* Dolci * Torte *

C'è chi può e chi non può

lunedì, giugno 22, 2009


6Tutto quanto scriverò è, superfluo dirlo, una mia opinione, e come tale discutibile (nel senso letterale: se ne può discutere).
Si parla di pasticcieri. Si parla, più precisamente, di Paolo Fulgente, che non molti conoscono e del quale abbiamo già parlato in passato a proposito del suo babà.
Merita a buon diritto il titolo di Maestro. Ha manualità, grande esperienza, grande pratica, modestia. Le sue ricette sono una garanzia. E allora perché è poco conosciuto? Perché c'è chi può e chi non può. Perché non è uno specialista del vendere se stesso, non infiocchetta nulla, è anti-mediatico. E ha il pregio grandissimo di rendere semplici le cose difficili. Contrariamente a quanto fanno altri, più abili, che alternativamente complicano le cose semplici oppure ti spacciano per facili cose difficili ma solo perché le adattano (anzi, le stravolgono) ad uso della casalinga incapace che immaginano sia il loro pubblico.

* Pasta * Pesce * Primi piatti *

A sud della linea gotica

martedì, giugno 16, 2009

polipettiQuando arriva il caldo le zuppette di legumi non sono proprio l'ideale, se si eccettuano quelle di fagioli freschi, spolichini e borlotti, che sono un contrassegno imprescindibile dell'estate campana.
Ma se ci si mette del pesce la faccenda cambia aspetto.

Questo piatto l'ho scoperto nel libro "Maccheroni" di Rossella Guarracino, edizioni Malvarosa, primo volume di una collana dedicata alla cucina della Campania. Un libro che è stato una piacevole sorpresa, pieno com'è di ricette interessantissime nella loro semplicità, così profumate dell'aria della Campania Felix che tanto felix non sarà più ma che conserva una tradizione culinaria meravigliosa, e scusatemi se, da campana, me lo dico da sola.

* Carne * Secondi *

A volte ritornano

domenica, giugno 07, 2009

Le ricette, quelle ritornano di rado.

Ne provi sempre di nuove, alcune ti piacciono moltissimo, ma poi sei sempre lì che cerchi altro, sempre all'inseguimento di ciò che ancora non hai mai fatto.
E invece nei comportamenti prevale la coazione a ripetere. Come i cavalli coi paraocchi, come un veicolo col pilota automatico, gira che ti rigira ti ritrovi in situazioni già viste, già vissute. Però ti suona l'allarme, ti squillano i campanelli (come dice una simpaticissima blogger che saluto) e te la dai a gambe. Se questo non vi accade, se l'allarme non vi suona, avete un problema :-))).

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