lunedì 6 giugno 2011

Dallo sproloquio all'afasia


A chi mi ha chiesto in privato, bontà sua, se ci sarà una seconda puntata del post sulla famiglia avita scombinata, rispondo, ringraziando, che sì, credo proprio che ci sarà perché avendo ricordato certe situazioni me ne sono tornate in mente mille altre e mi diverto molto a ripensare al prozio fanatico democristiano (mai conosciuto uno, vero? Io sì) e a quello fanatico delle dittature indipendentemente dal loro colore, alle vicende matrimoniali di zio Roberto e a mio nonno che mangiava il pane con la pasta.
Per ora concedo una tregua agli sventurati che vengono qui per leggere ricette e non il libro della Genesi, e vi lascio questo post mentre sono altrove ad ingozzarmi. Dove lo saprete a breve :).

Questa bavarese l'ho copiata più o meno nel Cenozoico dal forum della Cucina Italiana. Mi spiace di non ricordare chi ne fosse l'autore e se qualcuno me lo segnalerà editerò il post.
Di mio, ho modificato la dose di gelatina, abbassandola molto, e ho aggiunto un'insalatina di sedano e pere.

Bavarese al parmigiano

Per  circa 8 piccoli stampini:

4 tuorli
300 g di latte
9 g di colla di pesce di tipo professionale
100 g di parmigiano
200 g di panna parzialmente montata
sale e pepe

Montare i tuorli con un po' di sale e pepe fino a renderli chiarissimi e unirvi a filo, e mescolando con una frusta, il latte ben scaldato. Cuocere per alcuni minuti su fuoco dolce senza far bollire, come una crema inglese, spegnendo il fuoco quando la crema vela appena il cucchiaio. Fuori dal fuoco, unire la colla di pesce ammollata in acqua fredda e strizzata e poi il parmigiano, grattugiato molto finemente.
Quando il preparato sarà freddo, ma non addensato, aggiungere delicatamente la panna precedentemente montata.
Versare il tutto in stampini di silicone e mettere in freezer.
Passare in frigo almeno tre ore prima di servire.
Per l'insalata di sedano e pere, ho solo mondato bene dei gambi di sedano bianchi, privandoli dei filamenti e "grattando" via la parte esterna, poi li ho affettati con il pelapatate facendo cadere i nastri ricavati in una ciotola piena di acqua molto fredda e ghiaccio, in modo che si arricciassero. Ho affettato le pere e condito il tutto con un filo d'olio e poco sale.



10 commenti:

  1. Ottima ricetta che pone l'alternativa al medesimo piatto che da tempo tenevo d'occhio da Lydia :)
    Mhmm...ultimamente questo blog mi sta dando troppo da studiare (e tu sai anche il perchè...) ed anche tanti sorrisi 'partenopei'...
    Decisamente con una marcia in più di recente...ma almeno il tipo di "anfetamina" che prendi me lo dici?! :P ahahahahaha

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  2. A Vico, immagino.
    Grrrrr (ma sorridendo)

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  3. Sto rosicando per il tuo gozzoviglio....uff!!

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  4. però le tue storie mi mancano! non mi far andare in astinenza, eh! :)

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  5. un post essenziale questa volta, ma a noi le belle storie piacciono :) attendiamo la seconda puntata
    bellissima presentazione, il piatto poi è quello che è!
    a presto

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  6. bella presentazione per un piatto originale come sempre.
    anch'io aspetto la seconda puntata

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  7. ..... pensavo che Diletta avrebbe salutato con "Un sorriso equense"
    :)

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  8. una bella interpretazione di formaggio e pere molto raffinata

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  9. Ciao Gio, è un secolo che non mi affaccio, il tuo scrivere è però sempre magico e incantatore.
    Questa ricetta aveva incuriosito anche me, ai tempi dei tempi, e l'avevo salvata.
    Era stata pubblicata da Cristina Bassani, Vicenza.
    Un abbraccio

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