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E' il momento di pensare positivo. Di pensare pervinca: non spiego il perché, ma l'abusato "think pink" per me si è trasformato in "think p(erv)ink"; che poi pervinca in inglese si traduca periwinkle, chissenefrega.
Insomma, si indulge spesso al ricordo di ciò che, nell'anno che finisce, è andato storto. Lo faccio anch'io. Ma stavolta mi piace elencare invece ciò che è andato dritto :-)
Insomma, questo è il mio best of 2010, con riferimento al blog, alla cucina, alla gastronomia. Il resto me lo tengo per me, mica come quella blogger che in un episodio del Dr. House blogga qualunque cosa, dagli esami medici alle liti col marito, riferite parola per parola. Guardavo quell'episodio pochi giorni fa con mio marito, che ha commentato: "Se diventi così ti ammazzo". Poche, sentite ed efficaci parole :-)
Pranzi e cene: le mie due visite da Uliassi, che mi hanno convinta che lui sia il massimo che c'è. Durante l'anno ci sono stati altri incontri gastronomici: quello con Oliver Glowig, la rinnovata "amicizia" con la cucina di Gennaro Esposito e la bella scoperta di Marennà. Ma Uliassi è stato la rivelazione dell'anno. Lo vorrei sotto casa, ma per la mia salute economica meglio che sia lontano, o sarei sempre là.
La festa a Vico. Tre giorni splendidi sotto ogni punto di vista. Una sorta di paradiso in terra culinario con il valore aggiunto della collocazione in luoghi che amo, che fanno parte della mia storia, che vorrei tutti conoscessero.
Gente del Fud al Salone del Gusto. E' stata la mia prima visita al Salone, e che visita: dovermi rivolgere ad un pubblico è il mio incubo ricorrente, figuratevi cucinare pure per il pubblico medesimo. Eppure, mi sono divertita moltissimo, mi sono sentita seguita, accudita e coccolata. In conclusione, lo rifarei domani.
Campania Ferax. Per il bene che voglio a questa terra, ai suoi prodotti, alla sua cucina, sono veramente contenta di aver preso quest'iniziativa in perenne costruzione. E' un omaggio fatto con tutto il sentimento a ciò che di buono continua ad esserci nella mia regione, per quanto martoriata essa sia. Non solo munnezza, è bene ricordarlo. E a dimostrarlo sono arrivate le DOP per il pomodorino del piennolo del Vesuvio e la ricotta di bufala, e l'IGP per la pasta di Gragnano.
Le ricette: ho scorso l'elenco dei post del 2010 e ho scelto quelle che mi porterò dietro a lungo a dispetto delle mode, del capriccio, dei nuovi amori: il Satine di Hermé riadattato e il Soffio al limone.
Il libro: Sensations di Philippe Conticini. Essenziale. Imperdibile.
I pensieri e le persone: il solito zoccolo duro di amiche/complici e qualche nuovo incontro fatto in questo turbillon di occasioni enogastronomiche che sta diventando quasi un lavoro a tempo pieno. Pensieri di rinnovamento, di dare un senso diverso al blog, di sperimentare, di conoscere, ma anche di conservare ciò che rischia di perdersi nel soffiare veloce del vento del web.
Un felice 2011 a tutti. Un 2011 color pervinca :-)




















