martedì 26 gennaio 2010

Musica, maestro!


Probabilmente siamo in molti a farlo. Se non lo siamo, dovremmo esserlo.
Musica e cucina costituiscono un accordo perfetto (leggere i post di Cuoca Precaria per credere) e non c'è niente di più appropriato che un buon disco a tutto volume per rendere piacevole la preparazione di un piatto.
Questo curry è stato preparato ascoltando "Pictures at an exhibition" di Emerson Lake & Palmer, album che nella mia gioventù-quasi-fanciullezza mi ha condotta alla musica che non fosse la canzonetta da hit parade. Il bello del cucinare con la musica è che ti muovi a tempo, rimesti ritmicamente, saltelli dal fornello al piano di lavoro dimenandoti in modo più o meno (s)coordinato, canticchi mentre tagliuzzi. Mica facile canticchiare "Pictures at an exhibition, eh... Più facile preparare il curry.
E il cucinare, anche un piatto impegnativo come un ragù da otto ore, vi sarà più lieve. Persino ripulire i fornelli, ma immagino lo sappiate già.

Curry di maiale e verdure al profumo di limone

Per 3 porzioni:

600 g di carne di maiale
2 spicchi d'aglio, se piccoli
1 cucchiaio di pasta di curry verde (facente parte del magico pacco-premio inviatomi da Alex, sempre sia lodata)
2 cucchiai da thè di curry in polvere "mild" (non piccante)
2 cucchiaini da caffè di polvere di galanga (o zenzero grattugiato)
1 cucchiaino da caffè di curcuma
la buccia di un limone grattugiata
1 peperoncino piccante
150 ml d'acqua
300 ml di latte di cocco
una carota
un peperone verde
olio, succo di limone, sale, pepe

Tagliare la carne di maiale a bocconcini minuscoli, come per una tartara. Farla rosolare in un wok con due cucchiai d'olio per due o tre minuti a fuoco vivace. Toglierla dal wok.
Passare al mixer (meglio il frullatore ad immersione) l'aglio, la buccia di limone, le spezie, la pasta di curry, il peperoncino e l'acqua fino ad ottenere un composto perfettamente liscio. Riscaldare un po' d'olio nel wok e aggiungervi il composto, rigirandolo bene per un paio di minuti, quindi unirvi la carne e continuare a mescolare. Dopo un paio di minuti, versare il latte di cocco, salare, pepare, portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma e lasciar cuocere una ventina di minuti, coprendo parzialmente e scoprendo del tutto, se necessario, a fine cottura per far ritirare il liquido.
A cinque minuti dalla fine della cottura aggiungere la carota e il peperone tagliati a julienne.
Spegnere il fuoco, aggiungere il succo di mezzo limone e servire con del riso basmati.

7 commenti:

  1. Non ci avrei pensato a mettere la masico a tutto volume. Visto il risultato, bisogna provarci :-) Adoro questi piattini sughosi e profumati, grazie d'avermeli ricordati!
    Bacioni

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  2. Anch'io quando cucino ascolto sempre musica..la radio e canto come una matta..mi passa più velocemente il tempo!
    Mi piace un sacco la foto del tuo piatto..riso bianchissimo e il condimento così colorato..
    buona giornata
    Francesca

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  3. Molte spezie e quindi non un piatto facilmente avvicinabile per me...la musica mentre cucino invece è sempre un ingrediente in più che non fa mai male, anzi :P

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  4. Non so resistere a piatti del genere! (Ma a quali saprei resistere, mi chiedo...)
    M'incuriosisce la pasta di curry verde, devo trovarla... pensi sia reperibile?

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  5. @Dada: è una goduria, alleggerisce i lavoro e ti dimentichi del tempo che passa.

    @Francesca: dovrebbero mettere una telecamera nascosta nelle nostre cucine, sai che belle figure! :-)))

    @Gambetto: non ami le spezie? O il piccante? Perché questo curry è piccantissimo, mette le papille a dura prova.

    @CS: io non l'ho mai trovata, però nei negozietti etnici dovrebbe esserci, se ne hai qualcuno raggiungibile.

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  6. Che bella ricetta e che bella foto Giò! Il curry verde ce l'ho, il pranzo domenicale adesso sì!!! Grazie, a presto.

    Amarisca

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  7. Strano, io ho la radio sempre accesa quando lavoro, ma quando cucino mi piace essere nel silenzio più assoluto.
    Sai quanto io vada matta per questi piattini speziati. Ultimamente entro nel mio negozietto asiatico un giorno si e l'altro pure.
    Un bacione
    Alex

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