* Non-food *

Il meglio del 2010

giovedì, dicembre 30, 2010



              Foto: © Willee Cole - Fotolia.com             
          
E' il momento di pensare positivo. Di pensare pervinca: non spiego il perché, ma l'abusato "think pink" per me si è trasformato in "think p(erv)ink"; che poi pervinca in inglese si traduca periwinkle, chissenefrega.
Insomma, si indulge spesso al ricordo di ciò che, nell'anno che finisce, è andato storto. Lo faccio anch'io. Ma stavolta mi piace elencare invece ciò che è andato dritto :-)
Insomma, questo è il mio best of 2010, con riferimento al blog, alla cucina, alla gastronomia. Il resto me lo tengo per me, mica come quella blogger che in un episodio del Dr. House blogga qualunque cosa, dagli esami medici alle liti col marito, riferite parola per parola. Guardavo quell'episodio pochi giorni fa con mio marito, che ha commentato: "Se diventi così ti ammazzo". Poche, sentite ed efficaci parole :-)

* Menù *

La cena della vigilia

lunedì, dicembre 27, 2010


Sì, la qualità delle immagini è veramente imbarazzante, e me ne scuso, ma dopo aver passato ore a spignattare da sola in cucina, con nessuno che ti aiuti, coi commensali che anziché precipitarsi a tavola quando glielo dici tu, prima che il cibo si rovini, si mettono a studiare il telecomando del videoregistratore per capire perché non funziona, con la tavola apparecchiata con il discutibile vasellame materno e le luci artificiali da festa da ballo a palazzo reale, sfido chiunque a produrre immagini guardabili.
Volevo solo condividere la mia cena della vigilia, visto che è la prima volta che non faccio solo da assistente a mia madre che pretende di preparare lo stesso menù da quando sono nata. Stavolta ho fatto un golpe in piena regola e preso possesso della cucina.

* Biscotti * Dolci *

Si fa ancora in tempo

lunedì, dicembre 20, 2010

  


...ad inserire in qualche pacchetto di regali commestibili questi biscottini/pasticcini di Felder alle nocciole. Buoni buoni, per amici e parenti privi di problemi di colesterolo.
Ne appofitto per augurare a tutti un felice Natale, prima di annegare nelle vasche di burro che ho dovuto usare in questi giorni per confezionare regalini, appunto, e prima di tornare a gettarmi nella ressa delle strade per le ultime commissioni.
Giuro che l'anno prossimo compro tutto in pasticceria, già pronto.

* Dolci *

Vie di fuga

venerdì, dicembre 10, 2010


Nota di Giovanna: La presento come fosse l'ospite internazionale sul palco del varietà del sabato sera, visto che si palesa di rado: questo post è di Lisa. Già; dopo innumerevoli incidenti di percorso con l'ADSL e non solo, ella è viva e lotta insieme a noi :-))).

Quali sono le vostre? Intendo le vostre vie di fuga dal Natale, ammesso che come me vogliate scappare dalle lucette, palline, alberelli, presepi, regali, parenti, pranzi, cene, etc...
Per fortuna il lavoro mi protegge da gran parte dei ritrovi parentosi, ho una scusa ottima: "Ah, mi piacerebbe moltissimo ma non posso..." (risata sadica); allo stesso momento il mio amato lavoro mi condanna a giornate tragiche (risata isterica).

* Carne * Secondi *

S.P.Q.F.: sono pazzi questi foodblogger

martedì, dicembre 07, 2010



Quante persone normali conoscete che si porterebbero da Parigi a Napoli una casseruola di ghisa da cinque chili nel bagaglio a mano?
Poche, eh? E tutte sono blogger, scommetto. Se poi i soggetti fossero affetti da un persistente dolore alle costole dovuto a una spiaccicata al suolo sempre in terra parigina, scommetto che non sarebbero tanto pazzi da trascinarsi l'oneroso fardello in giro per l'aeroporto dalle sei del mattino alle otto di sera (causa volo annullato) e il numero decrescerebbe ulteriormente. 
Ma, dolore o no, come avrei potuto resistere alla casseruola Le Creuset che sognavo da anni, a un prezzo scontato del 40%? Impossibile, almeno quanto aspettare una settimana intera prima di usarla.
E così, uno stracotto, considerata la temperatura, è proprio la morte sua. Nella casseruola nuova, arancione e sfavillante.

* Chef * Pasticcerie *

Ho la sfera di cristallo!

venerdì, dicembre 03, 2010


Ai due figuri che qui nomino per l'ennesima volta avevo dedicato un post, associandoli. Ebbene, i due figuri si sono associati (!). Un'associazione a delinquere per far del male a tutti i loro ammiratori che non posseggano un conto in banca più stratosferico dei loro dolci.
Sto parlando di Pierre Hermé e Philippe Conticini.
Ma cominciamo dall'inizio.
Ho passato qualche giorno a Parigi da una carissima amica. E ho fatto danni in giro, come al solito.
Due erano le mie priorità: visitare la Pâtisserie des Rêves di Conticini e un'altra pasticceria, Pain de sucre.
Solo che mi è arrivata una soffiata: oltre alla pasticceria di Rue du Bac, Conticini aveva aperto un'altra sede della Pâtisserie des Rêves, con sala da tè, quindi possibilità di sedersi, di bere qualcosa, oltre che di farsi venire una crisi glicemica. Ci siamo andate (ma non mi dire). Per gli interessati, è al 111 di Rue de Longchamp.

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