lunedì 30 novembre 2009

Notaio, push the button/2 (e speriamo che stavolta sia per sempre)


Post lungo, estenuante (per chi legge) e borbottante come una pentola di fagioli.
A me interessano un sacco di cose; molte sono anche sciocchezzuole, ma sono le mie sciocchezzuole, e ne vado fiera. Qui si parla di una di queste sciocchezzuole, con buona pace di chi civetta col "non mi interessa" anche quando non sa di cosa si tratta.
Anni fa, durante una vacanza in Bretagna, arrivavo toma toma a Quimper, in macchina con mio marito e due amici, quando le nostre orecchie furono sorprese da dei versi strazianti, simili a barriti. Vi giuro che non è una battuta; dissi: "Ma che, c'è il circo?", realmente convinta che ad emettere quei suoni inarticolati fosse un elefante sofferente. E invece avvicinandoci ci rendemmo conto che si trattava del karaoke in piazza, più precisamente di un individuo che pensava (lui) di star cantando "The show must go on".
Mesi fa, invece, scrivevo tutta garrula di essermi appassionata a un talent show e festeggiavo la vittoria del mio beniamino. Be', quest'anno il talent show in questione è precipitato nella fossa delle Marianne. Però biologica (la fossa). L'ho guardato per affezione; alle prime puntate con gli occhi iniettati di sangue per il livello bassissimo dei "talenti" in gara e quello osceno della nuova tutor-giudicessa che avrebbe fatto bene a rimanere a casuccia sua a preparare brodini vegetali al celebre marito. A metà del percorso ho smesso di sentire il sangue ribollire e sono caduta nella catatonia. Rigidità, assenza di movimento, stato di coscienza ridotto al minimo, impossibilità di articolare parole sensate, volontà azzerata. Mi sono riscossa dall'abulia solo quando ho sentito una specie di muggito insistente che ho scoperto essere un tizio che aspirava a entrare in gara riducendo a julienne "The show must go on" come solo l'elefante di Quimper aveva saputo fare. Eppure ho continuato; in ognuno di noi si cela, da qualche parte, un masochista. In me non si cela nemmeno tanto bene. Ora che sta per andare in onda la finale, posso parlarne come fosse tutto già concluso. Era già tutto previsto, la graduatoria finale se volete ve la sparo or ora, che mestizia.
Vincerà uno che i numeri li avrebbe pure ma che alla quarta puntata mi aveva già stancata, sfrangiandomi tutto lo sfrangiabile con le pose da Liz Taylor incrociata con Vladimir Luxuria, e che potrebbe pure combinare qualcosa di buono se si convincesse che per apparire un interprete non è necessario sembrare un capretto sgozzato ogni volta che si fa un acuto e lamentarsi come un bufalo con la colite ulcerosa. E se giudici e pubblico si convincessero che non emana profumo di gigli e viole ogni volta che si palesa, che sviolinarlo neanche fosse una creatura mitologica metà Lennon e metà McCartney non è un atto dovuto e, appunto, sfrangia. E che se uno stecca per buona parte di una (grande) canzone dire che ha emozionato pur steccando è una boiata pazzesca. Diciamo che l'intonazione, per me che sono antica, è il minimo sindacale. A partire da quella si edifica tutto il resto, emozione e comunicazione incluse.
Arriverà secondo uno che ci infeliciterà i prossimi mesi della vita con martellanti passaggi in radio, facendoci rimpiangere "Io, tu e le rose" e anche "Binario" (triste e solitario), ma soprattutto strappandoci una lacrima di nostalgia per i tempi in cui nei bar si udiva solo il tintinnio delle tazzine, anziché il DJ fighissimo che pompa qualunque indegnità incisa su CD e poi si vergogna da matti e piange, piange per tutta la strada fino alla banca (questa è una citazione, diamo a Cesare quel che è di Cesare: Alfred Hitchcock, mica cotiche). Il figuro (voce interessante, se solo non fosse attaccata a un cantante superfluo) ci amareggerà l'esistenza con la complicità della coppia Mori-Celentano nonostante interpreti ogni singolo brano, che sia "Il ballo del qua qua" o "Light my fire", con la stessa stolida insignificanza, più dalle parti del qua qua, onestamente, che dei Doors. E infine, si spera SOLO per i cinque giorni che precederanno la caduta nel dimenticatoio, ci ammorberanno l'aria tre leggiadre fanciulle convinte di essere creature fatate dei boschi che di fatato hanno soprattutto il tocco mortale della Medusa: riducono in pietra tutto ciò che si muove, perché ascoltarle, vederle e desiderare di essere insensibili come granito è tutt'uno. Meno male che in radio quell'agitare incessante di mani nell'aere non si vede, e nemmeno le facce perennemente deformate dalla drammaticità ("noi siamo interpreti, che te credi?") che personalmente mi richiamano alla mente immagini scatologiche ben più che escatologiche. Ma l'armonizzare disarmonico, quello si sente, eccome.
Per tirarmi su ho preparato una bevanda confortante, abbastanza da trasformarmi in essere non senziente per la sera della finale, stato al quale, al momento, agogno come massima aspirazione. Dopo quella di diventare intelligente tutt'a un tratto e decidere di non guardarla.

