giovedì 17 dicembre 2009

Strane sindromi


Nel leggere che la mia amica e socia Lydia accusa curiose e molteplici sindromi, mi sono resa conto che soffro di una strana sindrome anch'io.
La chiamerei "sindrome dell'emigrante", se non fosse che non sono mai emigrata, altrimenti sindrome "core napulitano", e consiste in ciò: da qualche tempo ritorno frequentemente alla tradizione partenopea, mi entusiasmo per ricette e piatti che prima consideravo scontati e, tranne che per la pasticceria, la creatività mi ha un po' annoiata, salvo quella saldamente legata a delle radici.
Nel ricordarvi che sabato 19 dicembre, presso la Chiesa valdese di Piazza Cavour, si terrà il consueto mercatino natalizio organizzato da Roberto, vi propongo questo classico napoletano che ho preparato proprio per quel mercato.
Ho utilizzato la ricetta di Rossana tratta dal forum Gennarino, già provata in passato e che garantisce ottimi risultati.
Vi ricordo anche che è sempre in corso il contest Post@ la past@, anticipandovi anche che, probabilmente, il termine di scadenza verrà prorogato di alcuni giorni.

Taralli con sugna, pepe e mandorle
(la ricetta originale è QUI)

30 gr di lievito di birra (ho ridotto a 15 grammi aumentando il riposo)
100 gr. di farina
poca acqua tiepida

500 gr farina
200 gr strutto
acqua q.b.
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di pepe nero
200 gr. di mandorle intere con la buccia

Sciogliere il lievito in un po' d'acqua.
Fare la fontana con i 100 g di farina e versarvi al centro il lievito sciolto. Impastare aggiungendo acqua, se necessario, fino ad ottenere un panetto molto morbido ed umido.
Coprire e lasciar lievitare per un'ora.
Mescolare i 500 g di farina con il sale ed il pepe, aggiungere lo strutto e sabbiare.
Tostare 80 gr. circa di mandorle in forno a 180° per pochi minuti e tritarle grossolanamente.
Quando il panetto avra' raddoppiato di volume, incorporarlo all'impasto precedentemente sabbiato aggiungendo l'acqua necessaria ad ottenere un impasto morbido. Aggiungere le mandorle tritate e lavorare l'impasto lo stretto necessario.
Formare con la pasta dei rotolini spessi 1 cm e lunghi 20 cm. Intrecciarli a due a due e chiuderli a ciambella.
Decorare le ciambelle con le mandorle intere, spingendole bene nell'impasto, eventualmente inumidendole con acqua per farle aderire. Coprire con un canovaccio e lasciar riposare per almeno due ore (con metà lievito ci vorrà più tempo, ma tutto dipende dalla temperatura dell'ambiente).
Infornare a 180° fino alla doratura. Dovrebbero occorrere circa 50 minuti.

12 commenti:

  1. Ricordo che quando venni a Napoli con i miei, una vita fa, questi taralli pepati e con le mandorle (che io associavo solo al dolce) mi lasciarono davvero spiazzata. Ora li mangio con gusto ma moderazione quando li porta al lavoro un collega, e devo dire che quando succede è una festa :)

    Vi penserò sabato, un bacio :)

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  2. boooniii...appena qui a parma arriva qualche mercatino con prodotti tipici,li prendo sempre..ne vado matta!!!
    la foto è bellissima,un'invidia!!!

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  3. La foto e la preparazione è un colpo basso per un partenopeo che non ha sotto casa un panettiere che li sforna caldi! :P
    Ricetta segnata nn mi resta che provarci appena posso aspirando ad un risultato come quello della foto!
    Brava e (forse) a presto :)

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  4. L'anno scorso me li hanno portati da assaggiare e anche io sono rimasta indecisa, non capivo se mi piacevano o no! Potrei provare a rifarli seguendo la tua ricetta!

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  5. da ''Cuore emigranto''

    cosa mi manca.. seduto sul molo galleggiante di mergellina, piedi in acqua, due amici una birra ed un sacchetto di taralli ancora caldi presi da: ''A'dda a cafona, La butich del tarallo''.. mannaggia!!

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  6. @Cibou, la moderazione in questo caso è d'obbligo. Ne va dello stomaco :-)

    @Dauly: e si ritorna ai pericolosissimi mercatini ;-) La foto? Come al solito, ne sparo trentamila e me ne viene fuori una guardabile.

    @Gambetto: sfornateli caldi da te, è più facile di quanto sembri, solo un po' noioso. Quanto al "forse": ti aspettiamo!

    @Gloria: in effetti sono per palati forti :-)

    @Fabrizio: "la butich" è fantastica!! Io li mangiavo da quei sozzoni di piazza Sannazzaro, da ragazza. Birra e taralli, visto che i soldi erano sempre scarsi. Però ci divertivamo, soldi o no.

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  7. e brave queste ragazze con le sindromi! mi attirano moltissimo questi taralli quindi ben vengano, no?

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  8. sono riuscito a sottrarre una bustina di questi taralli sugna e pepe dalle avidi mani dei partecipanti al mercatino e devo dire che sono veramente squisiti: c'è una ottima ed equilibrata armonia fra la parte morbida e quella croccante.
    Grazie Gio'!

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  9. Quanto mi piacciono i taralli pepe e mandorle!
    Non li ho mai fatti e proverò sicuramente la tua ricetta. Grazie

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  10. Li ho fatti.
    Miiiiiii!!!!! quanto sono buoni!!!!
    Grazie

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  11. @Laura: bene! Sono contentissima che ti siano piaciuti!

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