venerdì 24 giugno 2011

Calamaro, fatti da parte


Questo calamaro verrà leggermente sacrificato in nome di cose più urgenti e più puzzolenti del pesce marcio.
Qualche migliaio di tonnellate di immondizia, per esempio.
Parlo di quella che c'è per strada, qui a Napoli, ma in fondo parlo un po' di più di quella che c'è SOTTO l'immondizia che si vede, quella che si vede di meno ma puzza di più.
Abbiamo un nuovo sindaco che per il problema dei rifiuti ha un piano mica da buttar via. Ma sapete com'è, i piani più belli sono e più vanno a intaccare interessi grossi. In alto, molto in alto, ma anche in basso, sotto svariati metri di fango, e all around.
Quello che mi preoccupa è che tanti, fuori da questa città ma anche dentro, credono che le colpe per la situazione nella quale ci troviamo siano del Comune. Che è esattamente ciò che in alto, ma anche sotto il fango, sperano si creda. Magari leggete questo articolo, sommario, poco approfondito, ma è già qualcosa. 
Perché la cosa peggiore che possa succedere, in questo momento, è che si dia la colpa al nuovo sindaco e si dica che ha fallito. Chi è su Facebook magari faccia anche questo piccolo gesto, che richiede un minuto:
E, più in generale, informatevi, non fatevi truffare, non fatevi instillare opinioni che fanno comodo a chi questa situazione la vuole fortemente a danno di tutti noi, della nostra salute, della nostra economia, della nostra immagine nel mondo e anche della nostra libertà di scegliere.
E adesso che ho finito il predicozzo, passo al povero calamaro che si vede indebitamente associato alla munnezza. Mi dispiace per lui, ma ubi maior minor cessat. 

Calamaro ripieno (ricetta di Giuseppe Daddio, con modifiche)

600 g di calamari medio-piccoli
150 g di pane raffermo
50 g di latte
una manciata di olive nere denocciolate
pinoli leggermente tostati in padella antiaderente
prezzemolo
un pomodoro spellato e privato dei semi
300 g di patate
sale, pepe, olio

Per la vinaigrette:
50 g di pomodoro spellato e privato dei semi
100 g d'olio
35 g di aceto di vino rosso
5 g di zucchero
basilico
sale, pepe


Pulire e spellare il calamaro. Asportare i tentacoli e le ali, sbollentarli per ammorbidirli e tritarli.
Bagnare il pane con il latte, strizzarlo e unirvi il prezzemolo tritato, il pomodoro a cubetti, i pinoli, le olive a pezzetti e le patate precedentemente sbollentate. Aggiungere il trito di tentacoli, salare, pepare. Farcire con questo ripieno i calamari, sigillarli bene con degli stuzzicadenti e cuocerli in padella antiaderente con un filo d'olio per pochi minuti. 
Tagliare a medaglioni e servire con la vinaigrette preparata frullando tutti gli ingredienti.

16 commenti:

  1. Visto che a qualcosa è sevito scrivere al Presidente? Speriamo che l'appello non cada nel vuoto.
    Mi preoccupo e mi dispiaccio, ma non è abbastanza. Un abbraccio

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  2. incrociamo le dita,vedi se nel 2011 dobbiamo ancora fare ste cose...

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  3. @Hysteria Lane: Dani, meglio continuare comunque. Questi hanno una sfacciataggine e una sicumera che richiede il muso duro. Mi fa tenerezza il modo in cui il neo sindaco ci prova. Perché è stato ingenuo, e con questi farabutti l'ingenuità non è concessa. Ma stamattina, ad esempio, ho visto per la prima volta da ANNI ripulire i giardinetti vicino casa mia, tagliare le erbacce e spazzare via le bottiglie rotte che lasciano ogni sera i responsabilissimi quindicenni che vi si radunano. A momenti piangevo, e mi sconcerto da sola nel rilevare come la normalità mi faccia commuovere.

    @Mirtilla: purtroppo sperare e basta non serve. Bisogna agire con ogni piccolo mezzo che abbiamo a disposizione. E a tutti, anche ai non campani, spetta il compito di tenere alta la vigilanza e aperte le orecchie e la mente, perché cercano di infinocchiarci.

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  4. come campana espatriata provo tanto rammarico per la situazione attuale!! incrocio le dita!!! un bacio

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  5. la lettera l'ho mandata l'altra sera e speriamo che ne abbia ricevute tante da tutta italia, non so se de magistris sia stato ingenuo, sicuramente conosceva la gravità della situazione e sapeva anche che avrebbe avuto a che fare con poteri enormi non solo politici, solo è difficile per una persona normale immaginare che un governo di una repubblica arrivi al punto di mettere a repentaglio la vita dei cittadini di una delle sue città più importanti solo per motivi egoistici e strumentali, lo trovo di una gravità assoluta e questa storia mi sta a cuore tantissimo, comunque ho fiducia e qualunque cosa possa fare la farò, anzi se hai qualche idea...

