lunedì 14 giugno 2010

Poche idee ma confuse


Credo che non mi piaccia il crème caramel. "Il" o "la"? Cielo, che angosciante quesito. Ho sempre detto "il", ma ora che devo scriverlo il dubbio mi attanaglia.
Come si evince dalla prima frase, c'è un altro dubbio che mi attanaglia: sarà vero che non mi piace? Be', non è un dolce che mi venga naturale scegliere dalla carta di un ristorante o da un libro di ricette. Eppure nella vita è più saggio avere dubbi inutili che certezze assolute. Come si dice? Mai dire mai.
Quando ho visto in un libro di Philippe Conticini di qualche anno fa ("Tentations", edizioni Marabout) una ricetta di crème caramel dall'intrigante titolo: "Crème renversée à tomber par terre", non ho potuto resistere. Ho dovuto scoprire se, perché, come un qualunque crème caramel potesse provocare a chicchessia uno stato di deliquio tale da, come diremmo noi nel nostro domestico idioma, "sbattere a terra", una perdita dei sensi, un mancamento.
Tutte cose che, per quanto concerne me, possono essere provocate solo da:
- una vincita alla lotteria;
- la notizia (mai abbastanza attesa) che un certo signore si è ritirato dalla vita pubblica e rinchiuso in un monastero trappista;
- l'uscita di un libro di ricette di mille pagine scritto a quattro mani da Mauro Uliassi e Gennaro Esposito;
- mangiare della panna montata di bufala mentre assisto a un concerto di un artista che il deliquio me lo procura già da solo.
C'è stato, il mancamento? Forse quello no, però ho sottoposto il crème caramel suddetto all'assaggio del marito, che è un amante del genere e, lui sì, lo sceglie al ristorante.
"Com'è?"
"Buonissimo" (laconico).
"Sì, ma ha qualcosa di diverso da quelli che mangi di solito?"
"Sì, sì" (sempre meno loquace, e considerando che era al lavoro col cucchiaino questo era già un segnale incoraggiante).
"E cosa?"
"E' morbidissimo, meno budinoso, e molto delicato".
Ecco la parte della sua risposta che ho trovato interessante.
Insomma, se vi fidate di Conticini e di un appassionato crèmecaramelofago, questa è la ricetta.

P.S.: Ho aggiornato, alla luce del gioco-test (qui e qui), l'elenco delle aziende di Campania Ferax, inserendo i pastifici.

Crème caramel di Conticini (o, come dice lui, crema rovesciata da sbattere a terra :-)))
Per 6 persone:

1 l di latte parzialmente scremato
2 bacche di vaniglia incise e raschiate
130 g di zucchero (nella ricetta originale 150)
5 uova e 3 tuorli

Per il caramello:

200 g di zucchero
4 cucchiai d'acqua

Far bollire il latte con le bacche di vaniglia (e i loro semi raschiati) e lasciare in infusione per una notte.
Riscaldare il forno a 140°.
Sbattere per 30 secondi le uova e i tuorli con lo zucchero.
Per il caramello, far fondere lo zucchero con l'acqua, a fuoco medio. Dopo l'ebollizione, alzare la fiamma e far caramellare fino ad un colore biondo intenso.
Distribuire il caramello sul fondo degli stampini (da 8 cm di diametro).
Scaldare il latte alla vaniglia e versarlo ancora caldo sul composto di uova e zucchero, mescolare, filtrare e lasciar riposare per 10 minuti. Quindi eliminare la schiuma che si è formata in superficie. Mettere gli stampini in una placca, versare la crema negli stampini, versare acqua nella placca fino a un terzo dell'altezza degli stampini.
Coprire gli stampi con alluminio, per evitare che la crema si colori, e cuocere per un'ora.
Far raffreddare, poi riporre in frigo per circa dodici ore.
Passare il coltello intorno agli stampini per sformare.

15 commenti:

  1. io sono come te, non lo sceglierei mai come dessert ma dato che mi sono ricreduta sulla panna cotta, un giorno o l'altro mi cimenterò pure con il creme caramel, spronata dal nome favoloso che ha questa ricetta!
    ps...ma non è che se mi si ritira dai monaci trappisti poi il soggetto mi rovina pure le birre?

