lunedì 5 ottobre 2009

Ode allo scarpariello, al pomodorino del Vesuvio, al tempo che fu





Prima che me ne dimentichi, voglio segnalarvi che, come promesso, ho aggiornato il post su Belgio/Germania aggiungendo alcuni indirizzi.
Poi...
Questo post non interesserà a nessuno. Non ci sono ricette particolari, ma solo la più ovvia, più veloce e più consueta delle ricette napoletane. Ma prima, una premessa.
Ho bestemmiato per mesi guardando uno spot pubblicitario nel quale una garrula famiglia si contende con mezzi leciti e illeciti qualche boccone della mozzarella (???) taldeitali con "in più il latte di bufala".
Andrebbe passato per la armi chi la produce e chi ha ideato il geniale spot. Prima di tutto perché il latte di bufala non è un di più. In assenza di latte di bufala non si può parlare di mozzarella. Poi perché una fetenzia (scusate: in italiano si dice schifezza) di fiordilatte refrigerato, industriale e insapore può avere anche "in più" un'oncia di latte di bufala ma resta una fetenzia (aridaje...) refrigerata, industriale e insapore.
Adesso mi dedico alla bestemmia quando vedo passare quell'altro spot in cui una nostra grande industria alimentare ci vanta le lodi del suo sugo pronto con pomodori datterini. Si vede che l'immaginifico autore dello spot ritiene che, dando un nome ai pomodori, si suggerisca l'idea di qualcosa di prezioso, come se si dicesse "con caviale Beluga", "con tè matcha" e via nominando. Insomma, vuole approfittare della nostra ignoranza. Perché, diciamolo, i pomodori datterini non sono niente di particolarmente pregiato.
Non vi dico quello che esce dalle mie labbra ogni volta che vedo lo spot in cui si parla, come se fosse inevitabile e ovvio, delle perdite urinarie quando si hanno "ormai trent'anni" perché andrei fuori tema e diventerei anche molto sboccata.
Ma tornando a noi, siamo tutti contenti che col passare del tempo sia diventato più facile procurarci dei prodotti in passato introvabili. Spezie esotiche, formaggi di regioni lontane, riso profumato. Ma la medaglia ha il suo rovescio: certe produzioni standardizzate hanno invaso il mercato fino a soffocare le piccole e pregiate produzioni locali.
Quando ero bambina, esisteva nei negozi di Napoli un solo tipo di pomodorini: quelli del Vesuvio o del piennolo, profumatissimi, color fuoco, col loro pizzo sul fondo, mai acquosi e saporitissimi. Poi sono arrivati gli orrendi perini, gli insulsi ciliegini, e hanno conquistato ogni spazio. Trovare pomodorini vesuviani, oggi, è diventato difficile anche in piena estate.
Cerco sempre di procurarmeli, in stagione. E fuori stagione, acquisto il piennolo, appunto, e lo appendo sul balcone. E poi acquisto i pomodorini del Vesuvio in conserva. Meglio se bio.
Stavolta ho voluto fare una comparazione tra due aziende diverse. E, a parte un semplice spaghetto aglio, olio e pomodorini, non c'è niente di meglio di uno scarpariello per sottoporre a test i pomodorini.
Risultato? I pomodorini del piennolo in conserva di Casa Barone sono veramente notevoli. Fatti andare per pochi minuti in padella d'alluminio, non tirano fuori una goccia d'acqua. Hanno un sapore intenso e crudo di pomodoro fresco. E meno male che ne ho fatto scorta, perché li userò tanto.
Il prodotto della ditta rivale è comunque ottimo. Solo leggermente più acquoso e dal sapore meno intenso, ma molto, molto buono. Per questo non faccio il nome della ditta: pur avendo perso la sfida, non merita alcuna gogna.
La ricetta, se proprio devo, eccola qui, ma è talmente ovvia da risultare banale.