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  6. Immagino che Napoli sia un inferno in questo periodo...è un vero peccato sciupare una città così bella con tutta questa immondizia puzzolente...Beh, speriamo che questo appello abbia successo! Intanto mi gusto il tuo delizioso calamaro ripieno!

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  7. Ma con quale criterio di raziocinio incolpano un sindaco insediato qualche giorno fa su una situaizone incancrenita da anni ??..
    Boh, meglio pensare al calamaro...

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  8. Che schifo, Giò :-(
    Come se la munnezza non puzzasse pure per loro...

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  9. @Colores: e io provo una grande rabbia perché si parla di noi solo in queste occasioni...

    @Stelladisale: magari avessi delle idee... Purtroppo non ne ho nessuna e mi limito ad aderire alle proposte che fanno altri. Dico che De Magistris è stato ingenuo per la famosa dichiarazione dei cinque giorni. Doveva saperlo che dire una cosa del genere era offrire uno spunto imperdibile a chi lo aspettava al varco per danneggiarlo.

    @Claudia: è un peccato, sì. Da anni mi riprometto di girare per la città con la macchina fotografica e pubblicare qui una sorta di reportage, e prima o poi lo farò.

    @Glu.fri.: raziocinio non ce n'è, è una manovra strumentale alla quale è facile far abboccare quelli che dicono che tanto sono tutti uguali, tutti ladri, tutti cialtroni.

    @Jajo: la puzza della munnezza non è niente, in confronto a quella che emanano loro. Quella sì che ammorba l'aria in maniera irrimediabile.

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  10. credo sia una specie di braccio di ferro tra il nuovo sindaco e chi è dietro alla gestione del business dell'immondizia, che vergogna!poveri noi!

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  11. Ciao! Molto interessante il vostro blog! Anche io sono napoletana e sto soffrendo...

    Ti va di passare a farmi visita?
    Nel mio spazio ci sono tante ispirazioni e tanta gioia di vivere per i matrimoni, le feste e la vita!

    www.bridaltemptation.com

    Incrocio le dita ;-)

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  12. Con te gioco a carte scoperte...avevo scritto la bozza di un post anche io sull'argomento, con tono ed argomenti perfettamente allineati ai tuoi...
    Non aggiungo altro se non che oltre a condividere pienamente la tua lettura del momento a Napoli, sono contento di non avere solo io questa visione delle cose. Lo so non aiuta granchè...ma di certo è di conforto così come è stato confortante Domenica mattina vedere in una strada vicino a quei giardinetti passare le macchine addette alla disinfettazione dei cassonetti vuoti...erano anni che non succedeva....
    PS
    Sei davvero in gamba!

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  13. mi sta a cuore la situazione napoletana al di là di quello che mi lega alla città. vedo i tentacoli, li immagino e tremo. spero che il vento di cambiamento resista, ma temo. è più facile arrendersi. da parte mia tutto il possibile lo faccio.

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  14. @Gio: esattamente. Il risultato delle urne non è piaciuto, cosa c'è di meglio che creare problemi per dirci: avete sbagliato? Se non erro, qualcuno aveva detto che i napoletani avrebbero dovuto pentirsi...

    @Angela: grazie, vengo a dare uno sguardo.

    @Gambetto: in questo momento ho le antenne drizzate. Mi stavo giusto chiedendo cosa fare quando vedo gente che al bar insiste per avere bicchieri monouso... Un po' di coscienza civica no?
    P.S.: anche tu :)

    @Silvia: purtroppo è così, è più facile cedere alla rassegnazione, e spesso la tentazione è forte. Io stessa ho pensato per anni che da qui si potesse solo fuggire, solo che mi è impossibile. E allora resto, ma è una fatica.

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  15. Volevo ringraziare per questa ricetta davvero splendida. Io ho iniziato a cucinare 6 mesi fà e non sono molto pratica, invece questa ricetta è di una semplicità estrema è allo stesso tempo molto gustosa. E' piaciuta moltissimo a mio padre che abituato ai manicaretti di mia madre mette in crisi la mia cucina arrangiata. Nè farò uno dei pezzi forti della mia cucina. Non ci sono molte ricette così, facili, gustose e veloci. grazie ancora

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  16. @Rosaria: grazie a te! E' un piacere ricevere un riscontro.

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