mercoledì 18 marzo 2009

Una paziente spazientita

panini2

Non so quale sia l'atteggiamento del resto dell'umanità quando è costretta a starsene chiusa in casa per tre giorni.
A me 'sta cosa mi sfinisce (giù la matita rossa, che vi taglio le manine: lo so che "a me mi…" non si dice, ma in questo caso mi andava di rafforzare, e ho rafforzato). Mi sento rintronata, svogliata, mezza scimunita, come se questa non fosse già la mia condizione stabile e fisiologica. Colpa dell'influenza, dei farmaci, senz'altro, ma colpa anche del non prendere aria, dell'abbrutirmi ciondolando per casa da una sedia a una poltrona, dalla TV al PC. Leggere? Impossibile. Fino a ieri mi faceva scoppiare la testa. Così ho rispolverato questi panini che richiedono tempi lunghi e cadenzati. Tempo ne avevo da vendere.
Oggi va meglio: ho ingurgitato due panini in rapida successione, infatti. E mi accingo a ingurgitare il terzo. Oh yeah.

Lasciate perdere il pattume di quel mulino che sappiamo (sì, quello lì che vi chiede qual è il mulino che vorreste e intanto vi mette il titanio nei biscotti) e preparatevi questi. Sarà come mangiare pane e cioccolato, ma con un pane morbido morbido.

Panini al latte con gocce di cioccolato

Per 16 panini, più o meno:

5 grammi di lievito di birra
110 g di burro
450 g di farina forte
50 g di zucchero
1 cucchiaino di sale
3 uova + 1 per dorare
150 ml di latte
gocce di cioccolato

Fate ammorbidire il burro tagliato in piccoli pezzi. Sciogliete il lievito nel latte appena intiepidito. Setacciate la farina in una terrina, unitevi lo zucchero e mescolate. Fate la fontana e rompetevi le tre uova, impastate versando a poco a poco il latte con il lievito. Quando la pasta comincia a staccarsi dalla terrina, aggiungete il burro ammorbidito e continuate a lavorare unendo anche il sale finché l’impasto non sarà ben omogeneo.
L’impasto resterà un po' appiccicoso. Coprite la terrina con un telo e lasciate riposare al tiepido per circa 4 ore. Riprendete l’impasto, sgonfiatelo senza lavorarlo e fatelo riposare di nuovo, in frigo, per circa tre ore. A questo punto sgonfiatelo nuovamente senza lavorarlo, coprite la terrina con pellicola e fate riposare in frigo per circa 18 ore.
Ricoprite la placca del forno con carta forno. Lavorate poco la pasta per farle espellere l’aria, incorporando le gocce di cioccolato, e formate piccoli panini tondi, con l’aiuto di abbondante farina. Poneteli distanziati sulla placca e lasciateli lievitare al caldo per un’ora.
Spennellateli quindi con un uovo battuto con un cucchiaio d’acqua e cuoceteli in forno preriscaldato a 170-180° per 20 minuti circa.

panini

23 commenti:

  1. mi dispiace che ti sei presa l'influenza...certo che mezz amorta...fai anche queste cose....il quel mulino l'ho rimosso!

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  2. Quel cestino lo conosco!!!

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  3. Ciao Giovanna, come stai? Complimenti, sono bellissimi... ah, come vorrei averli per la colazione!!!

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  4. giovanna,
    grazie per le informazioni... non lo sapevo!
    se ci soffermiamo a pensare a cosa mangiamo è la fine. tumori? un miracolato chi si salva.
    guarisci presto.
    baci

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  5. ma che ci fanno i pangoccioli a queste meraviglie qui?!?!?!
    bellissimi davvero,troppo invitanti ;)

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  6. Eh si che l'influenza ti devasta.. ti sderena proprio.. ma vedrai che passerà.. complimenti per questi paninozzi .-)))) bacioni

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  7. se fai questi paninetti sei già guarita! :)
    che delizia poi posizionati così sul cestino con la stoffa colorata, sono bellissimi. perdona l'ignoranza in cucina, ma cos'è la farina forte? e cosa significa (proprio all'atto pratico) sgonfiare un impasto senza lavorarlo? perdonami, sono proprio una principiante...