Mezzani allo scarpariello

per 4 persone:

320 g di mezzani
pomodorini del piennolo
un grosso spicchio d'aglio
peperoncino
olio extravergine d'oliva
basilico
abbondante parmigiano grattugiato (o un misto di parmigiano e pecorino, se piace)
sale (se occorre: se il pomodoro è saporito, non serve)

Rosolare l'aglio e poco peperoncino nell'olio. Aggiungere i pomodorini spaccati a metà e farli cuocere a fuoco vivo per pochissimi minuti. Aggiungere il basilico e spegnere il fuoco.
Saltare nel condimento la pasta cotta molto al dente, mantecandola col parmigiano ed eventualmente con un po' della sua acqua di cottura.


23 commenti:

  1. Concordo con te sulle pubblicità (ma io ho risolto non guardo quasi più la televisione) e bella l tua foto dei due piatti... tu sì che sei geniale!

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  2. Questo post mi ha 'commosso' per quanto l'approvi!! Mi sono consolato con le immagini e con i pochi pomodorini doc del Vesuvio che saltuariamente riesco a reperire. Idem per il discorso mozzarella. Grazie per le indicazioni invece e per il commento pungente ed ironico che ha dato voce anche al mio pensiero ;-)
    Buona giornata

    PS
    Se passassero i DDL, rinnegherò questo supporto al post e ritratterò tutto quanto sia ritrattabile...comprese le mie origini se occorre! ahahahahaha :-))

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  3. Chettepossino, tengo fame e i pomodori del pendolo li voglio pure io!!!

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  4. Li vogliooo, ecco per me non è facile (vedi impossibile) trovarli e li adoro. Certo che tra te e Lydia, fate a gara con i titoli più strambi ma cosi' "calamitosi".
    Forse gradiresti una bevanda al gusto di caffè? (con anche un po' di caffè dentro);-)))
    E poi fattelo dire, sei troppo simpatica, quindi a me i tuoi post interessano eccome ;-).
    Baci e buona giornata

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  5. bellissima ricetta....e quei pomodorini sono IGP...non ti va di parteciapre al contest con questo bel post?

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  6. @Fantasie: grazie! Per la fornitura di piennoli che ti ho promesso in cambio dell'uso dell'aggettivo "geniale" riferito alla mia persona, poi ci mettiamo d'accordo... ;-)

    @Gambetto: io mi consolo quando vedo che siamo in parecchi a pensarla così. Ma ti consiglio di smentire ancor prima che passino i DDL...

    @Lydia: ma insomma... e voglio questo, e voglio quello... prima vai a fare la rinnegata in quel di Milano e poi ti lamenti? Se vieni giù col carro la prossima volta ti accompagno a comprarli.

    @Dada, gradirei anche la "preparazione gastronomica al gusto di granchio" :-) Scherzi a parte, è una delle cose più immorali che mi vengano in mente. E per il resto, grazie (vedi mia risposta a Fantasie, più su...).

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  7. @Genny: mi risulta che il marchio DOP sarà definitivo solo tra qualche mese, ma posso sbagliare.
    Quanto al contest, ti ringrazio, ma la ricetta è proprio comunissima. Dovrei studiare qualcosina di particolare per l'occasione.

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  8. mi avete incuriosito..e questi pomodorini li posso trovare qui q roma porpio vicino il mio ufficio...li proverò subito!!


    simona

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  9. In gioventu' ho fatto una brevissima esperienza come creativo free-lance in pubblicita', ma cassate del genere non ne ho mai fatte.
    Quanto ai pomodorini a Firenze ho paura che non se ne trovino, nel senso che non li ho mai trovati, punto e basta. Tempo fa ho letto di una foodblogger che tornando in treno da Napoli aveva con se' una cassetta di questi pomodorini. Come la capisco, lo farei anch'io.

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  10. ...e che dire? Mi hai convinta. Meglio degli spot che hai citato.
    Soprattutto mi sono fatta due ghignate, ma poi sono diventata serissima (e con un principio di acquolina che non accenna a diminuire) alla descrizione sentitissima del pomodorino in conserva.
    Devo cercarli, assolutamente.
    Quest'estate mi erano stati proibiti per una gastrite inesistente, e ora ho una voglia indegna di pomodorini!

    p.s. - a casa mia, in piena padania, gradisco i pomodori e pomodorini dell'orto dei nonni e di quello di mia sorella. Ahimé non ho il Vesuvio, ma almeno li raccolgo e li mangio a distanza di mezzora al massimo! ;

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  11. Sono pochi quelli che vedendo questo piatto possono conoscere anche il suo vero sapore,per fortuna sono tra questi pochi....

