Minacciata chiaramente da Jajo, mi affretto a pubblicare le altre ricette prima di ritrovarmi di nuovo trasformata in entità soprannaturale scolpita nel legno. Anche perché sarò assente per qualche giorno e se non lo faccio ora, chissà quando potrò farlo.
Sia il filetto di tonno che il bigné sono scopiazzati da "Cucina e vini" di maggio. Scusate se ripubblico le foto, ma è per chiarezza.
Filetto di tonno con cipolle rosse in agrodolce
Filetto di tonno
200 g di cipolle rosse
50 g di zucchero (io ho usato quello grezzo di canna, perché mi piace di più la "caramellatura" che si ottiene)
50 g di aceto rosso
Affettare le cipolle finemente e farle ammorbidire a fuoco molto basso con un po' d'olio. Una volta intenerite, aggiungere lo zucchero e l'aceto e far cuocere per circa 20-25 minuti, finché il liquido si è asciugato e le cipolle caramellate.
Disporre nel piatto una cucchiaiata di cipolle aiutandosi con un anello coppapasta.
Scottare il filetto di tonno (l'ho tagliato a strisce di 5 cm di larghezza, trattandosi di un antipasto; volendo farne un secondo potete usare una fetta) su una piastra molto calda e unta, in modo che resti quasi crudo all'interno e servirlo accompagnato dalle cipolle e con una spolverata di fior di sale.
Bigné ai broccoli con salsa al pecorino
Per i bigné ho usato la ricetta dell'Etoile (ne ho fatti un quarto della dose seguente e ho ottenuto, mi sembra, una quindicina di bigné):
450 g di uova
260 g di acqua
250 g di farina 00
240 g di burro
1 g di sale
Mettere in una casseruola l'acqua, il burro a pezzetti e il sale. Scaldare fino ad ebollizione e a completo scioglimento del burro. Unire in un colpo solo la farina, mescolando con un cucchiaio finché il composto sfrigola e si stacca dalle pareti. Metterlo nell'impastatrice e, quando è appena tiepido, unire a poco a poco le uova, facendo girare l'impastatrice con la frusta a foglia (la K del Kenwood, ad esempio). Alla fine l'impasto dovrà essere asciutto ma morbido.
Formate dei mucchietti su una placca ricoperta con carta forno, usando la sac à poche, e cuocete a 220° per una ventina di minuti senza mai aprire lo sportello.
Per il ripieno (dose per 10 bigné):
300 g di broccoli a fiore
2 spicchi d'aglio
70 g di pancetta affumicata
peperoncino
sale, pepe
Dividete i broccoli in cimette e sbollentateli per circa dieci minuti. Sgocciolateli e saltateli in una padella in cui avrete rosolato l'aglio, la pancetta e il peperoncino con un po' d'olio. Frullate il tutto fino a ridurre in crema. Riempite i bigné con questo composto.
Per la salsa al pecorino:
un bicchiere di panna fresca
100 g di pecorino romano
Sciogliere il pecorino grattugiato con la panna, a bagnomaria. Tenere in caldo.
Prima di servire, scaldare un attimo i bigné in forno a 180°, quindi servirli colandovi sopra la crema di pecorino e completando con della granella di pistacchi.
Spaghetti ai gamberi e curry
Questi sono frutto della mia mente malata. Dosi ad occhio. Diciamo che per tre persone e 240 g di pasta dovrebbe andar bene mezzo chilo di gamberi.
Tostate un po' di curry in polvere in una padella antiaderente.
Sgusciate i gamberi e privateli della testa, lasciandone alcuni interi per la decorazione. Saltateli in padella con aglio e olio. Sfumate con un po' di vino bianco e fate evaporare. Salate.
A parte, preparate una panure con del pane raffermo, una bella manciata di mandorle e abbondante scorza d'arancia grattugiata. Mettete tutto nel mixer senza farlo girare troppo a lungo: dovete ottenere una panure di grana piuttosto grossa.
Togliete i gamberi dalla padella con il loro fondo di cottura. Mettete nella padella un po' d'olio e fate rosolare la panure. Cuocete gli spaghetti molto al dente, tenendo da parte un mestolino della loro acqua di cottura. Quindi versateli nella padella con la panure, aggiungendo i gamberi e il curry, e fateli saltare con un po' dell'acqua di cottura tenuta da parte.
Spegnete il fuoco, completate con un'ulteriore grattugiata di buccia d'arancia e servite.
"Millefoglie" con fragoline e crema di ricotta
Per la tegoline (da una ricetta di Maurizio Santin):
30 g di farina setacciata
125 g di zucchero
60 g di nocciole tritate fini
50 g di burro fuso
50 g di Cointreau o altro liquore all'arancia
Mescolate il tutto, spalmate nelle forme e nelle dimensioni che preferite, in strato sottile, su un tappetino di silicone, e infornate a 180° fino a doratura.
Per la crema di ricotta (per circa 4 porzioni):
600 g di ricotta romana
200 g di panna fresca
150 g di zucchero a velo
essenza d'arancia (NON aromi o roba simile: solo essenza pura d'arancia. In mancanza, usate la scorza grattugiata)
Amalgamate bene la ricotta setacciata con lo zucchero usando un frullino elettrico o il Kenwood, aggiungete l'essenza d'arancia, quindi versate nella ciotola anche la panna liquida, ben fredda, e sbattete alla massima velocità per pochi secondi (si monterà molto rapidamente).
Con la sac à poche, spremete sul piatto un piccolo fiocco di crema di ricotta e appoggiatevi una tegolina in modo che risulti inclinata. Spremete abbondante crema sulla tegolina e disponetevi delle fragoline, appoggiatevi sopra un'altra tegolina e completate con un altro fiocco di crema, fragoline, qualche strisciolina di buccia d'arancia per decorare.
Accompagnate con un coulis di fragole (semplicemente fragole frullate con dello zucchero a velo).
P.S.: Il dito se la cava piuttosto bene, per chi fosse interessato...



