* Pasta * Primi piatti *

Absit iniuria verbis

martedì, aprile 27, 2010


Facciamo così: scordiamoci dell'amatriciana e pure della gricia.
Non perché non siano entrambe buonissime, ma perché sull'una e sull'altra c'è un perenne scontro ideologico tra i sostenitori della cipolla e i suoi detrattori e, assodato, onde non turbare nessuno, che originariamente l'amatriciana sarebbe bianca, priva di pomodoro, non chiamerò questo piatto nemmeno amatriciana bianca, sennò apriti cielo.
Questa è una parente dell'amatriciana e della gricia che però profuma d'arancia. Una di quelle paste semplici semplici che però danno soddisfazione. Chiamiamola come ci pare, scomodiamo la fantasia. Io la chiamerò solo coi suoi ingredienti, tagliando la testa al toro.

* Salse *

Chi trova un'amica...

venerdì, aprile 23, 2010


Questa la aspettavate, credo.
Se è arrivata, dovete ringraziare Lydia.
Avevo deciso di usare la maionese di pomodori per il cocktail di scampi dopo aver letto una ricetta in qualche libro. Solo che la ricetta non funzionava. Magari per colpa mia. Sicuramente per colpa mia. Ma non funzionava.
Allora mi sono ricordata che avevo parlato della maionese medesima con Lydia e che lei mi aveva detto che l'aveva vista fare e anche assaggiata durante un corso tenuto da Lorenzo Secondi (del quale lei ha parlato qui e qui). Così l'ho costretta a cercare la ricetta e a mollarmela al volo mentre era in partenza per Madrid.
E questa, di ricetta, funziona.

* Non-food (o quasi) *

L'ignoranza gloriosa del palato

mercoledì, aprile 21, 2010



Niente ricette. E la foto di un limone. Di un Signor Limone. Ma avrei potuto metterci una zucchina, un pomodoro, una patata. Ecco, sì, una patata, perché non crescono già a bastoncini, come pare credano molti bambini americani.

Potrei avventurarmi in dotte e circostanziate dissertazioni concernenti l'agricoltura biologica e gli OGM?
No. Non potrei.
E quindi nemmeno ci provo.
Voglio essere ideologica. Che male c'è ad essere ideologici? Ideologia non è una parolaccia, anche se oggi molti sembrano crederlo.

* Pasta * Primi piatti *

Alla sagra del crostaceo

lunedì, aprile 19, 2010



Che mi sono persa.
Vi è mai capitato di mangiare qualcosa, di star male, e di non poter sopportare più la vista di ciò che avete mangiato in quell'occasione, anche se i motivi per i quali siete stati male non hanno niente a che fare con l'incolpevole cibo?
Era una vigilia di Natale di tanti anni fa. Classica cena da Vigilia, con spaghetti alle vongole, pesce, e da qualche parte c'erano anche dei gamberi. Io e mio fratello eravamo ragazzini e scervellati. Ma scervellati davvero. Avevamo assaggiato da poco il nostro primo vino, una qualche robaccia dolciastra tale da piacere pure a due sbarbatelli, e l'avevamo talmente gradito che decidemmo di eludere l'occhiuta sorveglianza dei genitori e darci alle libagioni.

* Dolci * Dolci al cucchiaio *

Al contadin non far sapere...

giovedì, aprile 15, 2010



Quanto è buono il cacio con le pere. Già, ma la famosa "Ricotta e Pere" la conoscono tutti. Questo dolce al piatto è stato pensato come versione veloce della nota torta e come nei film romantici dove l'imbranato, sfigato e bruttino conquista la bellissima che non se lo filava di pezza, il povero Millefoglie nato come ripiego "vorrei ma non ho tempo" incontra molti favori... Se anche voi vi sentite un po' come il brutto anatroccolo o Calimero con il triste fagottino provatelo, e male che vi vada sarete solo un po' più dolci (a me non capita mai!)

Lost(a)

lunedì, aprile 12, 2010


Il nome di questo blog la dice lunga. Quando lo aprimmo, più o meno due anni fa, decidemmo di coniugare nel nome due passioni: quella per la cucina e quella per Lost.
Sì, proprio la serie televisiva, avete presente? L'isola, i misteri, il fumo nero, Jacob, gli Altri e tutto l'ambaradan.
Lost è arrivato alla sua sesta e ultima stagione, che sta andando in onda adesso. Ancora sei episodi e sarà tutto finito, tutto (forse) svelato. E mi mancherà da morire.
Va in onda il mercoledì sera. Perciò la serata del mercoledì è intoccabile.
Cala in casa una sorta di atmosfera sacrale. I cellulari si spengono. Le necessità fisiologiche passano in secondo piano. Nel silenzio pressoché mistico si ode solo il rumore dell'ansiosa deglutizione. In caso di incendio o di fuga di gas ci troverebbero là, mummificati, con l'occhio ancora spalancato in direzione dello schermo, le mani avvinghiate ai braccioli del divano, la bocca semiaperta in una stolida espressione di meraviglia tipica dello stato confusionale.

* Pasta * Primi piatti *

Gli ultimi fuochi

giovedì, aprile 08, 2010



Gli ultimi broccoletti neri fanno capolino dalle ceste del mercato. Ne ho approfittato, prima che fosse tardi.
E per ricordare a chi passa di qua che è sempre valido l'invito a contribuire alla raccolta dei prodotti tipici campani, Campania ferax, in questo piatto ce ne ho messi ben tre. Anzi, a guardar bene, quattro. Le alici di menaica, i broccoletti neri, il limone (sfusato amalfitano biologico) e l'olio, il Ravece.
E' una specie di sagra del prodotto tipico dentro un piatto.

Disclaimer


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