sabato 4 luglio 2009

E’ più sicura una caravella

ristoNon è opportuno che dica cosa penso dei provvedimenti adottati in questi giorni dal governo in materia di sicurezza (o almeno così la chiamano). Non saprei dirlo con le parole. Mi viene piuttosto da emettere dei versi. Grugniti, per lo più, accompagnati a tratti da qualche conato di vomito, che in un blog culinario non fa un bell’effetto.
Però vi rimando al blog di Fiordisale per quegli aspetti che ci riguardano in quanto bloggers. Sia mai che un domani mi tocchi rettificare, quanto ai conati di cui sopra, e dire che di fronte all’approvazione del pacchetto sicurezza ho provato profonda soddisfazione, gratitudine e perfino godimento…

Leggete il post di Fiordisale e ricordatevi che il 14 luglio si sciopera. 14 luglio… mi ricorda qualcosa ;-) Solo che qui nessuno mi pare intenzionato a prendere la Bastiglia. Al più (e scusate la banalità della battuta, ma di migliori, visto lo stato d’animo, non me ne vengono) intenzionato a prendere qualche pastiglia. Di Plasil. Per combattere la nausea.

E veniamo a noi. Prima di confinarmi come al solito a Ischia con la mia connessione a gasolio (pubblicare questo post pieno di foto è una vera tortura, vi assicuro) sono tornata alla Caravella di Amalfi, un magnifico ristorante dal quale mancavo da un po’. Uno dei quattro o cinque migliori della Campania, secondo me.
Una bella cucina mediterranea prevalentemente di mare, ben ancorata alla tradizione ma innovativa il giusto, senza ovvietà e senza ardimenti irritanti, elegante ma mai stucchevolmente scenografica. Servizio attento ma non invadente, cameriere gentilissimo e con un tocco di familiarità e simpatia.
Le foto, pessime, le ho scattate col cellulare. Ho dimenticato la fotocamera, nell’entusiasmo del ritorno…

L’amuse-bouche era un gambero rosso con un bocconcino di ricottina di bufala e crema di zucca. Notevolissimo. Delicato e piacevole.

Antipasti: per Stefano crudo di pesce con caponata di biscotto di Agerola, olive e pomodorini. Io ho un debole per il crudo, si sa, ma questo era davvero strepitoso. Il migliore che abbia mai mangiato, insieme a quello del Melograno. Menzione speciale per un olio d’oliva straordinario.

crudi

Per me, cozze ripiene di mozzarella olive verdi e gamberi su pomodorini e capperi di Pantelleria. Buonissime, ma tantissime. Dopo quest’antipasto potevo anche alzarmi da tavola.

cozze

I primi: Stefano ha preso il risotto al limone con crostacei cotti e crudi e bottarga di muggine. L’avevo già assaggiato in passato. Delizioso, profumato e freschissimo.

risotto

In assenza delle linguine con totani e patate, che ho adorato in una visita passata, ho voluto assaggiare questi ‘ndunderi con gamberi rossi, pomodorini e cianfotta di verdure. Confesso di non averli amati molto. Un po’ troppo pesanti, e trovo che la cianfotta, ridotta in crema, prevalesse eccessivamente sul gusto dei gamberi.

ndunderi

Non abbiamo preso secondo. Ci è stato portato un cucchiaio di sorbetto al limone con confettura di limoni. Ed ecco i dolci: per me un classico tortino al cioccolato (Amidei) con gelato al pistacchio. Ottimo il tortino, cottura perfetta e nessuna stucchevolezza. Qualche piccola riserva sul gelato, nel quale avvertivo più la mandorla che il pistacchio.

tortino

Per Stefano, un semifreddo al torroncino con salsa al caffè che non ho assaggiato perché non mi piace il torroncino, ma lui lo ha molto gradito.

semifreddo

E per finire, il caffè, accompagnato da dei canditi d’arancia e da una bella zuccheriera di Capodimonte.

caffè

Ancora una volta, la Caravella si conferma una certezza. Poi esci di là col gusto appagato e ti appaghi anche la vista con la straordinaria bellezza di Amalfi, che nonostante la folla e gli anni che passano ha sempre il suo bel perché. Non è poco.
E poiché sono polemica per natura, lasciatemi dire che certi sedicenti gourmet dal palato annoiato farebbero bene a non andarci, alla Caravella. Non troverebbero ciò che cercano (tarantella e mandolini) e annoierebbero profondamente noi, ancora una volta.

6 commenti:

  1. è una situazione orribile...l'europa che ci fa passare da paese libero a paese quasi libero e noi che non diciamo nulla....non so ....

    RispondiElimina
  2. Da quanto tempo manco da Amalfi!

    Le tue recensioni sono sempre esaurienti e precise, anche con le foto del cellulare :)

    Un bacio, e speriamo di riuscire a scongiurare questo condizionamento assurdo di Internet, ancora una volta.

    RispondiElimina
  3. Ma come? Accusi il peso degli anni? Dovresti farti eleggere Presidente del Consiglio, te l'avevo già detto :-D
    La Caravella..... ci manco da una viiiitaa :-(((
    Ma, forse, a ottobre... una capatina... :-D

    RispondiElimina
  4. Ciao Giovanna,
    malgrado il caldo e tutto il resto
    il tuo post è pieno di belle foto
    e beati voi che avete pranzato alla Caravella e vi godete la bellezza della vostra Costiera...

    RispondiElimina
  5. Ciao Giovanna,
    mi sembra un'ottima proposta. Ti va di partecipare alla raccolta "metti una sera a cena"?
    Fammi sapere!
    Un saluto

    RispondiElimina
  6. Ciao, Michelangelo. Grazie. Vengo a vedere.

    RispondiElimina