venerdì 1 aprile 2011

Una terra chiamata Alentejo



Prendo a prestito il titolo del romanzo di Saramago per introdurre questa ricetta portoghese tipica della regione dell'Alentejo, appunto, che assaggiai per la prima volta a Évora diversi anni fa.
Bellissima, Évora, il cui centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1986. Ne ricordo anche, con una certa inquietudine, la Capela dos Ossos, una cappella completamente rivestita di ossa umane, con un'incisione sull'ingresso non propriamente da ammazzarsi dal ridere (recita: Nos ossos que aqui estamos pelos vossos esperamos: noi ossa che siamo qui aspettiamo le vostre ossa); senz'altro ricordo con più allegria questo piatto che ad alcuni potrà sembrare insolitamente costruito, ma, come non mi stanco di ripetere, le preclusioni vanno sconfitte assaggiando. Si mangia bene in ogni parte del mondo e il Portogallo non è solo bacalhau.

P.S.: La versione tradizionale, che riporto qui, ha il limone tra gli ingredienti, invece a Évora l'ho mangiata con l'arancia, e forse l'ho preferita.

Maiale all'alentejana

500 g di filetto di maiale
500 g di vongole
2 spicchi d'aglio tritati
1 cipolla tritata
mezzo bicchiere di vino bianco
succo di mezzo limone
coriandolo tritato
olio
sale

Fare aprire le vongole (precedentemente tenute a bagno in acqua fredda leggermente salata per alcune ore al buio per liberarle dalla sabbia, se necessario) in una casseruola coperta a fuoco vivo, scuotendola ogni tanto. Filtrare il liquido che hanno rilasciato e tenere da parte.
In una casseruola pesante, rosolare il maiale tagliato a cubetti da 3-4 cm facendolo ben dorare da ogni lato. Aggiungere la cipolla tritata, farla leggermente dorare, poi unire l'aglio, bagnare con il vino e far sobbollire per qualche minuto, facendolo parzialmente evaporare. A questo punto, versare nella casseruola parte del liquido delle vongole, regolare di sale, coprire e portare a cottura su fuoco moderato. Il filetto dovrà essere molto tenero. Aggiungere, se necessario, altro liquido delle vongole.
Alla fine si dovrà ottenere un fondo di cottura non liquido, abbastanza legato. 
Al termine della cottura, versare il succo di limone e le vongole, rigirare per un paio di minuti sul fuoco. Terminare aggiungendo il coriandolo e servire.

10 commenti:

  1. Pensa che sempre in Portogallo io l'ho mangiato con qualche filo di peperone (rosso) aggiuntivo! :P ehehehhehe
    Mi hai ricordato un bel pò di cose e non in ultimo di rifare questa ricetta che ho preparato l'anno scorso per il compleanno della mia ragazza...ma questa volta nella declinazione indicata da te! :)

    RispondiElimina
  2. ecco perche' insisto con mio marito,io devo andare in portogallo!!

    RispondiElimina
  3. Mai mi sarei aspettata un simile abbinamento...ma che bello!! ho passato un mese in spagna ma non credo di averlo mai visto (e tendo, stupidamente, ad assimilare sempre i due paesi per tradizioni gastronomica) e magari non l' avrei provato perchè mi sarebbe sembrato strano! Che voglia di partire...:)

    RispondiElimina
  4. @Gambetto: provala, ma metti l'arancia. Anche un pochino di limone, per rafforzare, ma soprattutto arancia.

    @Mirtilla: insisti, che il Portogallo è bellissimo, basta evitare accuratamente l'Algarve che è diventato peggio della Costa Brava.

    @Caris: sì, sono cucine molto diverse, anche se hanno alcuni tratti in comune. Ho scovato un altro paio di ricette interessanti che proverò a breve.

    RispondiElimina
  5. ahi mi tocchi il cuore con questo piatto! io ci ho lasciato il cuore in Portogallo...per amore! :)
    ho imparato anche il portoghese e per più di un anno ho fatto la spola ogni mese tra Napoli e Lisboa, quanti ricordi...
    decisamente la cucina non è solo bacalhao

    RispondiElimina
  6. Che bella Evora! Ci sono stata a ottobre e leggendo questa ricetta mi viene voglia di tornarci subito!

    RispondiElimina
  7. ricetta che mi fa sognare questa estate, dove atterrerò per la prima volta in Portogallo, a Porto. Se hai indirizzi, dritte o quant'altro da passarmi te ne sarò grata :-)

    RispondiElimina
  8. questa proposta è interessante davvero e invitante (nel senso che invita) ad andare in portogallo ... quasi quasi provo subito la ricetta e metto in conto una vacanza per la prossima estate !!! :))))

    RispondiElimina
  9. @Gio: il mio viaggio in Portogallo risale a tantissimi anni fa, ma ne ho conservato un bellissimo ricordo, soprattutto di Obidos, una delizia. Ci tornerei molto volentieri,

    @Francesca: purtroppo no, a Porto ci sono solo passata, e comunque è passato troppo tempo... Se pensi di girare un po' il paese, ti posso solo dire di evitare l'Algarve, di non trascurare il nord, di includere Obidos.

    @Simona: bene! E' un viaggio che vale davvero la pena di fare.

    RispondiElimina
  10. @Mafaldina: davvero? Solo a Evora o hai fatto un giro?

    RispondiElimina