lunedì 28 febbraio 2011

Fornelli o fondelli



Pubblicità, pubblicità.
Una ti parla di Pan di Spagna lievitato naturalmente. Pan di Spagna lievitato? E da quando il Pan di Spagna ha il lievito? Un'altra (o forse è la stessa modificata perché la corbelleria era troppo palese) dice che la pasta della tal merendina lievita per ore e ore; ma trattandosi di una roba che assomiglia a un biscuit o a un impasto per torte, tutt'al più ha il lievito istantaneo. Come cavolo dovrebbe lievitare per ore e ore?
Un'altra decanta la mgnificenza di una pasta sfoglia che avrebbe 196 strati o giù di lì. Che hanno fatto, li hanno contati? O vogliono farci credere, ritenendoci ignoranti come cozze, che la pasta sfoglia si prepari così, sovrapponendo ad una ad una delle sfoglie sottilissime?
Poi c'è quella che ci mostra quanto sia magnifico un sugo di pomodoro preparato da uno cheffone con un simil-dado. E certo, mai più senza.
Ma la mia bufala preferita (un momento: perché bufala? Adoro il latte di bufala e tutto ciò che se ne ricava, perciò sarà meglio che cambi vocabolo)... la mia insensatezza preferita (meglio) è quella confezione tanto reclamizzata che contiene un normalissimo sacchetto di Carta Fata e quattro aromi e sembra invece contenga acqua di Lourdes. Perché dovrei comprarla, di grazia?
Parliamone.
- Ipotesi 1: dovrei comprarla per la carta Fata, che non è facilmente reperibile. Io ce l'ho. Ma, a parte questo, i cartocci si preparavano anche prima che la inventassero, con alluminio o carta forno.
- Ipotesi 2: dovrei comprarla perché non so neanche cuocere un uovo. Scarto l'ipotesi come irrilevante. Pure se non sai cuocere un uovo scommetto che sei capace di cacciare un pollo in un cartoccio e spolverizzarlo con quattro erbette comprate al supermercato.
- Ipotesi 3: dovrei comprarlo per le spezie. Ah, sì? Sono erbe e spezie reperibilissime. parliamo di aglio, prezzemolo, origano, roba così, e paprica, zenzero, roba cosà. Mica del pimento rubrato della Papuasia (non andate febbrilmente a cercare su Google perché non esiste:)). Solo che a queste erbe e spezie reperibilissime si aggiungono, God knows why, estratto di lievito, maltodestrine, amido, aromi (notare: aromi senza aggettivi, quindi NON aromi naturali), olio vegetale innominato e via inutileggiando.
- Ipotesi 4: dovrei comprarlo per le maltodestrine, l'estratto di lievito, il sale (primo ingrediente per quantità in una delle versioni del sacchetto) eccetera eccetera? pare di sì, visto che le altre ragioni non risultano convincenti.

Insomma, siamo alle solite. Ci trattano da decerebrati e qualche volta hanno pure ragione.
E io, per spirito di contraddizione, posto una banalissima torta di mele homemade, ma una torta di mele veramente basic, fatta quasi solo di mele, con poco burro, poche uova, poca farina. Oserei dire che è persino light (odio questa parola, vade retro, ma a qualcuno può interessare).
La ricetta l'ho rubata di sana pianta a Lisa, che a sua volta l'ha copiata da sua nonna e leggermente modificata. E l'ho accompagnata con crema inglese a cui ho aggiunto yogurt in polvere, copiando anche questo spudoratamente da Lisa.

Torta di mele di Lisa

Per uno stampo da plum-cake da 1.5 litri:

6 mele Pink Lady
180 g di zucchero
60 g di burro
2 uova
2 dita di latte (misurate in un bicchiere da acqua)
1 cucchiaino raso di lievito in polvere
la buccia di un limone
70 g di farina
un pizzico di sale
zucchero di canna

Montare il burro ammorbidito (ma non a pomata) con lo zucchero e la buccia di limone grattugiata. Aggiungere le uova a temperatura ambiente, una alla volta, e far incorporare bene, poi la farina mescolata con il lievito, alternandola con il latte, e il sale.
Sbucciare le mele, privarle del torsolo e tagliarle a lamelle molto sottili. Versarle nell'impasto e farle ben ricoprire, conservando qualche fettina per la decorazione. 
Imburrare lo stampo, versarvi il composto pressandolo molto bene con le mani, quindi disporvi sopra le fettine di mela tenute da parte, spolverizzare abbondantemente con zucchero di canna e mettere qualche fiocchetto di burro qua e là.
Cuocere in forno preriscaldato a 175° per circa 45 minuti. A me ne sono occorsi almeno 50. La torta deve risultare ben scura. Scollare bene i bordi con un coltello quando è ancora calda: lo zucchero di canna va a caramellare e può incollare la torta allo stampo. Poi farla raffreddare bene prima di sformarla, in modo che si compatti (la scarsità di impasto e l'abbondanza di mele potrebbero farla rompere).