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  8. se questo è l'effetto dell'influenza... vengo a respirare un po' di bacilli!
    sono troppo invitanti, proprio da colazione domanicale.. entrano in lizza per la ricetta del sabato questi!!

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  9. Ho conoscuto tu blog adesso. Mi piacciono molto le cose che presenti!

    complimenti!! Saluti da 1 pasticcera spagnola!! :)

    Ti linko al mio blog e rss!

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  10. L'influenza è quasi andata (e meno male, perché sono in partenza).
    Grazie per la solidarietà e per gli auguri!

    @Lise, la farina forte è farina ad alto contenuto di proteine (glutine), farina per panificazione. Io uso la Caputo rossa. In mancanza, va bene anche un misto di farina 00 e farina americana (la famigerata manitoba), più o meno 50% dell'una e 50% dell'altra.
    Quanto allo "sgonfiamento", non devi lavorare, cioè impastare di nuovo, ma solo premere la pasta con il dorso della mano, con delicatezza ma decisamente, per fare uscire l'aria.

    @Esther, piacere di conoscerti. Grazie per la visita!

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  11. Giò,meno male che l'influenza ti è venuta prima! Quella che è in forse,a questo punto,sono io....Vabbè,tra poco vado dal medico e vi saprò dire. Mariella

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  12. Veramente molto invitanti e appetitosi!

    Bella anche l'impaginazione.

    Tornerò certamente molto presto.

    P.s.
    Auguri di pronta guarigione

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  13. io quei cosini li' del mulino non li ho mai comprati, non mi hanno mai attirato, invece i tuoi paninozzi si, e mi sa che saranno il prossimo lievitato per la colazione :D

    PS: coraggiooooo!! So cosavuolldire stare chiusa in casa per 3 giorni e più, quand'è che finisce di girare sta' cavolo di influenza?????

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  14. Questi son sempre eccezionali.
    E..mi sa che sei un'altra come me...peggio sto più lavoro.
    ;)
    Buona pronta guarigione.

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  15. L'influenza fa venire il cattivo umore a tutti, però io non so coem non riesco a produrre cose talmente belle quando sono malata... Un capolavoro, chissà che buoni! Buona guarigione!!!

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  16. molto carina questa ricetta!!!
    Più o meno quanti W dovrebbe avere la farina da impiegare per questi panini?
    grazie un bacione

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  17. Roby, Giovanna ha usato la Caputo rossa che ha il 12-13% di proteine e 270-300 W...Le perete stanno a Parigi...e noi qua...a faticà...:))))))))))

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  18. Non c'entra con questo post, ma ho appena spedito una ricetta per il contest "ci piace un succo" e sarei curioso di sapere quanti hanno gia' partecipato. Quanti?
    Grazie e ciao

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  19. Io con l'influenza sono ridotta ad essere uno scendiletto (anche se la febbre non va oltre i 37.1) e la cucina è la prima cosa che chiudo ahahaha
    Splendidi quei panini al cioccolato! Prima o poi li devo ripreparare visto che il marito sbraita che li vuole :-)
    Buon fine settimana

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  20. Orchidea_Bianca03 maggio 2010 16:04

    Questa ricetta mi ha reso felice, visto che amo quel tipo di merenda, ma non sopporto il sapore artificiale di quelli comprati...quindi vorrei provarla; potresti fornirmi maggiori dettagli su ciò che intendi nelle fasi "riposare al tiepido" e "lievitare al caldo"? Ti ringrazio, Orchidea_Bianca

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  21. @Orchidea bianca: per il riposo va bene la temperatura ambiente, se ci sono venti gradi o più.
    Quanto al "caldo", va bene un forno con la luce accesa, se non hai un forno con la funzione lievitazione.

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  22. Ciao Giovanna, sono Paolo volevo sapere se posso utilizzare il lievito madre, in tal caso ho pensato di fare il rinfresco con il latte al posto dell'acqua mi spieghi se è possibile? Anch'io uso farina caputo rossa, grazie Paolo.

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  23. @Paolo: ciao! Non sono una grande esperta di lieviti. Sicuramente puoi farli col lievito madre, ma secondo me in preparazioni come questa si avvertirebbe troppo, però tentar non nuoce. Quanto al rinfresco, non ti so dire: dovresti chiedere al mio amico Roberto di Tzatziki a colazione. Ciao!

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