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  12. Lo stesso discorso vale quando passa certa pubblicità su aceto balsamico, sul pesto ecc... la lista sarebbe lunghissima.
    Personalmente quando mi trovo in zone di produzione di alcuni alimenti, faccio scorta. Ma so che per molti questo non è fattibile.
    Se non posso disporre di certi ingredienti, evito di comperare dei surrogati. Cucino altre cose.
    A volte mi accorgo però che quando parlo di certa "tipicità e unicità" di alcune materie prime, molti mi guardano storto (e sono amici e parenti)...andiamo bene..

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  13. Giovanna, bella la foto dei pomodorini del Vesuvio !!!
    Voglio farti ridere un po' :
    nel mese di marzo Lisa aveva postato la ricetta "Gnocchi di ricotta e pomodorini del piennolo"
    Io, che da pochi giorni avevo scoperto i blog di cucina... mi sono soffermata sulla parola piennolo ed essendo milanese presi la carta geografica e mi misi a cercare in Campania il Piennolo.
    Sono diventata matta finchè, consultando il libro di ricette del Corriere della Sera -
    "la Grande cucina italiana-volume dedicato alla Campania", ho trovato con mia grande gioia a pag. 100, la spiegazione sul piennolo, che significa pendolo.
    Ridi pure a squarciagola, perchè ho riso tanto anch'io. Mi vergogno di essere arrivata alla mia età senza conoscere questa futura DOP.
    Ho sempre conosciuto i San Marzano,
    ma ora che Casa Barone li commercializza pure a Milano....
    siamo a cavallo.!!!
    Un bacio Virginia

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  14. @Simona: fammi sapere, poi.

    @Corrado: anche la mia socia Lisa, prima di diventare una professionista che ha tutte le materie prime a disposizione, se ne tornò da Napoli a Firenze, in treno, con piennoli al seguito, per un totale di 10 kg... :-)

    @La golosastra: beata te che hai l'orto a disposizione... Io ormai sono una specie di camionista: mi metto in macchina, faccio chilometri per trovare questo e quello e me ne torno con il bagagliaio strapieno. L'altro giorno ho preso una ventina di chili di pasta da Setaro a Torre Annunziata.

    @Il cucchiaio d'oro: effettivamente è più facile, come dicevo, trovare ingredienti esotici che prodotti tipici di altre regioni. Un peccato.

    @Alex, mia madre mi guarda storto tutte le volte. Quando sono tornata dalla spedizione a Torre Annunziata per pasta e pomodorini, mi ha detto: "Ma mica hai un ristorante!", perché lei non concepisce di andare oltre il supermercato di quartiere.
    Sono d'accordo con te: se mi manca l'ingrediente giusto, preferisco cucinare altro.

    @Virginia, mannaggia, potevi chiedere! :-) Mi spiace che tu ti sia logorata la vista sulla carta geografica. Ma è normale non conoscere certi prodotti, anche perché qui in Campania i nostri tesori, siamo franchi, non li sappiamo "vendere".

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  15. Ah era la tua socia? Non mi ricordavo di averlo letto in questo blog!!! Ma, aspetta! Mi ricordo male o la socia fa la cuoca qui a Firenze? Se e' cosi', dove? Andremmo volentieri a mangiare li' (e magari conoscerla, se non disturba).
    CIAO

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  16. Avrei troppo da smentire...mi appello all'insanità mentale...faccio prima :-P

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  17. @Corrado: ti ho scritto una mail.