24 commenti:

  1. Una torta di mele?
    Non sei proprio più quella di una volta.
    Ed hai anche dimenticato qualche pubblicità.
    Mi viene in mente una famosa sottiletta nella parmigiana di melanzane

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  2. Per fare più parmigiosa la tua parmigiana? Vedi? Sono preparata ;-)

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  3. Giovanna, quanto mi piace questo post.... e conosco anche qualcuno, che nonostante cucini tanto, con impegno e bene, il sacchetto con le spezie lo usas anche... sigh! Però sto lavorando per farla smettere! haahahha
    La torta di mele, nella sua semplicità la adoro :)

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  4. :-D
    Quanto buonsenso nel discorso!
    E la torta sembra deliziosa :-)
    Buona giornata
    Chiara

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  5. vogliamo parlare del brodo pronto?
    d e l b r o d o p r o n t o??? (la mia collega: manu aveva voglia di pastina in brodo e ho preso quello di...) ho due capelli bianchi in più
    voto il tuo post come the best. felice di averti trovata e boia solo torte di mele da sperimentare in questi giorni. che son così gnucca a cambiare la mia!

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  6. Il post sulla pubblita' e' un piccolo capolavoro, e' da incorniciare.
    Sulla torta di mele non so esprimemrmi, dovro' provare con quelle proporzioni.
    Ma sounds good :)

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  7. @Tery: lodevole opera di "catechizzazione" :-). A me tocca farla in casa ogni volta che mia madre vede la pubblicità di qualche nuova diavoleria.

    @Chiara: trattandosi di comune buon senso è ancora più strano che sia tanto latitante. Buona giornata anche a te!

    @Silvia: :D Abituati, altrimenti in pochi anni avrai un'avanzata canizie.

    @Corrado: tu in particolare sai, per averle testate per mano dell'interessata, che le ricette di Lisa funzionano :-)

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  8. MA questa la Lisa non ce l'ha fatta assaggiare :(
    Per Taste (12-14/03) ci tornero' a cena, anche con altre foodblogger, vedremo.
    L'ultima volta che ci siamo stati ci ha fatto godere, anche senza torta di mele :) Tanto per dire: arrivati in zona dolce e' piombata al nostro tavolo e ha detto "come, non avete piu' fame?" e ci ha portato degli spaghettoni fa-vo-lo-si!!!
    Lisa forever!!!!

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  9. giovanna..sei fenomenale!!! Potrei leggere i tuoi post di continuo..
    però lo sai che il cubo malefico ora è anche in cuore morbido..così da sembrare più estratto???

    ehmm...quanto sono indietro se non so cosa sia la carta fata..figuriamoci questo nuovo ritrovato fantaindustriale con el spezie????

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  10. E vabbe'... ma quanto sei pignola: una passala no ?! Pensa a quei poveri pubblicitari ed agli sforzi che devono fare per pubblicizzare 'ste porcherie... per non parlare di chi idea le porcherie stesse....
    Eppure la gente continua a comprarle! Una mia collega fa tutto con estratti, fialette, coloranti finti e perfino... l'alchermes (che alchermes non è) spray: praticamente un disinfettante liquido :-((((

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  11. Mitica!!! Applaudo a scena aperta :-)

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  12. @Corrado: in effetti non la prepara al Munaciello. Però ormai dovresti fidarti sulla parola :-)) (ehi, si scherza, naturalmente).

    @ Caris: sì sì, del cubo/noncubo morbido parlavo... Che ti fa un sugo di pomodoro d'un buono, ma d'un buono... almeno a quanto dice lo chef italo-britannico, che sembra non aver paura di giocarsi la reputazione. Io dico che dovrebbe averne...