Comfortably numb (piacevolmente insensibile)
vale a dire, la cioccolata calda di Frederic Bourse

Premetto che questa non è una cioccolata calda come la intendiamo di solito in Italia, densa, quasi solida. E' una bevanda piacevole e profumata che dà il giusto conforto nelle sere invernali.

1 litro di latte
2 bacche di vaniglia
2 stecche di cannella (o, come Bourse l'ha preparata al corso ed io a casa, buccia di limone)
250 g di cioccolato fondente al 64% (ho usato quello al 70)
100 g di zucchero grezzo

Portare il latte a 70° con la vaniglia e la buccia di limone. Spegnere il fuoco, unire il cioccolato e farlo sciogliere. Riportare a 70°. Filtrare, aggiungere lo zucchero e servire.

Trovo la presenza dell'aroma di limone molto gradevole.



14 commenti:

  1. Sono stata brava, ti ho letto fino alla fine!!! Sei troppo divertente.
    Sono felice allora di non aver visto nemmeno una puntata ....

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  2. posto che sono solo parzialmente d'accordo con le descrizioni dei tre finalisti, o almeno per uno dei tre...ma che comunque la descrizione che hai fatto della trasmissione è purtroppo palesemente vera...credo che rinsavirò ma guarderò la finale annebbiata dalla tua confortably numb!

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  3. Piacevole lettura la tua...anche se l'uso che hai fatto dei PinkFloyd non si discosta molto da quello di un bazooka per un moscerino ahahaha!
    Guardo anche io la trasmissione quando capita, ma solo la prima oretta e con il preciso intento di lobotomizzarmi...non ricordo mai di essere andato oltre la terza, quarta esibizione...ehehe
    Hai presente quando sei troppo stanco per vedere un film o anche per destare l'attenzione con qualcosa che richiede una mimima attività neuronale...ecco il mio uso di certi prodotti televisivi :-P
    Ad ogni modo pur non entrando nel merito trovo discretamente decente il duetto Fiorella Mannoia Noemi che era l'anno scorso una concorrente del programma...quindi tutto sommato se riescono a 'trarre' qualcosa che non sia uno "zero-assoluto" ehehehe tanto di guadagnato.
    La cosa tuttavia che più mi colpisce è che il target medio degli spettatori del programma (vedasi alcune puntate di TVTalk o qualche pagine di TVBlog) è abbastanza alto e non solo in termini di potere di acquisto ma proprio per background culturale(la maggior parte sono laureati) il che mi fa pensare che sorvolando sui giudizi contingenti...come prodotto televisivo alternativo a tanta immondizia...il suo 'sporco' dovere lo fa ;-)
    Sorry se mi sono dilungato ed a prescindere da tutto grazie per...l'aroma del limone nella cioccolata, il video di Confortably Numb e non volermene...ma con Gilmour e soci nella cioccolata io aggiungerei anche un pò di rhum!! ahahaha

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  4. @CorradoT: Bourse ha fatto di necessità virtù. :-)

    @Virgikelian: l'anno scorso ne sarebbe valsa la pena, quest'anno proprio no.

