lunedì 24 gennaio 2011

Dolci consolazioni


Alla ricerca di conforto a buon mercato, come me? Questo fa al caso vostro e mio.
Giornata no? Mood confuso e infelice? Meteoropatia? Ansia, stanchezza? La soluzione è fare un dolce ma senza aggiungere stress e fatica al resto.

E non è mica detto che per preparare un dessert sia necessario impegnarsi un'intera giornata, eh. A volte bastano pochi minuti. Poi, volendo, tutto è migliorabile, disponendo di tempo. Aggiungere qualcosa di croccante, ad esempio, sarebbe cosa buona e giusta. Ma in una mezz'oretta questo bicchierino è pronto; poi basta che riposi per conto suo un'altra oretta nel frigo, senza che disturbi, importuni, chieda attenzioni e rubi tempo; magari anche le persone fossero così poco esigenti :-).
Magari lo fossi anch'io.

Crema chiboust al limone con pere caramellate (Christophe Felder)

Per 6-8 persone (dipende dai bicchieri che usate):

Pere caramellate:
2 pere ben mature
30 g di zucchero

Crema Chiboust:
4 uova
25 + 60 g di zucchero
6 g di gelatina in fogli
120 g di panna 
2 cucchiai d'acqua
la buccia grattugiata fine di 2 limoni
10 g di maizena

Sbucciare le pere, privarle dei semi e tagliarle in quarti. Preparare un caramello a secco con i 30 g di zucchero. Quando è ambrato, abbassare il fuoco e disporre nel tegame le pere a quarti, facendole ricoprire bene di caramello su tutti i lati. Lasciarle cuocere per pochi minuti, fino a renderle tenere ma senza che si rompano o disfino. Tenerle da parte.

Per la crema, separare i tuorli e gli albumi; montare gli albumi a neve ben ferma con i 60 g di zucchero.
Con una frusta, in una casseruola, sbattere energicamente i tuorli con i 25 g di zucchero e la maizena.
Portare a ebollizione la panna con l'acqua e le bucce di limone, versare sul composto di tuorli, sempre sbattendo con la frusta, e porre su fuoco medio, girando costantemente fino a ispessimento della crema. 
Togliere dal fuoco e, dopo un minuto,  aggiungere la gelatina ammorbidita in acqua fredda e strizzata; farla sciogliere bene.
Attendere pochi minuti, il tempo necessario a far sì che la preparazione non sia più molto calda, e unire ad essa un terzo degli albumi montati, mescolando con una frusta in modo da rendere la crema più fluida. Aggiungere il resto degli albumi mescolando con una spatola di silicone, delicatamente, dal basso verso l'alto.
Con una sac à poche, distribuire nei bicchieri parte della crema, sovrapporvi le pere caramellate e completare con la crema. Riporre in frigo per almeno mezz'ora.
Felder aggiunge, al momento di servire, un filo di caramello. Io ho preferito evitarlo temendo che rendesse il tutto stucchevole.
Il dessert, secondo la mia esperienza, è migliore se consumato entro poche ore. Il giorno successivo la consistenza risulta meno piacevole.

10 commenti:

  1. Cara quanto hai ragione! Alcuni giorni sono così... che ce voi fà!
    Se tirarsi su lo fai con qualcosa di dolce e tenero e veloce, come questo beh allora. Grazie

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  2. bellissima idea! Proverò a vedere se funziona ;O)

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  3. Sarei capace di "sbafarmela"... quasi tutta da sola... concordo in pieno sulla soppressione del caramello: ottima così!! Ho preso nota, grazie, non credo che aspetterò "una giornata no" per realizzarla, anzi!!!!

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  4. Decisamente consolante...solo a guardarlo questo bicchierino fa passare i malumori!!

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  5. Questi bicchierini sono favolosamente golosi, spero di riuscire a provarli al più presto, ciao
    M.G.

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  6. Deliziosi e sicuramente consolatori!!!!

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  7. @Mirtilla: :)

    @Tiziana: ognuno si arrangia come può, io cucino :-)))

    @Marta: funziona!

    @Barbara: è un consiglio, non un obbligo :-). Se la giornata no non arriva, tanto meglio!

    @Lauretta and Mary: oddìo, magari non funziona proprio per tutto, ma aiuta.

    @Picetto: bene! Fammi sapere.

    @Mari e Fiorella: abbastanza :-))

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  8. ne avrei bisogno proprio stasera!

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  9. Ma, niente niente, 'sto Felder me comincia a piace' !?! :-)
    O è merito della mia Maestra ? :-D

    COPIO COPIO COPIO !!!!!

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