e rimane

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  2. sono d'accordo, stavo contando anche io le belle foodblogger che ne parlavano, quindi ti linko! e anche se i blog sono esclusi, come ha detto anche stella, il problema resta, perchè come cihanno riprovato ci riproveranno!

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  3. sono sempre più scoraggiata,tutto è normale anche le schifezze più impensabili, anche i bavagli più luridi, c'è sempre qualcuno che giustifica tutto....pronto ad inventare escamotage nuovi...ed io mi sento sempre più impotente e delusa...

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  4. Cavolo, io non ho mai provato questo dolce

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