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  2. Io invece amo molto il creme caramel e proverò questa versione... per capire la differenza ;-)
    Quel "signore" secondo me non si ritirerà mai :( ma l'idea del monastero trappista mi ha fatto molto ridere... così come mi ha fatto venire l'acquolina la panna montata di bufala, che non ho mai visto nemmeno da lontano...

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  3. Ma secondo te perche' e' "meno budinosa"? Comunque con questo tarlo che ci hai messo dovremo provarla :)

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  4. Vedere un creme caramel pubblicato da te è notizia scioccante!!!

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  5. @Giò: io sono ancora in attesa di ricredermi sulla panna cotta :-) Se ne trovo una con un nome altrettanto attraente, magari...
    La birra? Se mi distrugge pure quella, faccio un macello!

    @Gloria: io penso con malinconia ai poveri trappisti. Forse sarebbe meglio che facesse lo stilita (l'eremita che sceglieva di vivere nel deserto in cima a una colonna), almeno non importunerebbe nessuno.

    @Corrado: essendo un'ignorante dichiarata, riguardo al crème caramel, non lo so. Ipotizzo: meno grassi, dato che il latte è parzialmente scremato?

    @Virginia: eh, mi rendo conto. E' un trauma anche per me :-))))

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  6. Anche io non sono un amante....ma il mio brother si' tanto che, visto che nessuna delle sue donne (io, mia mamma e la sua fidanzata) glielo prepara (ma se lo potrebbe anche fare da solo, eccheccavolo!) qualche volta si azzarda a comprare quello delle buste...
    Stampo la ricetta e gliela regalo insieme ad una cocottina gia' pronta....
    Grazie!

    Un sorriso da svenimento,
    D.

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  7. Allora la posso buttare per terra? ;-) Quanto mi fai ridere, sempre... Anch'io non lo/la sceglierei in un ristorante causa troppe delusioni, pero' da quando si fa' in casa è un altro mondo. Buon inizio settimana!

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  8. Da queste parti e' immancabile...e non lo faccio e non lo scelgo..certo che se fatto bene....e' anche gluten free !!

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  9. @Diletta: brava, i fratelli vanno educati!

    @Edda: se vuoi, perché no? Se la buttassi per terra, mio marito sarebbe capace di mangiarla dal pavimento. :-)

    @Glu.fri.: vero, come al solito io non ci avevo pensato.

    @Mafaldina: è la mia condizione naturale e permanente ;-)))

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  10. perche fare scontare ad una preparazione come la panna cotta l'incompetenza di alcuni, che la mortificano con preparazioni grammaticalmente scorrette.
    La panna cotta sicuramente saprete che non è quella schifezza lucuda e gelatinosa che tanti ci vorrebbero a dare ad intendere, ma una riduzione fatta al fornello e successivamente freddata e per giunta senza colla di pesce. jo
    Secondo me non esistono preparazioni di seri a o di serie b esistono cose fatte bene o no
    quindi se avete fiducia di uno chef e prepara la panna cotta: l'imperativo è prima provatela

    complimenti come sempre alla santissima trinità(Lidia Lisa Giovanna) per la scelta degli argomenti trattati BRAVE

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  11. uffa ma sempre anonimo
    sono jo

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  12. Jo, sai che stai alimentando il nostro delirio di onnipotenza, vero??
    Poi certe cose dette da un professionista serio e competente come te fanno davvero piacere.
    A prestissimo

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  13. @Jo: Lydia ha detto quello che penso anch'io :-)
    Questi complimenti sono pericolosi, già ci frullano MOLTE idee balzane per la testa, se poi cominciamo a rafforzare l'autostima le idee balzane diventeranno moltissime, e sempre più balzane.
    Grazie, ci vediamo a breve ;-)

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  14. mi piace per utilizzo del latte parzialmente scremato e poi un buon crem caramel vale più di alcuni dolci messi insieme

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