* Stuzzichini *

Diario di un anno che poteva andare peggio

domenica, dicembre 27, 2009


Ecco, se ne sta andando anche il 2009, e dal momento che quando se ne andrà sarò fuori per una breve fuga oltre confine, auguro con qualche ora di anticipo a tutti voi un nuovo anno pieno di gioie e di soddisfazioni.
Non serve che ci siano chissà quali eventi esplosivi, quali vittorie straordinarie, fuochi d'artificio, vincite alla lotteria, miracolose combinazioni.
Per tre o quattro anni, in perfetto accordo con la legge di Murphy, tutto ciò che poteva andar male è andato male. E invece in questo 2009 mi sono scoperta serena come una capretta di Heidi, ho conosciuto alcune persone che mi piacciono fino a prova contraria, ho capito cosa mi fa star bene e passare le paturnie, ho imparato ad approfittarne. Perché non solo quelle tonte come me non finiscono mai di imparare qualcosa su se stesse.

* Non-food *

The least we can do is wave to each other

mercoledì, dicembre 23, 2009

Non amo svisceratamente il Natale. Nemmeno lo detesto, più che altro trovo un po' asfissianti tutti i necessari preparativi. E da brava asfissiata, non trovo il tempo per pubblicare qualcosa per l'occasione.
Tra l'altro, come sempre mi sono ridotta all'ultimo momento per espletare tutta una serie di incombenze natalizie e non, come ad esempio cambiare la macchina prima che scadano gli incentivi e prima che la mia decida di piantarmi definitivamente in asso.
Strappo giusto il tempo per un saluto a tutti e un augurio perché le vostre feste siano come le desiderate.
Ci risentiamo per fine anno, se con ricetta annessa oppure no, non so dirlo.
Auguri di cuore a tutti e a presto!

* Cucina napoletana * Lievitati * Stuzzichini *

Strane sindromi

giovedì, dicembre 17, 2009


Nel leggere che la mia amica e socia Lydia accusa curiose e molteplici sindromi, mi sono resa conto che soffro di una strana sindrome anch'io.
La chiamerei "sindrome dell'emigrante", se non fosse che non sono mai emigrata, altrimenti sindrome "core napulitano", e consiste in ciò: da qualche tempo ritorno frequentemente alla tradizione partenopea, mi entusiasmo per ricette e piatti che prima consideravo scontati e, tranne che per la pasticceria, la creatività mi ha un po' annoiata, salvo quella saldamente legata a delle radici.
Nel ricordarvi che sabato 19 dicembre, presso la Chiesa valdese di Piazza Cavour, si terrà il consueto mercatino natalizio organizzato da Roberto, vi propongo questo classico napoletano che ho preparato proprio per quel mercato.

* Campania * Eventi * Prodotti tipici *

Cicero pro domo sua

domenica, dicembre 13, 2009


Ho fatto un giro a Terrafelix, la scorsa settimana. Esposizione e anche mercato dei prodotti tipici della Campania. Una bella manifestazione, interessantissima, suppongo, per chi viene da fuori e non conosce le innumerevoli produzioni tipiche di questa regione. Perché molte sono sconosciute anche a me che ci sono nata e ci vivo.
Stupefatta, ad esempio, dalla esorbitante varietà di legumi, dei quali alcuni diffusi e noti, come il fagiolo tondino di Villaricca qui sotto, altri ormai coltivati da un unico resistente produttore.

* Cucina napoletana * Pasta * Piatti unici *

Noblesse oblige

lunedì, dicembre 07, 2009


Il mio timballo di maccheroni è la versione trasmessami da mia madre, che usava prepararlo quando voleva stupire con effetti speciali gli ospiti stranieri, di solito statunitensi, che mio padre frequentava per lavoro e portava a cena da noi. In effetti veniva sempre molto apprezzato.
Il timballo appartiene alla parte "nobile" della cucina napoletana tradizionale che, modernizzandosi, ha spesso visto modificarsi la natura dei grassi impiegati e anche i ripieni.
Infatti un timballo filologicamente corretto dovrebbe contenere, per esempio, anche rigaglie di pollo e funghi secchi, ma io non uso né le une né gli altri.

* Biscotti * Cioccolato * Dolci *

Continuiamo così, facciamoci del male

venerdì, dicembre 04, 2009


Com'è che negli ultimi tempi pubblico solo cose burrose, cioccolatose, caloriche, pericolose? In perfetta controtendenza rispetto al classico manteniamoci-leggeri-in-vista-delle-feste, tra l'altro. Forse è perché sto cucinando poco, e quella rara volta che mi viene voglia di farlo è sempre a causa di una ricetta molto attraente, vale a dire molto libidinosa, ma nello stesso tempo poco impegnativa, perché attraverso un periodo di sfaticatezza cronica tale che mi sembra uno sforzo eccessivo persino impanare una fettina di carne.

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