venerdì 11 febbraio 2011

La via vecchia, la via nuova


Dice il proverbio: chi lascia la via vecchia per la nuova sa quel che lascia e non sa quel che trova.
Ma se la via nuova si chiama Sacher e la vecchia è anonima, la tentazione di incamminarsi sulla nuova è irresistibile. E invece anche stavolta la saggezza popolare si è rivelata tutt'altro che fallace.
In soldoni, ho voluto provare la ricetta di Sacher per lo strudel; tutto bene, ma ad essere sincera preferivo la pasta che facevo nel Mesozoico, con  un'altra ricetta, non so presa da dove, perché era più resistente e più facile da stendere ad una sottigliezza estrema. Quella di Sacher a un certo punto, tira e tira, comincia a bucarsi, e i nervi di chi prova a stenderla pure.
Perciò vi do una ricetta mista: pasta old fashion e ripieno sacheriano; ad ogni buon conto vi invito anche ad andare a leggere la ricetta di Federico, che ha fatto assaggiare a me, Lydia e Edda un buonissimo strudel con pasta sottilissima.

Strudel di mele

Per la pasta:
250 g di farina
un pizzico di sale
1 uovo
2 cucchiai d'olio
1/2 bicchiere circa di acqua tiepida

50 g di burro fuso per spennellare
1 uovo per dorare

Per il ripieno:
1.5 kg di mele renette
succo di un limone
60 g di uvetta
100 g di burro fuso
100 g di zucchero
2 cucchiai di zucchero a velo
100 g di Pan di Spagna sbriciolato
1 pizzico di cannella

zucchero a velo per spolverizzare

Pasta: setacciare la farina con il sale; fare la fontana e incorporare un uovo e l'olio, impastando mentre si aggiunge man mano l'acqua tiepida necessaria. Lavorare per almeno dieci minuti, fino ad ottenere una pasta perfettamente liscia e molto elastica. Formare una palla, ungerla con poco olio e farla riposare in frigo, coperta, da un'ora a una notte.
Far biscottare il Pan di Spagna sbriciolato nei 100 g di burro fuso, in una padella antiaderente.
Sbucciare le mele e eliminarne il torsolo, tagliarle a fettine sottilissime e spruzzarle con succo di limone perché non anneriscano. Mescolarle con l'uvetta ammorbidita in acqua tiepida, 2 cucchiai di zucchero e 1 cucchiaio di zucchero a velo.
Stendere la pasta su un canovaccio da cucina ben infarinato, con il matterello, formando un rettangolo. Quando sarà già molto sottile, tirarla con le mani infilando il dorso di una mano sotto la pasta e tirando con l'altra, dal centro verso l'esterno. Il canovaccio deve essere visibile attraverso la pasta, che quindi dovrà essere quasi trasparente. Spennellare la pasta con il burro fuso, amalgamare il Pan di Spagna biscottato con il resto dello zucchero, dello zucchero a velo e con la cannella e versare questo composto su 2/3 della superficie della sfoglia; distribuirvi sopra le mele e arrotolare lo strudel aiutandosi con il canovaccio, alzandolo dalla parte con il ripieno e lasciando quindi alla fine il lato della sfoglia privo di ripieno.
Sigillare bene, capovolgere e far scivolare lo strudel su una teglia unta e infarinata. Spennellarlo con l'uovo sbattuto e cuocerlo a 180° per 30-40 minuti, spennellando ogni tanto con altro burro fuso.
Cospargere di zucchero a velo quando sarà tiepido.
Servire con gelato ala vaniglia o panna montata o crema inglese.

6 commenti:

  1. Mai sentita questa ricetta,ma avendo una passione per lo strudel di qualsiasi ripieno e fattezze ne prenderò subito atto!
    Se ti va di unirti al mio primo contest,mi farebbe piacere averti tra noi!
    Buona serata!!

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  2. annoto tutto, questo strudel ha un aspetto fantastico! immagino si sciolga in bocca!

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  3. però l'aspetto è così delizioso...che io al prossimo strudel cambierei volentieri strada!

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  4. Ma lo sanno tutti che tutte le strade, vecchie o nuove, portano..... a Giovanna !!! :-)

    Copio e metto da parte (che dopo Natale sono proprio lievitato e questo strudel per ora è tabù :-D)

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  5. Avevo proprio in programma di fare un bello strudel ... mi sa che ti copio la ricetta.
    ... e se avete un po' di tempo venite a trovarmi nel mio nuovo blog, mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate.

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  6. Io "pigramente" uso la sfoglia già pronta ... mi appunto la tua ricetta per realizzarla tutta, proprio tutta io :-)

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