* Pasta * Primi piatti *

Imprevisti di stagione

venerdì, ottobre 29, 2010

Foto di Roberta Santoli

Sì, la ricetta l'ho già pubblicata, ma era nascosta in un post sugli spollichini e poiché il post era dedicato alla zuppa, le dosi per la pasta erano un po' approssimative, anzi, molto (ora vado a correggerle).
Questa, per non farla tanto lunga, è la pasta che ho preparato al Salone del Gusto, una variante della classica pasta e fagioli (con i fagioli freschi) provata proprio in occasione di quel post.
Solo che l'estate è ormai finita, gli spollichini spariti. Sventura? Mica tanto. Ho avuto fortuna.
Sono andata dal mio pusher di ortofrutticoli, un signore piuttosto rustico ma che a volte sfodera soprese e mirabilie, e mi insegna anche molte cose che ignoro. L'estate scorsa mi ha illuminata sulle pesche-tabacchiera, lo scorso inverno sui (mai-più-senza) broccoletti neri, in passato sui pachino da insalata (al solo pensarci mi prende il deliquio). Stavolta ero rassegnata ad affidarmi ai borlotti freschi che, per carità, sono buonissimi ma si trovano quasi in tutta l'Italia, quindi si sarebbe persa un po' della tipicità del piatto; e con il sermone perpetuo che faccio con Campania Ferax, mi sarebbe dispiaciuto.

* Amici *

Gente del Fud al Salone del Gusto

lunedì, ottobre 25, 2010



Già lo slogan, secondo me, era geniale. Gente del Fud è una definizione che mi ha divertita e fatta sentire parte di qualcosa fin da subito.
E poi, quanto mi sono divertita. Temevo l'emozione, anzi, la fifa, ma la realtà è che mi sono rilassata appena mi hanno messo il microfono, forse perché c'erano intorno tante facce amiche, o forse perché le persone che ci assistevano, lo chef Daniele e la mitica signora Palmira, erano amichevoli e ci davano una grande sicurezza.
Insomma, sabato alle ore 14 credevo sarei morta. Sono ancora viva, e con dei bellissimi ricordi di alcuni giorni pazzi, allegri e convulsi.

* Concorso *

Siamo nati per soffrire

giovedì, ottobre 21, 2010



Sì, da incosciente ho partecipato al concorso indetto da Pasta Garofalo in collaborazione con Leiweb, "Foodblogger al salone del gusto" che metteva in palio, per ricette in linea con il tema del Salone del Gusto di quest'anno (cibo e territorio") la partecipazione al Salone, dove i vincitori del concorso cucineranno all'interno dello stand Garofalo per una trentina di prenotati.
La ricetta che avevo proposto, questa, è risultata tra le vincitrici.
E adesso?????

* Chef * Pasta * Primi piatti *

Nel nome del "padre"

lunedì, ottobre 11, 2010



Sì, ci sarà chi dirà che il padre dell'alta cucina nella ristorazione campana non è Gennaro Esposito ma un altro signore, che è stato l'apripista.
E in effetti quel signore lo è stato davvero, ma (limite mio, senz'altro) io non l'ho mai amato particolarmente. Mentre Gennaro sì, lo amo, anche se, marrano, mi ha cambiato la ricetta delle zeppole di coniglio e la preferivo com'era prima.

* Cioccolato * Dolci * Tartes *

La camicia di forza

giovedì, ottobre 07, 2010


 
E' quella che mi metteranno presto, a giudicare dalle reazioni di sconcerto che ha provocato la mia decisione di preparare una tarte al cioccolato.
Lydia mi ha guardata come se delirassi e mi ha detto: "Non ti riconosco più". Lisa mi toglierà il saluto.
Sembra che io sia condannata per la vita a fare solo monoporzioni, torte moderne e bicchierini. 
Ma insomma, scherziamo? Rivendico il mio diritto ad abbandonarmi a dolci semplici, scontati, "normali", e comunque non è colpa mia. E' colpa di Conticini. L'uomo che già una volta mi ha convinta ad intrugliare un crème caramel, l'uomo che, a quanto sembra, tutto può, perché sfoglio i suoi libri e mi viene l'impulso di fare persino il tiramisù. Però resisto.
La sucrée di questa tarte è così profumata che l'ho mangiata cruda. La tarte, nell'insieme, poco dolce, proprio come piace a me.

* Campania * Ristoranti *

Belle scoperte

lunedì, ottobre 04, 2010

Da anni volevo provare la cucina di Marennà, il ristorante delle cantine Feudi di San Gregorio a Sorbo Serpico, in Irpinia. Poi un giorno da qualche parte lessi delle parole poco lusinghiere che mi fecero desistere. Meglio non ascoltare e fare di testa propria, invece io ascoltai. Male, perché mi sono persa una bella esperienza per troppo tempo.
In occasione della Festa a Vico, poi, è accaduto qualcosa che ha cambiato tutto. Nel corso dell'ultima serata, alle Axidie, ho assaggiato una brioche con sorbetto di mandarino tardivo e spuma di mascarpone e zafferano preparata proprio dalla pasticciera del Marennà. E ho perso la testa.
La brioche più soffice e deliziosa che abbia mai mangiato. Avreste dovuto vedere Lydia passeggiare divorando la sua seconda brioche sotto gli occhi attoniti degli astanti... Ed essendo Lydia una brioche-dipendente, qualcosa dovrà pure significare.
Così, mi sono dimenticata dello (s)consiglio e ho deciso che sarei andata da Marennà. Il mio anniversario di matrimonio è stato l'occasione giusta.



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