Nel viaggio in Belgio del 1999 avevo visitato anche Anversa, Courtrai, Tournai, Mechelen… Stavolta non sono tornata su tutti i luoghi del delitto, ma una scappata a Gand dovevo farla. All’epoca, Gand mi aveva colpita persino più di Bruges: mi era sembrata un gioiello misconosciuto da rivalutare, col suo stupendo lungofiume, i suoi angoli pittoreschi, il suo castello.
Purtroppo non sempre le cose restano come le abbiamo conosciute, e Gand ne è un esempio. L’ho trovata degradata. Sporca, piena di cantieri, in balia dell’incuria. E mi è dispiaciuto davvero, perché era uno dei ricordi più intensi del mio viaggio precedente.









Non che sia diventata brutta, eh? Le immagini lo dimostrano. E in ogni caso, a Gand BISOGNA andare. Non fosse altro che per vedere una delle opere di bellezza più intensa che una mano umana abbia creato: il Polittico dell’Agnello Mistico di Jan van Eyck, nella cattedrale di Sint Baafs. Un capolavoro assoluto. Sono tornata a Gand anche perché dovevo assolutamente rivederlo. La sensazione che mi ha dato, sia la prima che la seconda volta, è stata di coinvolgimento totale. Come fossi assorbita dai colori, dalla luce, dalla nitidezza, dalla brillantezza.
A proposito: a Bruges, nel Museo Groeninge, si trova un’altra stupefacente opera di van Eyck: la Madonna del canonico van der Paele. Avrei rivisto volentieri anche quella, ma il Museo purtroppo era chiuso per riallestimento.
Trovandomi a pochi chilometri dal mare, ho fatto una capatina a spiare la buffa concezione della spiaggia che hanno i popoli settentrionali. Confesso una mia perversione: mi affascinano le stazioni balneari del nord Europa. Mi affascina quel godersi come lucertole un sole che a noi appare freddo e distante, quelle barriere frangivento al posto degli ombrelloni, quel mare basso e quelle spiagge profondissime.
Qui siamo sulla spiaggia di De Haan, una graziosissima cittadina Belle Epoque sul Mare del Nord:


Ero anche a un tiro di schioppo dal confine tedesco, così ho deciso di fare un salto “di là” per colmare una lacuna. Da appassionata di storia medioevale, architettura medioevale e tutto ciò che vi venga in mente a cui si possa appiccicare l’aggettivo “medioevale”, mi sembrava una vergogna non aver mai visitato Colonia né Aquisgrana, con le rispettive cattedrali.
Nonostante tutti i rifacimenti, devo dire che la cattedrale di Aquisgrana è uno spettacolo assoluto. Ma Aquisgrana è anche una città piacevole e serena, con delle buffe fontane.


Mentre di Colonia mi ha colpito la vita.
Avevo un’immagine dei tedeschi del nord non corrispondente alla realtà. Li credevo più compassati, più severi rispetto ai loro connazionali della Baviera. E invece Colonia era tutta una festa, una fiera, musica dal vivo, giostre, locali animatissimi, ore piccole in strada e sulle rive del Reno. Una bella scoperta.



E veniamo a Bruxelles. Mi piace molto, tanto che questa è la quarta volta che ci torno. Perciò, oltre a gironzolare nei paraggi della celeberrima Grand Place, mi sono divertita a visitare quartieri meno frequentati dai turisti, come il Marolles (imperdibili i suoi negozi di brocante: ci ho trovato persino una giostra vera!) e a camminare col naso all’insù per scovare i particolari Art Nouveau di tanti edifici.
Per chi, come me, ama l’Art Nouveau, appunto, naturalmente è imperdibile la casa di Victor Horta, da lui progettata fin nei minimi particolari, ivi inclusi gli arredi e i tappeti. Il sogno aereo e floreale di una mente geniale. Voglio una casa come la sua. La voglio disperatamente.
Ma foto degli edifici Art Nouveau non ne ho. Accontentatevi di qualche classico scorcio brussellese :-)




Ed ecco il luogo in cui ho trascorso diverse ore intorno alle 12 di ogni giorno, la birreria “A la mort subite”. Che posso farci? La amo profondamente. Ci si possono mangiare ben poche cose, in sostanza sandwiches o omelettes (e a queste ultime mi sono dedicata con passione), ma nonostante la notorietà presso i turisti conserva un’atmosfera autentica, e ci si sta benissimo.



Inutile dire che anche il cioccolato ha riscosso la mia attenzione. :-)
Evitate la miriade di negozi, generalmente cinesi, che, intorno alla Grand Place, svendono tavolette di cioccolato belga di varie marche a prezzi bassissimi. Mettete nel budget qualche euro in più sotto la voce “Trasgressioni” e andate dritti dritti al Grand Sablon, da Wittamer. E là puntate senza esitazioni, come cani da caccia, i cioccolatini ripieni di crème fraîche, deperibilissimi, da consumare entro poche ore, e meravigliosi. Ma, tra tutti, non lasciatevi sfuggire il “Pralinone”: un cioccolatino di cioccolato al latte, a forma di tappo di champagne, più o meno, che vi aprirà nuove prospettive e rischierà di diventare una droga. Mi raccomando. Poi, sappiatemi dire.
Al massimo vi concedo una scappata da Marcolini, sempre là nella piazza, che sembra un gioielliere, e in fondo in fondo, visti i prezzi e le vetrine, lo è. Ma Wittamer non potete perderlo.
E infine prendete l’auto, imboccate l’autostrada, uscite a Namur e, piano piano, percorrete l’incantevole strada che corre lungo la Mosa e conduce verso Dinant. E’ una passeggiata verdissima e meravigliosa.