    @Gambetto: allora siamo in due! ;-)

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  18. Mozzarella? Sono esigentissima: solo bufala, solo freschissima, solo campana e possibilmente mai passata per un frigorifero. Per una mozzarella posso fare (o far fare) follie. Mi spiego.
    Beneficio - lo confesso - di un coniuge che per motivi di lavoro va a Napoli quasi una volta a settimana e che, opportunamente indottrinato, si è procurato la speciale borsetta scozzese grazie alla quale si riescono a trasportare mozzarelle come bagaglio a mano. Per le norme antiterrorismo, ti possono sequestrare qualunque liquido o crema in contenitori da più di 100 ml (e le mozzarelle "vere" devono stare in ben più di 100 ml di liquido)... ma da Napoli le mozzarelle partono. Purché perfettamente imballate nelle scatole di polistirolo e infilate nella magica borsetta da 5 Euro. Sicché mio marito parte con la 24 ore piena di scartoffie e la borsetta piegata in una tasca...
    Pomodorini: cercherò quelli che citi, perché i ciliegini o finti piennolini del supermercato sanno di plastica e il sugo non ci si può fare: diventa un'acquetta insapore...
    Infine: non trovo affatto scontata una ricetta come questa. Sarebbe ora che tutti impiegassimo un po' più di tempo (e forse anche di soldi) per materie prime di qualità che "fanno la differenza". Grazie per avercelo ricordato.
    Scusa per l'incursione un po' invadente... me ne scuso, ma la mozzarella... mi dà alla testa.
    Sabrine

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  19. Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che il pomodorino del piennolo del Vesuvio di CasaBarone sia assolutamente una meraviglia da salvaguardare come una grande opera d'arte. In fin dei conti in Italia di produzioni artigianali come quella ce ne sono un'infinità e saremmo veramente ingrati se non facessimo di tutto per salvaguardarle dalla scomparsa inevitabile causata dalla grande distribuzione alimentare. Anche io sono rabbrividito quando in questi giorni ho visto uno chef (considerato tale da molte persone !?!) in tv che pubblicizzava i nuovi prodotti di "Quattro salti in padella" come se fossero delle prelibatezze da ristorante. E la frase finale : "... ho fatto un corso di Kung Fungo", che dire ... sono rimasto letteralmente allibito.

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  20. @Sabrine: se esiste la dipendenza da mozzarella, io ce l'ho. Potrei rinunciare quasi a tutto, ma non ai latticini freschi.
    Ma sono molto interessata alla borsetta scozzese speciale: cos'è? Non posso più portare mozzarelle in giro per l'Italia a meno di non comprare quelle che vendono all'aeroporto, che non mi piacciono. Dimmi, dimmi...

    @Secret spy: benvenuto, anche se l'avatar e il nick sono leggermente inquietanti... :-)
    Lo chef l'ho visto anch'io, e non è nemmeno la prima volta che si mette in queste situazioni. Pecunia non olet... O forse sì: olet di dado e conservanti...

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  21. che belle queste immagini così piene di colori, trasmettono anche il profumo......
    per quanto riguarda la pubblicità sono d'accordo, è un martellamento continuo di idiozie che cercano di condizionare la nostra vita con modelli assurdi. Facce idiote estasiate a mangiare le peggiori schifezze industriali, e quant'altro cerco di guardarla il meno possibile....
    buona giornata
    marg

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  22. e mi dispiace, ma ve lo devo dire..ho comprato questi pomodorini, ho aspettato il pranzo di ieri per essere a casa e gustarmeli e...una DELUSIONE assoluta: dopo 1 minuto di padella c'erano solo bucce e acqua..all'assaggio, completamente insapori. sarà che quelli destinati all'esportazione (nel lazio) sono così???

    simona

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  23. @Simona: ciao, hai fatto bene a dire quello che pensi, ci mancherebbe.
    Per il discorso bucce, è normale: si tratta di pomodorini, quindi hanno poca polpa, e il loro "mestiere" è sparire e lasciare l'olietto rosso. Ma per l'acqua, è davvero strano: a me piacciono tanto proprio perché non sono acquosi. Idem per il sapore, molto intenso.
    Non credo che sia un problema di "esportazione": li vendono a tanti ristoranti in giro per l'Italia.
    Davvero non so che dirti. Mi spiace.

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