domenica 13 dicembre 2009

Cicero pro domo sua


Ho fatto un giro a Terrafelix, la scorsa settimana. Esposizione e anche mercato dei prodotti tipici della Campania. Una bella manifestazione, interessantissima, suppongo, per chi viene da fuori e non conosce le innumerevoli produzioni tipiche di questa regione. Perché molte sono sconosciute anche a me che ci sono nata e ci vivo.
Stupefatta, ad esempio, dalla esorbitante varietà di legumi, dei quali alcuni diffusi e noti, come il fagiolo tondino di Villaricca qui sotto, altri ormai coltivati da un unico resistente produttore.








Ce ne vorrebbero di più di iniziative analoghe, anche se devo riconoscere che negli ultimi anni l'attenzione è cresciuta e la volontà di promuovere questi prodotti pure. Fino a poco tempo fa c'era il deserto, anche perché in realtà non erano in molti a rendersi conto del patrimonio che possediamo e delle sue potenzialità. Credo che il traino sia venuto dal settore enologico, che è stato il primo a fare dei significativi passi avanti. Si può sempre fare di più e di meglio, ma per il momento mi sento abbastanza riconfortata dalla massiccia presenza a Terrafelix di tante piccole aziende che ci tengono a mantenere alta la qualità e a preservare colture che la famigerata globalizzazione tenderebbe a far scomparire.
Di alcuni prodotti (pochi davvero) ho avuto modo di parlare. Il pomodorino giallo, per esempio.



E anche i fagioli di Controne, (ne ho parlato QUI e QUI) sebbene quelli qui in foto, dell'occhio, siano invece di una verietà a me sconosciuta e che mi sono affrettata a comprare.


Ma ho conosciuto anche i ceci di Cicerale, che proverò a breve, le innumerevoli qualità di olio extravergine (anche se i miei preferiti restano questo, cilentano, e i monocultivar di Ravece, dell'avellinese) e fatto incetta di opuscoli interessanti e ben fatti che elencano e descrivono le produzioni tipiche della mia regione, dal carciofo di Paestum alla cipolla ramata di Montoro, dal fico bianco del Cilento alle nocciole di Giffoni, dal pomodorino di Corbara all'albicocca vesuviana. E che segnalano le aziende contrassegnate dal marchio "Sapore di Campania", che aderiscono cioè a un sistema di controllo di qualità che garantisce la trasparenza della filiera e dei metodi produttivi.
Per maggiori informazioni:

P.S.: In napoletano "cicero" significa anche "cece", perciò il titolo mi è sembrato più appropriato che mai :-)

7 commenti:

  1. quanto mi piacciono queste manifestazioni!!
    qui a parma si è appena concluso "november-porc"....il nome è tutto un programma!!
    mi ci sono tuffata a capofitto,fra salami,formaggi,culatelli...un paradiso di profumi e sapori!!!

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  2. voglio il pomodorino giallo. ora.

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  3. io potrei perdermi in mezzo ai legumi, quest'estate a castelluccio sembravo una trottola impazzita...
    ormai sono a caccia continua di mercatini con prodotti tipici!

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  4. mi sembra che di manifestazioni dedicate ai prodotti tipici locali italiani ce ne siano sempre di più. Anche io come Giò amo tutti queti legumi che ci hai fatto vedere, che non conosco. Solo sui ceci di Acireale posso dire di averli in dispensa. Cifarai vedere come prepararli? Un caro saluto :-)

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  5. Ho la suocera che abita ad una manciata di km di auletta, e non ho mai saputo niente del pomodoro giallo, non vale :(

    Io avrei comprato tutto, ma dico tutto, i legumi sono una delle (poche.....ah ah) tentazioni a cui non so resistere, salvo poi metterci anni per consumarli :P

    PS: ho ceduto, e ho aperto Mozzilla anche in ufficio :P

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  6. @Dauly, anche a me. Quella del "porc", poi, la trovo davvero pericolosissima ;-)

    @Virginia, faccio fatica a trovarlo pure io. Però se hai scovato persino i broccoletti neri, chissà...

    @Giò, ai miei occhi si materializzavano fantastici piatti di legumi e pesce, legumi e crostacei... Credo che userò i fagioli dell'occhio per qualcosa del genere.

    @Francesca, i ceci sono di Cicerale, un piccolo paese in provincia di Salerno che ricade nel territorio del Parco del Cilento e del Vallo di Diano. Sicuramente penserò a qualche ricettuzza acconcia. Un saluto a te.

    @Cibou, evviva Firefox! Se vuoi vedo sugli opuscoli se trovo i nomi dei produttori del pomodorino maledetto. ma se una domenica ti fai una capatina al farmer's market magari lo troviamo.

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  7. Giovanna, chissa', se finisce o si interrompe temporaneamente questo periodi di pendolarismo magari (e dico magari!!) ci riusciro' a venire a NApoli nel week end! :)

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