E magari infilate nel programma anche una gita in battello sulla Mosa. Ne varrà la pena.

OOOPS! Vi avevo promesso degli indirizzi. Ma tutte le mie scartoffie di viaggio sono rimaste a Napoli, ed io sono a Ischia. Perciò per stavolta devo venir meno alla promessa, ma editerò il post appena sarò di nuovo a casa.
Edito per aggiungere qualche indirizzo (pochi; solo quelli che davvero mi hanno positivamente impressionata):
Bruges:
- Brasserie souffleur - Vlamingstraat 58 - 8000 Brugge - tel/fax: +32 (0)50 34 82 92
Una brasserie minimalista, moderna, con una cucina più leggera di quella tradizionale, e curata. Buonissimi i gamberi alla piastra. E le migliori patate fritte che abbia assaggiato, croccanti anche dopo mezz'ora che erano ammassate in un "cuoppo" (alias cartoccio conico di carta).
- Huisbrouwerij De Halve Maan - Walplein 26 - B 8000 Brugge - tel. +32 (0)50 33 26 97
Questo è un posto imperdibile. L'unica fabbrica di birra artigianale ancora operante nel territorio urbano, produce una birra veramente eccellente, la Brugse Zot (fantastica la brune) e la serve insieme ad alcuni buoni e semplici piatti in un piacevole cortile, oltre che nella sala interna. Ideale per il pranzo nelle belle giornate. Il problema può essere trovare posto...
- 2be - Wollestraat 53 - 8000 Brugge - tel. +32 (0)50 61 12 22
Qui non si mangia. Ma si acquistano tutte le birre belghe possibili e immaginabili, molti dei loro bicchieri, cioccolato, praline, biscotti, dolcetti e via esagerando. Ma lo segnalo soprattutto perché serve anche alcune birre, a rotazione, che si possono degustare su una bella terrazza affacciata sui canali.
Colonia:
- Wein am Rhein - Johannistrasse 64 - Köln - Tel. +49 (0)221 91 24 88 85
Buon cibo, fresco, moderno, ben presentato. Buoni vini. Un locale arioso e piacevole. Servizio simpatico. Prezzi piuttosto alti a cena, buone offerte (ma menù limitato) a pranzo.
-Brauhaus Sünner Im Walfisch - Salzgasse 13 - +49 (0)221 257 78 79
Una classica birreria tedesca, bella e accogliente, nella città vecchia, con cibo tradizionale e ottima birra. A un passo, il Lungoreno con la sua animazione.
Bruxelles:
- A la mort subite - Rue Montagne-aux Herbes-Potagères 7 - B 1000 Bruxelles - tel. +32 (0)2 513 13 18
Ve ne ho già parlato nel post: non perdetela. Anche se più di uno spuntino non ci si può fare.
- Aux Pavés de Bruxelles - Rue Marché aux Fromages 1-3 - 1000 Bruxelles - tel. +32 (0)2 502 04 57
Stavolta l'ho trovato chiuso per ferie. Ma da una delle visite precedenti, conservo il ricordo di un ristorante molto grazioso, con delle ottime carni alla griglia, non caro e vicinissimo alla Grand' Place.
- L'ommegang - Grand' Place 9 - 1000 Bruxelles - tel. +32 (0)2 511 82 44
Al piano terra della Maison du Cygne, stupendo edificio che ospita un celebre e carissimo ristorante, questa brasserie, figlia del ristorante "maggiore" al piano superiore, è molto più abbordabile, ma ha ugualmente una sala bella, personale accogliente e una buona cucina franco-belga.
- 'T kelderke - Grand'Place 15 - 1000 Bruxelles - tel. +32 (0)2 513 73 44
Non fatevi deviare nella brasserie al piano superiore, come sempre accade quando non c'è posto. Dovete scendere le scale e andare nel ristorante, situato in un'antica cantina. Pochi posti, ma bella atmosfera seicentesca. Cucina tradizionale, quindi piuttosto impegnativa per gli stomaci mediterranei. Ottima la carbonnade.
- Wittamer - Place du Grand Sablon 12-13 - 1000 Bruxelles - tel. +32 (0)2 512 37 42
Sì, lo so: il Belgio rigurgita di cioccolatieri. Ma quella da Wittamer è una visita obbligata. Un pellegrinaggio. Ricordatevi del Pralinone (il cioccolatino più buono del mondo, secondo me...) e non confondetelo con un suo parente sempre a forma di tappo di champagne, ma metà al latte e metà fondente: il vero Pralinone è di solo cioccolato al latte. Perché non vi sbagliate, trovate QUI il PdF con il catalogo di cioccolatini e praline, e tra loro c'è anche lui, il Pralinone. Se poi proprio ci tenete ad assaggiare altro, non spostatevi dal Grand Sablon e andate da...
- Marcolini - Place du Grand Sablon (Rue des Minimes 1) - 1000 Bruxelles - tel. +32 (0)2 514 12 06
Ha due punti vendita, nella piazza: quello di fronte a Wittamer vende dolci e gelati; l'altro, a Rue des Minimes, vende praline e cioccolato. Magnifici gli eclairs.




Bello andarsene in giro a cercare scorci e momenti quando le signore portano fuori il cane, le barche dormono ancora e i turisti non sono per strada…



O fare un giro in barca sui canali:




Bella ogni cosa, in questa città che è un sogno, che mi è sembrata persino più amabile, dieci anni dopo.


