martedì 6 luglio 2010

Si fa quel che si può


Ebbene, sono di nuovo in terra ischitana, con connessione precaria as always e cucina più precaria ancora che mi costringe a rispolverare le nozioni, presenti nel mio DNA, sull'arte di arrangiarsi. Ecco perché ho taciuto per qualche giorno (con sollievo generale): ero in marasma da trasferimento.
Nella valigia s'è ridotto quest'anno il numero dei vestiti e hanno fatto il proprio ingresso spatole, fruste e leccapentole. E' la dura vita della blogger culinaria, nonché il segno di una stupidità sempre più marcata che prelude al rimbambimento senile.
Stavolta vi propongo qualcosa che è perfino più ovvio di uno scarpariello: una pasta e patate con la provola. Sempre buona, in qualunque versione, non era però tra i miei piatti favoriti finché mi limitavo ad aggiungere alla mia solita pasta e patate la provola, appunto. Poi, qui ad Ischia, provai la migliore di sempre, in un ristorante di Fiaiano che si chiama La vigna di Alberto e la cui specialità è proprio il piatto nazional-popolare (anzi, regional-popolare) del quale qui si parla. A dire il vero la pasta e patate di Alberto se la batte col suo risotto al salmone e provola; ogni volta che ceniamo là siamo come l'asino di Buridano: indecisi tra l'uno e l'altro, tentenniamo per ore rischiando la morte per inedia :-).
Insomma, dopo aver provato quella di Alberto ho provato a riprodurla, e da allora la preparo sempre così. Magari non sarà come la sua ma è decisamente migliore di quella che facevo prima. Sostanziosa, siete avvertiti ;-)

Pasta e patate con la provola (Alberto's fashion, forse)

Per 4 persone

260 g di pasta mista
600 g di patate
una cipolla
un gambo di sedano con le foglie
1o0 g di gambetto di prosciutto
un pezzo di scorza di parmigiano, raschiata e lavata
100 g di pecorino dolce
250 g di provola fresca affumicata
una decina di foglie di basilico
abbondante peperoncino tritato
10-12 pomodorini
olio, sale

In abbondante olio, fate rosolare la cipolla tritata e il gambetto di prosciutto tagliato a dadini. Aggiungete il sedano a pezzi, il peperoncino e le patate tagliate a dadi non molto piccoli, fatele insaporire per cinque minuti a fuoco vivo girando spesso perché non si attacchino al fondo, quindi copritele a filo con acqua, aggiungete i pomodorini spaccati a metà, la scorza di parmigiano, salate e cuocete, coperto, finché le patate sono tenere.
Nel frattempo, cuocete la pasta mista in acqua bollente salata per pochi minuti, portandola a metà cottura. Scolatela e versatela nelle patate, aggiungendo, se necessario, un po' della sua acqua di cottura (il risultato finale dev'essere cremoso, non brodoso) e spegnete il fuoco quando la pasta è ancora al dente. Aggiungete il basilico spezzettato e mantecate, a fuoco spento, col pecorino grattugiato e la provola tritata finemente. Fate riposare per 4-5 minuti e servite.

20 commenti:

  1. non so che c'entra...ma questo piatto mi ha fatto venire voglia di mare....e di provarlo

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  2. Ho stampato la ricetta e messo il reminder al telefonino: contro il rincogmento che avanza, fortuna che c'e' la tecnologia, cosi' sono sicura di farla sabato :D

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  3. Noi tutti stiamo impazzendo che blogger non pubblica i commenti oggi e invece con te non fa nessun problema

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  4. Che sinfonia sudista, che colori, soprattutto che sapori!! Da mangiare tiepida.
    Quella provola affumicata!!!

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  5. Lydia infatti ero venuta a controllare :P
    Mi sa che però blogger sta recuperando, mi è arrivato un commento in differita scritto alle 10.46

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  6. @Glu.fri: forse perché al mare ci sono io? ;-)

    @Cibou: mi so' scordata il sedano nel procedimento. Ora lo aggiungo.

    @Lydia: pare di no. Le notifiche in posta corrispondono.

    @Corrado: tiepida, sì, hai ragione. Tienimi aggiornata sulla tua impresa "leguminosa"! :-)

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  7. mmmm che aspetto delizioso...magari da mangiare non troppo calda che sennò si sviene! :D magnifica!

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  8. orca, mi devo mettere un reminder per aggiungere il sedano sul foglio stampato, che ora e' a casa :D

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  9. Molta voglia di assaggiarla nonostante il caldo torrido... Brava Giovanna!

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  10. Impresa leguminosa? Venerdi mattina (se riesco a convincermi ad accendere i fornelli) troverai una "pasta e fagioli a fette" (suspence...)

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  11. @Breadandbreakfast: sì, va mangiata "riposata", è la morte sua :-)

    @Cibou: mamma, come sei diventata precisa! ;-)

    @Mafaldina: grazie, cara.

    @Corrado: caspita! A fette? Attendo incuriosita.

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  12. Altro che zafferani e liquirizie brava jo

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  13. @Jo: tu sei troppo buono. E' un'umile pasta e patate.

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  14. Mi piace tanto. La salvo e la porto in vacanza mi sembra una ricetta da balcone.

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  15. Buona!!! mai provata con la provola, appena finisce questo caldo asfissiante la preparo!
    Anche tu con la connessione impossibile? Io sto approfittando di un passaggio a Roma per sistemare alcune cose ma non so se riuscirò a postare...

    Baci

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  16. @Cey: mi piace la definizione "ricetta da balcone". :-)

    @Anna: lasciamo perdere, ho provato con Tim, ho provato con Wind ma la situazione è sempre la stessa. Un po' meglio va col netbook e Vodafone. Possibile che in 4 anni il segnale non sia migliorato neanche un po'? Mah.

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  17. Cara Giovanna, io credo che non esistono piatti umili, per me ttti i piatti e tutti gli ingredienti hanno la stessa dignità. Una pasta e patate per me ha un valore evocativo incredibile e con della pasta e poche patate avvolte, si tocca delle corde che con tanta ricerca e tecnica non riesci a toccare, quindi per usare un termine a te familiare si gruossa gruossa
    :)))

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  18. E, a proposito di piatti umili: ho appena pubblicato la pasta e fagioli a fette.
    E' piu' buona di quanto puo' sembrare in foto :)

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  19. O.T:
    Il problema della connessione, secondo me, dipende dalla copertura: con TIM, da me è praticamente impossibile... ore di connessione e disconnessione repentina per non riuscire a caricare neanche il modulo dei commenti... per non parlare delle immagini e dei post!
    Sto eliminando qualcosa dal mio blog perché non riesco a caricarlo e
    sto rivalutando l'idea della connessione fissa... naturalmente non per una questione di blog...

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