
Olive reali e olive metaforiche.
Prima di passare al vero contenuto di questo post, ricordo a tutti i viandanti del web il nostro concorso, al quale è possibile partecipare fino al 20 aprile (cliccate sul banner per i dettagli e il regolamento, che vi prego di leggere con attenzione):

Poi: se dicessi che ci risiamo, direi una bugia. Più che riesserci, ci siamo continuamente. Il web gronda di blog, siti, forum carichi di pubblicità che fanno man bassa di ricette e foto dei bloggers senza citare le fonti e/o senza chiedere all'autore l'autorizzazione alla pubblicazione e che se beccati sul fatto talvolta reagiscono pure con arroganza e maleducazione.
Perciò vi invito tutti a leggere e linkare il post di Stelladisale, nel quale è possibile segnalare i plagi da voi scoperti, e ad inserire il banner nei vostri blog (le istruzioni le trovate nel post).

Le vostre segnalazioni potete inserirle anche nel post di Fiordisale. Fatelo. E' scientificamente dimostrato ;-) che il tam tam e il gran fracasso che le due "saline" (sempre siano lodate) stanno facendo al riguardo funzionano, specie se vengono supportate da tutti noi in qualità di Sherlock o vittime, non ha importanza.
Tra l'altro nei post che vi ho segnalato ci sono anche utili istruzioni riguardo alle azioni da intraprendere nel caso scopriate di essere state derubati del vostro materiale, sui vostri diritti e su come proteggervi.
Così questi quattro furbacchioni la pianteranno di romperci le olive.
Ma cerchiamo di non romperle nemmeno noi, se vogliamo preparare queste deliziose olive ascolane.
A me le olive ascolane non piacevano nemmeno un po', finché non ho avuto la fortuna di assaggiare quelle di Elena Di Giovanni, cara amica e vecchia colonna di alcuni forum culinari. Ho il vivido ricordo di me e Lydia che letteralmente ci ingozziamo di queste olive che lei aveva proditoriamente fritto in quantità disumana ed esposto alla nostra vista su un ripiano della cucina. La carne è debole. La nostra è addirittura molle. E tra una chiacchiera qui e una risata là, le olive finirono tutte nelle nostre fauci. Erano tante. Tantissime.
Potevo non rifarle? Ma no. E infatti da allora le faccio spesso. Le faccio ogni volta che ne ho la forza e il coraggio, perché è faticoso. Ne faccio tante e le congelo. E poi le friggo. Nei momenti più impensati. Anche ieri, alle cinque del pomeriggio. Erano solo quattro, un piccolo peccato, e alle cinque del pomeriggio ci ho fatto merenda :-)
Olive ripiene all'ascolana di Elena Di Giovanni
Per il ripieno:
500-600 gr di carne mista di vitello, maiale, tacchino
70 gr di mortadella a fette
un uovo
30-40 gr di parmigiano grattugiato
sale e pepe
In più: olive ascolane verdi, belle sode, in copiosa quantità (almeno un Kg per le dosi del ripieno)
uova, farina, pangrattato
Tagliare la carne a bocconcini e stufarla con un po’ di cipolla, olio, vino bianco, sale e pepe.
Lasciarla intiepidire e tritare il tutto insieme alla mortadella, all’uovo sbattuto e al parmigiano, regolando di sale. Attenzione a non tritare troppo, non si deve ottenere una crema. Poi, mettere il composto a riposare in frigo per qualche ora.
Nel frattempo prendere le olive e, con calma e con attenzione, tagliarle ricavando una spirale tutta unita. E' un'operazione che dovete fare con lentezza e cura, usando un coltellino molto affilato, tenendo la lama praticamente parallela al nocciolo e cercando di farla scorrere lungo il nocciolo stesso. Nel caso qualche oliva si rompesse e la spirale si "interrompesse", non disperate: conservate i pezzi dell'oliva che potrete poi ricomporre intorno al ripieno.
Poi riempire le spirali con dei piccoli cilindretti di ripieno e ridare la forma dell’oliva.
A lavoro ultimato, passare le olive nella farina, poi nell’uovo ed infine nel pangrattato. Friggerne una dozzina alla volta in olio caldo, per pochi minuti, evitando assolutamente di farle bruciare. Per questo l’olio non deve essere eccessivamente caldo. Le altre si possono congelare, disponendole una accanto all’altra (non sovrapponendole) in un vassoio in congelatore, e solo dopo diverse ore trasferendole in sacchetti da freezer.
Elena consiglia le olive fresche del fruttivendolo, ma devono essere belle grosse e a polpa ben soda. Io uso delle olive in salamoia della varietà "Bella di Cerignola" (non tutte le varietà sono adatte, per dimensioni e consistenza), e le sciacquo prima per dissalarle un po'.