venerdì 19 dicembre 2008

Risottino pigro e stanco



Una già ha un diavolo per capello a furia di correre in giro sotto il diluvio per cercare regali a costi contenuti e soprattutto che servano effettivamente a qualcosa.
E piove, piove, piove. Piove ininterrottamente o quasi da almeno due settimane, a tratti con un vento ai limiti della bufera (anzi, della bùfera, per dirla con Totò).
Perciò quando si ritorna a casa, di solito zuppe come purpitielli, non è che si abbia questa gran voglia di mettersi ai fornelli, eh.
Si producono di preferenza piatti veloci e poco impegnativi.
Anche questo lo è, nonostante l'apparenza. L'avevo adocchiato sul depliant di un ristorante mesi fa e ho deciso di farlo mio.
Mi raccomando: non fate come me. Il risotto era un po' asciutto, come si vede dalla foto. Ma la pigrizia è una pessima consigliera, e la fretta ancora peggio.

La pigrizia andò al mercato
ed un cavolo comprò.
Mezzogiorno era suonato quando a casa ritornò.
Prese l’acqua, accese il fuoco, si sedette e riposò

Ed intanto a poco a poco anche il sole tramontò.
Così, persa ormai la lena, sola al buio ella restò
ed a letto senza cena la meschina se ne andò.

(Questa ce la faceva cantare la professoressa di musica alle medie. Preveggente donna...).

Scampi crudi e cotti con risottino al limone

Per tre persone:

15 scampi piuttosto grandi
240 g di riso Carnaroli
mezza cipolla rossa, piccola
buccia grattugiata e succo di un'arancia
buccia grattugiata di due limoni
succo di un limone
pepe di Szechuan
un rametto di timo fresco
prezzemolo tritato
vino bianco, sale, olio
una piccolissima noce di burro

Mondare e sgusciare nove scampi. Eliminare il budello nero. Porli tra due fogli di pellicola per alimenti e batterli leggermente con un batticarne o con un matterello piccolo in modo da allargarli e appiattirli, senza romperli. Tenerli da parte coperti da pellicola.
Rosolare in padella con un filo d'olio gli altri sei scampi, senza sgusciarli.
Far appassire la cipolla con un po' d'olio senza farla rosolare, unendo il succo di mezza arancia. Aggiungere il riso e, quando si è ben intriso, uno schizzo di vino bianco (pochissimo; meno che in un comune risotto). Lasciar evaporare, poi portare il riso a cottura come un risotto aggiungendo man mano acqua calda, succo di limone e d'arancia, sale e una manciata di grani di pepe di Szechuan.
Verso la fine della cottura aggiungere foglioline di timo e la buccia dell'arancia e di mezzo limone.
Spegnere il fuoco, mantecare con una piccolissima noce di burro e aggiungere a crudo il resto della buccia di limone e il prezzemolo tritato.

Al momento di servire bagnare gli scampi crudi con poche gocce di limone e disporli nei piatti accompagnandoli con il risotto e con gli scampi interi cotti, usati come decorazione.

Consiglio di decorare il piatto con chicchi di melagrana. Io non l'ho trovata e ho dovuto farne a meno, ma vedrei bene il tutto come piatto di Capodanno.

8 commenti:

  1. caspita per essere un risottino un po pigro mi sembra molto chic ....è degno per le feste . brava!

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  2. in effetti non se ne può proprio più di questa pioggia!! per fortuna qui hanno previsto un weekend di sole!!
    questo risottino deve essere ottimo!! perfetto da presentare nei menù delle feste!!!
    un bacione

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  3. Se questo è il risultato di quando sei stanca...che altre meraviglie fai quando sei bella pimpante? Complimenti vivissimi, ho copiato subito la ricetta che considero strepitosa e di grande effetto, grazie!

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  4. E cosa avresti mai preparato se non fossi stata stanca? L'ho già copiato.
    Un saluto

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  5. guarda che è una bella ricettina che mi terrò buono pe ri momenti di festa per fare bella figura e fare crepari di invidia gli amici

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  6. BUONISSIMO NATALE E BUONE SCORPACCIATE A TE E A TUTTI I LETTORI DEL TUO INTERESSANTE BLOG DA VIENNA.
    PRIMUS

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  7. Buon Natale, cara Giovanna.
    Che sia sereno e pieno di cose belle e buone!

    Un abbraccio

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  8. Giovanna finalmente siamo in partenza alla volta della neve dell'Alto Adige (no, non scia nessuno di noi 3 ma quest'anno avevamo voglia di Natale innevato) ti faccio tanti auguri per un Natale Gioioso, Sereno e quel tantino goloso che non guasta mai!

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