    @Giò: allora saremo in due, annebbiate e intontite davanti alla TV, in perfetto stile casalinghe disperate ;-)

    @Gambetto: in realtà sono al corrente del target, ma credo che quest'anno se lo siano giocato. Io ero una fedelissima, l'ho visto dalla prima puntata della prima edizione, e francamente trovavo che il programma avesse anche una sua funzione, visto che a volte il signor Castoldi proponeva della musica che in prima serata sulla Rai non è mai stata ascoltabile. E poi, siamo onesti, mi piaceva proprio. Ma quest'anno mi ha veramente ammazzata.
    Sono schifosamente di parte, ma ti dico che a parte Noemi il vincitore dello scorso anno ha da poco fatto un album di una classe e di una raffinatezza come raramente se ne vedono in Italia. Non inediti, ma riscritture in italiano di brani stranieri, non tutti famosissimi (Rufus Wainwright, Damien Rice, Culture Club...), con bellissimi arrangiamenti, bravissimi musicisti e una voce che incanta. L'ho sentito alcune volte cantare dal vivo ed è un pifferaio magico.
    Ma l'anno scorso era l'anno scorso, e quest'anno è quest'anno :-(

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  5. Non avendo approfondito il programma non ho la tua punta di amarezza così come è inevitabile sottolineare un cambio non migliorativo dal punto di vista della qualità :)
    La cioccolata è di fatto un ottimo supporto a questa piccola delusione televisiva...se proprio ti vedi persa però...Blob alle 20! ehehehe
    Scherzo. Buonissima giornata ed alla prox!

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  6. Eh, sì: Blob è una salvezza :-) Però ci sono periodi nei quali non ce la faccio nemmeno a ridere, di certe cose. E non sopporto di vedere certe facce nemmeno se è per prenderle per i fondelli.

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  7. Non c'è una sola virgola che non condivida di quello che hai detto :))

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  8. cara,anche io faccio parte del suddetto target...essendo una grande appassionata di musica non mi sembrava vero che in televisione finalmente e in prima serata ne facessero ascoltare un po'!!!
    e,come dici tu,mi piaceva il programma in toto...certo non apprezzavo tutti i cantanti e non mi sono mai entusiasmata troppo per nessuno(già,noemi esclusa),ma,meglio di niente!!
    e ancora come dici tu,quest'anno fra la giudice moglie famosa di,le intemperanze morganiane,e questo cantante portato alle stelle(che finirà presto nelle stalle se non accorre presto qualcuno e dirgli che il bel canto non è fatto di strida da gallina strozzata)dicevo quest'anno l'ho guardato più per imbambolarmi dopo un'orata scarsa che per interesse!!
    certo che tu...che crudeltà mettere il video dei "mitici"!!!!

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  9. decisamente contro corrente...a me piace questa trasmissione...e domani sarò pronta davanti alla tv per la finale ;O)
    è leggera...si ascolta musica...per me va benissimo

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  10. @Dauly, sai, quando qualcuno viene portato unanimemente alle stelle io reagisco d'istinto. L'unanimità in genere mi piace poco. E poi per me è importante la misura, nel canto, e là proprio non ce la vedo...

    @Marta, non sei controcorrente. A me piaceVA. E' la piega che ha preso quest'anno a non piacermi.

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  11. I barriti del Quimper mi hanno fanno sbellicare... d'altronde invece quest'anno ho visto solo "spizzichi" di quello che avrebbe dovuto essere un talent show: niente a che fare con l'edizione precedente! Interessantissima l'idea della buccia di limone nella cioccolata: d'altronde dopo averla molto gradita in un caldo caffè, non poteva mancare anche nella bevanda di Quetzalcoatl!
    Quando e se ne hai voglia, passa da me: ci sarebbe un premio da ritirare per te!!!

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  12. @Barbara, grazie! Vengo a curiosare.

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  13. COn tutto mi hai fatto venire in mente la versione di Scissor Sister...

    grazie
    :)

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