* Pasta * Primi piatti *

Alla ricerca del pomodoro perduto

venerdì, febbraio 27, 2009

pomodoriniDa qualche mese ho cominciato ad andare regolarmente al farmer's market, il mercato con vendita diretta dai produttori (piccoli) ai consumatori che si tiene, almeno qui a Napoli, due volte al mese, di domenica mattina.
Ci sono andata pure sotto un diluvio. Sta diventando una specie di droga, un'abitudine irrinunciabile. Tossica da farmer's market, nuova patologia della quale presento tutti gli inconsueti sintomi.
Il fatto è che non solo i prezzi sono piuttosto convenienti, ma i produttori dai quali acquisti hanno un nome, un cognome e una collocazione geografica, i prodotti sono freschissimissimi, seguono rigorosamente le stagioni perché a venderli sono piccoli coltivatori della regione, con una produzione limitata. E non si trovano soltanto frutta e verdure, ma anche olio, vino, formaggi, legumi, frutta secca, pane, uova…Per la prima volta da anni riesco ad avere delle patate vere, serie. A pasta gialla giallissima, saporite, con la giusta consistenza. E poi, volete mettere? Le patate di nonno Luigino, sono, e nonno Luigino ha una faccia che ormai conosco. Altro che quegli oggetti misteriosi con su scritto "Patate per tutti gli usi". Che poi, una patata per tutti gli usi esiste?

* Cucina austriaca * Dolci * Lievitati *

Liwanzen boeme (Sacher 2: la vendetta)

martedì, febbraio 24, 2009

liwanzen

Sì, il libro con le ricette del Caffè Sacher mi ha proprio stregata. Tanto che ho già deciso: la prossima volta che andrò in Austria comprerò l'apposita padella per liwanzen, giacché queste frittelline non dovrebbero avere questa forma (ottenuta mettendo un coppapasta nella padella e versandoci l'impasto dentro).
Le ho servite deviando dalla tradizione che le vorrebbe accompagnate da una composta di prugne e con un filo di caramello sopra.
Io ci ho messo della salsa sciropposa all'arancia e una pallina di gelato alla vaniglia. Anche queste sono quasi prive di zucchero, quindi l'accompagnamento è fondamentale.

* Dolci * Dolci al cucchiaio * Ricette-base di pasticceria *

Alcolizziamoci, ma con discrezione…

venerdì, febbraio 20, 2009

bavarese

Questa ricetta proviene da un corso che ho seguito anni fa sui dolci al bicchiere, tenuto dal Maestro Christian Beduschi.
Le sue ricette mi piacquero tutte, senza eccezioni. Questa è quella che replico più spesso, insieme ad un'altra, meravigliosa, che mi riprometto di pubblicare appena avrò la pazienza per rifarla, perché è più laboriosa.
Nella ricetta originale la gelatina è di sole fragole e viene usata come inserto, tra due strati di bavarese al prosecco. E inoltre il bicchiere viene completato con una composta di peperoni.
Di norma io faccio un quarto di questa dose, ma che io sia dannata se mi ricordo quanti bicchieri mi vengono fuori… :-(( Perciò non domandate: tenete pronta la vostra scorta di bicchierini, bicchieroni e bicchieruzzi e partite.

* Cucina austriaca * Dolci * Lievitati *

Dove tutto è cominciato

lunedì, febbraio 16, 2009

bucht1

L'Austria è un paese che amo. Vienna, Salisburgo (un gioiello), il mondo fatato del Salzkammergut, la natura di boschi e ruscelli, i vigneti, le abbazie… e la cucina. Certo, per i nostri stomaci mediterranei è una cucina molto ricca che a lungo andare prova la nostra resistenza. Ma una bella wiener schnitzel dorata, una di quelle favolose insalate di patate, un goulash fatto come si deve, una zwiebelrostbraten talvolta me li sogno di notte.
Per non parlare dei dolci, di quelle torte davvero imperiali affettate con una precisione assoluta, neanche usassero il laser. Ed è da quei dolci che è cominciata la mia passione per la pasticceria, io credo.

* Carne * Cucina napoletana * Pasta *

Il buono, il bello, il brutto, il cattivo

mercoledì, febbraio 11, 2009

Immagine 005

E si ritorna. Ma con la sensazione che questo blog non sarà più lo stesso.
Il bello è che nel web chiunque ha una voce.
Il brutto è che poi tante voci sentono di non essere più rappresentate da nessuno negli spazi che contano, quelli del potere.
Il cattivo… ce n'è talmente tanto in giro che lo lascio alla vostra immaginazione.
Però stavolta non voglio distrarmi, non voglio abbassare la guardia. Mi piacerebbe che l'attenzione di tutti restasse desta. Vigile.
Torniamo alle nostre nugae (in altre parole, sciocchezze) ma non ci dimentichiamo che c'è tutto un mondo intorno, e in questo momento non è che giri tanto bene.

* Non-food * Vergogne *

Vergogniamoci per loro

domenica, febbraio 08, 2009

Vignetta di Mauro Biani

C'era una volta Cuore, settimanale di resistenza umana, ai tempi belli diretto da Michele Serra.
C'era, in Cuore, una rubrica dal titolo "Vergogniamoci per loro", e dall'esplicativo sottotitolo: "Servizio di pubblica utilità per chi non è in grado di vergognarsi da solo".
Ecco. Penso che quel servizio servirebbe davvero.
Io mi vergogno da tempo. Mi vergogno di essere italiana, di appartenere, volente o nolente, a questo paese. Mi vergogno dell'impotenza di fronte a certe prove di insensibilità, di arroganza, di fronte alla violenza brutale con la quale si affrontano questioni infinitamente delicate imponendo il proprio punto di vista su temi riguardo ai quali bisognerebbe avere il coraggio della comprensione. Del silenzio. Il gigantesco coraggio del rispetto.
Ma "rispetto" credo sia la parola più obsoleta del vocabolario.

* Dolci * Torte *

Due passi in paradiso (e poi via dal dietologo)

giovedì, febbraio 05, 2009

paradiso

Ci sono cose che hanno un'alchimia incomprensibile. Le provi una volta e non puoi più farne a meno. Diventano la consolazione per quando sei affranta e l'improvvisazione a cui ricorri quando ti va qualcosa di buono (e nei paraggi non c'è Ambrogio e men che meno Richard Gere).
Eccola qui, la mia calorica consolazione. Che poi in realtà se ne mangi solo una fetta mica ti ammazza. Il problema è che io devo vederne la fine. Devo aspirare fin l'ultima briciola dal piatto. Mea culpa, questo è il mio peccato: la torta paradiso.

* Pasta * Primi piatti *

Quattro salti (ma anche tre) in padella

lunedì, febbraio 02, 2009

pesto noci

Capita che il sabato io sia sempre di corsa e arrivi all'ora di pranzo trafelata e ignara di cosa ficcare in pentola. Allora mi guardo intorno smarrita nella cucina (lost in kitchen, proprio) e finisco per arrendermi allo spaghetto aglio e olio o allo scarpariello. Chiamiamola resa: lo scarpariello, per banale che sia, mi fa impazzire, perché in fondo, malgrado le malignità della mia socia Lydia, sono persona di gusti semplici che non disdegna la cucina creativa purché non inutilmente eccentrica, ma che ha tra i suoi piatti preferiti i tonnarelli cacio e pepe, i vermicelli burro e parmigiano, il pesto alla genovese, la gricia e che per una cosa come i pennoni lardo e patate potrebbe accondiscendere a compiere qualsiasi bassezza purché non fosse illegale ma soltanto immorale.

Disclaimer


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