    @Jajo: non ti azzardare, che ti ho visto, sai, inveire contro i pesti pronti: non mi freghi :D. L'alchermes spray mi mancava, sul serio: quasi quasi trasecolo 0____0

    @Izn: e grazie! :D

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  13. brava, brava, brava, ci trattano proprio come decerebrate...se penso che c'è qualcuno che li compra....
    La torta di mele ci sta benissimo, come dare uno schiaffo a tutta questa pubblicità bugiarda!

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  14. scusa, mi è uscito anonimo, ma ho un nome, sono Nicoletta e già che sono ti faccio i complimenti!

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  15. Ma tu un pubblicitario che abbia il tempo e sappia veramente cucinare lo hai mai visto?
    Magari c´é ma nessuno se lo fila, alla fine decidono i manager che veramente non hanno manco il tempo di mangiare.
    ..Ahh mi riporti indietro nel tempo e nello spazio........e senza nessuna nostalgia !!
    Adesso ti faccio il copy:
    la torta di mele melosa. (o adesso bisogna convicere il comitato che lo slogan é vincente ...)
    Baci da chi é fuggita lontano.....

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  16. Gio', un po' di pietà per i decerebrati che tentano di propinarci certe cose, per favore!

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  17. l'elenco sarebbe lungo (tipo la massaia con la formula della felicità...), bellissimo post!
    e buonissima la torta, con pochi conosciuti ingredienti!

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  18. se le producono e'perche'le vendono,se le vendono e'perche'ci sono persone che nn vogliono perdere un attimo in cucina, aprono,versano ed infornano..poi a tavola ti dicono"Visto che buono?"??ma se non sai cucinare,o meglio nn ami cucinare, come fai a distinguire i sapori??
    cmq la carta fata si reperisce facilmente adesso,alcuni gg fa ho pubblicato il negozio ebay dove reperirla in vari formati
    baciotti e ...consoliamoci con la torta!!!!

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  19. mmm....fettina di torta di mele e assaporo la pubblicità.....come hai fatto notare sono diventati dei divertentissimi pezzi comici! ;)

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  20. Di ritorno dalla montagna, mi fermo in autogrill: per prendermi un po' in giro le figlie mi invitano all'acquisto del libro di "cucina" del momento. Rido e apro a caso: puré con i fiocchi di patate in scatola, creme caramel con preparati pronti, sughi con scatolette varie...non c'è niente di fresco! Solo scatole, buste, lattine, fialette, dadi...ed è un "bestseller"! Quindi vuol dire che un sacco di gente lo compra per "imparare a cucinare"! Cioè ad aprire scatolette, lattine, dadi, fialette.....
    Bel post, al solito! Grazie!

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  21. Comunque non capisci niente perchè il cuore di dado è stato eletto prodotto dell'anno.
    Ma da chi??????

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  22. @Nicoletta: e non sono nemmeno pochi a comprarli, altrimenti il gioco non varrebbe la candela. Mah.

    @Glu.fri.: vabbe', ma non c'è bisogno di saper cucinare, basta un po' di senso comune. La torta di mele melosa mi piace assai :-)

    @Marina: e loro perché non hanno pietà di noi? ;-)

    @Acquolina: come, non apprezzi la formula della felicità? Pensavo avesse risolto la vita a mezza Italia :-)

    @Lo: io veramente più che divertirmi mi arrabbio, perché è chiaro che ci prendono per cretine.

    @Patrizia: noooo, non parlarmi di QUEL libro di cucina (di cucina?)! Ogni volta che vedo qualcuno sfogliarlo in libreria devo reprimere la voglia di dirgli di lasciar perdere. Io non ho parole, davvero. E la competentissima autrice ha detto (l'ho letto sull'Espresso qualche giorno fa) che lei non si arrabbia mai, si arrabbia solo se dicono che non sa cucinare. Dovrebbe arrabbiarsi ogni cinque minuti, allora.

    @Lydia: scommetto che sei stata tu. Quando nessuno ti vede, sbatti il gelatinone nella pentola, come la sorella dell'onorevole Trombetta che si nascondeva la trombetta dietro le spalle quando arrivava il fratello :D

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  23. Giovà troppo carina la carta fata con acqua di lourdes eh eh eh :D magari fra un po' cercano di venderci anche quella!

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  24. Hai ripiegato sull'antico, hai fatto benissimo...
    Grazie per la lista, non ero preparata ma soprattutto per i sorrisi. Un bacio

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